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lorenzo.pantieri” post=71636
Installare TeX su Mac è una banalità […].
Sono abbastanza d’accordo. Rispetto a qualche tempo fa le cose sono migliorate: un tempo il link predefinito era quello di UniRoma2, lentissimo: bisognava cambiarlo a mano e questo poteva spiazzare l’ignaro principiante. Ora le cose, su Mac, sono quasi perfette. Si può fare ancora meglio: per esempio, la MacTeX che si scarica contiene moltissimi pacchetti che sono già obsoleti nel momento in cui li si scaricano: bisogna fare l’aggiornamento a mano con la TeX Live Utility.
Vorrei che LaTeX fosse facile da installare e aggiornare quanto MacOS: un paio di clic per l’installazione e una procedura quasi automatica per l’aggiornamento che ti dice che è disponibile nuovo software, un clic e via.
Sulle altre piattaforme non mi pronuncio: sono troppi anni che uso solo Mac.
Anche queste cose le abbiamo già dette più e più volte. 😉
Su Windows può esserlo scaricando la ISO e facendo doppio clic su un file all’interno. Basta dirlo, non bisogna masterizzare nulla.
0. Scarichi il programma tal dei tali per decomprimere le iso.
1. Scarichi la ISO da XYZ (= scarichi MacTeX da xyz).
2. Decomprimi la ISO con doppio clic (fai doppio clic su MacTeX).
2a. Apri la cartella risultante e fai doppio clic su install-tl.bat.
3. Dici sì alle domande e attendi la fine (dici sì alle domande di MacTeX e attendi la fine).
4. Aggiorni TL con l’utility (aggiorni TL con l’utility).
Non mi dire, capo, che è difficile, dai. La contropartita è: in questo modo si evitano tutti gli arresti del download durante l’installazione al volo. Preferisco di gran lunga aggiornare una distribuzione perfettamente installata che penare giorni con gli arresti in un download di qualche ora.
Occhio: quello che diciamo sull’arte di MacTeX non mette al riparo da Uniroma2, che è sempre in agguato. 😉
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=71630Qui si parlava di “quello che manca è una guida che spieghi passo passo come installare e aggiornare LaTeX, cosa non sempre facile”. Io ho risposto che il problema andrebbe risolto alla radice: “quello che manca è una distribuzione facile da installare, per ogni OS”. Scrivere una guida e migliorare l’installer della distribuzione sono cose che non vengono fatte con la bacchetta magica: richiedono entrambi lavoro (di un autore nel primo caso, uno sviluppatore nel secondo), che è gratuito.
Le versioni di Mac OS X cambiano nel tempo, ma da qualche anno a questa parte funzionano sostanzialmente nello stesso modo. Per questo motivo si può confezionare un archivio come MacTeX da scaricare in una volta sola, mettere da qualche parte e installare con doppio clic quando meglio ci pare. Quello che si installa non è aggiornato, ma basta farlo.
Le versioni di Windows, XP, Vista, 7 e adesso 8 sono completamente diverse, per cui si tratterebbe di confezionare un archivio WinTeX analogo a MacTeX a ogni nuovo sistema operativo. Immagino che il lavoro sia immane, per cui il gioco non vale la candela.
Per quanto riguarda Linux, non me ne intendo, ma il panorama delle sue distribuzioni è troppo variegato per poter confezionare RedTeX, DebTeX e SlackTeX. Sarebbe bello, ma ci sono già problemi con Ubuntu.
Installare TeX su Mac è una banalità, farlo su Win lo è altrettanto: si scarica la ISO e si fa doppio clic su install-tl.bat. Poi si aggiorna come MacTeX. Il vero problema è l’installazione al volo. Non capisco perché nell’Arte non si parli della possibilità di scaricarsi una ISO su Windows. Scaricare MacTeX è esattamente la stessa cosa. Non si avrebbero problemi di nessun tipo. Basta dare l’URL del GARR.
Ma sono cose che abbiamo detto un milione di volte.
Ciao
Tommaso
::Ma Sara” post=71563Buongiorno a tutti.
