Heinrich Fleck

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  • in risposta a: Impostazione pagina con immagine #111840
    Heinrich Fleck
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      OldClaudio ti ha esaurientemente risposto. Io mi permetto in aggiunta di offrirti un minimale sorgente

      `
      \begin{wrapfigure}[11]{l}[0pt]{0.50\textwidth}
      \includegraphics[width=0.48\textwidth]{percorso }
      \end{wrapfigure}
      `

      Il numero (11) è relativo alle linee che occupa la figura in altezza, (l) imposta la figura a sinistra, 0,50 imposta le dimensioni della figura per la metà della pagina, 0.48 specifica le dimensioni in cui appare l’immagine.
      rispetto alle dichiarazioni.

      Se tutte queste le sapevi già, perdona la precisazione.

      Un saluto, Enrico M.

      in risposta a: Tabella con celle multiriga e estese su più colonne #111836
      Heinrich Fleck
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        Salve,

        credo l’opzione multicolumn unita, eventualmente a \tabcolsep=num_pt possa risolvere il tuo problema come nel sorgente che si riferisce a due sole colonne e che prevede anche l’inclusione di un’immagine:

        \usepackage[font={small}]{caption}
        ……………………………….
        `\begin{table}[t!]
        \begin{small}
        \centering\tabcolsep=2.5pt
        \begin{tabular}{ll}
        \toprule
        \multicolumn2c{Riga estesa su due colonne}\\
        \midrule
        & & \\ % Eventualmente!
        \multicolumn2c{\centering\includegraphics[width=\linewidth]{mia-immagine}}\\
        Prima riga sx & Prima riga dx\\
        Seconda riga sx & Seconda riga riga dx\\
        \bottomrule%
        \end{tabular}%
        \end{small}%
        \captionsetup{labelformat=empty} % Se voluto
        \caption[Didascalia sintetica]{Didascalia estesa}
        \end{table}%
        `

        Spero di esserti stato d’aiuto, un saluto Enrico M.

        in risposta a: Controllo ortografico per TeXworks su Ubuntu #111685
        Heinrich Fleck
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          Perdona, credevo di averli inviati ma mi trovo in difficoltà con l’inoltro. Il server me li rifiuta. Se mandi una mail a heinrich.fleck@yahoo.it te li invio. Ciao, H.

          in risposta a: Controllo ortografico per TeXworks su Ubuntu #111684
          Heinrich Fleck
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            [attachment]C:\fakepath\dizionario.zip[/attachment]

            Eccoli

            in risposta a: Controllo ortografico per TeXworks su Ubuntu #111683
            Heinrich Fleck
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              [attachment]C:\fakepath\italiano_2_4_2007_09_01.zip[/attachment]

              Perdona, mi ero dimenticato di eseguire l’attachment!

              Questi sono i file che uso da anni con TeXstudio, un tempo anche con TeXmaker. Sono un po’ datati, ma con le implementazioni che gli daiu, per base vanno benissimo, almeno a me soddisfano.

              Un saluto, Enrico M.

              in risposta a: Controllo ortografico per TeXworks su Ubuntu #111682
              Heinrich Fleck
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                Perdona, avevo inviato i file senza controllare la compatibilità aall’invio secondo i parametri del sito del forum.

                Questi sono i due file che uso da anni con TeXstudio, un tempo li usavo anche con TeXmaker. Come vedi sono un po’ datati, ma sempre validi per le ulteriori implementazioni che aggiungi in corso d’opera.

                Un saluto, Enrico M.

                in risposta a: Controllo ortografico per TeXworks su Ubuntu #111680
                Heinrich Fleck
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                  Io uso questi file, vedi se ti possono essere utili. Li adopero soprattuto con TeXstudio,
                  Ciao, Enrico M.

                  in risposta a: biblatex-philosopy #111610
                  Heinrich Fleck
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                    Grazie Ivan per la risposta. Avevo già tentato la via \mbox{url} ma in un caso mi dà errore nella compilazione con biber, nell’altro racchiudendo in un box la voce web ottengo una scrittura sporca di questo tipo
                    `
                    Scuola di eccellenza universitaria Tullio Levi-Civita, %5Cmbox%7Bwww.sdelevicivita.it/videolezioni%7D.
                    `
                    con tanti caratteri spuri e di nessuna attinenza coll’indirizzo.

                    Quello che io desidererei sarebbe proprio far andare a capo l’url su una nuova linea. Si può fare per qualche altra via?

                    Un cordiale saluto, Enrico M.

                    in risposta a: biblatex-philosophy: un problema di ordinamento #111486
                    Heinrich Fleck
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                      Grazie Ivan, un saluto, Enrico

                      in risposta a: Collegamenti ipertestuali sulle citazioni #111370
                      Heinrich Fleck
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                        Salve,

                        se imposti nel preambolo alcune righe del genere

                        `
                        ]\usepackage%
                        {hyperref}%
                        \hypersetup{%
                        colorlinks,linkcolor=red,citecolor=green,urlcolor=yellow%
                        }%
                        `

                        hai tutti i riferimenti automaticamente linkati ma penso che tu abbia già righe di codice di questo tipo del tuo preambolo.

