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Ciao Lencioni,
attendendo l’intervento di OldClaudio che sicuramente sarà in grado di fornirti notizie migliori delle mie, ti dico che in passato ho usato spesso suftesi in combinazione con il greco (package teubner) senza nessun problema. Stasera prima di scrivere ho testato di nuovo per scrupolo quei vecchi file che risalgono a più di tre anni fa, ed ho notato anch’io dei problemi: mentre il greco in Didot è regolarmente composto, quello con caratteri della serie Lipsiakos (sempre package teubner) non si compone nonostante il mio file sia molto più abbondante di istruzioni di quelle poche appresso riportate.
Comunque, se fossi interessato al solo greco Didot, quest’esempio minimale va perfettamente a compilazione con tutti gli spiriti, gli accenti e gli iota sottoiscritti per la classe suftesi:`
\documentclass[10pt,twoside,greekfont=cbgreek]{suftesi}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[greek,italian]{babel}
\usepackage{teubner}
\newenvironment{GRD}{\begin{otherlanguage*}{greek}\upshape}{\end{otherlanguage*} }
%\newenvironment{GRL}{\begin{otherlanguage*}{greek}\lishape}{\end{otherlanguage*} }\begin{document}
\textbf{GRECO}\\
\begin{GRD}Skull'ihs Skiwna\~ios, d'uths t\~wn t'ote \>anjp'wpwn \>'aristos, \<`os ka'i \>en t\~h| nauhg'ih| t\~h| kat'a P'hlion genom'enh| poll`a m`en \>'eswse twn qrhm'atwn to\~isi Persh|si, poll`a d`e ka`i a\>ut`os perieb'aleto.\end{GRD}\smallskip
\textbf{ITALIANO}\\
Scillia di Scione, il sommozzatore più valente a quel tempo, già in occasione del naufragio avvenuto sotto il Pelio molti tesori aveva recuperato per i Persiani e molti altri ne aveva anche trattenuti per sé.
\end{document}`
Ho usato ad abundantiam la scrittura <
> per replicare il tuo esempio, ma anche < > produce lo stesso output; la scrittura preceduta dalla barra è però consigliabilissima nei casi di scrittura a\>ut… o a\~ut… Il codice di definizione dell’ambiente, quello preceduto dal segno di commento (GRL) , come quello definito da GRD, me lo fornì tanti anni fa proprio OldClaudio, ed è quello (GRL) che sotto suftesi non produce più i caratteri inclinati, fino a tre anni sì; con le altre classi testate (scrbook e memoir), ed anche in combinazione con altri package, la routine va a compilazione; la distribuzione nel PC è aggiornata a ieri.
Ciao, Enrico M.
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Salve a tutti, siccome sono rimasto abbastanza impressionato dei tempi dichiarati da LuglioM26 per l’installazione completa di una TeXlive, oggi ho cancellato dalle mie partizioni (windows e Linux) la versione 2018 ed ho proceduto ad una nuova instalalzione cronometando i tempi.
Premesso, come già altre volte ricordato, che ho una macchiam abbastanza datata, un portatile ASUS del 2009 con IntelCore Duo a 1,60GHz, memoria RAM di 2 GiB e HD fa 500 Gib e che non ho installati antivirus, non ne ho mai avuti sotto windows, questi sono i tempi:
sulla partizione con windows seven: 59 miunuti; sulla partizione Linux (Slackware 14.2): 43 minuti.
Riguardo ai tempi dichiarati da LuglioM26 credo che i tempi lunghi debbano dichiarati debbano imputarsi anche all’antivirus, dico anche perché sono comunque davvero esagerati.Ho compilato poi per test un file molto corposo (250 pagine, 395 immagini, oltre 12\,000 cross-references), e i tempi sono stati 7 minuti sotto OS windows, 35 secondi sotto Linux.
Credo che tempi intorno ai 50 minuti siano da considerare accettabili (data anche la macchina a disposizione) per un’installazione che, dopo l’aggiornamento odierno, supera già abbondantemente i 5 GiB.
E’ solo un minimo contributo, saluti a tutti, Enrico M.
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Ciao daniele90,
restando salvi tutti i suggerimenti datiti da oldClaudio, vorrei farti presente, in caso non lo conoscessi, che esiste un eccellente pacchetto per il disegno della copertina che si occupa, nel caso, di creare anche la seconda, terza e quarta di copertina. Il pacchetto è bookcover documentazione e file d’esempio con la solita routine texdoc bookcover.
Per la creazione delle varie pagine di copertina il pacchetto adotta la propria omonima classe, quindi l’inclusione (impaginazione) del testo che segue la copertina, deve avvenire ricorrendo a pdfpages secondo una routine del genere:
`
% !TeX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex%o altro compilatore che usi
\documentclass[a4paper]{book}%o altra classe a tua scelta
\usepackage{xr}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{eso-pic,atbegshi,pdflscape,ifthen,calc}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{hyperref}%
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=black,citecolor=citecolore,urlcolor=StrongGray}%Colori personali
\begin{document}
\includepdfmerge[nup=1×1, linktodoc]{copertina, 1-2, miotesto, 1-290}%Numeri delle pagine corrispondenti a quelli effettivi dei due documenti
\end{document}
`Funzionano anche i link ma, cosa strana, funzionano solo al secondo click, non al primo, comunque funzionano.
