egreg9

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 12,991 al 13,005 (di 13,205 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: broblemino “gathered” e formule complicate #5967
    Up
    0
    Down
    ::

    Salve a tutti, scusate se vi disturbo con un problema banale che però non riesco a risolvere… all’interno dell’ambiente {equation} uso un altro ambiente {gathered} per elencare delle formule. Se tali formule sono tuttavia, complicate, e presentano ad esmpio frazioni, viene ridotto il loro font, ed esse nel dvi appaiono più piccole del normale. Come faccio a far si che la dimensione dell’espressione rimanga la stessa?

    \dfrac
    Puoi mandare l’esempio?
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Disattivare le ligatures #5912
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao a tutti,
    ultimamente un mio amico mi ha fatto questa richiesta: usa un font TTF in pdftex, solo che questo font è particolare perché non ha ligatures.
    Conoscete un modo automatico per disabilitare le ligatures in un documento?
    Non credo che se ne sia mai parlato e personalmente sono un utente che punta a sfruttare tutte le risorse di TeX, però potrebbe fare bene sapere anche questa cosa; d’altronde, non credo nemmeno se ne sia mai parlato.

    Qualcuno mi illumina? 🙂

    Automatico no. Si può fare con un font virtuale: non è difficile dopo tutto, ma lungo e noioso. Con fontinst si può in un certo modo automatizzare la creazione. Ma perché mai farlo?
    In ogni caso non capisco il senso della domanda: il tuo amico vuole che tu usi quel font TrueType? Il file metrico definisce le legature? Perché, se le hai, le vuoi disabilitare?
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inserire figure e formule in tabelle #5901
    Up
    0
    Down
    ::

    Il codice l’ho provato, funziona senza dubbio, solo che se non lo aggiusto un po’ ottengo una formula microscopica e un’immagine ignobilmente grande… ma ci lavorerò.

    Grazie a tutti per l’aiuto, anche a chi critica il mio nickname pensando di essere simpatico … 😉

    Il tutto si riduce a una costruzione molto più semplice: vuoi una formula vicino a una figura; come ti ha detto fabusdra non è detto che sia la soluzione migliore; ma provare non fa male.`\[
    \pi_a^\bot(b)=
    \frac{\langle\vec{a},\vec{b}\rangle}{\langle\vec{a},\vec{a}\rangle}\vec{a}
    \qquad
    \includegraphics[width=3cm]{image.eps}
    \]`
    Questo è il modo più semplice. Rimane forse da sistemare l’allineamento, che ne dici?
    Lo ottieni con un trucco un po’ bieco, usando amsmath:`\[
    \pi_a^\bot(b)=
    \frac{\langle\vec{a},\vec{b}\rangle}{\langle\vec{a},\vec{a}\rangle}\vec{a}
    \qquad
    \begin{gathered}
    \includegraphics[width=3cm]{image.eps}
    \end{gathered}
    \]`Nota l’uso di \langle e \rangle per le parentesi ad angolo.
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inserire figure e formule in tabelle #5899
    Up
    0
    Down
    ::

    Ho trovato qualche informazione su “minipage” in un altro topic, ma per qualche motivo non mi funziona lo stesso.
    A prescindere dal bello o dal brutto… con minipage devo mettere sempre l’ambiente \figure o mi limito ad un oggetto flottante?

    Con lo pseudonimo che hai scelto non mi aspettavo queste domande 🙂

    È un errore molto comune pensare che \includegraphics debba andare in un ambiente figure. Non è vero. La grafica inserita si comporta come un unico (probabilmente grande) carattere. Non servono “minipage”, “\mbox”, eccetera: niente.

