ivan

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  • in risposta a: Problema con biblatex-philosophy #66724
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    pau” post=65685Salve,
    vorrei una bibliografia di questo tipo:

    Kant, Immanuel
    (2000) Primo libro
    (2002) Secondo libro

    Locke, John
    (1968) Primo libro
    (1999) Secondo libro

    Uso TeXmaker sotto Ubunti. Ho installato il pacchetto biblatex-philosophy nella cartella /usr/share/texmf/tex/latex/biblatex. Devo aver sbagliato qualcosa, perché quando tento di usare il pacchetto mi restituisce una sessantina di errori.
    Riuscite ad aiutarmi?

    No, se non ci dici che errori ottieni. Poi manca un’informazione importante: hai installato TeX Live 2011? Credo di no, visto che installi il pacchetto manualmente.
    Se non installi la 2011 hai poche possibilità di risolvere i problemi. biblatex si appoggia su pacchetti che sono stati aggiornati da tempo e sulla distribuzione presente nei repository di Ubuntu non ci sono. Cerca la guida di Enrico Gregorio su come installare TeX Live su Ubuntu.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: anthosthesis.cls #66548
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    antonio.macrì” post=65667Grazie a Peppo e Antonio (Ledda) e a tutti quelli che vorranno aiutarmi.

    Ivan, il tuo discorso va contro il principio ispiratore di Miede: ClassicThesis è fatta per essere usata per le tesi, sta perfino nel nome! Non ho l’esperienza tipografica per discutere se sia adatta o meno, ma noto che è per questo che è stata concepita ed è per questo che Lorenzo ha messo a disposizione il suo articolo e soprattutto il suo modello (TesiClassica.zip). Io semplicemente starei fedele a questo filone.

    Anche la Hummer è stata concepita come fuoristrada, per attraversare torrenti e deserti… ma ora se la comprano i fighetti per girare in centro.
    Secondo me Miede si sbagliava: ha concepito una classe pensando che andasse bene per le tesi quando in realtà è adatta a testi con pretese (anche di contenuto) un po’ più alte.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: anthosthesis.cls #66531
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    zippo” post=65631

    Il problema di classicthesis è proprio che può essere usata per le tesi.

    Permettere di usare uno stile come classicthesis a un giovane laureando
    è come dare in mano una Delta S4 a un neo patentato (scusate l’analogia un po’ “tamarra”)

    Scusa, ma perché un giovane laureando non dovrebbe fare una tesi che sia esteticamente piacevole?

    Esteticamente piacevole significa tipograficamente corretta. classicthesis sarà esteticamente piacevole, ma secondo me è un po’ troppo esteticamente piacevole. Più adatta ad un lavoro esterno. Si ispira agli Elementi che è un testo unico. Anche gli stili di capitolo degli Elementi sono qualcosa di unico. In quel testo in particolare stanno benissimo. Ciò non significa che si possa prendere un elemento bello in un contesto e trasportarlo in un altro pensando che rimanga ugualmente adatto.
    Tu metteresti mai una camicia fatta a mano con gemelli in madreperla con una tuta da ginnastica? Io no. Ma de gustibus…

    zippo” post=65631
    Francamente io, dopo anni di utilizzo di latex (non da esperto, ma da utilizzatore), delle classi book e report e del font computer modern non ne posso più, proprio mi danno repulsione.

    Ce ne sono tante altre, molto più adatte a tesi di laurea. Prendi memoir, per esempio. Anche qui ci trovi un’infinità distili di capitolo che non dovrebbero essere usati in una tesi.

    zippo” post=65631Se non avessi “scoperto” che esiste classicthesis + arsclassica sarei passato a Microsoft Word

    Non mi sembra una buona ragione. Se uno si stanca dei suoi completi blu può decidere di vestirsi ogni giorno con uno straccio sporco e un paio di buste di plastica ai piedi. Liberissimo 😉

    zippo” post=65631
    (come uso Word per scrivere lettere, visto che la classe letter è bruttissima e non esiste una classe decente), tanto per esprimere il punto di vista di un semplice utente finale.

    Classe letteracdp

    zippo” post=65631

    ok, allora anche Pantieri sbaglia (glielo dici tu?) nei suoi lavori scientifici:

    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/FunzioniDistribuzioni.pdf
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Cubiche.pdf
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Grandezze.pdf

    Lorenzo non sbaglia… in ogni caso lui se lo può permettere 😉 Un laureando “comune”, no!

