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  • in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72785
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    lorenzo.pantieri” post=73023

    Piccola riflessione personale. Adoro TikZ e lo consiglio a molta gente, ho fatto diversi disegni usando questo pacchetto e sono soddisfatto dei risultati, ma pgfplots mi piace molto poco.

    Per me vale l’opposto. Adoro pgfplots, trovo la sua sintassi chiara e intuitiva, e la comodità di fare grafici direttamente on LaTeX è semplicemente impareggiabile. Per disegnare una spirale archimedea si usa il codice
    `\begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[title={Spirale archimedea}]
    \addplot [
    domain=0:6*pi,
    variable=\t,
    samples=50,
    smooth,
    thick,
    blue
    ]
    ({t*cos(deg(t))}, {t*sin(deg(t))});
    \end{axis}
    \end{tikzpicture} `
    che trovo assolutamente intuitivo: “title” imposta il titolo, “domain” il dominio, “variable” il parametro, “thick” lo spessore, “blue” il colore, eccetera. Chiarissimo.

    Codice gnuplot
    `set parametric
    set title “Spirale archimedea”
    plot [0:6*pi] t*cos(t),t*sin(t) smooth bezier`Sintassi complicata? 🙂 La prima riga serve per impostare i grafici parametrici, la seconda per impostare il titolo, la terza per disegnare il grafico con dominio [0:6*pi] usando una curva di Bezier di ordine n uguale al numero di samples, predefiniti sono 100. Bisogna specificare il sistema di smoothing perché gnuplot ne conosce diversi.

    lorenzo.pantieri” post=73023Difetti? Gli unici che mi sento di segnalare sono quello dello sforamento della memoria e della lentezza; sono difetti risolvibili (abbastanza) facilmente, peraltro.

    Per quanto mi riguarda non è un difetto trascurabile, ho abbandonato pgfplots (in cui riponevo molte speranze) proprio per questo motivo e per il fatto che comunque bisogna appoggiarsi a programmi esterni per fare i calcoli. Visto che gnuplot permette già di fare grafici per LaTeX mi sfugge l’utilità di passare per pgfplots.

    Capitolo TikZ: non l’avevo specificato, ma lo uso per fare disegni tecnici, in cui c’è bisogno di precisione, un programma di grafica “manuale” non assicura gli stessi risultati, a meno di usare zoom spropositati per fissare il centro di una circonferenza e il suo raggio o per individuare i punti di intersezione fra due curve. Due maialini o la mappa dell’India (peraltro generata automaticamente utilizzando uno script, l’intervento umano è limitato) non rientrano nel mio concetto di “disegno tecnico” 😉 In realtà avere una mappa dell’India sotto forma di codice TikZ è utile se per qualche motivo qualcuno provasse il forte desiderio di ridefinire i confini del Paese o dei suoi Stati, altrimenti rimane solo un esercizio per dimostrare cosa si può, in linea di principio, realizzare usando questo strumento.

    in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72782
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    Piccola riflessione personale. Adoro TikZ e lo consiglio a molta gente, ho fatto diversi disegni usando questo pacchetto e sono soddisfatto dei risultati, ma pgfplots mi piace molto poco. Ha capacità di calcolo ridicole, dopo esserti divertito con seno e coseno ti rendi subito conto che ti devi appoggiare a un programma esterno per fargli fare i calcoli (come feci notare in questa discussione). Inoltre mi sembra davvero assurdo che sia necessario tutto questo uso di memoria per fare uno stupido grafico: sono d’accordo con OldClaudio, il fatto che le memoria oggigiorno costino poco non significa che debbano essere usate in maniera sconsiderata. Personalmente preferisco di gran lunga gnuplot per fare i grafici di funzioni matematiche per i seguenti motivi (ma non solo):
    – si può interfacciare con LaTeX & Co. (quindi con gli stessi vantaggi di pgfplots, per esempio quello di avere etichette dello stesso font del documento) in numerosi modi;
    – ha una capacità di calcolo decisamente superiore a pgfplots (anche se naturalmente non è “colpa” di pgfplots, eredità i limiti di TeX) e fa un uso ridicolo della memoria: per esempio ho provato a fare un grafico con 10000 samples ed è apparso subito, mentre il consumo della ram sul monitor di sistema è rimasto immutato, solo quella della CPU ha avuto un leggero rialzo;
    – se anche gnuplot si rivelasse limitato per fare alcuni calcoli (ma, ripeto per l’ennesima volta, i limiti si riscontrano molto più tardi rispetto a pgfplots) c’è sempre la possibilità di utilizzare i risultati di altri programmi, esattamente come si fa con pgfplots.