A quanto pare sono in grado di creare solo problemi con la classe suftesi e XeLaTeX. 😀Stavo facendo dei piccoli esperimenti e ho scoperto che utilizzando mathspec ottengo questo errore:
`
/usr/local/texlive/2011/texmf-dist/tex/xelatex/mathspec/mathspec.sty:67: LaTeX
Error: Option clash for package fontspec.See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.67 …Package[\eu@zf@math]{fontspec}[2008/08/09]`
Questo è l’esempio minimo compilabile:
`
%!TEX TS-program = xelatex
%!TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass[11pt,%
a4paper,twoside,openright,%
]{suftesi}\usepackage{mathspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Linux Libertine O}
\setmathsfont(Digits,Latin,Greek)[Numbers={Lining,Proportional}]{Linux Libertine O}
\setsansfont[Ligatures=TeX,Scale=MatchLowercase]{Linux Biolinum O}\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\chapter{Prova I}
\lipsum[1-4]\chapter{Prova II}
\lipsum[5-8]\end{document}`
Non riesco a capire quale opzione in suftesi.cls crea questo problema…
Grazie mille come sempre. 🙂
Il codice che Ivan dà qui
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/71392-siunitx-e-junicode
funziona.
Ciao
Tommaso
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Guarda anche quihttp://www.ctan.org/characterization/primary/document-types/other/posters/
Ciao
Tommaso
::ivan” post=71485
Vorrei ringraziare Claudione 🙂 per il nuovo lavoro che permetterà di scrivi par furlan con la corretta sillabazione! Non interesserà a molti, forse, ma a me sì, dato che sono di quelle parti lì.
Ciao
TommasoCome veneto doc mi associo al ringraziamento.
Chissà, in futuro ci sarà anche un modulo per la sillabazione del Cimbro?
È la lingua antica delle mie parti 😉Ciao
Ivan[OT]
Allora presto vedremo la classe cimbriantesi! Grande! 😛
Ciao
Tommaso[/OT]
::
Non me ne intendo molto, ma credo che già se il sommario è lungo metà pagina non vada troppo bene.Prenderei spunto da qualche documentazione di pacchetto. Ma la domanda è: sei proprio sicuro che ti serva? Mi spiego meglio: la domanda vale per un sommario da inserire nell’ambiente abstract. In questo caso io ne farei davvero a meno e opterei per un’introduzione, magari non numerata, che è la soluzione più elegante.
Ciao
Tommaso
::lord_g” post=71400Compilando con pdflatex il file Tesi.tex contenuto nella Tesi Classica, vado incontro a vari errori che sembrano simili.
Il primo di questi è il seguente
! Use of \front@temp dosen’t match its definition.
\front@grfdriver ->s
uftesi
l.101 \expandafter\front@temp\front@grfdriver
\@nilQualche suggerimento sulla risoluzione?
Continui a non dare maggiori informazioni. Serve un esempio minimo compilabile che permetta di riprodurre l’errore. Certo che se dici di usare ClassicThesis e poi il tuo errore contiene “suftesi” forse qualcosa non va. Di sicuro la cosa migliore è scrivere un file da zero e non modificare qualcosa che hai già trovato in giro.
Ciao
Tommaso
11 Aprile 2012 alle 15:22 in risposta a: Problemi con le opzioni OpenType con i font Junicode #72177::egreg9″ post=71383Deciditi: vuoi numeri maiuscoli o minuscoli?
Forse sbagli persona o io ho capito male: io voglio (vorrei, anzi) il risultato che deve venir fuori. Non altro.
egreg9″ post=71383In ogni caso pare che l’opzione [tt]lnum[/tt] non ci sia in Junicode. 🙁 Perciò non funziona [tt]Numbers=Lining[/tt]; soluzione
`\newfontfamily{\liningnumbers}{Junicode}
…
{\liningnumbers 123}`Questo funziona perfettamente. Non capisco come possa funzionare il il comando che hai dato prima a MaSara! Tu che dici?
egreg9″ post=71383Perché tu poi voglia caricare mathspec lo ignoro; e ancor più ignoro perché disabiliti il “vero” superscript, che Junicode ha, con xltxtra.
Questo lo fa Ivan, non io 🙂 Il vero superscript deve essere maiuscolo? Bene, basta caricare xltxtra e scrivere \textsuperscript{123}.
egreg9″ post=71383Aggiungo l’informazione che i numeri a esponente che si ottengono con [tt]VerticalPosition=Superior[/tt] sono solo maiuscoli.
E questo va bene. Non caricando xltxtra, allora, con \textsuperscript vengono numeri minuscoli.
Ciao
Tommaso
11 Aprile 2012 alle 13:37 in risposta a: Problemi con le opzioni OpenType con i font Junicode #72175::ivan” post=71381
Quando però voglio ottenere qualcosa di diverso nel testo, per esempio dei numeri in esponente usando \addfontfeature, oppure altre cose documentate nella documentazione e perciò disponibili, ottengo un errore e la compilazione si blocca. Ottengo lo stesso errore anche quando metto l’opzione nel preambolo.
