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Su Debian io ho messo il mio utente fra i [tt]sudoers[/tt]. Sinceramente preferisco premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi di amministrazione piuttosto che entrare e uscire in continuazione da una shell di root o peggio entrare e dimenticarmi di uscire.furly” post=85324Ma si snatura la divisione utente/root presente in Debian.
Solo avendo un sistema operativo con un singolo utente, avrebbe senso “dargli” i privilegi di amministratore.Personalmente non sono d’accordo con nessuna delle due affermazioni.
Anche se l’utente è fra i [tt]sudoers[/tt] rimane comunque sempre un semplice utente, per “elevarsi” a root ha sempre bisogno di “fare qualcosa” (e il premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi può anche essere considerato in un certo senso più “faticoso” di eseguire [tt]su[/tt] una sola volta), ma almeno finita quella operazione smette subito di essere root. Mi sembra un’importante misura di sicurezza. Ubuntu avrà tanti difetti ma penso sia giusto segnalare le cose (almeno a mio parere) sensate. Che [tt]sudo[/tt] abbia dei vantaggi rispetto alla shell di root non lo dico solo io: http://wiki.debian.org/sudo
Se il sistema è usato da due o più persone che si fidano l’una dell’altra e sono tutte coscienti delle conseguenze delle operazioni svolte a livello di sistema non vedo perché non possa esserci più di un [tt]sudoers[/tt].
::OldClaudio” post=85299Gli editor che conosco da usare su laptop di varie marche e con vari sistemi operativi non consentono di conservare copi precedenti; parlo di quelli che conosco, ma non li conosco tutti.
Tutti gli editor di testo diffusi nel mondo GNU/Linux salvano una copia di backup il cui nome termina con la tilde (vedi qui), quasi sempre in maniera predefinita.
In particolare, riguardo gli editor per LaTeX, i multipiattaforma Texmaker e Texstudio (come il loro padre Kile) permettono di salvare una sola copia di backup in automatico ogni qualche minuto (10 per Texmaker, configurabile fra 5 e 60 per Texstudio). Poi c’è un certo altro editor (che per inciso è quello che ha inventato i file ~ stando alla voce di Wikipedia) che permette di scegliere quante copie mantenere (io ne ho impostate 6, non si sa mai) e in quale cartella salvare la copia di backup (metto tutto in un’unica cartella invece di spargere file ~ in giro per il sistema)
::ivan” post=85292Ti rimane soltanto la possibilità di fare un ripristino del sistema in un punto del tempo in cui era presente il file che hai sovrascritto.
Ammesso che il tuo sistema operativo lo preveda.
Mi par di ricordare che Windows faccia dei backup di ripristino automatici. Ma potrei sbagliarmi 😉Ciao
Ivanhttp://windows.microsoft.com/it-it/windows-vista/what-types-of-files-does-system-restore-change
Con Ripristino configurazione è possibile apportare modifiche a file di sistema di Windows, impostazioni del Registro di sistema e programmi installati nel computer, nonché a script, file batch e altri tipi di file eseguibili presenti nel computer. I file personali, ad esempio documenti, messaggi di posta elettronica, foto e file musicali, non vengono modificati.
::frapancy88″ post=85284L’editor è texniccenter.
Pare che texniccenter non crei copie di backup dei file, ma non lo uso personalmente e non posso confermare.
frapancy88″ post=85284Dal pdf non c’è modo di trasformarlo in Rex?perché sono pagine e pagine di formule..
Risposta breve: no.
Risposta lunga: un metodo per passare da PDF all’originale sorgente LaTeX non esiste e dubito esisterà mai. Il massimo che si può fare è estrarre il testo (ma dimenticati tutte le formattazioni, puoi recuperare il testo e basta), ma per le formule c’è poco e niente da fare, devi riscrivere tutto manualmente. Avere il PDF da ricopiare è pur sempre qualcosa (stai attenta a non perderlo!), senza quello dovresti letteralmente ricominciare da 0Morale di questo episodio: crea copie di backup dei tuoi file, specie se sono molto importanti 😉 Alcuni editor creano automaticamente copie di backup (qualcuno più raffinato permette anche di mantenere più di una copia), in questo modo eviti di dover creare manualmente le copie di riserva
::frapancy88″ post=85280Peccato che, senza compilarlo, ho sbagliato e salvato il file B sovrascrivendolo su A: in breve, ora ho il file B.tex che è praticamente nuovo, mentre mi sono rimasti gli altri file di A: A. bbl, A.pdf, A.aux, A.blg, A.txt e A.toc.
Da questi file, posso sperare di recuperare il file A.tex???
Sono davvero sbadata…Se hai tutto il PDF non potrai estrarre il codice sorgente ma puoi almeno recuperare il contenuto.
frapancy88″ post=85280O in alternativa, come posso tornare alla versione precedente del file A? Non c’è speranza che ne sia rimasta traccia da qualche parte?
Grazie mille
FraDipende dall’editor che utilizzi. Qual è?
::ivan” post=85126Se in futuro su MacTeX ci sarà anche TeXnicle si potrebbe proporre a quelli di MacTeX di impostarlo come editor di default, proprio portando come motivazione la scelta infelice della codifica usata da TeXShop.
TeXShop è sotto GPL (così come Texworks, l’editor predefinito di MikTeX e TeX Live), TeXnicle no (il sorgente sta su github ma non mi sembra si parli da nessuna parte di licenza e “codice disponibile” è diverso da “software libero”), dubito che allo stato attuale sia legalmente fattibile distribuire TeXnicle con MacTeX dato che questa è un puzzle di software con varie licenze libere, a meno che TeXnicle non indichi esplicitamente una licenza libera.