    Potete vedere alcuni esempi delle cose che si possono realizzare con gnuplot qui e qui. La qualità dei grafici fatti con gnuplot non mi sembra che abbia molto da invidiare a quella dei grafici di pgfplots. Tenete presente che la maggior parte dei grafici che vedrete non fanno uso dei terminali legati a LaTeX & Co., sono solo degli esempi per far vedere cosa si può disegnare

    Prima di conoscere TikZ utilizzavo, in maniera piuttosto rozza, gnuplot per fare dei semplici disegni ma non erano particolarmente belli, questo perché gnuplot non serve per fare disegni ma grafici di funzione. D’altra parte preferisco usare gnuplot per fare i grafici di funzione e lasciar fare a TikZ il suo lavoro con i disegni, che svolge egregiamente.

    Vantaggi (secondo me!) di gnuplot rispetto ad altri programmi tipo Mathematica (che comunque fa molto altro, non sono paragonabili)? È software libero (anche se non ha nulla a che fare con il progetto GNU a dispetto del nome, non usa neanche la licenza GPL) 🙂

    in risposta a: Biber non funzionante su Debian Wheezy/Sid – RISOLTO #73689
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    Doc” post=72793E poi… chi ci assicura che quei symlinks non rompano le scatole su TL2012 o in seguito a qualche aggiornamento di debian stessa?

    Non credo che dei symlink diano fastidio a qualcuno, al massimo possono risolvere problemi con altri programmi che cercano le librerie nel posto sbagliato 😉

    Prima le librerie si trovavano in /usr/lib, ora a causa del passaggio a multiarch sono state spostate in /usr/lib/, quindi se un programma cerca la libreria nel posto giusto (/usr/lib/) di quei link non se ne importa granché, se cerca nel posto “veccio” (/usr/lib) ha già questi due link pronti

    in risposta a: Biber non funzionante su Debian Wheezy/Sid – RISOLTO #73687
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    Doc” post=72788

    Io avevo risolto creando i link simbolici suggeriti nella segnalazione del bug su sourceforge: http://sourceforge.net/tracker/?func=detail&aid=3519958&group_id=228270&atid=1073792

    Avevo guardato quella segnalazione, ma non ho avuto la pazienza di leggerla tutta.

    Reputo però quella soluzione “poco pulita”: poi ci si deve ricordare di togliere tutto! Meglio il binario “corretto”!

    Comunque, grazie!

    Se non sbaglio (me li sarei dovuti appuntare da qualche parte…) i link da creare sono
    `/usr/lib/libz.so.1 ->/usr/lib/x86_64-linux-gnu/libz.so.1
    /usr/lib/libxml2.so.2 -> /usr/lib/x86_64-linux-gnu/libxml2.so.2`per un sistema a 64 bit e
    `/usr/lib/libz.so.1 ->/usr/lib/i386-linux-gnu/libz.so.1
    /usr/lib/libxml2.so.2 -> /usr/lib/i386-linux-gnu/libxml2.so.2`per un sistema a 32 bit.

    Concordo che non sia una soluzione pulitissima perché si creano dei link che un giorno diventeranno inutili, ma anche scaricando un programma esterno si aggiunge qualcosa che un giorno diventerà inutile 🙂

    in risposta a: Biber non funzionante su Debian Wheezy/Sid – RISOLTO #73685
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    Io avevo risolto creando i link simbolici suggeriti nella segnalazione del bug su sourceforge: http://sourceforge.net/tracker/?func=detail&aid=3519958&group_id=228270&atid=1073792

    in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57401
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    ansys” post=72599

    Ok, cosa intendi per non funziona?

    Quando apro Emacs e voglio scrivere un nuovo file la cartella di lavoro è [tt]~/[/tt];

    Elrond” post=72594Quali sono i sintomi e cosa invece ti aspetteresti che succeda?

    Mi aspetto di trovare [tt]~/EMC[/tt]; su Windows, dopo aver scritto nel file .emacs la seguente riga

    ` (setq default-directory “C:\Users\Orlando\EMC”)`
    Emacs, alla sua apertura, si porta in [tt]C:\Users\Orlando\EMC[/tt].