    Altro errore comune: usare oggetti galleggianti (questo significa “floating”) quando non è necessario.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inversione capitoli tesi…aiuto! #5825
    Up
    0
    Down
    ::

    I 3 capitoli sono su tre file tex distinti. Nel main file li introduco col comando \include.
    Fino a ieri avevo: capitolo1, capitolo2 e capitolo3. Lasciando così non ho alcun errore.
    Ora li voglio con questa sequenza: capitolo2, capitolo1 e capitolo3.
    L’errore che ottengo, nei capitoli successivi al primo, è di una spaziatura fra una proposizione ed un’altra. Se compilo separatamente i capitoli non dà alcun problema.
    Se ritorno alla prima sequenza (1,2 e cap.3 e non 2,1 e 3) tutto torna perfetto.
    Grazie. Da cosa dipende?

    Caro infang, non è che qui possediamo doti divinatorie che ci rendono in grado di vedere a distanza il tuo problema.
    Come si fa a risolvere il problema? Si cerca di capire dove sta commentando parti dei capitoli.
    Non è che, per caso, usi doppie spaziature da qualche parte?
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Numeri romani minuscoli #5756
    Up
    0
    Down
    ::

    Un altro dubbio filisofico.
    Uso spesso i numeri romani minuscoli per contrassegnare gli elementi di un elenco, nell’ambiente enumerate. Li preferisco a quelli arabi perché si evita una possibile confusione con la numerazione di capitoli e sezioni, e perché trovo che il loro aspetto grafico sia molto più gradevole di quello dei numeri romani maiuscoli — che per me è troppo “pesante”.
    Il mio dubbio è: facciamo bene a usare i numeri romani minuscoli? Per quanto ne so, i Romani non conoscevano le lettere minuscole. Ho il sospetto che siano stati gli americani (che in certe cose sono un po’ provincialotti) ad equivocare e ad introdurli, senza rendersi conto di compiere un “falso storico”.
    Facciamo bene ad usare una notazione che, storicamente, è nata come uno “sfondone”?

    P.S. OT nell’OT. In tante cose, trovo che gli americani abbiano gusti un tantino pacchiani, eccessivi, kitch: sto pensando a Las Vegas, alle cheer-leaders, all’Hummer, alle limousione di 10 metri, alle campagne elettorali con i candidati presidenti sul palco a duettare con star del cinema e della musica… Personalmente, trovo che la sobria eleganza di un programma (made in USA) come LaTeX sia molto “europea”.

    Sul “kitsch” (si scrive così, è tedesco) degli americani si può discutere a lungo. Ma hai mai visto Jesolo? E quanto a campagne elettorali non siamo tanto distanti.

    Argomento principale: i numeri romani. Certo, i romani usavano solo i simboli I, V, X, L, C, D, M. Che non sono lettere, anche se con il tempo sono diventati uguali alle lettere a cui assomigliavano. Per esempio M era scritto in antico come CID (la D sta per una specie di C rovesciata) e la D per 500 è giusto la metà di questo simbolo. La I sta per un dito, la V per una mano e la X per due mani. C non può essere un’abbreviazione di “centum” come viene talvolta detto, perché il simbolo è nato prima della riforma ortografica che ha portato da KENTUM a CENTUM.

    Detto questo, usa pure le lettere minuscole; sono meno pesanti. Ah! Non vengono dagli USA, ma dall’Inghilterra.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: minuscole dopo il punto (e maiuscole dopo i due punti) #5759
    Up
    0
    Down
    ::

    Mi chiedevo se sia corretto questo codice, che ho visto spesso:`…Succede che:
    \begin{enumerate}
    \item uno;
    \item due.
    \end{enumerate}`In questo modo, infatti, “uno” e “due” hanno l’iniziale minuscola anche se si trovano dopo un punto, e questo non mi sembra molto logico.
    Ho visto spesso anche questo:`\begin{figure}…
    …
    \label{Etichetta}
    \end{figure}`In questo modo “Etichetta” ha l’inziale maiuscola, pur trovandosi dopo i due punti. Non lo trovo logico.

    I punti che ti danno fastidio non sono punti che indicano la fine di un periodo, ma fanno parte della “marca”.
    Quanto alla maiuscola dopo i due punti: Che male c’è?
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: \langle \rangle e spaziatura insoddisfacente #5781
    Up
    0
    Down
    ::

    Per “spaziatura insoddisfacente” in $\langle a\mid b\rangle$ intendo che $a$ e $b$ non sono perfettamente centrati nello spazio tra le “parentesi ad angolo” e la “sbarra verticale”: si vede che è una scelta di LaTeX, mi fido!
    Ciò detto, il risultato che si ottiene con \mathbin{|} mi piace di più.

