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se fosse un problema di sillabazione, presumerei di averlo con tutti i font, invece con alcuni il margine destro e’ perfettamente rispettato, con altri no.
questo e’ uno stralcio del log:
`
Overfull \hbox (14.20482pt too wide) in paragraph at lines 24–24
\typewriter mola la fan-ta-sia sci-en-tifica e tec-no-log-ica di tutti gli op-e
r-a-tori nel campo. Le ap-\hbox(6.11111+2.22223)x426.79134
.\typewriter m
.\typewriter o
.\typewriter l
.\typewriter a
.\glue 5.24995
.etc.
`Ora vedi chiaramente che il problema ce l’hai solo con il carattere \typewriter. Normale, si tratta di un font a spaziatura fissa, che quindi non ha flessibilità sulla spaziatura tra parole. Se provi a darla, ponendo per esempio`\def\usetypewriter{\typewriter\spaceskip=1em plus 1em minus .3em}
{\usetypewriter La superconduttivit\`a \`e una delle propriet\`a…\par}`vedrai che non hai più alcun overfull.
Comunque il problema di sillabazione ce l’hai, visto che in italiano si usa scien-ti-fi-ca, tec-no-lo-gi-ca, o-pe-ra-to-ri.
Ciao
Enrico
::grazie delle risposte.
ho provato ad usare openright (vorrei che i capitoli iniziassero sempre come pagina a destra), ma ho notato una cosa a mio parere strana: invece di riservare uno spazio maggiore a sinistra (per la rilegatura) la pagina di inizio capitolo è dispari, e quindi verrà stampata a destra, ma ha più spazio bianco sulla destra.
le regole tipografiche usuali sono d’accordo?
grazie ancora per l’aiuto e la pazienzaSe vuoi aumentare il margine per la rilegatura devi agire sui parametri \evensidemargin e \oddsidemargin. Non per il principiante, anche se non è roba troppo complicata. Consiglio il pacchetto geometry. In ogni caso il comportamento che descrivi è normale. Il margine ampio dovrebbe servire per eventuali annotazioni del lettore. Meglio farlo largo; c’è una famosa storia di un margine troppo stretto per contenere una mirabile dimostrazione
Ciao
Enrico
::ho un problema utilizzando font diversi da cmr e cmss: il margine destro non e’ assolutamente rispettato…
ho spulciato i topic sui font e mi e’ sembrato di capire che sia normale e non ci sia altra soluzione che cambiare il testo… possibile?
esempio:
`
% \magnification=1300
\tolerance=1000
% \hbadness=8000
% \hfuzz=0.2pt
\overfullrule=0pt
\hsize 15 true cm
\vsize 26 true cm
% \hoffset 0.5 true cm
\voffset -1.0 true cm
\font\roman = cmr10
\font\serif = cmss10
\font\typewriter = cmtt10
\baselineskip=11pt
\def\noi{\noindent}
\nopagenumbers\roman
La supercondittivit\`a \`e una delle propriet\`a eletromagnetiche della materia che suscita maggior interesse e curiosit\`a. La possibilit\`a di avere corrente elettrica per una quantit\`a di tempo praticamente infinito a dispendio di energia quasi nullo stimola la fantasia scientifica e tecnologica di tutti gli operatori nel campo. Le applicazioni gi\`a esistenti e in fase di progettazione sono le pi\`u svariate, ma in molti casi l'utilizzo \`e finalizzato alla creazione di campi magnetici. \par
…
\bye
`A parte che non occorre scrivere \par, il tuo problema risiede quasi certamente nel non aver definito la sillabazione in italiano. Con plain non lo fai facilmente (ma puoi usare bplain che richiama babel). Invece di mandare solo quel lungo esempio, potevi allegare un estratto del log. Se lo guardi attentamente, ti dice dove cerca di sillabare.
Ciao
Enrico
::mi sapete mica dire perchè l’ambiente equation non mi centra le equazioni (mentre $$ displaymath e roba varia vanno un amore)?
Non agganciarti a filoni vecchi per una domanda nuova. E abbi la cortesia di mandare un esempio minimo. Perché, senza dare opzioni particolari, equation mette le formule al centro per benino.
