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Insomma vuoi la botte piena e la moglie ubriaca 😀
Eh si!! 😀 In realtà ero passato ad emacs proprio perchè pensavo di poter ottenere tutto ciò che desideravo!! 🙂 Vedrò di accontentarmi, comunque!!!
In realtà con Emacs si può in linea teorica fare di tutto, l’unica difficoltà è che per poter personalizzare per bene questo programma (almeno autonomamente) è necessario conoscere il Lisp, o meglio il suo dialetto Elisp. Non conoscendolo mi limito a utilizzare le opzioni fornite da Emacs e AUCTeX (o quello che trovo su Internet), ma immagino che chi lo conosce sia in grado di ottenere quello che chiedi velocemente (non mi sembra così difficile da realizzare lo scorrimento di un buffer)
::[quote]Scusami sempre colpa mia! 🙂 Comunque ho cambiato l’impostazione Tex-run-interactive in TeX-run-compile, ma il risultato è quello che ti accennavo sopra!
Hai modificato il valore della variabile `compilation-scroll-output’? Se la risposta è negativa dai il comando
`customize-variable RET compilation-scroll-output`
e salva per le sessioni future oppure con C-x C-s.Allora purtroppo ancora c’è qualcosa che non va!! Se utilizzo TeX-run-compile settando compilation-scroll-output (sia su “scroll compilation output” che su “stop compilation at first error”) il .log scorre per bene e si ferma appena incontrato un errore però il buffer è in modalità di sola lettura e quindi è impossibile interagire con la compilazione. Se invece utilizzo l’opzione TeX-run-interactive il .log non scorre più per qualsiasi valore della variabile compilation-scroll-output, ma ho la possibilità di interagire in caso di errore!! C’è un modo per avere entrambe le cose?
Grazie ancora
Fra[/quote]
Insomma vuoi la botte piena e la moglie ubriaca 😀Credo che la modalità `compilation’ sia più che altro orientata alla programmazione (C, C++ e compagnia), lì non mi risulta che esista la compilazione interattiva.
Puoi provare a fare così: lascia stare `TeX-run-compile’ e ritorna a `TeX-run-interactive’: il log non scorre automaticamente se non ci sono errori (e penso che sia una cosa accettabile), però in caso di errori si ferma e puoi interagire (il buffer non è in sola lettura, ho appena controllato). Se ti interessa controllare anche i warning puoi selezionare l’opzione Command → TeXing Options → Debug Warnings (non ho controllato però a che variabile corrisponda)
::Scusami sempre colpa mia! 🙂 Comunque ho cambiato l’impostazione Tex-run-interactive in TeX-run-compile, ma il risultato è quello che ti accennavo sopra!
Hai modificato il valore della variabile `compilation-scroll-output’? Se la risposta è negativa dai il comando
`customize-variable RET compilation-scroll-output`
e salva per le sessioni future oppure con C-x C-s.Intanto cercherò di leggere la tua guida sui makefile! Grazie e complimenti! 😉
FraGrazie, ciao 🙂
::Buongiorno e grazie mille per la risposta!
Che sistema hai? Come hai installato AUCTeX? Credo che quelle righe comunque non servano. A ogni modo
Hai ragione avrei dovuto specificarlo prima. Ho Ubuntu appena aggiornato alla 10.10 ed ho installato AUCTeX scaricando da http://www.gnu.org/software/auctex/download-for-unix.html e poi dando i comandi
`./configure
make
make install`
come spiegato in http://www.gnu.org/software/auctex/manual/auctex.html#Installation alla voce “installazione”.Io su Ubuntu ho installato AUCTeX 11.86 usando i pacchetti di Debian sid, funzionano perfettamente: http://packages.debian.org/sid/auctex
http://packages.debian.org/sid/preview-latex-styleComunque vorrei in futuro installarlo anche su Windows7. Ci sono sostanziali differenze?
Non ho mai installato AUCTeX su Windows. Nelle istruzioni che riporta qui sembra che si debba installare Cygwin: http://www.gnu.org/software/auctex/manual/auctex.html#Installation-under-MS-Windows
Personalmente compilo raramente in quel modo perché mi scrivo i Makefile e compilo usando il comando
`compile RET RET`
e lì l’output scorre normalmente, credo che ci sia da impostare la variabile `compilation-scroll-output’ su non-nil. Come al solito le variabili possono essere modificate con il comando
`customize-variable RET compilation-scroll-output`
e dopo aver cambiato il valore salva con C-x C-s (che non fa altro che salvare le modifiche nel .emacs) oppure fai clic sull’apposito pulsante.Qui mi sono un po’ perso nel senso che non ho ben capito cosa siano questi Makefile e come possano essere creati! Puoi darmi qualche riferimento?
