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lorenzo.pantieri” post=85915LaTeX sarà facile da installare quando basterà fare un doppio clic. LaTeX sarà facile da aggiornare quando un programmino dietro le quinte partirà automaticamente ogni tot avvertendoci discretamente che ci sono aggiornamenti e facendoci scegliere se procedere o rimandare.
Toh, mi sembra di leggere la descrizione di TeX Live nella tanto vituperata Debian.
::ivan” post=85910
Il problema è: buttiamo via tutta la documentazione?
Sarei tentato di dire sì. Non sarebbe il primo software ad avere la documentazione solo in linea.
E poi quanti leggono la documentazione? Ricordiamo i sempre che l’entry level richiede soltanto di poter usare comodamente dei template. Al massimo, se va bene, si cercano le informazioni sul l’arte.Io però limerei i pacchetti inutili ai più. Naturalmente togliendo questi si tolgono anche rispettive documentazioni. Installato tex live schema minimal si risparmia poco meno di un giga, mi pare. Ma si può fare sicuramente di meglio.
Ciao
IvanAllora togli documentazione, sorgenti (inutili anche per la maggior parte degli utenti abituali non interessati a studiarsi il sorgente di un pacchetto), qualche font esotico, lascia pure tutti i pacchetti, e vedi che TeX Live pesa ~1 GiB o anche meno. Ancora troppo?
::antonio.macrì” post=85908Sì, finalmente Windows 8 consente di montare un’immagine ISO su un lettore virtuale (tasto destro, Monta) senza installare programmi aggiuntivi.
Wow, con soli trent’anni di ritardo rispetto ai sistemi *nix! 😀
ivan” post=85884il sito di TeXLive fornisce questo messaggio non scritto: «Sei appena entrato in un sito di nerd. Se non capisci come fare sei un incapace e indegno di usare questo programma».
No, ma che dici, la pagina delle istruzioni per l’upgrade è così amichevole: http://www.tug.org/texlive/upgrade.html
ivan” post=858843) TeX Live minimal veramente minimal, sullo stile di MiKTeX Basic: si installano i pacchetti quando servono. Questa soluzione potrebbe andare di pari passo con le prime due, ma potrebbe sussistere anche da sola. Riducendo le dimensioni si riducono le probabilità che qualcosa vada storto.
Dei 3.6 GiB che occupa TeX Live sul mio sistema, 78 MiB sono i binari, 207.5 MiB sono pacchetti/class, 720.5 MiB sorgenti, 1.2 font, 1.4 documentazione. Quindi sorgenti e documentazione occupano più della metà dello spazio, conservando solo binari, pacchetti/classi (questi costituiscono il cuore di *TeX e occupano uno spazio ridicolo rispetto a tutto il resto) e font si occupa meno di 1.5 GiB che probabilmente è uno spazio più accettabile rispetto a 3.6 GiB. Il problema è: buttiamo via tutta la documentazione?
All’inizio anch’io preferivo installare i pacchetti “alla bisogna” (il problema era capire quale fosse il pacchetto che serviva…) poi sono passato dalla parte di “installa tutto e vivi felice”. È vero che il 90% dei pacchetti presenti non li userò mai, ma quelli non occupano nulla di spazio, quello che pesa è il corrispondente manuale.
::illinguista1972″ post=85844Rispetto il tuo punto di vista, naturalmente, anche se il fatto di possedere un Mac non deve costituire un motivo sufficiente per tacciarmi di faciloneria 🙂
Non mi sembra di averti accusato di faciloneria perché possiedi un Mac ma perché confronti cose diverse: TeX Live vanilla su GNU/Linux con MacTeX appositamente adattato per OS X. Sarebbe stato più sensato il confronto TeX Live vanilla su entrambi i sistemi. Oppure il confronto fra MacTeX adattata per OS X e la TeX Live fornita dalle distro GNU/Linux. In questo caso non c’è molta differenza nella difficoltà (o semplicità, decidi tu) di installazione. La differenza è nell’inclusione o meno di tlmgr ma questo è un altro discorso. Questo era il senso, forse un po’ nascosto, del messaggio.