::l3on4rdo” post=84953Alternativa interessantissima (anche se praticamente mi sto sfogliando rapidamente la guida di pgfplots e vedo che è molto ben fatto).
L’unica cosa che, se non ricordo male relativamente al formato epslatex, era relativo allo scarso numero di colori e alla resa grafica non buonissima.
Ma, visto da dove arriva il consiglio 🙂 credo di ricordare male.Faccio alcune prove e ti faccio sapere.
Grazie ancora.Non so quante curve hai intenzione di inserire, io non sono mai andato oltre 4-5 e comunque puoi specificare il colore delle curve con il codice RGB quindi il problema non si pone neanche. Per quanto riguarda la resa, non so a cosa ti riferisci. Qui feci vedere che a una prima occhiata è difficile distinguere un grafico fatto con pgfplots e uno fatto con gnuplot: http://www.guitex.org/home/forum/5-tex-e-latex/71851-il-disegno-programmato-nellarte-di-scrivere-con-latex?limit=15&start=180&lang=it#73093
::l3on4rdo” post=84951A me andrebbe benissimo, di continuare ad usare gnuplot (anche per ammortizzare i tempi di apprendimento di pgfplots)… ma poi il problema del differente font come lo risolvo?
gnuplot, impostato al terminale epslatex, produce due file, di cui uno è la figura vera e propria, l’altro è un file TeX che contiene etichette e scritte varie. Tu includi il .tex nel tuo documento, in questo modo avrai in automatico lo stesso font del documento, qualunque esso sia. Non hai bisogno di usare pgfplots come intermediario.
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Se vuoi continuare a usare gnuplot invece di pgfplots, ti consiglio caldamente il terminale epslatex. Produce due file, un .tex (da includere nel documento principale con [tt]\input[/tt]) e la figura vera e propria in formato EPS. Se compili con pdflatex e non con latex devi convertire la figura EPS in PDF, se usi recenti versioni di TeX Live questa operazione è svolta in automatico.Per motivi miei personali continuo a preferire gnuplot rispetto a pgfplots, ma questa è un’altra storia
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Guarda questi esempi:
http://szczypka.web.cern.ch/szczypka/guides/latex/feynmp.html
http://osksn2.hep.sci.osaka-u.ac.jp/~taku/osx/fmfsamples.pdf
Non ho trovato il manuale del pacchetto molto chiaro, iniziai a capire come funzionava dopo aver visto questi esempi.
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http://docs.kde.org/stable/en/extragear-office/kile/quick_forward.html:Kile offers a configuration with this option for all LATEX binaries. Go to Settings → Configure Kile… → Tools+Build and always choose the Modern configuration.
::Doc” post=84700
Sono un po’ spaesato. Mai avuto a usare il pacchetto AUCTeX su Debian o Ubuntu, dopo averlo installato era sempre già funzionante senza dover fare nulla, neanche modificare il file di inizializzazione (il responsabile del pacchetto Debian ha aggiunto un file che risparmia questo passaggio all’utente). Il tuo problema precedente (comunque non presente nelle ultime versioni del pacchetto) era dovuto a una situazione “non standard” (diciamo che non è “standard” avere la TeX Live vanilla al posto di quella fornita nei repo), quindi è comprensibile che non sia stato trovato da altri prima. Ma questo problema mi sembra più grave, Emacs sembra non trovare proprio AUCTeX, il che dovrebbe essere comune a tutti.
Giusto per scrupolo, verifica che hai il file [tt]/etc/emacs/site-start.d/50auctex.el[/tt] (è fornito dal pacchetto Debian), che è quello che dovrebbe attivare AUCTeX
Il file c’è!
Ho comunque segnalato il bacarozzo!Proprio in questi giorni in cui si spera di poter rilasciare Wheezy (
ho letto del 7 maggio come possibile datadovrebbe uscire fra il 4 e il 5 maggio), ti odieranno 😛Doc” post=84700P.S.: sono proprio sfigato! 😕
Abbastanza 😀
Fai questa prova: apri un documento LaTeX con Emacs ed esegui (l’autocompletamento con TAB ti può aiutare): [tt]M-x load-library RET preview-latex RET[/tt] (questo solo se hai installato anche il pacchetto preview-latex), poi [tt]M-x load-library RET auctex RET[/tt] e infine [tt]M-x latex-mode RET[/tt]. Se tutto va bene dovrebbero apparire i tanto sospirati pulsantini, ti accorgi che è attivo AUCTeX anche dai diversi colori dell’evidenziazione della sintassi. Se così funziona resta da capire perché Emacs non carichi da solo AUCTeX all’avvio
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Sono un po’ spaesato. Mai avuto a usare il pacchetto AUCTeX su Debian o Ubuntu, dopo averlo installato era sempre già funzionante senza dover fare nulla, neanche modificare il file di inizializzazione (il responsabile del pacchetto Debian ha aggiunto un file che risparmia questo passaggio all’utente). Il tuo problema precedente (comunque non presente nelle ultime versioni del pacchetto) era dovuto a una situazione “non standard” (diciamo che non è “standard” avere la TeX Live vanilla al posto di quella fornita nei repo), quindi è comprensibile che non sia stato trovato da altri prima. Ma questo problema mi sembra più grave, Emacs sembra non trovare proprio AUCTeX, il che dovrebbe essere comune a tutti.Giusto per scrupolo, verifica che hai il file [tt]/etc/emacs/site-start.d/50auctex.el[/tt] (è fornito dal pacchetto Debian), che è quello che dovrebbe attivare AUCTeX
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