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  • in risposta a: Didascalie in lingue diverse lyx #77517
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      Barbara, questo Lyx proprio non lo conosco e non l’ho più installato!
      Sicuramente il problema sarà là, ma i files buoni DEVONO avere estensione .tex, NON .lyx!

      Se hai tempo, io ti consiglierei di
      1) esportare il documento lyx in tex (se possibile), oppure ricominciare ex novo
      2) studiare le ottime guide di questo forum, per imparare ad usare direttamente il Latex

      Io non sono un superesperto di Latex, ma, quando cominciai, impiegai una settimana per capire le cose fondamentali!

      in risposta a: Didascalie in lingue diverse lyx #77515
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        Caschi male: pochissimi, forse nessuno in questo forum usano Lyx!
        Io stesso l’avevo installato un annetto fa, o forse di più, giusto per vederlo, ma di fatto non l’ho mai utilizzato e, ti confesso, non ci ho capito molto…. 😳

        Hai valutato la possibilità di lavorare direttamente sul .tex?

        in risposta a: JabRef + font encoding UTF-8 #77407
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          Opzioni > Preferenze > Generale > Codifica predefinita

          Una cosa che ti consiglio e di farti il backup delle impostazioni. Proprio ora le ho dovute recuperare, poiché probabilmente avevo per sbaglio cancellato il profilo.

          in risposta a: JabRef + font encoding UTF-8 #77404
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            Nessun problema con l’utf-8 con Jabref, ed io ho addurittura il greco!

            Oltre ad impostare il programma in UTF-8, devi indicargli anche il font da usare per la visualizzazione, se ben comprendo il tuo problema.

            in risposta a: LaTeX vs MS Word 2010 #77357
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              @Tode

              Come programmi di ritocco immagini, si può ricorrere a Gimp e/o Inkscape: gratuiti, ed OpenSource, ma eccellenti!

              Segui la via Latex e POI, quando l’avrai percorsa per benino, ci dirai le tue impressioni.
              Io sono un utente abbastanza avanzato di Word e/o OpenOffice/Libreoffice, ma ti assicuro che per definire l’impaginazione della mia prima tesi di dottorato (anni ed anni fa), impiegai UNA SETTIMANA, tra mille e mille prove; per la mia seconda tesi di dottorato, un click per ottenere il pdf e via!

              Ciao
              Domenico

              in risposta a: Annotare PDF #77327
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                Elrond” post=76518

                ma poi, in realtà, A.Reader X funziona benissimo su tutte le macchine

                Non direi proprio che funziona benissimo su tutte le macchine: per i sistemi GNU/Linux non esiste proprio e non è previsto che in futuro venga realizzato il porting del programma per questo sistema

                … e mi permetto di aggiungere che oramai la funzionalità di annotazione sui pdf è stata resa disponibile su tantissimi lettori pdf, almeno per Windows (linux, purtroppo, è ancora un pocolino indietro). È possibile ad esempio anche con il ben più leggero Foxit Reader o addirittura anche con il lettore integrato in MendeleyDesktop.

                Non uso molto Windows, oramai, ma sono anni che non installo i pesanti prodotti Adobe su macchine Windows!

                in risposta a: LaTeX vs MS Word 2010 #77342
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                  @Tode

                  Mi intrometto, per tirarti un po’ (scherzosamente) le orecchie! 😀
                  To chiedi se sia migliore Latex o Word e lo vai a chiedere in un forum di Latex?!? Cosa vuoi che ti rispondano? 😛

                  Cambiando registro e rispondendoti con tono serio, avrai notato la cortesia con con ti hanno risposto tanti utenti di questo forum. Io sarei stato molto più sbrigativo e mi sarei limitato a risponderti con 12 parole:

                  DocDipende da quello che devi fare e da come lo vuoi fare!

                  Per quanto mi riguarda posso dirti che quello che io debbo fare, non posso farlo NÉ con Word, NÉ con Openoffice/Libreoffice, NÉ con InDesign, che, se non lo sapessi, costa oltre 1000 euro.

                  Sembra strano a dirsi, ma con Latex, che non costa niente, posso fare tutto quello che mi serve fare! 😮 😮 😮

                  Ciao
                  Domenico

                  in risposta a: Script per le righe magiche in TeXworks #77254
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                    Perfetto! Funziona perfettamente!

                    Inutile dire che scherzavo! 😉

                    in risposta a: Script per le righe magiche in TeXworks #77250
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                      Continuando dalla discussione di sopra, lo script viene visto, ma semplicemente non parte la UI.

                      Abilitando il debug, ecco cosa mi dice:
                      `Uncaught exception at /home/domenico/.TeXworks/scripts/magicComments.js:142: TypeError: Result of expression 'reFileName.exec(d)' [null] is not an object.
                      142 return result.map(function(o) { return reFileName.exec(d)[1]; });`
                      Se hai bisogno di altro, non esitare a chiedere!

                      Ripeto come promemoria: Debian Sid 32bit.

