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amartya” post=90042Salve a tutti.
Questo è il mio primo messaggio su questo forum. Ho provato ad evitare di scrivere cercando la soluzione su post precedenti o su varie guide di Latex tuttavia le soluzioni che ho trovato non mi hanno permesso di superarlo. Il problema consiste nel fatto che dopo che inserisco \begin{center}…..\end{center}, il testo non diventa più giustificato.
Non riesco a trovare una soluzione a questo fastidiosissimo problema.
Dove sbaglio?
Grazie in anticipo per la risposta.
Saluti
Amartya
Benvenuto!
L’ambiente [tt]center[/tt] funziona proprio nel modo che a te non piace: non ci puoi fare nulla. Qualunque guida a LaTeX ti sarebbe inutile, in questo caso.
Potresti provare a mettere il tuo testo in un ambiente [tt]quote[/tt] o [tt]quotation[/tt].
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=89945
[quote=”OldClaudio” post=89937]il primo a inventare le righe magiche
…coff coff… AUCTeX ce le ha da prima… coff coff…
Direi Emacs più che AUCTeX (ma anche, lo ammetto con riluttanza, [tt]vim[/tt]). La sintassi
`
-*-: , : , … -*-
`
di Emacs ha, credo, più di vent’anni. E davanti al primo [tt]-*-[/tt] può andarci qualsiasi altra cosa, per esempio il segno di commento proprio del linguaggio che interpreterà il file.Non va dimenticata, con Emacs, la possibilità di impostare variabili alla fine del documento:
`%%% Local Variables:
%%% mode: latex
%%% coding: utf-8
%%% TeX-engine: xetex
%%% End: `
che è anche più comoda. Le variabili impostate all’inizio hanno la precedenza su impostazioni finali.È vero che TeXShop è stato il primo editor dal volto umano (a spese della potenza) che le ha messe a disposizione. La scelta di come impostare le variabili è pessima, però: sintassi complicata e, in certi casi, perversa (come definire la codifica di input, per esempio).
Ciao
Enrico[/quote]
Anche TeXstudio le interpreta tutte, ora.Ciao
Tommaso
::alegenn” post=89938
Come, del resto, si è arenato TeXworks, che non conosce aggiornamenti significativi da troppo tempo. E ce ne sarebbero da fare, credo. Pazienza.
Ciao Tommaso,
dal sito di TeXworks http://www.tug.org/texworks/ l’ultimo aggiornamento risale ad aprile 2013, non mi sembra sia passato un secolo 😎
SalutiCiao, io uso Mac OS X 10.6.8, e sono passati quasi 19 mesi dall’ultimo aggiornamento di aprile 2012 🙂
Il sistema operativo che uso è un problema mio, lo so, però visto che TeXworks è stato scelto per essere incorporato in TeX Live, dovrebbe essere aggiornato per TUTTE le versioni dei sistemi operativi su cui TeX Live gira. Almeno io la penso così. TeX Live gira benissimo sul mio sistema operativo. Perché mai dovrei aggiornare a 10.8? Non ne vedo il motivo. Meglio: non mi basta il motivo di poter usare TeXworks 🙂 Che, poi, è identico a quello che ho già. Non mi sembra che le ultime versioni abbiano aggiunto chissà quali cose. Probabilmente funziona bene così com’è, dirai tu. Ma io avverto la mancanza di cose banali e pratiche. Ma io sono io, e tu sei tu 🙂
In questo, TeXstudio e Texmaker sono nettamente avanti: ogni nuovo rilascio è disponibile per tutti gli OS su cui il programma gira. Questo è un dato di fatto.
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=89923Bakoma TeX, così come il buon vecchio Textures per il Mac, cercano di rendere sincrona la compilazione, nel senso che ti tengono accanto alla schermata di editing anche la schemrata di preview compilando di continuo in modo da avere la schermata di preview aggiornata quasi in tempo reale; con un software estrinsecamente asincrono come quello die programmi di composizione del sistema TeX, quei due software, Bakoma TeX e Texture fanno tutto il possibile per dare la sensazione del “what you see is what you get..