    Grazie
    Orlando

    Ok, allora a me “funziona” nel senso che aggiungere la riga
    `(setq default-directory “~/Scrivania”)`fa sì che la scrivania diventi la cartella predefinita all’apertura di Emacs. Sei sicuro di aver scritto il percorso correttamente? Ho notato che se si inserisce un percorso non esistente non si ha alcun tipo di avviso da parte di Emacs all’avvio, neanche avviandolo con l’opzione [tt]–debug-init[/tt]. Scusami se ti chiedo una cosa così ovvia però le provo tutte prima di ammettere di non saperti aiutare 😀

    in risposta a: TeX Live 2011 #61690
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    @Doc
    : ti risparmio la fatica, ho ritrovato il tuo vecchio messaggio al proposito: http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/62437-ubuntu-e-texlive-2011-quando-su-repository?limit=15&start=15#62523 (sempre se nel frattempo non hai trovato soluzioni migliori) 😀

    in risposta a: TeX Live 2011 #61688
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    ansys” post=72601

    Una cosa più intelligente di quanto ti abbia detto io: dare il comando
    `sudo which kpsewhich updmap`per vedere se root è in grado di vedere quei programmi. È necessario perché immagino che il tuo [tt]updmap-sys[/tt] sia in realtà un alias di [tt]sudo /usr/local/updmap-sys[/tt]. Hai riavviato il sistema dopo aver seguito tutta la procedura descritta da egreg9?

    Il comando [tt]sudo which kpsewhich updmap[/tt] non dà nulla.

    Ok, root non trova i programmi, abbiamo capito perché updmap-sys fallisce.

    ansys” post=72601Ho fatto il logout-login necessario.

    Ciao
    Orlando

    Login-logout o completo riavvio? Il primo non credo serva a molto, il secondo sì

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    lorenzo.pantieri” post=72597

    Miede ha deciso, immagino con cognizione di causa, di rilasciare il pacchetto con la licenza GPL che permette esattamente di fare quello che tu dici (con alcune precise condizioni), quindi è cosciente che chiunque possa fare quello che tu dici a patto che rispetti la licenza. Chi non rispetta una licenza libera viola la legge, così come la violerebbe se copiasse un software proprietario.

    L’OP non ha rispettato la licenza. Per esempio:

    Every component of the Derived Work contains prominent notices detailing the nature of the changes to that component, or a prominent reference to another file that is distributed as part of the Derived Work and that contains a complete and accurate log of the changes.

    Insomma, se prendo un lavoro e lo modifico devo fornire un elenco dettagliato e completo dei cambiamenti. Questo l’OP non l’ha fatto: ha detto semplicemente “il pacchetto risolve alcuni problemi di ArsClassica”. Non basta. Così com’è il pacchetto non può essere pubblicato.

    Riguardo al mio modello di tesi, che l’OP ha evidentemente copiato (ripeto: sono uguali perfino i commenti!), quelli sono pubblicati con copyright
    ` % Modello di tesi di laurea o di dottorato %
    % di Lorenzo Pantieri © %
    %*******************************%
    `
    Posto che non ci stiamo giocando niente e nessuno ci perde dei soldi, volevo far solo notare l’assurdità della cosa. 😡

    Non sto qui a difendere chi sbaglia (hai pensato che l’abbia fatto in buona fede prima di attaccarlo? 😉 ), come sto dicendo da diversi messaggi il mio obiettivo è far notare la bontà delle licenze quali la LPPL o la GPL, che tutelano l’autore così come fa il dire “questa è tutta opera mia e guai a chi me la tocca”

    in risposta a: TeX Live 2011 #61685
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    ansys” post=72596Il comando

    `orlando@orlando-vaio:~$ which kpsewhich updmap`
    restituisce

    `/opt/texbin/kpsewhich
    /opt/texbin/updmap`
    Cosa devo fare?

    Ciao
    Orlando

    Una cosa più intelligente di quanto ti abbia detto io: dare il comando
    `sudo which kpsewhich updmap`per vedere se root è in grado di vedere quei programmi. È necessario perché immagino che il tuo [tt]updmap-sys[/tt] sia in realtà un alias di [tt]sudo /usr/local/updmap-sys[/tt]. Hai riavviato il sistema dopo aver seguito tutta la procedura descritta da egreg9?

    in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57399
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    ansys” post=72593

    ~ è una abbreviazione del percorso della $HOME (che, azzardo, per te è [tt]/home/orlando[/tt]), quindi devi scrivere
    `(setq default-directory “~/EMC”)`se il percorso assoluto della cartella è [tt]/home/orlando/EMC[/tt]

    Anche

    `(setq default-directory “~/EMC”)`
    non funziona.