Perché usare \addfontfeatures per i numeri a esponente?
`% !TEX TS-program = xelatex
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
\documentclass[periodical]{suftesi}\usepackage{mathspec}
\usepackage[no-sscript]{xltxtra}
\defaultfontfeatures{Mapping=tex-text}
\setprimaryfont[Numbers=OldStyle]{Junicode}\begin{document}
Lorem ipsum\textsuperscript{123456789}
Dolor sit amet\textsuperscript{abcdefghi}\end{document} `
Ciao
IvanFunziona, ma mi vengono stampati numeri minuscoli. Io vorrei numeri maiuscoli. Ma, prima di tutto, vorrei che i comandi che leggo nella documentazione di fontspec (che poi sono quelli che Enrico ha riportato) mi funzionassero! 🙂
Possibili cause:
1. ho un’installazione di Junicode bacata (possibile? ho lasciato fare tutto a TeX Live Utility);
2. ho qualche preferenza in TeXShop che confligge con le features OpenTyoe (quale)?;
3. ho qualche baco nell’installazione di TeX Live 2011 (ne dubito, ma visto che nemmeno la faccenda di TeXworks spiegata da Claudio mi va… forse è questo).
Boh. Ad ogni modo, come mai
`{\addfontfeatures{VerticalPosition=Superior}123abc}`
mi mette in esponente solo i numeri e non le lettere? 🙄
Perché
`{\addfontfeatures{Numbers=Lining}123}`
non mi funziona proprio se nel preambolo ho scritto
`
\setmainfont[Numbers=OldStyle]{Junicode}
`punto di domanda 🙂
Ciao
Tommaso
11 Aprile 2012 alle 11:53 in risposta a: Problemi con le opzioni OpenType con i font Junicode #72170::egreg9″ post=71341Un esempietto piccolo piccolo di quello che non funziona?
Per esempio, il seguente codice funziona come ci si aspetta:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Junicode}
\begin{document}
Abc \textsc{Abc}A{\addfontfeatures{VerticalPosition=Superior}123abc}
\end{document}`[attachment=193]juni.pdf[/attachment]
[attachment=194]juni.png[/attachment]Ciao
EnricoIn realtà, il codice
`A{\addfontfeatures{VerticalPosition=Superior}123abc}`
mi dà ‘123’ in esponente, mentre ‘abc’ sono scritti sulla linea di base della ‘A’ e nemmeno in corpo piccolo.
Ciao
Tommaso
11 Aprile 2012 alle 11:49 in risposta a: Problemi con le opzioni OpenType con i font Junicode #72169::egreg9″ post=71369
Invece avendo i numeri minuscoli di default come si fa ad inserire i maiuscoli in un punto specifico del testo (evitando che siano i Computer Modern)?
Allo stesso modo. 🙂 Meglio però definirsi un comando apposito:
`\newrobustcmd\lining[1]{{\addfontfeatures{Numbers=Lining}#1}}`
(se usi polyglossia hai automaticamente etoolbox che fornisce [tt]\newrobustcmd[/tt], altrimenti caricalo).Ciao
EnricoSarà, ma a me questo non funziona, né con \lining né decommentando la riga in tabular.
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = xelatex\documentclass[a4paper,10pt]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Junicode}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}
\setotherlanguage{latin}\usepackage{microtype,booktabs}
\usepackage{caption}
\captionsetup{font={it,small}}%— nuovi comandi e ambienti —%
\newcommand{\latino}[1]{\foreignlanguage{latin}{{\itshape #1}}}
\newrobustcmd\lining[1]{{\addfontfeatures{Numbers=Lining}#1}}%— inizio del documento —%
\begin{document}\begin{table}
%\addfontfeatures{Numbers=Lining}
\caption{La riforma serviana. ‘E’ sta per \latino{equites}, ‘P’ per \latino{pedites} e ‘I’ per \latino{inermes}.}
\label{tab:riformaserviana}
\centering
\begin{tabular}{lcrcc}
\toprule
Fanteria & Classe & \multicolumn{1}{c}{Censo} & Composizione & Armatura \\
& & \multicolumn{1}{c}{(assi)} & (centurie) & \\
\midrule
& & & 18\,E & \\
\midrule
Pesante & I & \lining{100\,000} & 80\,P & Corazza e scudo \\
& II & 75\,000 & 20\,P & Meno pesante \\
& III & 50\,000 & 20\,P & Meno pesante \\
\midrule
Leggera & IV & 25\,000 & 20\,P & \latino{Pilum}, arco e fionda \\
& V & 11\,000 & 30\,P & \latino{Pilum}, arco e fionda \\
\midrule
& & & 5\,I & \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\end{document}
`
Dove sbaglio? Per quello lo chiedevo.