Ciao
Enrico
::salve a tutti, mi trovo a dover utilizzare l’ambiente picture per dei diagrammi ed avrei bisogno di capire correttamente come funziona l’orientamento di linee ed oggetti.. ho letto qualcosa in giro ma niente di preciso su come si evolve l’orientamento…. tipo (1,0) orizzontale, (1,1) 45°, (0,1) verticale etc… ma se io ad esempio una linea la voglio ruotare di 28° rispetto ad un suo generico orientamento (tanto per dire) non ho la più pallida idea di che orientamento passargli….
se qualcuno può essere così gentile da spiegarmi o linkarmi una guida completa agli orientamenti gliene sarò grato
Non puoi, con l’ambiente picture tradizionale, dare angoli arbitrari, ma solo alcuni. Per le rette puoi usare coppie (a,b) con a e b interi, primi fra loro, in modulo non maggiori di 6. Se uno è zero, l’altro deve essere 1 o -1 (è già compreso nella regola che il mcd deve essere 1, in realtà).
Se vuoi qualcosa di più fine, devi usare qualche pacchetto grafico come pstricks, epic, eepic o Xy-pic. Ciascuno ha le sue limitazioni e non sono facilissimi all’inizio.
Puoi anche usare una recente estensione dell’ambiente picture, con le stesse sintassi: la ottieni caricando il pacchetto pict2e che è abbastanza ben documentato. Questo, per esempio, permette di usare coppie qualunque per indicare un’inclinazione (be’, quasi qualunque: il modulo di a e b non può superare 1000). Se vuoi indicare una linea inclinata di 28 gradi rispetto all’asse x, puoi usare \line(883,469){…} (sono il coseno e seno di 28 gradi per 1000).
Ciao
Enrico
::ho cercato sul forum..ma non ho trovato niente a riguardo..
Ho un problemino con mac e latek che purtroppo visto la mia ignoranza in materia mac latek, non sono in grado di risolvere…Vorrei sapere come fare ad installare texmaker su macOSX
[CUT]
2) If you have already “Cannot start command” errors after running the ADDTEXPATH.sh script :
a) Check if you have a ‘~/.MacOSX/environment.plist’ file and open it with a text editor.
b) Add the TeX binaries directory to the PATH key and LOGOUT/LOGIN.
For example, you should have something like that in your ‘~/.MacOSX/environment.plist’ file :
If the PATH key doesn’t exist, create it.
PATH
/bin:/sbin:/usr/bin:/usr/sbin:/usr/local/bin:/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/local/sbin:/usr/local/teTeX/bin/powerpc-apple-darwin-current
bene….qualcuno sa interpretarmi quello che suggerisce di fare perchè io non ho la minima idea di come procedere:
ho localizzato il file l’ho aperto…il problema è che non so cosa e dove sostituire ( immagino che dove sta scritto user ci vada il mio id di utente…ma poi?..consigli su come procedere?)Devi esattamente scrivere ciò che c’è scritto lì. Una parte c’è già, la prima. Dopo la riga in cui c’è
copia esattamente quello che ti dicono le istruzioni (quello che c’è fra e va su una sola riga, mi raccomando). Non sostituire assolutamente nulla. Ma devi anche installare la distribuzione TeX, che non è compresa in texmaker. Trovi le indicazioni sul sito di GuIT.
Ciao
Enrico
::Si intendevo i floatig object. Per quanto riguarda le spaziature tra testo e formule ho adottato il seguente codice:`\addtolenght{\abovedisplayskip}{9pt}
\addtolenght{\belowdisplayskip}{9pt}`sembra funzionare per le formule e allora mi chiedevo se ci fosse qualche comando analogo dedicato specificatamente alle tabelle. Grazie ancora, proverò con i tuoi suggerimentiEccessivo, te l’assicuro. Quello previsto dalle classi standard è forse un po’ poco, ma così è certamente troppo.
Occhio a \addtolength (non lenght).
Ciao
Enrico
::Sono in procinto di “fare lo switch” e di passare da PC a Mac. Ovviamente, condicio sine qua non è che l’amato LaTeX mi segua. Visto che LaTeX è multipiattaforma non mi aspetto grossi problemi, ma dato che nel sito ho trovato pochino sull’argomento chiedo: sono ingenuo se penso che basti sostituire nel preambolo`\usepackage[ansinew]{inputenc}`con`\usepackage[applemac]{inputenc}`per avere un PDF identico al 100% con quello che otterrei con MikTeX su PC — da poter eventualmente aprire con l’Acrobat Reader per PC, per stamparlo con la laser dell’ufficio? Anni di esperienze informatiche mi hanno insegnato che la “portabilità” è un concetto asintotico….
Benvenuto 😀
Il più facile front-end a TeX su piattaforma Mac OS X è TeXShop con il quale non hai bisogno nemmeno di cambiare la linea \inputenc perché puoi specificare la codifica del documento con una riga iniziale.