                        I colori li ho messi a caso, io suggerirei di usare un colore solo, un po’ più chiaro del neretto per tutti i tipi di link, ossia qualcosa del genere:

                        \definecolor{mio-colore}{rgb}{.10,.20,.30}

                        Ciao, E.

                        in risposta a: LaTeX su ubuntu? #111278
                        Heinrich Fleck
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                          Ciao, guarda se per il perl ti può essere d’aiuto questo mio file all’indirizzo http://www.heinrichfleck.net/latex/latex.html

                          Se ti mancasse il perl lo puoi prelevare da quell’indirizzo seguendo le istruzioni.

                          Non ho testato le istruzioni su nessuna versione di Ubuntu perché quella distribuzione è troppo lontana dalla mia impostazione mentale, ma sono quasi sicuro che le istruzioni dovrebbero funzionare.

                          Se hai tempo, fammi sapere, ciao Enrico

                          Heinrich Fleck
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                            Certamente no, non bisogna confondere la percentuale indicata (di un singolo testo poetico o letterario) con l’intera raccolta in cui -presumibilmente- la composizione d’interesse si trova compresa.
                            Non è necessario essere più realisti del re, soltanto essere corretti nelle citazioni; senza contare che il titolo della <> è ”estraneo”, per sua natura, alla citazione effettuata.
                            Se citassi un brano di Bulkakov, poniamo il celebre romanzo, non avviene che il titolo assorbe in percentuale la citazione che fai, dal momento che scriveresti: <

                            Heinrich Fleck
                            Partecipante
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                              Caro Lorenzo,

                              questa conversazione comincia ad esulare abbastanza, strictu sensu, dai temi propri del forum anche perché questa volta sarò molto prolisso (logorroico?) e non voglio annoiare ulteriormente nessuno con tematiche giuridiche molto distanti dall’informatica, anche per le considerazioni a seguire che non a tutti riusciranno gradite. Questa sarà pertanto la mia ultima risposta a te sul tema; se lo desideri, possiamo senz’altro continuare tra noi la discussione.

                              In primis, reitero la premessa già fatta che mutuo in un accorato appello: <>, appena affidabile quando tratta di tematiche scientifiche o tecniche; per il resto è di una superficialità ed approssimazione impressionate: gli autori di quella sottospecie di enciclopedia (chi ha in casa la Treccani mi comprende) applicano il copia e incolla di testi d’ogni genere come condotta di vita, senza alcun criterio razionale e -soprattutto- senza alcun approfondito esame, giusto per vedere i propri contributi incrementati, così come altri individui praticano il <> galleggiando in vita con facebook illudendosi di esistere.

                              Esaurite le considerazioni d’ordine etico, veniamo al dunque. L’articolo normativo che citi, lo devi (in conseguenza delle mie premesse) leggere nell’interezza (e nel corpus) andando alla fonte, come sempre va fatto, non per estratto di citazione approssimata.

                              Approfondendo (ma solo un poco) la tematica rispetto a quanto ho scritto finora, occorre anzitutto distinguere fra paternità dell’opera e diritto relativo (nel caso della Gioconda esiste paternità non più certo dirittto): la paternità è il diritto <> dell’autore ad essere riconosciuto come tale da cui <> da questo scaturire <> effetti giuridici di protezione (2576 e 2577 CC), e l’autore è l’unico legittimato a rivendicarla (la paternità) opponendosi a <> che possano essere a lui di pregiudizio. Quando uno scrittore concede ad una casa editrice il diritto a pubblicare la sua opera in cambio di proventi per copie vendute, conserva sempre la paternità, spesso (appunto) intesa come <>.

                              Andando alla fonte normativa da te citata, richiamo la tua attenzione sul successivamente introdotto articolo 3-bis che recita:
                              <>.

                              Legittimamente acquisite non vuol dire <> ma anche <>.

                              Quanto propriamente al diritto d’autore, disciplinato in prima battuta dall’articolo 2575 del CC (opere dell’ingegno di carattere creativo, appartenenti al mondo della letteratura, della musica -omissis- sotto qualsiasi forma ed espressione) esso è stato ulteriormente disciplinato dalla legge 22 aprile 1941, 633 (vedere). Ricorda ancora che, conformemente all’articolo 2576 del CC, il diritto d’autore si qualifica quale ”creazione dell’opera”, per cui l’autore ha diritto di pubblicare l’opera e sfruttarne eventuali proventi economici.