illinguista1972″ post=85844Lasciamo perdere Linux, d’accordo: le distribuzioni del pinguino sono tantissime, e non c’è modo per confezionare TeX Live per ognuna (ma guarda qui http://www.xm1math.net/texmaker/download.html#windows quante versioni ci sono di Texmaker e qui http://texstudio.sourceforge.net/ quante di TeXstudio
Probabilmente ti sfugge che non molti utenti GNU/Linux si scaricano i pacchetti Texmaker o TeXstudio dai rispettivi siti dato che sono disponibili nei repository di ogni distro. Quei pacchetti servono solo per coloro che vogliono utilizzare costantemente l’ultima versione e non hanno distribuzioni rolling come Arch Linux. In alternativa si può sempre compilare, e per fare quello basta il sorgente qualunque sia il sistema operativo utilizzato
::illinguista1972″ post=85829Vorrei far notare, moooooolto polemicamente, come LaTeX ponga problemi enormi ancora prima di essere usato. Questo è un fatto, non una congettura. La colpa non è sicuramente nostra né di chi amministra questo forum.
Non è possibile che nel 2013, quando si riesce a trapiantare un cuore, quando l’uomo andrà su Marte, quando supercomputer con yottabyte di memoria formulano previsioni sui fenomeni naturali, che un software sia così difficoltoso da installare. Non dico da usare, dico da installare.
Il problema del nostro amico è comune a molti altri amici, e questo tipo di problema scoraggia a usare LaTeX per i propri documenti. Nel 2013 BISOGNA che un programma sia installabile con due clic di mouse, punto e basta. Non è sicuramente un problema confezionare una distribuzione (MiKTeX o TeX Live non importa) installabile facendo doppio clic.
Esiste per Mac, e si installa in tre minuti e mezzo. Ma non va bene: non si può certo pretendere di incentivare le vendite di Cupertino solo per poter installare un programma in tre minuti e mezzo. I problemi di installazione lamentati in questo forum riguardano sempre Windows o Linux. O sbaglio? Possibile che non si riesca a fare un file [tt]texlive.exe[/tt]? Dai, non ci credo. Piuttosto, non vogliono farlo.
Chiedo ai grandi di questo forum di propagare alle alte sfere questa esigenza. Non si può dover leggere una guida di 11 pagine (quella per Linux) per installare un programma.
Perdonate lo sfogo. Di questo passo, LaTeX avrà sempre meno utenti, o se li avrà, saranno sempre più utenti di nicchia. È questo che si vuole?
Ciao
TommasoNei sistemi GNU/Linux non è che sia molto più difficile di un click installare TeX Live. Il grande “peccato” è che in genere non è incluso tlmgr, ma, come ho già detto più volte in passato, il manutentore di TeX Live su Debian è Norbert Preining, l’autore stesso di tlmgr. Non penso che abbia molto interesse a non integrare un suo programma nel sistema operativo, evidentemente pesando le due possibilità (non includerlo oppure includerlo e gestire i pacchetti in maniera diversa rispetto al resto del sistema) ha ritenuto più sensato non includere tlmgr.
Scusa se te lo dico, ma se dici che MacTeX è semplice da installare io ti rispondo “ti piace vincere facile”. È una TeX Live adattata solo a OS X, è ovvio che deve tener conto di molte meno possibilità rispetto a un programma che può essere installato su qualsiasi su decine di sistemi operativi diversi. Mi risulta che OS X (almeno nelle ultime versioni) giri su una sola architettura, Debian è disponibile per una ventina di combinazioni architettura/kernel (vedi per esempio i binari di texlive: http://packages.debian.org/sid/texlive-binaries), è ovvio che la complessità di un programma che si deve adattare a tutti questi casi aumenti notevolmente. E comunque ho già detto che se uno si adatta a usare la versione di TeX Live fornita da Debian può installarla con un semplice click, proprio come la TeX Live adattata a OS X. Magari prova a installare TeX Live vanilla su OS X e riferisci se è molto più semplice rispetto a installarlo su GNU/Linux (non ho idea di come sia, sono realmente curioso). E non è più neanche tanto vero che la TeX Live di Debian non è aggiornata, Norbert ultimamente sta facendo un gran lavoro, al momento nel ramo unstable c’è TeX Live 2013 aggiornata a una settimana fa.