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: anthosthesis.cls #66525
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    Il problema di classicthesis è proprio che può essere usata per le tesi.
    Il fatto che attualmente il codice sia pessimo fa desistere qualche studente dall’usarla.
    E per me questo è un bene. Una tesi deve essere sobria. Soprattutto una tesi triennale.
    Chi la legge non deve essere distratto da un’eccessiva “presenza estetica”. Il lettore deve trovarsi a suo agio. Non deve quasi accorgersi che c’è qualcosa di diverso, qualcosa che fa la differenza; quel qualcosa che rende la lettura più agevole. Ho letto una riflessione simile riguardo al font (non ricordo più se di Tschichold o Morison o altro): il lettore si deve sentire a casa propria quando legge. E se a casa proprio si usa il garamond meglio usare il garamond o qualcosa di simile…quasi “indistinguibile” a prima vista. Ecco perché in ambito umanistico nessuno (o pochissimi) pubblicano utilizzando il bodoni per il testo (si usa spesso per i titoli di copertina).

    @ Lorenzo Non credo che ci sia da perdere tutto questo tempo per creare classicthesis.cls. Qual è la difficoltà?
    Lo stile dei capitoli? Non credo proprio. Lo stile delle testatine? Meno che meno. Eventualmente gli ostacoli sono le molte opzioni. Ma questo non crea difficoltà, fa perdere solo del tempo. Tante opzioni significa tante possibilità di sviste, errori e bug.
    Nemmeno il frontespizio sarebbe un problema, anche se comunque consiglierei l’approccio con frontespizio.sty.

    Permettere di usare uno stile come classicthesis a un giovane laureando
    è come dare in mano una Delta S4 a un neo patentato (scusate l’analogia un po’ “tamarra”)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Beamer su Mac OS #66498
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    Damon Salvatore” post=65542ha creato l’indice! ho compilato 2 volte e ho creato 2 sezioni (giusto per fare una prova)

    altro problema: vorrei cambiare tema a beamer.
    in questo sito ho visto molti temi

    Spoiler

    http://www.hartwork.org/beamer-theme-matrix/

    ho inserito \usetheme{default} ma come faccio a scegliere tra le voci dei temi “orizzonali”?? 🙂

    Leggi l’Arte di fare le presentazioni con beamer (Pantieri) e anche l’Arte. Trovi tutto quello che ti serve. Almeno per il momento.
    Anzi, studiale!

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Numerazione subequations formule entro tabella #66502
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    tidez” post=65543Vorrei ottenere una tabella costituita da (vedi fig. allegata):
    – prima colonna, solo testo;
    – seconda colonna, formule;
    – sottonumerazione delle equazioni (es. 1.1a, 1.1b, 1.1c, ecc.)

    Ho qualche difficoltà per realizzare la sottonumerazione, come si può ottenere? 😕
    Grazie.

    Ogni tanto mi cimento anche in risposte a simili quesiti, quasi sempre sbagliando 😀
    Premesso che ci sono molti modi per ottenere quell’elenco, con uno degli ambienti matematici, si può fare così:
    `\begin{subequations}
    \begin{align}
    \text{colonne circolari in c.a.:} \qquad \Phi_{y} & = 2.25\epsilon_{y}/D \\
    \text{colonne rettangolari in c.a.:} \qquad \Phi_{y} & = 2.10 \epsilon_{y}/h_{c} \\
    … & = …
    \end{align}
    \end{subequations}`
    Non mi piace l’idea di dover mettere tutti quei \text. D’altra parte non volendoli usare si potrebbe optare per una classica tabella, definendo la seconda colonna in “modalità matematica”, ma così non si ha la numerazione. 🙄

    Ma attendi paziente i consigli di Enrico e Claudio, che ti sapranno suggerire la soluzione migliore.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Beamer su Mac OS #66496
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    Damon Salvatore” post=65540ho provato con il tuo codice ma così intitola le slide indicate Index,e basta!

    non crea l’indice …

    Le ragioni possono essere due:
    1) Non hai compilato 2 volte
    2) Non c’è alcun comando di sezionamento

    Ciao
    Ivan

    p.s. vai nella cartela doc/latex/beamer. Troverai alcuni esempi di presentazione abbastanza strutturati da cui partire

    in risposta a: cropmarks: geometry o crop? #66409
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    Ho capito 🙂

    Il segreto era keyval.

    Grazie ancora

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Template PhD-UNIVPM non funzionante #66428
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    warcomeb” post=65486

    Come mezzo marchigiano, sono particolarmente sensibile a quello che accade nelle Marche e mi spiace che alla UPM “spaccino” materiale obsoleto, accompagnato da istruzioni obsolete (benché scritte nel 2010) 🙁

    Grazie degli utili consigli, cercherò di sistemarlo, oppure cercherò di convincere la presidenza di ingegneria a fare qualcosa di nuovo (o magari lo faccio io…).

