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29 Agosto 2014 alle 7:34 in risposta a: texdoc non trova la documentazione di guidatematica.cls #96312::
Il comando [tt]\caption[/tt] accetta due argomenti, uno obbligatorio (fra parentesi graffe) e uno facoltativo (fra parentesi quadre) proprio per questo scopo:
`\caption[didascalia breve che apparirà solo nell'indice]{didascalia lunga che apparirà sotto la figura}`Credo sia scritto in qualsiasi guida per LaTeX.
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Su TeX Live dovrebbe essere sufficiente eseguire
`mktexlsr`
con i diritti di ammiistratore per aggiornare (anche) il database dei font e rendere i caratteri presenti nelle cartelle di sistema disponibili ai vari compilatori *tex (chiedo conferma a qualcun altro, ora non ho il tempo di fare una prova); su MiKTeX non ho idea.
::Yokanaan” post=95713 @OldClaudio, ho ricontrollato, ma pare che nessuno dei tre casi che hai indicato faccia al caso mio (su Word riesco a usare tranquillamente il Fell, e il suo nome risulta esattamente quello che ho e abbiamo scritto. Del resto se funziona a Tommaso si chiamerà così). C’è dell’altro? Vero è che domani sera vado da un amico che ha il Linux e magari riprovo lì. Ma che altro può essere?
Hai scritto [tt]IM FELL Double Pi[/tt] invece di [tt]IM FELL Double Pica[/tt]?
Per la cronaca a me funziona tranquillamente con [tt]IM FELL Double Pica PRO[/tt]
@Yokanaan: comunque rendere disponibile un nuovo font disponibile per l’uso con LaTeX & Co. non è facile come inserirlo in una cartella, credo che devi aggiornare il database dei font della distribuzione (corregetemi se sbaglio). Hai eseguito questa operazione?
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Ho seguito questa procedura: ho scaricato il kit per autori da qui, scompattato l’archivio, aggiunto un [tt]\LaTeX[/tt] nel [tt]\title[/tt] in una nuova [tt]\section[/tt] nel file [tt]name-article.tex[/tt], aggiunto una seconda lingua in [tt]\begin{otherlanguage}[/tt] (altrimenti non si compila), e compilato il file [tt]name.tex[/tt]. Risultato: la A di [tt]\LaTeX[/tt] è maiuscola e non mi pare, a occhio, che la classe modifichi quel comando in qualche modo. Ho sbagliato qualcosa nella procedura?
::Yokanaan” post=95672Per il codice, certamente:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{xltxtra}
\usepackage{xunicode}
\usepackage{fontspec}\usepackage{type1ec}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lettrine}
\setmainfont{IM FELL Double Pica PRO}`Per il sistema, invece, sto lavorando su un Win7 ( 🙁 ) visto che non sono a casa e l’iMac non me lo posso portare dietro (diciamo che il pc lo conservo per guardarmi dalla hybris 😀 ). Il carattere è nella cartella di sistema, come tutti gli altri (che funzionano).
Sbaglio o fontenc e fontspec usati insieme bisticciano? Prova un codice minimale (cioè togli tutti i pacchetti sicuramente inutili) e riporta l’errore che ti viene segnalato dal compilatore.
@OldClaudio: ho una sensazione di déjà vu
::illinguista1972″ post=95662Non scrivo per lamentarmi che Koch, oltre ad aver adottato [tt]latin9[/tt] come codifica di default in uno sprazzo di illuminata lungimiranza, ha deciso di non migliorare più la versione 2.* del programma. No, non scrivo per questo.
E nemmeno per lamentarmi che TeXShop non ha il sistema delle linguette per aprire più file in una sola finestra.
Nemmeno per lamentarmi che TeXShop non permette di comporre solo una selezione del sorgente.