                      P.S.: ma chi te lo ha fatto fare? 😛

                      in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77164
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                        Installata, ma qui non parte alcuna finestra.
                        Debian Sid 32bit, se può essere utile!

                        in risposta a: Problema con note marginali e apparato #77237
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                          Martina M.” post=76431Avevo provato a caricare le note marginali nel preambolo e come “outer”, ma me le compila nel margine opposto a quello che mi aspetterei; ho pensato così di caricarle in ciascuna pagina e a destra come escamotage artigianale per farle risultare giuste…

                          Le domande da porsi sono: dove te le aspetti? Cosa ci devi mettere in queste note? Io, ad esempio, ci metto le sigle delle fonti dei miei scolii. Considera che le tue note, o almeno quelle dell’esempio, sono “larghine” e dunque debordano!
                          In base alle risposte, possiamo capire il da farsi!
                          Non escludo poi che ti risultassero sbagliate poiché usavi la classe [tt]article[/tt], anziché [tt]book[/tt]!

                          Martina M.” post=76431Quanto alla prospettiva filologica, sono totalmente d’accordo con te! Il mio relatore è però convinto che il testo greco (sì, è un Oreste, di XVI sec. e con testo greco completo) sia da pubblicare, come trascrizione e non edizione critica, aggiungendo in apparato le varianti in manoscritti coevi, in modo che il lettore possa farsi un’idea delle lezioni che circolavano all’epoca. Banalmente, dovrei all’incirca trascrivere l’apparato già esistente nella recente edizione Oxford.

                          Un estimatore di Diggle…. 😐 😐 😐
                          XVI secolo?!?!? Quali lezioni intende? Manoscritte o anche di stampe? Non fai prima a fare come tesi un repertorio delle varianti, sul tupo di quello che stanno curando relativo ad Eschilo? Bah! Rimango perplesso!
                          A me pare più utile stampare il testo del nostro commentatore, magari indicando le principali varianti!

                          Martina M.” post=76431Quanto agli items, ho afferrato il problema. Mi sembrava un modo semplice per mantenermi aderente al manoscritto, senza impazzire a disegnare i vari segni utilizzati, che sono molto particolari e sospetto non già presenti in qualche font. Mi procurerò lo studio di Atsalos, ma probabilmente la cosa più pratica è eliminare elenco puntato e pallini vari, accontentandomi del riferimento al verso.

                          Il sistema dei segni di rimando negli scolii è variegatissimo, anche nel mio caso. A suo tempo me li catalogai, ma in definitiva non credo che ti sia veramente necessario….

                          Ora, vado a nanna!
                          Se hai altre idee, non esitare a comunicarcele!

                          in risposta a: Problema con note marginali e apparato #77235
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                            Martina, ora non ho tempo per studiare la cosa, ma, da filologo, ti dico la mia!
                            A che serve l’edizione della tragedia (classica domanda di Martin West)? È l’Oreste, per caso?

                            Se vuoi proporre un nuovo testo della tragedia, oppure riproporne un altro già edito, ti dico chiaramente che è fatica sprecata e non opportuna! Tra l’altro, dell’Oreste le edizioni critiche non mancano e la tradizione mss. è piuttosto complessa…

                            Se invece vuoi proporre criticamente il testo del nostro commentatore, ovvero quello che contiene i commenti, allora si può fare ed ha senso!

                            Come operare, quindi?
                            Vada con il testo a sinistra, ma solo nella condizione di cui sopra, ma il commento o lo mettiamo in appendice, magari con [tt]endnotes[/tt], oppure anche a destra, ma…. in tal caso, a che ti servono gli [tt]items[/tt]?

                            Io ho già curato e sto curando un’edizione di scolii (a Platone), dunque abbiamo problemi simili, ma non ci penso nemmeno a ri-pubblicare il testo platonico. Nel caso mio, gli [tt]items[/tt] servono per numerare i singoli scolii, in modo che il riferimento ad essi sia fatto sulla base del numero d’ordine e non del lemma.
                            Non so se a te una cosa del genere serva, se non altro perché hai un preciso e semplice criterio: il numero di verso!
                            Anche nel mio caso ci sono scolii che si riferiscono a lemmi contenuti in altri scolii, ma la cosa viene volta per volta indicata in modo semplicissimo ed inequivocabile.
                            Usare pallini per i segni di rimando degli scolii? Assolutamente inutile! Faresti cosa ben più utile a repertoriare i vari segni utilizzati, seguendo le linee guide di Atsalos (congresso di Paleografia Greca di Berlino – Wolfenbüttel, se non ricordo male).

                            Riflettiamo dunque bene sul da farsi e, se possibile, non complichiamo la vita a noi ed ai nostri lettori!

                            in risposta a: Problema con note marginali e apparato #77233
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                              Martina, sto studiando il tuo caso, ma non riesco a riprodurre il problema sulla pagina di sinistra (pari), che da me si compila bene, o almeno credo.