In alternativa, per altri disegni di copertina, vedi la discussione a questo indirizzo che ingloba anche alcuni esempi col relativo sorgente:
`https://tex.stackexchange.com/questions/17579/how-can-i-design-a-book-cover`Spero di esserti stato d’aiuto, auguri per il lavoro e saluti, Enrico M.
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Ciao Ivan, il torrent stasera, almeno da me, non è ancora disponibile; per di più, come ho già cominicato, c’è qualche incompatibilità (ma solo warning) in relazione a reledmac e reledpar che non so se tu usi: Maieul R. ha promesso di risolvere in breve il bug; è il solo pacchetto con cui ho avuto problemi. Aspetta qualche giorno e vedrai che il torrent sarà disponibile, ma -se puoi- conserva ancora per qualche tempo la versione 2017: io l’ho ancora attiva sulla partizione per win7 e da lì testo tutto paragonando poi gli output sotto Linux-Slackware. Ci sono già numerosi e significativi aggiornamenti.
Ciao, Enrico
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Ciao, io l’ho già testata sui miei file relativi a varie classi e vari package e non ho avuto alcun problema; credo che da questo punto di vista tu possa stare più che trranquillo: per quanto ho potuto appurare, sia pure sommariamente, si tratta della versione aggiornata ai package di due-tre mesi fa, e non più; per il resto le novità, io mi riferisco alla compilazione con pdflatex, non hanno causato problemi; ciao, E.
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Non intendo riaprire il <> Ivan, solo comunicarti, in caso ti interessasse, che l’anno scorso ho pubblicato sul mio sito un articoletto su come installare TeXlive su Linux-Slackware. Senza togliere nulla al contributo prezioso di Enrico G. apparso alcuni fa su ArsTeXnica, esso è solo un’integrazione settoriale di quello per la particolare distribuzione poco usata ma decisamente valida. Il documento contiene alcune informazioni sulla configurazione di perl, sul renderlo < > alla TeXlive. Lo puoi trovare a questo indirizzo. http://www.heinrichfleck.net/latex/
Amcora saluti, Enrico M.
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Ciao Ivan e saluti a tutti quelli che hanno risposto al tuo post.Anch’io recentemente ho dovuto reinstallare TeXlive e, pur avendo il file ISO archiviato, ho voluto scaricare l’ISO. Il prelevamento dal CTAN è fallito anche a me dopo pochi minuti, in passato non mi accadeva, ma non ne sono curato perché queste sono operazioni che vanno effettuate via torrent. Comunque, pur non essendo al tuo livello di preparazione, mi permetto di osservare che io preferisco avere una documentazione completa piuttosto che file minimali ed aggiungere di volta in volta pacchetti e classi.
Anch’io come te lavoro in Linux (Slackware 14.2) e per di più su una stravecchia macchina del 2009 a 32 bit, ma sotto quell’ambiente è una scheggia: 20 secondi di compilazione per una file di 350 pagine con 367 immagin, 11852 rinvii, tabelle e medaglioni, contro i 7-8 minuti (quando va bene!) in ambiente windows 7: windows lo uso ormai soltanto per Acces non essendo riuscito ad attivare le macro sotto wine. Questo a tacere di alcuni bug che si presentano compilando sotto windows e che mi arrestano la compilazione (poi forzandola prosegue) ma che sono assolutamente assenti sotto Linux: che la TeXlive per windows abbia un problema? Non so rispondere a questo anche perché il problema non si presenta con tutte le classi ma con quelle basate su scrbook.
In ultimo, mi pòermetterei di suggerirti di evitare il gar per gli aggiornamenti: io li effettuo da due anni esclusivamente da due siti: oftp.fu-berlin.de/tex/CTAN o http://www.pirbot.com/mirrors/ctan/systems/texlive/tlnet (sito svizzero). Sono veloccisimi ed aggiornati. Un saluto, Enrico M.
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Caro Federico96,
ho l’obbligo di precisare meglio il mio pensiero: evidentemente i dolori che avevo quando ti ho scritto si sono fatti sentire anche nell’area cerebrale!La nota critica pone il corsivo perché <
> la parola già scritta in corsivo, quindi ripropone in nota, l’avverbio nel tuo caso, in carattere corsivo perché così la trova nel testo e, almeno io, trovo giusto che sia così.
Se non la desideri incorsivo, dovresti operare una scrittura in cui il testo nel corpo in lettura appare in tondo, mentre in notazione critica viene evidenziata la(-e) parola(-le) in corsivo come in quest’esempio che ti sottopongo.