Meno che mai per lamentarmi che Biber non è ancora il motore bibliografico predefinito e che è vero, sì, che lo si può impostare, ma anche quando lo imposto il pulsante si chiama sempre BibTeX e che ci vuole a fare un pulsante nuovo.Scrivo perché nel mio vorrei ma non posso un nuovo Mac con Mavericks per godere delle migliorie di alcuni programmi ho letto questo, a proposito dei miglioramenti contenuti nella versione 3.39 del miglior editor LaTeX in circolazione 🙂
Che buffo, conosco almeno un editor (evidentemente non il migliore in circolazione, dato che la posizione è già occupata) che ha tutte le caratteristiche che rimpiangi in TeXShop 🙂
PS si scherza (ma non sul fatto che quell’editor ha tutte le carattarestiche predette)
::Yokanaan” post=95657Dovrei restare su XeLaTeX… :-/
Ma il fatto è che gli .otf funzionano eccome, su XeLaTeX, senza alcun problema. Sono quei files che mi danno problema, non altri. Perciò chiedevo se a qualcun altro capitasse lo stesso o come faccia a farli girare.Ho detto LuaLaTeX perché quello ho usato, ma ho selezionato il font con fontspec, da questo punto di vista XeLaTeX e LuaLaTeX penso siano equivalenti
::Yokanaan” post=95646Mi hai convinto, e questo ancora di più. Epperò continuo a guardare con simpatia i Francesi che dicono “méthode” al femminile (come pure i Tedeschi), che vuoi farci 🙂
Ad ogni modo, quello era un OT, mi premeva di più l’altra cosa.
(Grazie comunque dell’intervento)Non ho provato gli otf, ma i ttf sembrano funzionare con LuaLaTeX. È un’opzione?
::Yokanaan” post=95642(ma – OT – non sarebbe filologicamente più corretto usare “font” al femminile?)
È vero che “font” deriva dal britannico “fount” cioè “fonte”, “fontana”, “sorgente”, ma in italiano lo utilizziamo per indicare il “carattere tipografico”, che è maschile, e la regola sarebbe quella di usare il genere della corrispondente parola italiana
::maxnd” post=95340In realtà, mi servo di GitHub solo per rendere possibile una rapida consultazione dei sorgenti, che sono pure nel sito del programma, per cui ad ogni nuova versione cancello il repository, ne faccio uno nuovo con lo stesso nome e carico i nuovi sorgenti.
Se devi usare in questo barbaro modo git, tanto vale avere un unico commit che ogni volta emendi con [tt]git commit –amend[/tt]: il risultato è lo stesso ma almeno ti eviti di cancellare e ricreare ogni volta il repository 🙂
::DirkPitt” post=95289Per gli ‘amanti’ del kpfonts, da notare anche cosa succede alla T maiuscola, in alto a destra
`
\documentclass{standalone}\usepackage{kpfonts}
\begin{document}
$T$
\end{document}
`Ciao
Ecco un amante di kpfotonts! Solo io trovo interessanti questi effetti? 😀 Ci sono un po’ di lettere che ce li hanno e (molto personalmente) non mi dispiacciono affatto. Anche il numero 2, è vero, all’inizio l’ho trovato strano solo perché è diverso dal solito, ma non brutto, è un segno distingue quel font dagli altri
28 Luglio 2014 alle 7:56 in risposta a: Comporre solo una parte del sorgente: con quali editor? #95652::alegenn” post=95280
L’editor Aquamacs permette di selezionare una parte a piacere del sorgente e lanciare LaTeX solo su di essa (naturalmente, con annessa generazione di file ausiliari).
Che voi sappiate, esistono altri editor con cui si può fare questo?
Ciao
TommasoMi pare di ricordare che Kile avesse una funzione simile, ma non lo uso più e non posso fare una verifica…
Confermo, appena provato, bisogna selezionare la regione da compilare e poi dal menu Build > QuickPreview > Selection (si può anche usare un apposito pulsante sulla barra degli strumenti).
Invece non ho trovato una funzione analoga in TeXstudio, nonostante sia un lontano discendente di Kile.
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