                              Circa il problema della pagina di destra (sinistra), ebbene posso dirti che mi pare fare rima con un vecchio problema che ho avuto anche io con [tt]ledmac[/tt] ed [tt]itemize[/tt], e poi risolto, in questo stesso forum, grazie ad Enrico. Puoi cercarlo nel forum!

                              Tuttavia, ora sono migrato ad un sistema di items integrato in [tt]ledmac[/tt], di cui trovi info nel manuale. Potrei cercare di adattarlo al tuo caso, ma prima devo capire cosa veramente vuoi fare e realizzare. Ad esempio, per dirti!, il sistema dei pallini del tuo [tt]itemize[/tt] è quanto meno bruttacchio! 😀

                              Un’alternativa potrebbe essere ricorrere alle [tt]endnotes[/tt], che ti consentirebbero una sincronizzazione con il testo, ma non so se e come si possano usare con [tt]ledpar[/tt], in modo cioè da far comparire il testo a sinistra e le endnotes a destra, e, come se non bastasse, non ho mai usato [tt]ledpar[/tt] e dunque non lo conosco affatto.

                              Infine, aggiungo un carico a quanto scrive OldClaudio: togli il pacchetto [tt]teubner[/tt] e…. usa pure la classe [tt]book[/tt]! 😉
                              Inoltre, non caricare tutte le vole
                              `\linenummargin{inner}
                              \sidenotemargin{right}`
                              Mettilo nel preambolo, dopo ledmac e sei a posto! Tra l’altro, ti consiglierei di lasciare la numerazione sul margine interno, ma di porre le note marginali in [tt]outer[/tt]!

                              Ciao
                              Domenico

                              in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77161
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                                @robitex

                                Geany dispone di un plugin per latex, come anche di uno per html, etc. etc. Ovviamente, Texworks è migliaia di volte superiore, ma geany può essere utile per compilazioni da battaglia!
                                Tuttavia, non so come sia la versione per Windows!

                                in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77159
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                                  OldClaudio” post=76395

                                  Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.

                                  Ho poca esperienza con geany e quel poco mi ha convinto che non mi serve. tuttavia, @robitex, questa tua osservazione mi fa supporre che non usi le scorciatoie da tastiera di TeXworks, che le ha e fanno le stesse cose. Direi anche che ctrl+c, ctrl+v, ctrl+x per fare le tre cose che indichi siano “universali”; solo sul mac invece di ctrl devi premere cmd, ma è un dettaglio insignificante.

                                  Ti confesso che uso geany per tutti i documenti che NON siano il mio libro, ad esempio per quel documento che mi hai passato tu. Motivo: non voglio “sporcare” la cronologia di texworks!
                                  Per la verità, c’è un motivo molto importante per pubblicizzare [tt]geany[/tt]: perché è un editor leggero in gtk, ideale per chi, come me, non voglia installare [tt]Gnome[/tt], ma preferisca ricorrere a [tt]Xfce[/tt] e/o [tt]Lxde[/tt].
                                  Senza considerare che il plugin per [tt]gedit[/tt] è qualcosa di indecente! 😡

                                  OldClaudio” post=76395@Dr Spencer Reid, anche TeXworks è multpiattaforma come TeXmaker, ma gestisce le codifiche molto meglio; TeXmaker pretende di identificare in automatico le varie codifiche, ma l’unica che azzecca con certezza è la utf-8; tutte le altre le clasisfica come Iso Latin 1, il che può essere corretto, ma può anche essere sbagliato. Le scorciatoie dagli elenchi non mi piacciono anche perché l’ultima volta che l’ho usato (e dopo l’ho scaricato dalla macchina e non mi occupa più spazio utile per altre cose) al posto di È selezionato nella tabella dei caratteri speciali, mi scriveva \`{E}. Per carità, non è questo un difetto terribile, ma gli editor che uso non ce l’hanno: TeXshop e TeXworks. Ho provato anche TeXnicle, bellissimo su un Mac a grande schermo, ma non riesco a produrre nemmeno il più semplice dei file con le sue rigidezze; quando sarà più maturo, magari potrà essere utile. Se poi verrà portato su altri sistemi operativi, tanto meglio; richiede sono un grande schermo, e un laptop non è molto adatto. Kile va bene su Linux; non l’ho mai usato su altre piattaforem; TeXmaker e TeXstudio sono troppo simili per dire quale sia il migliore, ma li ho scaricati entrambi.

                                  Kile non lo conosco, ma non ho mai imparato a sopportare KDE!
                                  Ho cominciato con Texmaker, ma francamente ora mi pare un mattone. Aggiungo però che l’ho lasciato quando, sulla mia Debian Sid, si è cominciato a presentare un problema per cui, dopo un certo quantitativo di tempo di uso, cessava di interfacciarsi con la tastiera greca di sistema, diciamo pure con [tt]setxkbmap[/tt]. Può darsi che ora (sono passati mesi e mesi) il baco sia stato risolto, ma nel frattempo ho imparato ad apprezzare Texworks e, ti dirò, non so se installerò più Texmaker! 😉

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