Nella guida di Enrico, l’unica cosa veramente extra che bisogna fare è creare i link simbolici ai binari e aggiungere al proprio PATH la cartella texbin/. Peraltro la sua (ottima!) guida non tiene comunque in considerazione ogni possibile situazione immaginabile. Per esempio, io uso come shell di login la zsh che non legge gli script contenuti in /etc/profile.d. Se uno usasse la zsh anche su OS X non so se MacTeX se ne accorgerebbe e prenderebbe gli adeguati provvedimenti.
::marchetto” post=85396Tommaso, grazie per la risposta.
Nella lista di pacchetti e ho visto che il nome di molti di questi inizia con tikz-…
Che legame hanno con il pacchetto tikz? Quando si scrive il preambolo bisogna inserire prima tikz e poi il tikz-…?grazie
MarcoSpesso basta caricare solo il secondo, se questo carica già tikz. Ma è bene controllare pacchetto per pacchetto
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Il manuale è molto chiaro, pagine 15-16. In sintesi si utilizza solo con simboli come \sum e \prod, permette di aggiungere simboli ai quattro angoli: il primo argomento mette i simboli a sinistra, il secondo a destra, specifichi il sopra e sotto con i soliti _ e ^. Tu volevi la i in basso a destra, quindi secondo argomento, _{i}.Nota: ho visto usare questa notazione in passato, ma personalmente mi fa venire il mal di testa guardare tutti i pedici intorno al simbolo, è proprio necessaria? 😀
P. S. Ah, \sideset va prima del comando del simbolo, come nell’esempio che ho riportato sopra
::bintar” post=85353– C’è differenza fra le due?
Sì, la TeX Live di Debian è aggiornata a qualche mese fa e non ha il gestore dei pacchetti tlmgr, mentre la versione vanilla è andata in freeze poche settimane fa.
bintar” post=85353– Quale bisogna (secondo voi) installare?
La versione vanilla, in ogni caso.
::ernded” post=85347Grazie Tomaso,
non immaginavo una cosa simile, né che potesse esserci sull’ Arte.
Per curiosità hai idea di quale sia la motivazione di questo comportamento che sembra per lo meno poco sensato?
ciao
Ernestohttp://tug.org/pipermail/tex-live/2013-April/033167.html
http://tex.stackexchange.com/questions/107017/why-does-tex-live-require-yearly-updates/107162#107162
::furly” post=85327Concordo pienamente con quanto affermato da Elrond e Doc, ma personalmente quando ho dato “privilegi” a utenti normali hanno solo combinato guai.
Pertanto penso che certe operazioni debbano essere compiute solo da root e non da sudo/utente.Questo rientra nel caso “utente che non è cosciente delle conseguenze di operare a livello di sistema” e farebbe probabilmente più danni se avesse accesso alla shell di root piuttosto che solo al comando sudo. La mia era solo una difesa dello strumento sudo, a volte mi sembra ingiustamente bistrattato dagli utenti Debian 🙂
furly” post=85327Se quanto illustrato nel mio post non è corretto, eliminiamolo subito, senza indurre utenti a errori.
Non mi sembra ci siano errori, penso che puoi lasciare, potrà sicuramente risultare utile a chi utilizza account non fra i sudoers 😉
L’unico problema, semmai, è che questa non è la sezione adatta
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