Avevo scritto una guida un po’ di tempo fa: http://elubuntu.blogspot.com/2009/10/guida-introduttiva-alla-creazione-di.html. Se hai qualche difficoltà chiedi pure in questa discussione: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6690 😉
EDIT: forse la soluzione è più facile di quanto pensassi: modifica la variabile `TeX-command-list’ con il comando
`customize-variable RET TeX-command-list`
Vai al comando che usi per compilare (immagino sia `LaTeX’) e imposta `How’ su `TeX-run-compile’. Ciò equivale a sostituire `TeX-run-interactive’ con `TeX-run-compile’ nel .emacs dopo la definizione del comando LaTeX (o quello che ti interessa)EDIT 2: giustamente questo cambiamento ha un effetto collaterale. Perdi la compilazione “intelligente”: dopo aver eseguito una volta LaTeX, se deve essere lanciato di nuovo per sistemare dei riferimenti, Emacs non ne se ne accorgerà se hai impostato la modalità `TeX-run-compile’. Puoi, più o meno, risolvere questo problema creando un comando (o se preferisci, ma te lo sconsiglio, cambiando `LaTeX’) che compila usando lo script `texi2pdf’ (fa parte di texinfo) al posto di `pdflatex’. Qui come modalità puoi impostare `TeX-run-compile’ perché texi2pdf cerca di eseguire `pdflatex’ il numero di volte strettamente necessario per la compilazione (e anche bibtex e makeindex, all’occorrenza)
Se l’unico effetto collaterale è quello di dover compilare a mano più volte quando necessario penso che possa andarmi bene per ora. Ho provato, però, a sostituire l’opzione che mi hai suggerito dalle impostazioni di AUCTeX ed il log continua a non scorrere..inoltre si trova in un buffer in sola lettura quindi anche se vado manualmente al punto in cui c’è l’errore non posso interagire. Sbaglio qualcosa?
Grazie mille
FraHo suggerito varie cose, esattamente cosa hai sostituito? 🙂
Visto che hai Ubuntu, se hai intenzione di usare texi2pdf, per ottenere texinfo ti basta installare da Synaptic/Software Centre il pacchetto omonimo, oppure da terminale:
`sudo apt-get install texinfo`
::Buonasera a tutti,
da qualche giorno mi sono buttato nel mondo di emacs e sto cercando di imparare ad utilizzarlo e personalizzarlo il più possibile. In particolare ho installato anche l’estensione AUCTeX per lavorare meglio con LaTeX, però ho dei problemi nel comprendere delle cose. Seguendo, ad esempio, la guida di Onofrio de Bari sul secondo numero di ArsTeXnica trovo scritto che AucTeX va attivato aggiungendo al file .emacs le righe
`(load auctex.el nil t t)
(require ’tex-site) `Che sistema hai? Come hai installato AUCTeX? Credo che quelle righe comunque non servano. A ogni modo
`(require ’tex-site) `
è un vecchio modo per caricare l’estensione, ora non serve più (lo dice nel manuale: http://www.gnu.org/software/auctex/manual/auctex.html)Poi un’altra richiesta: ho attivato la visualizzazione del .log in un buffer di emacs quando do il comando “latex” però questo rimane fermo sulla parte iniziale e non segue il flusso di compilazione. Si può fare in modo che, invece, la finestra scorra seguendo tale flusso (come avviene in altri editor)?
Personalmente compilo raramente in quel modo perché mi scrivo i Makefile e compilo usando il comando
`compile RET RET`
e lì l’output scorre normalmente, credo che ci sia da impostare la variabile `compilation-scroll-output’ su non-nil. Come al solito le variabili possono essere modificate con il comando
`customize-variable RET compilation-scroll-output`
e dopo aver cambiato il valore salva con C-x C-s (che non fa altro che salvare le modifiche nel .emacs) oppure fai clic sull’apposito pulsante.