La documentazione è ottima, guarda l’help e vedrai anche come scaricarti una eccellente distribuzione di TeX. Trovi suggerimenti anche sul sito di GuIT, però.
Ciao
Enrico
::non so perchè ma se metto più subfigure queste non vengono inserite nella lista di figure… ho letto il manuale di riferimento di subfigure ma non mi è stato di aiuto, idem il search nel forum… ci sono molti thread sull’argomento e pare che nessuno dice sta cosa (ma ad essere sincero non li ho letti tutti i thread…)
il codice che uso è su questo stile`\begin{figure}[htbp]
\begin{center}
\subfigure[particelle pioggia\label{fig:lifetime-rain}]{
\includegraphics[width=55mm]{rain}
}
\hspace{1cm}
\subfigure[trame di colori\label{fig:lifetime-chaos}]{
\includegraphics[width=55mm]{Chaos}
}
\caption[Fine del Ciclo di vita delle particelle]{Fine del Ciclo di vita delle particelle:
\subref{fig:lifetime-rain} le particelle scompaiono quando colpiscono una superficie, terminando il loro ciclo di vita;
\subref{fig:lifetime-chaos} le particelle terminano la propria vita nel momento in cui il loro colore diventa nero non portando nessun contributo all'immagine finale.}
\label{fig:lifetime}
\end{center}
\end{figure}`thx a chi mi saprà aiutare 🙂ps: con subfigure ho anche un altro problemino… le figure mi vanno sempre “a cazzo”, mai dove voglio, essendo flottanti però mi aspettavo almeno le mettesse nella pagina successiva (anche avendo specificato il ‘top’ come secondo attributo) ma niente… me le mette a caso nel testo che segue la dichiarazione della figura O_o
se qualcuno può aiutarmi pure con sta cosa mi fa un piacerePagina 22 della documentazione di subfigure
To generate a “List of Figures”, or “List of Tables”, page you need to add a \listoffigures or \listoftables command where you want the list to appear. These commands also cause the appropriate captions and subcaptions to be written to a file with the extensions lof (lot). If you want the subcaption text to appear in the List-ofFigures or List-of-Tables page, you need to change the value of the counter lofdepth (lotdepth) counter from its default of ‘1’. For example, to have the subfigure subcaptions to appear on the List-of-Figures, add the following to the preamble of your paper:
\setcounter{lofdepth}{2}
Questo dovrebbe risolvere il tuo problema. Quanto alla seconda richiesta, la figura andrà dove può andare. Ovviamente il punto preciso dipende da varie esigenze di composizione. Limita l’indicazione a [ht]. E togli l’ambiente center; scrivi \centering al posto di \begin{center}.
Ciao
Enrico
::Ciao,
cercando in giro ho notato che non c’è uniformità sulla scelta della rappresentazione delle migliaia nei numeri.
I principali dubbi sono:
– sono da indicare o no?
– non sono da indicare finchè la cifra è inferiore a 9999 o 999 ?
– si indicano con un puntino alto o basso?
– se li indico con puntino basso consegue che i decimali sono introdotti dalla virgola.Qualche preferenza?
Niente punti né in alto né in basso. È consigliabile non usare alcun artificio per numeri fino a 9999 e di usare, quando possibile, la forma non numerica:
– la lista contiene venti varietà diverse di formaggio
– cento uomini andarono all’attaccoAl contrario, se il numero è “complicato”, meglio usare le cifre:
– nel territorio comunale si contano 231 vignetiQuando il numero supera 9999, meglio usare uno spazio sottile fra gruppi di tre cifre:
`ho pagato 90\,000 euro per la mia nuova automobile`(non è vero :D)Il separatore decimale è, per noi, la virgola; per la tradizione inglese (e quindi americana), il punto. Usalo coerentemente: o sempre virgola o sempre punto.
Attenzione, che se il numero è usato in senso proprio, allora va trattato come una formula:`Il numero di combinazioni di sei oggetti a tre a tre è~$20$.`
Noterai che i primi numeri vanno in lettere, l’ultimo no. Se il numero contiene una parte decimale, allora va trattato come formula. Attento alla corretta sintassi, se usi la virgola:`$-273{,}15$ gradi Celsius è lo zero assoluto.`Questo per evitare di avere uno spazio non desiderato dopo la virgola.Un’ultima osservazione. Se scrivi un numero con cifra delle unità uguale a 3, ci va l’accento (acuto): ventitré, milleduecentoottantatré. L’ultimo, in LaTeX, andrebbe scritto`mille\-duecento\-ottantatré`per evitare brutte sillabazioni. Non metterei punto di sillabazione fra “ottanta” e “tré”, se non in casi estremi di difficoltà di composizione.