    Infatti non viene eseguita alcuna centratura. Per questo con \mathbin{|} il risultato è leggermente migliore.
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: \langle \rangle e spaziatura insoddisfacente #5779
    Up
    0
    Down
    ::

    Il codice`$\langle a\mid b\rangle$`mi sembra produrre una spaziatura insoddisfacente: $a$ e $b$ non sono ben centrati fra la “parentesi ad angolo” e la “sbarra orizzontale”.
    Invece`$\langle a| b\rangle$`dà un output troppo “appiccicato”, IMHO.
    Per contro,`$\langle\,a\,|\,b\,\rangle$`mi sembra andare meglio, ma è troppo artigianale.

    È un effetto ottico dovuto all’ascendente della lettera b e al fatto che è meno larga
    della a. La spaziatura è perfettamente identica a sinistra e a destra della sbarra. Prova con $\langle a\mid a\rangle$ e vedrai.
    La seconda possibilità che dai è un obbrobrio che non si dovrebbe nemmeno pensare 🙂 mentre la terza è un orrore (ne trovi nella famosa galleria). 😀
    Google con “galleria orrori latex”
    Se ti pare che lo spazio sia troppo, puoi trattare la sbarra come un simbolo di operazione`\newcommand{\bmid}{\mathbin{|}}
    \newcommand{\scalar}[2]{\langle#1\bmid#2\rangle}`Ciao
    Enrico

    in risposta a: cambiare carattere (me lo confermate?) #5674
    Up
    0
    Down
    ::

    vi ringrazio tutti per i consigli.
    Ho riscontrato il seguente fatto:
    se scrivo in Courier non rispetta i margini. Come posso fare per evitare questo inconveniente?
    Mi è successo anche in un articolo (20 paginette) che avevo scritto in CM e poi ho modificato scrivendole in Times … in una (1) riga non rispetta la formattazione ma deborda.
    Cmq, verrò apostrofato in qualche modo, ma la differenza tra il Times e il Courier è minima a livello di tipo di carettere … è solo un po’ più piccolo e un po’ più in grassetto

    E hai anche ottenuto messaggi del tipo “Overfull \hbox” compilando.
    È normale; a volte (e questo succede più spesso quando usi un carattere a spaziatura fissa e la sillabazione è disabilitata) è impossibile spezzare un paragrafo rispettando i rigorosi criteri di TeX; da qui il “debordare” con avvertimento. La soluzione è di riscrivere il paragrafo incriminato.
    Ciao
    Enrico

    PS: insisto, Times e CM sono molto diversi. Interpreto così il tuo ultimo paragrafo; sicuramente non volevi paragonare Times e Courier 😀

    in risposta a: Spazio superfluo tra capoversi #5691
    Up
    0
    Down
    ::

    Quando nel testo sono presenti molte figure, spesso il LaTeX inserisce degli spazi tra capoversi successivi in modo da riempire tutta la altezza della pagina. Personalmente non condivido molto questa scelta e preferirei avere delle pagine non riempite completamente in verticale ma senza spazi aggiuntivi tra i capoversi.

    Ecco! A me è successa una cosa del genere in un documento e pensavo ad un bug o ad un mio errore subdolo da qualche parte… Anch’io sono del tuo stesso avviso (me la sono cavata in modo “sporco” a dosi \\ e \noindent nei paragrafi incriminati — una porcata, ma funziona…).