Se non hai intenzione di usare questa modalità di compilazione puoi utilizzare la compilazione interattiva (ma vedo dal tuo .emacs che è già impostata). La attivi con C-c C-t C-i, oppure da Command → TeXing options → Run interactively. In questo modo se non ci sono errori non scorre, però se ne incontra rimane sempre fermo in alto. L’aspetto negativo è che se trova un errore non ti rimanda automaticamente al rigo in cui l’ha incontrato (a differenza del comando `compile’, che preferisco anche per questo motivo).EDIT: forse la soluzione è più facile di quanto pensassi: modifica la variabile `TeX-command-list’ con il comando
`customize-variable RET TeX-command-list`
Vai al comando che usi per compilare (immagino sia `LaTeX’) e imposta `How’ su `TeX-run-compile’. Ciò equivale a sostituire `TeX-run-interactive’ con `TeX-run-compile’ nel .emacs dopo la definizione del comando LaTeX (o quello che ti interessa)EDIT 2: giustamente questo cambiamento ha un effetto collaterale. Perdi la compilazione “intelligente”: dopo aver eseguito una volta LaTeX, se deve essere lanciato di nuovo per sistemare dei riferimenti, Emacs non ne se ne accorgerà se hai impostato la modalità `TeX-run-compile’. Puoi, più o meno, risolvere questo problema creando un comando (o se preferisci, ma te lo sconsiglio, cambiando `LaTeX’) che compila usando lo script `texi2pdf’ (fa parte di texinfo) al posto di `pdflatex’. Qui come modalità puoi impostare `TeX-run-compile’ perché texi2pdf cerca di eseguire `pdflatex’ il numero di volte strettamente necessario per la compilazione (e anche bibtex e makeindex, all’occorrenza)
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Leggendo una qualsiasi guida per LaTeX (come per esempio http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf) avresti scoperto che se compili con pdflatex puoi inserire immagini in formato jpg, png e pdf, se compili con latex puoi utilizzare solo eps.
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Come annunciato ho aggiunto una sezione sulla gestione dei branch. Tutti gli indirizzi segnalati sono sempre validi, compreso il PDF (che ho aggiornato): http://elubuntu.altervista.org/LaTeX/git4latex.pdf
::apprezzo le modifiche, specie quelle relative alla formattazione!
Noto in particolare che la procedura di ripristino è ora molto più chiara.Grazie, ma grazie soprattutto a te per aver iniziato questa guida!
Che distro linux usi?
Ubuntu, ma ho notato che nella guida non è richiamato nessun comando specifico di un particolare sistema operativo Unix-like (echo, cd, mkdir, touch funzionano in qualsiasi sistema GNU, probabilmente andranno bene anche su Mac OS).
Cosa ne pensi di dare delle indicazioni utili per gli utenti windows?
Come te non ho mai usato né LaTeX né Git su Windows (anche perché uso Git davvero da poco) 😳
Potrebbe essere sufficiente, per iniziare, differenziare i comandi di git da quelli di bash.
O forse elaborare una section specifica (con screenshot?).Su questo si può discutere
Credo che la procedura di checkout ad una versione precedente di un signolo file meriti una subsection a parte.
Questo non so farlo da git, per esempio (e mi interesserebbe, per ora ho usato Emacs per farmi vedere una versione precedente di un file)
A presto
PietroCiao 🙂
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Descrivo brevemente le modifiche che ho fatto nel mio branch (http://gitorious.org/~elrondgit/git4latex/elrondgits-git4latex/commits/elrond):
– ho modificato qualcosa nel preambolo (cambiate le impostazioni per l’aspetto di listings, quello sfondo colorato personalmente non mi piaceva molto, ma è questione di gusti 😉 );
– ho aggiunto un primo paragrafo sulle basi del funzionamento di Git (preso dal sito che ho citato prima, mi sembrava indispensabile aggiungerlo, se non avessi letto quello probabilmente non avrei capito nulla di Git);
– ho aggiunto qualche informazione nell’introduzione e anche, nella guida vera e propria, sull’uso di Git (ma davvero poca roba);
– ho fatto qualche altra correzione sparsa qua e là;
– inoltre ho scritto un piccolo Makefile per compilare il documento (ma anche per cancellare i file temporanei generati durante la compilazione, in modo da poter ricominciare la compilazione senza i file ausiliari già presenti), me ne creo sempre uno quando scrivo un documento sufficientemente elaborato.Ho intenzione (come scritto nel file TODO) di scrivere un paragrafo su come creare dei branch e sulla loro gestione a livello base, ma davvero molto poco: come passare da un branch all’altro, come copiare un commit da un branch all’altro (cherry-pick, è una funzione che personalmente sto usando molto spesso), come effettuare il merge fra un branch e un altro (se tutto va bene è un solo comando, non c’è granché da dire).