Ciao
Enrico
::Hai ragione… scusatemi… il problema viene fuori se si usa l’ambiente {array} invece di {gathered}… scusate… però adesso sorge un’altra domanda… nella costruzione delle matrici bisogna usare per forza l’ambiente {array}… ad esempio`\left[
\begin{array}{cccc}
\cos \left(\frac{t \omega }{2}\right) &
-\frac{p}{\omega } \sin \left(\frac{t \omega }{2}\right) &
-\frac{q}{\omega } \sin \left(\frac{t \omega}{2}\right) &
-\frac{r}{\omega } \sin \left(\frac{t \omega }{2}\right) \\
…
\end{array}
\right]`in questo caso gli elemnti della matrice sono stampati più piccoli… come si può ovviare a questo? …. grazie per l’infinita pazienza nei confronti di un povero padawan di latex!`\newcommand{\htom}{\left(\dfrac{t\omega}{2}\right)}
\newcommand{\ovom}[1]{\dfrac{#1}{\omega}}
\[
\begin{bmatrix}
\cos\htom & -\ovom{p}\sin\htom & -\ovom{q}\sin\htom & -\ovom{r}\sin\htom \\[12pt]
\ovom{p}\sin\htom & \cos\htom & \ovom{r}\sin\htom & -\ovom{q}\sin\htom \\[12pt]
…
\]`
Le due definizioni vanno, ovviamente, nel prologo; non ho riportato tutta la matrice. Il trucco sta nel vedere che ci sono strutture ripetute.
I 12pt di spaziatura manuale vanno verificati con la matrice sott’occhio.
Ciao
Enrico
::Salve a tutti, scusate se vi disturbo con un problema banale che però non riesco a risolvere… all’interno dell’ambiente {equation} uso un altro ambiente {gathered} per elencare delle formule. Se tali formule sono tuttavia, complicate, e presentano ad esmpio frazioni, viene ridotto il loro font, ed esse nel dvi appaiono più piccole del normale. Come faccio a far si che la dimensione dell’espressione rimanga la stessa?
\dfrac
Puoi mandare l’esempio?
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
ultimamente un mio amico mi ha fatto questa richiesta: usa un font TTF in pdftex, solo che questo font è particolare perché non ha ligatures.
Conoscete un modo automatico per disabilitare le ligatures in un documento?
Non credo che se ne sia mai parlato e personalmente sono un utente che punta a sfruttare tutte le risorse di TeX, però potrebbe fare bene sapere anche questa cosa; d’altronde, non credo nemmeno se ne sia mai parlato.Qualcuno mi illumina? 🙂
Automatico no. Si può fare con un font virtuale: non è difficile dopo tutto, ma lungo e noioso. Con fontinst si può in un certo modo automatizzare la creazione. Ma perché mai farlo?
In ogni caso non capisco il senso della domanda: il tuo amico vuole che tu usi quel font TrueType? Il file metrico definisce le legature? Perché, se le hai, le vuoi disabilitare?
Ciao
Enrico
::Il codice l’ho provato, funziona senza dubbio, solo che se non lo aggiusto un po’ ottengo una formula microscopica e un’immagine ignobilmente grande… ma ci lavorerò.
Grazie a tutti per l’aiuto, anche a chi critica il mio nickname pensando di essere simpatico … 😉
Il tutto si riduce a una costruzione molto più semplice: vuoi una formula vicino a una figura; come ti ha detto fabusdra non è detto che sia la soluzione migliore; ma provare non fa male.`\[
\pi_a^\bot(b)=
\frac{\langle\vec{a},\vec{b}\rangle}{\langle\vec{a},\vec{a}\rangle}\vec{a}
\qquad
\includegraphics[width=3cm]{image.eps}
\]`
Questo è il modo più semplice. Rimane forse da sistemare l’allineamento, che ne dici?
Lo ottieni con un trucco un po’ bieco, usando amsmath:`\[
\pi_a^\bot(b)=
\frac{\langle\vec{a},\vec{b}\rangle}{\langle\vec{a},\vec{a}\rangle}\vec{a}
\qquad
\begin{gathered}
\includegraphics[width=3cm]{image.eps}
\end{gathered}
\]`Nota l’uso di \langle e \rangle per le parentesi ad angolo.
Ciao
Enrico
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