In realtà qualunque utente che non sia stato colpito dal virus mentale del WYSIWYG, anche se usa quei programmi, ne disabilita la compilazione continua o si rivolge ad altri editor.Texture è apparentemente defunto, perché l’azienda che lo produceva per il Mac ha avuto un grave disastro (mi pare che sia andato a fuoco tutto quanto, come apparentemente succede spesso negli USA — a me non sembra che in Italia e in Europa ci siano tanti incendi disastrosi come negli usa — forse è una impressione errata, ma…).
Quindi BakomaTeX sembre essere rimasto l’unico o uno delle poche GUI (interfacce grafiche per l’utente) che svolge quella funzione. L’unico svantaggio è che il processore e il sistema operativo ne vengono sovraccaricati, quando invece i processori moderni lavorano in multiporocessing e quindi devono dividere le loro attività su ogni calcolatore in un numero di processi che va da 50 a 100; non importa quale sia il sistema operativo; tutti gestiscono un numero inimmaginabile di processi simultaneamente, ricorrendo sia ai vari core, sia all’uso sfrenato della memoria RAM. Con una RAM molto grande (oggi si vendono calcolatori personali di varie marche che hanno normalmente 4GiB di RAM, ma se ne vendono anche con 8GiB di RAM); nel mio calcolatore con 4GiB da quando ho avuto un aggiornamento del sistema operativo, noto una certa lentezza di reazione ai comandi sia da tastiera sia attraverso el varie GUI dei vari programmi, mentre con la versione precedente la risposta era sostanzialmente immediata. tutta colpa della RAM diventata improvvisamente troppo piccola per il nuovo sistema operativo.In conclusione usa pure BakomaTeX, se le funzioni dell’editor ti piacciono, ma disabilita la sincronicità, attivandola sporadicamente, quando fai gli ultimi ritocchi.
In realtà la funzione che dici, o Claudio 🙂 , viene svolta anche da altri editor. Uno di questi, solo per Mac, è Latexian, a mio modesto parere pessimo. Lo provai a suo tempo, e vedevo con piacere che dopo qualche secondo il PDF si aggiornava anche senza rilanciare pdftex. Ma credo che il progetto si sia arenato. Come, del resto, si è arenato TeXworks, che non conosce aggiornamenti significativi da troppo tempo. E ce ne sarebbero da fare, credo. Pazienza.
Un altro editor, sempre per Mac, da tenere sotto controllo, per me, è Texpad. Costa poco ma secondo me va alla grande. Diverso da TeXShop per chi ci è abituato, ma ugualmente scarno. Molto interessanti le preferenze e il concetto di typesetter. In pratica, si può scegliere con un semplice pulsante di avviare alcune catene di composizione come quelle che permette di attivare arara. Direi che non è male. Esistono video dimostrativi sul sito. Provatene la versione di prova, e dite le vostre opinioni.
Certo, si paga, anche se poco, ma forse sono soldi ben spesi. Bisognerebbe impegnarsi provare a usarlo per un progetto di una certa dimensione. Poi si vede come va.Ciao
Tommaso
::aless12d” post=89821Devo impaginare un dialogo tra due persone.
Qual è il codice da utilizzare?
Io mi affiderei a classi o pacchetti ideati allo scopo. Da una ricerca su CTAN vedo che qui
http://www.ctan.org/topic/drama-script
trovi qualcosa.
Ciao
Tommaso
::polpnt” post=89753Grazie mille ad entrambi per le risposte;scusami un’altra domanda:la documentazione che ho aperto è di 89 pagina,l’intera che dici te dove la trovo?
Ho guardato la parte delle risposte multiple ed ho visto che non c’è l’ambiente checkboxes ma solamente choices,quindi credo sia per quello che non funzionava;però è molto strano perchè leggendo una guida dice che è un comando della classe exam.