`
\edtext{per concentricos circulos}{\Afootnote{\Atest\ L'espressione \textit{per concentricos circulos} [\ldots] \textit{laborantes} induce, almeno in questo caso, ad intendere che -omissis- }}
`In questo caso non credo -ma posso sbagliare- sia opportuno un mutamento del carattere da corsivo in tondo, ma puoi comunque evidenziare l’avverbio nel testo, se lo ritieni opportuno, in questo modo
`
<>
`
anche se non mi sembra una bella scrittura, così avresti però l’avverbio comunque evidenziato e non in corsivo nella nota.Permettimi poi un’osservazione sul premabolo. Non conosco e non ho approfondito <
> quindi non so se assolva a qualche particolare scrittura di caratteri, prova comunque queste righe nel premabolo e vedi se ottieni lo stesso effetto: a me così il codice sembra più pulito, ma posso anche errare:
`
% !TeX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex % o altro motore di tipocomposizione
………
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[greek, latin.classic,italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{substitutefont}
………
`Un saluto, Enrico M.
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Caro Federico96,
scusami anche tu per il ritardo ma ho passato due notti intere a letto per un mal di schiena.
Quanto a quello che desideri, devo farti presente che il corsivo dopo la nota n. 1 è un’impostazione tipica di reledmac che M. Roquette ha impostato secondo le regole della filologia classica. il corsivo serve appunto per evidenziare la parola o la parte di testo in nota ed anche rivolgendoti all’autore non credo che lo stesso cambierà l’impostrazione.
Mi spiace di non esserti maggiormente d’aiuto.
Un saluto, Enrico M.
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Ciao Federico96,non son oriuscito a comprendere bene il tuo problema. Potresti mostrare un esempio di sorgente e di PDF dove si comprenda meglio quanto desideri evitare?
Al di là del minimo supporto che posso offrirti (la mia esperienza è piuttosto confinata), ti consiglio comunque di contattare l’autore (M. Roquette) alla sua mailing list: è sempre in rete e risponde a spron battuto, e se occorre apportare una modifica al pacchetto lo fa.
Un saluto, Enrico M.
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Salve renareto. Sottoscrivo anzitutto quanto già puntualizzato dal OldClaudio circa la professionalità di beamer. Se puà essere d’aiuto al tuo amico che cerca una presentazione accattivante, posso dirti che io in passato (ma sono anni che non lo uso) mi sono trovato molto bene conpdfscreen
: a questo indirizzo puoi trovarne un’applicazione fattane in passato
.
Se ti dovesse interessare ti posso inviare anche il sorgente del preambolo.
Saluti, Enrico M.
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Ciao, il problema è stato da te risolto e ne sono comunque contento, ma perdona una considcerazione che non vuole affatto essere polemica: porre le note alla fine del documento vuol dire non farle leggere; pensa a quante volte in un libro denso di note sei andato a fare avanti e indietro per leggere tutte le note apposte. Se questa è una richiesta esplicita del tuo relatore prova a farlo ragionare.
Un saluto, Enrico M.
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A quanto già ben precisato da OldClaudio, aggiungo che a questa pagina
http://www.heinrichfleck.net/astronomia/astronomia.htm
puoi prelevare classe, istruzioni alla classe e sorgenti per la compilazione del dizionario di astronomia in riferimento; la bibliografia fu all’epoca composta con BiBTeX. Alcuni lemmi sono stati pubblicati a parte su questa pagina
http://www.heinrichfleck.net/astronomia/voci_compilate.htmCon la stessa classe è stato realizzato anche un dizionario di marinera che puoi trovare qui:
http://www.heinrichfleck.net/marineria/marineria.htmlCome noterai qualcosa che si avvicina a quanto da te richiesto è stato ottenuto con la creazione di un ambiente miniindice che riassume i principali argomenti trattati: vedi ad esempio il lemma calendario.
Mi permetto un consiglio: preleva dalla rete alcune enciclopedie, osserva il trattamento delle voci, poi su di esse modulati un tuo stile.Buon lavoro, e facci sapere che tipo di enciclopedia intendi comporre, ciao, Enrico M.
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Senza maggiori notizie (OS in uso, versione di TeXmaker,…) credo sia difficile a chiunque fornirti qualche valido consiglio.
Comunque, se vuoi vedre il PDF, cosa che a te interessa immediatamente, in attesa di rsolvere il problema, salta la compilazione da TeXmaker, apri una shell (in OS Windows il prompt comandi sotto Accessori) e compila da lì. Poi visualizza il file con Acrobat reader. Se anche in questo modo il file non va a compilazione, vuol dire che c’è un errore interno. Se poi compili di continuo, anziché chiudere ogni volta il file PDF, come ti costringe Acrobat reader, ti conviene prelevare il kde installer for windows da https://sourceforge.net : tramite Okular (sotto bin) potrai visualizzare il file PDF.
Saluti, Enrico M.
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