Per ora il documento non è particolarmente lungo, ma se dovesse ampliarsi ho intenzione di cambiare la classe da article a book e magari suddividere il documento in più file tex contenente ciascuno un capitolo.Per scaricare un archivio compresso contenente tutto il codice sorgente potete fare clic qui: http://gitorious.org/git4latex/elrondgits-git4latex/archive-tarball/elrond
Chi ha git può clonare il repository in locale con il comando
`git clone git://gitorious.org/~elrondgit/git4latex/elrondgits-git4latex.git elrondgits-git4latex
cd elrondgits-git4latex # per entrare nella cartella
git checkout elrond # per aprire il branch`Ho caricato il PDF qui (ma non sarà sempre aggiornato): http://elubuntu.altervista.org/LaTeX/git4latex.pdf
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@dianoia: ho qualche problema a capire come funziona gitourius (ma scrivere una guida all’uso sembrava molto brutto agli sviluppatori del sito? Su github c’è e da quel che ho visto mi è sembrata molto chiara). In particolare non ho capito come creare un branch… 😳
Dovrei prima clonare il repo da http://gitorious.org/git4latex/git4latex/clone (ho già fatto questa operazione ma da 15 minuti c’è scritto che verrà creato presto… sto iniziando a non amare molto il sito…) e poi? Clonarlo in locale? GrazieVabbè, alla fine ce l’ho fatta da solo (o almeno credo), il repo si trova all’indirizzo http://gitorious.org/~elrondgit/git4latex/elrondgits-git4latex, il mio branch si chiama ovviamente elrond
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Fra poco ho intenzione di creare un branch per apportare delle modifiche (appena mi registro su gitourius e capisco come funziona) 🙂Edit: una buona risorsa per git da cui in alcuni casi si “potrebbe prendere ispirazione” (leggi “copiare” :D) è http://progit.org/book/, distribuita con la stessa licenza
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Proprio qualche settimane fa ho iniziato a usare git per controllare lo sviluppo di un documento LaTeX (e volevo farlo in locale, quindi questo escludeva a priori l’uso di VCS centralizzati come subversion & Co.). Devo dire che mi sto trovando veramente bene (e ovviamente Emacs offre anche un buon supporto anche per git, almeno per le operazioni base come checkout, commit, log, diff; per le altre operazioni ci sono le immancabili estensioni) 😀
NOTA IMPORTANTE: segnalo che la guida iniziata da Pietro è stata pubblicata come guida tematica del GuIT ed è scaricabile da questo indirizzo. Il repository in cui viene gestito lo sviluppo si trova ora su GitHub: https://github.com/GuITeX/guidagit
::Texmaker e TexmakerX si ha l’impressione che gli sviluppatori fossero amici e che poi abbiano litigato: c’è persino lo stesso logo…
Forse non sei molto abituato all’ambiente del software libero: si tratta di un fork. 😉
I fork ci sono sempre stati e sempre ce ne saranno (nel bene e nel male)
::Sulla tastiera italiana ho già espresso più volte la mia opinione: non si deve usare. Una buona tastiera internazionale si prende con poco e ha una quantità di vantaggi per TeX che non vale proprio la pena di insistere con le poche accentate direttamente sui tasti.
Sui laptop come la mettiamo? 😛
Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.Vero, ma poi dove ti va a finire l’archivio decompresso?
file-roller (il gestore di archivi predefinito di GNOME e Ubuntu) segue la struttura dei file della tarball (e comunque lo fanno tutti i gestori decenti sotto GNU/Linux) se si sceglie direttamente l’opzione “Estrai qui”, però se uno si complica la vita aprendo l’archivio e facendo poi clic su Estrai rischia di fare danni se deseleziona “Ricreare le cartelle”
Sezione 4:
Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.htmlPurché uno abbia installato Transmission. Si può aggiungere.
Transmission è installato di default su Ubuntu
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