Ciao
Tommaso
6 Aprile 2012 alle 10:12 in risposta a: Fonts/caratteri scoloriti nella visualizzazione in pdf #72024::
Mi infilo anch’io in questa discussione, che rischia di trasformarsi in un’inutile serie di rinfacci.Da qualche tempo mi sono associato a Lorenzo nella gestione della guida oggetto del contendere. Non credo che sia una guida migliore di tante altre, scritte da chi ha certamente una competenza molto maggiore della nostra (della mia di sicuro: riesco bene nella correzione di lavori altrui, ma di mio non c’è ancora nulla, nemmeno un pacchettino, sob!). È solo un’altra guida, tutto qui. Il fatto che sia in italiano, poi, dovrebbe renderla più appetibile di tante altre. Il fatto che, a differenza di tante altre sia continuamente letta anche da noi, e ritoccata qua e là grazie agli interventi significativi qui nel forum, la rende una guida sempre attuale. Si potrebbe caricare su CTAN in modo che arrivi con TeX Live 🙂
Il grandissimo lavoro di riscrittura della versione originaria, comparsa per l’ultima volta nell’ottobre 2009 (lavoro compiuto per ben due volte) aveva come obiettivo una cosa soltanto: asciugare il più possibile la prosa in modo da rendere l’Arte come un porco: del quale, si sa, non si butta via nulla. Tanto è stato gettato (in realtà c’è ancora, ma i commenti fanno miracoli 🙂 ), tutto o quasi è stato riscritto, per evitare di ripetere anche solo una volta le cose. La grande mole di rimandi incrociati ci dà ancora fastidio, ma, si sa, non si può avere tutto.
Ora: ci siamo riusciti? Non lo so. È giusto concepire (Lorenzo ha concepito, non io) una guida che presupponga una lettura da cima a fondo come fosse un libro normale? Non lo so. Oppure non sarebbe meglio un manuale d’istruzioni che ad apertura di libro dica sempre tutto quello che serve per non avere problemi? Non lo so.
Non è nemmeno pensabile, però, almeno io la vedo così, che chi è alle prese con la propria tesi di laurea e deve mettersi a scrivere con LaTeX (che richiede un minimo di esperienza iniziale su cose molto semplici, e una tesi, per quanto semplice nel contenuto, non è un documento semplice, latexianamente parlando) abbia il tempo di leggersi una guida di 200 pagine, per quanto ben fatta e avvincente possa essere.
Perciò la via più breve è quella di mettersi a fare domande già fatte decine di volte, le quali hanno le stesse decine di risposte date dalle stesse decine di persone. Ora: talvolta si risponde di buon grado, talaltra no, perché chi ha scritto la guida sente di aver gettato il proprio tempo. A volte lo sento anch’io. A volte lo si dice qui. A volte lo si dice forse in modo brusco.
Ma cerchiamo di non alterarci, e lo dico io che mi arrabbio per ogni cosa! 🙂
Perciò Enzo, che ha dimostrato di sapersela cavare da solo in più di un’occasione, continuerà a fare le sue domande e ad avere le sue risposte. E io continuerò a non saper scrivere un pacchetto, e i grandi guru di questo forum ci aiuteranno con le loro magie.
Tutto nell’Arte è importante, almeno a noi pare così, e tutto non va gettato. Se ci sono difetti, o le cose non sono chiare, o si possono migliorare, ditecelo e noi considereremo la cosa con la massima attenzione.
Ora segue una parte rivolta a chi amministra e gestisce questo forum. La ripetizione delle stesse domande è conseguenza diretta di una cosa: il sistema di ricerca tra i topic fa acqua da tutte le parti. Io caldeggio una cosa: modificate la maschera per aprire un nuovo topic obbligando l’utente a riempire dei campi con voci disponibili da altrettanti menù a tendina, in modo che la ricerca poi produca risultati attendibili.
Se devo chiedere una cosa su un apparente malfunzionamento di longtable, per esempio, riempirò campi come ‘longtable’, ‘tabella’ e via dicendo. Mi sembra che TeXexchange funzioni in questo modo.
E RIMETTETE LA FUNZIONE PER I MESSAGGI PRIVATI, PER PIACERE. LA LORO ASSENZA NON PIACE A NESSUNO. 🙂
Ciao
TommasoPS: a dire il vero, la questione di questi CM-Super, CM, LatinModern e compagni non è ben chiara nemmeno a me 😉
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