Mi hai detto che texdoc exam serve per aprire le documentazioni dei pacchetti,ma exam è una classe;io ho sempre considerato le classi come differenti dai pacchettiCredo che la lettura di una guida introduttiva a LaTeX potrebbe fare al caso tuo.
Ciao
Tommaso
::BrunoM” post=89733Ciao a tutti,
vorrei sapere se è possibile ridurre più linee di comando in una, per migliorare la leggibilità del codice, facendo si che si salti da una riga ad un altra nascondendo tutto quello che c’è in mezzo.
Spero di essermi spiegato XD.
O se c’è qualche altro modo per ridurre la lunghezza di lunghi codici.
Ho visto che si possono suddividere i testi in più file e poi richiamarli nel file base, ma vorrei evitare…Grazie a tutti
Sezione 4.1 del Manuale Utente, raggiungibile da uno dei menù in alto .
Ciao
Tommaso
::MaurizioD” post=89724Salve,
come mi è stato suggerito qui, segnalo una svista nel paragrafo 3.9.3 a pagina 39:In linea generale si sconsiglia vivamente di impostare secnumdepth a più di 3 e tocnumdepth a più di 2 (l’indice assomiglierebbe più a un elenco telefonico che a un indice vero e proprio).
Maurizio
Grazie per la segnalazione 🙂
Appena la nuova edizione sarà pronta, quella svista non ci sarà più.Ciao
Tommaso
::marcomicc” post=89708Buonasera a tutti!
Sto utilizzando Latex per creare un riassunto del mio penultimo esame, quindi il mio scopo è quello di creare un documento il più compresso possibile evitando di sprecare carta.
Finora sono riuscito in tutto, eccetto l’interruzione di pagina.Sto utilizzando la classe report, quindi ad ogni nuovo capitolo latex inserisce una interruzione di pagina.
E’ possibile evitare ciò? Se sì come?Ho provato con \ nopagebreak, samepage e con il pacchetto needspace, come suggerrito dalle varie guide e googleggiando, ma niente. 🙁
Avete qualche consiglio?Pacchetto savetrees.
Ciao
Tommaso
::robitex” post=89659http://jwork.org/rtextdoc/
R.
Grazie. Io l’ho scaricato, ho aperto la cartella, ma non so bene che fare…
Ciao
Tommaso
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L’articolo su TikZ è stato rivisto e ritoccato in alcune sue parti, sperando di averlo reso più chiaro e corretto.Ecco le modifiche apportate nella versione del 4 novembre 2013 (grazie, Liverpool 🙂 ):
1. leggermente modificato il sottoparagrafo sulla terminologia adottata (sotto il 2.2);
2) corretto il riferimento ipertestuale alla bibliografia;
3) a pag. 19, nella spiegazione di [tt]mark[/tt] aggiunto assegnato per indicare un nodo del grafico;
4) nel paragrafo sui nodi sostituito posizione corrente con <punto> quando ce n’era bisogno;
5) a pag. 23, nell’elenco sulle ancore modificato con un’espressione analoga a quelle… perché oltre a quelle nella tabella ce ne sono altre;
6) a pag. 25, nel codice del pentagono sostituito [tt]inner sep[/tt] con [tt]minimun size[/tt];
7) a pag. 28, nella spiegazione di [tt]pos[/tt] aggiunto generalmente perché [tt]pos[/tt] può anche essere negativo o maggiore di 1.
8 ) a pag. 39, sostituito da un ambiente con dall’ambiente perché ce ne può essere più d’uno (vedi [tt]overlay[/tt]).
9) a pag. 42, nella spiegazione di <angolo> sostituito segmento con retta.
10) a pag. 43, cambiato il disegno per mostrare che i punti possono cadere anche fuori dal segmento.
Buoni disegni 🙂
Tommaso e colleghi
::sanzoghenzo” post=89696Ciao a tutti e complimenti per il sito, ottimo punto di riferimento per chi come me è digiuno di tipografia.