    Ciao
    Orlando

    Ok, cosa intendi per non funziona? Quali sono i sintomi e cosa invece ti aspetteresti che succeda?

    in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57397
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    ansys” post=72589

    Ok, sembra che neanche il mio [tt]customize-variabile[/tt] apprezzi particolarmente questa variabile, però aggiungere
    `(setq default-directory “~/percorso/che/vuoi”)`al file di inizializzazione a me funziona 😉

    Allora, nella mia HOME ho la cartella EMC, pertanto ho scritto

    `(setq default-directory “~/orlando/EMC”)`
    ma non va.

    Ciao
    Orlando

    ~ è una abbreviazione del percorso della $HOME (che, azzardo, per te è [tt]/home/orlando[/tt]), quindi devi scrivere
    `(setq default-directory “~/EMC”)`se il percorso assoluto della cartella è [tt]/home/orlando/EMC[/tt] (o comunque, in generale, se EMC sta esattamente nella tua home)

    in risposta a: TeX Live 2011 #61683
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    ansys” post=72580Ho seguito una nota guida per installare TeX Live 2011 su Ubuntu 12.04: ho provato a compilare dei documenti e non ho riscontrato problemi.

    Nell’installazione di un font personale ho scritto nel terminale

    `orlando@orlando-vaio:~$ updmap-sys –enable Map=mtpro2.map`
    che restituisce

    `/opt/texbin/updmap-sys: 1: /opt/texbin/updmap-sys: kpsewhich: not found
    /opt/texbin/updmap-sys: 1: /opt/texbin/updmap-sys: kpsewhich: not found
    /opt/texbin/updmap-sys: 30: exec: updmap: not found`

    Chi mi aiuta?

    Grazie
    Orlando

    In un terminale dai questo comando
    `which kpsewhich updmap`Serve per ottenere il percorso degli eseguibili, se conosciuti. Se non ottieni nulla in output significa che questi eseguibili non vengono trovati dalla shell. Per la cronaca [tt]which[/tt] è un semplice script che controlla in tutte le cartelle elencate nella variabile d’ambiente [tt]PATH[/tt] la presenza di un file eseguibile chiamato come l’argomento passato allo script da linea di comando)

    in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57395
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    ansys” post=72587

    Anche io ho la stessa versione di Emacs su Ubuntu, ma la variabile [tt]default-directory[/tt] esiste e vale [tt]~/[/tt] (ho controllato con [tt]C-h v default-directory RET[/tt]).

    Anche a me dice che esiste e che vale [tt]~/[/tt]; tuttavia con [tt]M-x customize-variable RET[/tt], [tt]default-directory[/tt] non viene proprio vista.

    Elrond” post=72585Hai modificato il file di inizializzazione? Prova ad avviare Emacs da terminale con
    `emacs -Q`e controlla l’esistenza e l’eventuale valore della variabile con il metodo sopra indicato. L’opzione [tt]-Q[/tt] serve per non caricare alcun file di inizializzazione, quindi avvia l’Emacs nudo e crudo così come è stato compilato

    Si, ho modificato il file di inizializzazione, ma per altre cose. Avviando Emacs con l’opzione [tt]-Q[/tt] la variabile viene sempre vista, ma non in fase di modifica.

    Grazie
    Orlando

    Ok, sembra che neanche il mio [tt]customize-variabile[/tt] apprezzi particolarmente questa variabile, però aggiungere
    `(setq default-directory “~/percorso/che/vuoi”)`al file di inizializzazione a me funziona 😉

    in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57393
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    ansys” post=72578Ciao a tutti.

    Ho installato Emacs 23.3.1 su Ubuntu 12.04, ma i metodi riportati sopra non funzionano. La variabile default-directory non c’è proprio, il metodo con cd non sortisce alcune effetto.

    Grazie
    Orlando

    Anche io ho la stessa versione di Emacs su Ubuntu, ma la variabile [tt]default-directory[/tt] esiste e vale [tt]~/[/tt] (ho controllato con [tt]C-h v default-directory RET[/tt]). Hai modificato il file di inizializzazione? Prova ad avviare Emacs da terminale con
    `emacs -Q`e controlla l’esistenza e l’eventuale valore della variabile con il metodo sopra indicato. L’opzione [tt]-Q[/tt] serve per non caricare alcun file di inizializzazione, quindi avvia l’Emacs nudo e crudo così come è stato compilato

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