                              Vero è che la legge 248/2000 ha attuato un discreto inasprimento normativo, ma si tratta soprattutto di riferimenti al software con cui (tanto per dire come sono scritte oggi le leggi) il problema della violazione del software era mischiato ed identificato con la <> (sic!) e la stessa legge sanziona chiunque fotocopi più del 15\% di un libro. Questa è una parte rilevante della disposizione, sicuramente sfuggita al legislatore nella sua effettiva portata, perché -inequivocabilmente- se ne deduce per analogia, che da uno stesso libro (o sito) non si possa prelevare più del 15\% delle foto (immagini) (e del testo) in esso contenuto, mentre un prelievo entro detta quota si qualifica come assolutamente legittimo.

                              Sollevi ancora il problema delle immagini fotografiche. Se la foto della Gioconda è stata scattata (come si diceva un tempo) da persona che l’ha protetta, a questi spettano per venti anni i diritti che si possono anche estendere al committente, al datore di lavoro, ecc. MA se mancano tali protezioni, la pubblicazione della foto è ammessa a meno di non provare la malafede dell’utente finale. In caso contrario, foto protetta, dovresti indicare: l’autore.

                              Ciao, ora torno al mio Archimede che grazie agli dèi di questi problemi non ne aveva, ed a proposito, perdona, se pensassi che per la legge di gravitazione dovrebbe essere necessario ricondurne la paternità a Newton, vatti a leggere l’equilibrio dei piani, i galleggianti, il metodo: ce n’è a iosa; assieme alla prima (giunta) dimostrazione scientifica della sfericità della Terra.

                              Ciao Enrico

                              Heinrich Fleck
                              Partecipante
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                                Lorenzo,
                                secondo me puoi citare i versi che vuoi a parte il riportare correttamente fonte e caratteristiche editoriali dell’opera, eccetto, è ovvio, il caso in cui pubblicassi un’intera raccolta di versi.

                                Quanto alle formule è ovvio quanto naturale che le puoi citare. Mica tutti i testi che riportano e = mc2 pagano il diritto d’autore.

                                I testi che vietano di riportare la foto della torre Eiffel, per stare al tuo esempio, devono specificare in base a quale principio di norma affermano questo; non basta dire che una cosa è vietata, bisogna sempre dire: <>. Stesso discorso per la foto della Gioconda. I musei vietano spesso di effettuare fotografie, ma devi considerare che il divieto, specie nel caso di tele, si basa sul principio che i lampi continui (di chi si ostina insensatamente a fotografare un dipinto quando può trovarlo in migliore risoluzione in rete) possano danneggiare i dipinti, come in effetti è.
                                Non esiste, almeno che non l’abbiano inventato pochi giorni fa, un <> che sia protetto, e se vai a vedere la foto in internet trovi scritto L’opera d’arte fotografata è nel pubblico dominio.

                                Quanto al plagio una breve nota aggiuntiva: esso presuppone la volontà dolosa di appropriaparsi di un’opera altrui spacciandola per propria confidando sull’ignoranza di chi legge (oggi, ai tempi di internet, pratica molto difficile). Ergo la citazione non solo è lontana dal plagio ma è una fattispecie giuridica da questo completamente diversa ed a questa completamente estranea non essendone in alcun modo il presupposto.

                                Ciao, Enrico

                                ma sarebbe plagio anche se non spacciassi per tuo qualcosa scritto da altri salvo che non sia una breve citazione

                                Heinrich Fleck
                                Partecipante
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                                  Caro Lorenzo,
                                  intervengo di nuovo nella discussione stimolato dal messaggio di OldClaudio che introduce giustamente il concetto di <>. Nel mio precedente messaggio sul punto non mi ero soffermato dandolo per acquisito, ma è bene che sullo stesso mi soffermi un poco in relazione alle tue esigenze.

                                  Plagio non può configurarsi una qualsiasi citazione che riporti la fonte originale, mentre, al contrario, plagio, è quello che assume un qualsiasi altro testo riportandolo fittizziamente come frutto del proprio pensiero. Nella mia pregressa esperienza amministrativa del mondo della scuola, mi sono occupato anche del plagio fra studenti (in sede di maturità copiando scritti altrui), stigmatizzandoli come un illecito disciplinare perseguibile ai sensi del TU sulla PI del 1934/1265, quando le leggi erano ancora scritte bene: leggere per credere.

                                  Quindi non aver timore di un qualsiasi plagio nel fare una citazione, e non confondere questo con la citazione: si tratta di concetti giuridici distanti… anni luce. Contraddicendo il titolo del tuo post, <>, questa non è affatto sconosciuta, tutt’altro; fermo restando che -personalmente- sono contrario a qualsiasi dirittto d’autore, ma questa è una considerazione d’ordine etico personale che si fonda su un presupposto, che vado ripetendo da anni fra i miei pochi amici: è illecito ed immorale porre il diritto d’autore su un pensiero od anche un’equazione di un qualsiasi autore.
                                  Ciao, Enrico

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 91 al 105 (di 154 totali)

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