Premetto che questa domanda è per ora di tipo “investigativo”, in quanto, seppur il regolamento della mia università (ingegneria edile/architettura) non preveda vincoli nella redazione della tesi a parte il frontespizio, pare che esistano alcune regole non scritte dato che la totalità degli elaborati è in A4 con tavole annesse e ripiegate (così fanno più volume 😉 ).
Una volta chiaritomi con chi di dovere, e ottenuto dal relatore il nulla osta, vorrei impaginare la mia tesi in A3 orizzontale, in modo che i testi finiscano tutti sulla pagina sinistra e le immagini (siano esse fotografie o tavole di progetto) siano sulla pagina destra.
Usando questo esempiohttp://tex.stackexchange.com/a/38733/33491Benvenuto nel forum. Qual è la domanda?
Ciao
Tommaso
::Angyvit” post=89641Ivan quella guida l ho letta circa trenta volteee!! non so come fare… =( vado al liceo e il prof di informatica ci ha chiesto di scrivere un articolo in miktex… ho letto chissà quante guide e sn riuscita a scriverlo bene ma l’immagine non la riesco a mettereeeee!!! se puoi… mi potresti spiegare come fare perché su ogni guida c’è scritta una cosa diversa… e per mercoledì vorrei consegnarlo questo articolo è da una ventina di giorni che lo sto facendooo!!! =(
Sono un professore di Liceo, anche se di Letteratura. Se il tuo professore ti ha chiesto di “scrivere un articolo in miktex”, delle due l’una: o lui non sa di che cosa sta parlando, oppure tu non hai capito la consegna.
Detto questo, la guida che ti ha consigliato Ivan non è male: il mio nome sta sulla copertina dopo il segno & 🙂 Lì dentro c’è scritto come inserire un’immagine in un documento. Come fa una cosa del genere a sfuggirti per circa trenta volte? 😕 😀 Le immagini si inseriscono così:
`\begin{figure}
\centering
\inludegraphics[…]{…}
\caption{…}
\label{fig:…}
\end{figure}`Ciao
TommasoPS: che cosa, esattamente, non ti funziona? Per aiutarti abbiamo bisogno di vedere il tuo documento. Non tutto: basta il preambolo, l’ambiente [tt]document[/tt] con dentro il codice che ti dà problemi e possibilmente il messaggio d’errore.
::Liverpool” post=89636Ho sempre pensato che il simbolo di percentuale andasse attaccato al numero che lo precede, come in 10%, tuttavia ho notato che il pacchetto [tt]siunitx[/tt] fornisce il comando [tt]\percent[/tt] che usato nel solito modo inserisce uno spazio tra numero e simbolo ([tt]\SI{10}{\percent}[/tt]). Allora ho cercato tra le norme ISO e ho letto
In some cases, per cent, symbol % where 1 %:=0,01, is used as a submultiple of the coherent unit one
Secondo tali norme, quindi, il percento va staccato dal numero che lo precede. Voi che ne pensate?
Ciao
Io uso siunitx solo se ho molte unità di misura da scrivere nel mio documento, fedele alla linea: ‘saprà bene Wright quello che fa’ 🙂
Ho appena dato un’occhiata a The Elements, e Bringhurst non mette alcuno spazio tra % e numero: 5%. Naturalmente Bringhurst non è la voce più autorevole, è semplicemente un’altra campana.
Ciao
Tommaso
::InvincibleBoy” post=89611ho provato il codice che mi hai dato ma non mi riconosce il tuo comando:
`\newcommand{\tabheader}[1]{%
\begin{tabular}{@{}c@{}}\strut#1\strut\end{tabular}%
`
mi da questo errore:Runaway argument?
{ \begin {tabular}{@{}c@{}}\strut ##1\strut \end {tabular} \par \setlength \ETC
.
! File ended while scanning use of \@argdef.
\paril mio codice è questo:
`\newcommand{\tabheader}[2][l]{\begin{tabular}[t]{@{}#1@{}}#2\end{tabular}}
`
dove è il problema?grz.
Credo che il tuo errore sia dovuto a una parentesi graffa chiusa che non hai messo.
Ciao
Tommaso
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