    La cura ovviamente non è né questa né \raggedbottom. L’impaginazione finale, se si ha tempo, va accuratamente verificata e le imperfezioni come quella segnalata curate con:

      aumento dello spazio riservato alla figura (in alcuni casi è conveniente)
      uso giudizioso di \enlargethispage (naturalmente su coppie di pagine affacciate)
      altri trucchetti che vengono in mente guardando la composizione

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Sillabazione multilingue #5620
    Up
    0
    Down
    ::

    La sillabazione multilingue dovrebbe essere abilitata. Se vado su Programmi -> MikTeX -> MikteX options -> Languages, le voci english, french e italian sono contrassegnate dal segno di spunta.
    Ho provato a modificare il codice così:`\bibitem{schwartz-fonctions} L.~Schwartz,
    \begin{otherlanguage}{french}\emph{Théorie générale des fonctions: théorie des distributions}
    \end{otherlanguage}, Parigi~1791.`,(giusto?) ma adesso compare uno spazio 😡 (che non voglio e che vorrei eliminare) tra “distributions” e la virgola prima di “Parigi”.

    Certo, lo spazio c’è, non vedi la fine riga dopo la graffa?
    Se le parole non vengono sillabate, vuol dire che non ce n’è bisogno: hai per caso messaggi di underfull o overfull hbox?
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: italian come opzione di documentclass #5646
    Up
    0
    Down
    ::

    C’è differenza tra`\documentclass[a4paper,italian]{book}
    …
    \usepackage{babel}
    \usepackage{…}
    …
    “\documentclass[a4paper]{book}
    …
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{…}
    …
    `?
    Ho letto che selezionare l’opzione italian in documentclass influenza anche gli altri pacchetti.

    Nel primo caso l’opzione è globale, quindi viene passata a tutti i pacchetti che carichi; se non sanno che farsene, non succede niente. È comodo per evitare di doverla specificare anche in quei pacchetti dove serve (per esempio, varioref).
    Nel secondo caso l’opzione è passata solo al pacchetto indicato.
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Apostrofo e virgolette #5637
    Up
    0
    Down
    ::

    Una sciocchezza da ossessivo. Devo scrivere`…l' “audace” calcolo simbolico di Heaviside fu aspramente criticato…`Come si rende l’ “audace”? Non mi sembra bello accostare apostrofo e virgolette. Lo “audace” ha sapore ottocentesco. Usare il corsivo e non le virgolette non mi pare del tutto appropriato, visto che “audace” è quanto dicono i detrattori di Heaviside — ci vanno le virgolette.

    Questo “audace” calcolo simbolico…
    Consiglio: usa le virgolette con molta parsimonia
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Sillabazione multilingue #5617
    Up
    0
    Down
    ::

    Sono alle prese con una bibliografia che contiene testi francesi e inglesi. Per avere la sillabazione corretta, ho fatto così:`\usepackage[french,english,italian]{babel}
    …
    \bibitem{schwartz-fonctions} L.~Schwartz,
    \emph{\foreignlanguage{french}{Théorie générale des fonctions: théorie des distributions}},
    Ann.~Univ.~Grenoble, Grenoble~1947.
    … `e così via. Noto però che delle circa cento voci biblografiche presenti, nessuna parola è spezzata da LaTeX per andare a capo di riga, e questo mi insospettisce.
    In effetti, l’unico cambiamento visibile è che LaTeX inserisce di suo — nelle voci francesi — uno spazio fra i due punti e la parola immediatamente precedente (mi pare di ricordare che questa sia una caratteristica della tipografia francese).
    Va tutto bene?

    Devi prima abilitare la sillabazione in francese, ricompilando il formato (come saprai, come si fa effettivamente) dipende dalla distribuzione.
    Non devi poi usare \foreignlanguage, ma l’ambiente otherlanguage, proprio per evitare il problema che citi: lo stile tipografico in quei casi dovrebbe essere quello generale del documento. Il comando \foreignlanguage serve per comporre testi in più lingue, usando appunto le convenzioni tipografiche (e anche le parole standard: capitolo, eccetera).
    Un conto è comporre o riportare integralmente una larga parte di testo in francese, un altro è scrivere il titolo in una citazione bibliografica.
    Ciao
    Enrico

Stai visualizzando 15 risposte – dal 12,991 al 13,005 (di 13,205 totali)

Go to top▲