    Buona idea. Vedrai che non è per niente difficile ottenere un risultato migliore.

    Per quanto riguarda l’altro quesito, apri il file readme.pdf con Acrobat Reader. Poi vai su:
    `File >> Proprietà`
    Scoprirai che quelle note sono state composte con Pages (una specie di “impaginatore” processor per Mac).
    Si riconosceva anche da altri elementi, come l’elenco con i globi dorati alla fine.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: cropmarks: geometry o crop? #66407
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    Grazie Enrico

    mi era sfuggito il comando \dimexpr…Poi l’ho trovato nelle tua breve guida 🙂
    Immagino che gli altri siano comandi interni di geometry.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Template PhD-UNIVPM non funzionante #66425
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    OldClaudio” post=65483
    Come mezzo marchigiano, sono particolarmente sensibile a quello che accade nelle Marche e mi spiace che alla UPM “spaccino” materiale obsoleto, accompagnato da istruzioni obsolete (benché scritte nel 2010) 🙁

    Fossero scritte almeno con LaTeX… (vedi proprietà del .pdf)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Biblatex – stile philosophy-verbose #66101
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    And” post=65482Grazie Ivan!

    Solo per sapere: come mai è da considerarsi un errore?
    Rossi L., G. Bianchi, F. Verdi, I colori, Edizioni Prisma, Milano, 2009.

    tra l’altro nel post precedente non ho scritto che devo mettere in bibliografia tutte le iniziali dopo il cognome (anche quelle degli autori secondari).
    Rossi L., Bianchi G., Verdi F., I colori, Edizioni Prisma, Milano, 2009.
    come si può fare?

    grazie
    Ciao
    andrea

    Nella lingua italiana il nome va sempre messo prima del cognome. Questa è la regola.
    Nella bibliografia, per questioni puramente funzionali (ovvero l’ordinamento alfabetico), si disattende questa regola, mettendo prima il cognome.
    Ragion per cui biblatex prevede l’inversione solo per il primo nome di una lista. Solo per questo, infatti, ha senso disattendere la regola. Quindi quello che chiedi è un “errore” di secondo grado. (Non tutti lo considerano errore, comunque 🙁 )

    In ogni caso si fa così, credo 😉
    `\DeclareNameAlias{sortname}{last-first}
    `
    Dovrebbe essere sufficiente. Altrimenti c’è da modificare una macro un po’ più lunga.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Template PhD-UNIVPM non funzionante #66423
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    OldClaudio” post=65479
    Mi stupisce il fatto che il formato della pagina debba essere così piccolo, anche se poi viene stampato su carta A4; su questa carta restano dei margini enormi, se invece si guarda al file phdthesi.cls la carta viene impostata a 16cm per 24cm, meno del formato “ottavo” standard. Siete anche obbligati a farvi rilegare la tesi in un formato così piccolo? Trovo la cosa molto strana.

    Pare proprio di sì:
    http://e-ntrasites.univpm.it/Ingegneria/Engine/RAServeFile.php/f//readme.pdf

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Template PhD-UNIVPM non funzionante #66419
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    warcomeb” post=65466E’ si, sono obbligato… altrimenti come quando ho scritto la tesi, avrei usato molto volentieri ClassicThesis…

    Allora questa è una fortuna 😉 Non mi piace classicthesis, ma lo stile che ti obbligano da utilizzare (cioè, presumo, l’esempio Tesi.tex) è orribile.
    D’altra parte sembra proprio che il pacchetto doublespace sia richiesto dalla tua scuola (link) :shock:.
    Il problema che riscontri non dovuto al file di classe, ma a qualche pacchetto che carichi. Prova ad eliminare tutti quelli che non ti servono. Per esempio subfigure (eventualmente usa subfig), epsfig, psfig (tra quelli caricati dal file d’esempio Tesi.tex)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Template PhD-UNIVPM non funzionante #66417
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    warcomeb” post=65461Salve a tutti.
    Sono alla fine del mio dottorato e la mia facoltà mette a disposizione un template per la stesura della propria tesi sia in Word che, grazie a Dio, in Latex. Vi fornisco il link. Purtroppo, oltre ad usare pacchetti molto vecchi, nel caso si voglia usare l’abiente table o figure questi non funzionano… potreste darmi una mano?

    Saluti
    Marco

    Sei obbligato ad usare quella classe?
    A parte i problemi con table e figure, la casse definisce il layout in modo alquanto contorto, partendo da una classe Koma:
    `\documentclass[chapterprefix,appendixprefix,10pt]{scrbook}
    `
    Non conosco scrbook, ma sicuramente si può fare di meglio.
    Se invece puoi usare anche un’altra classe non hai che l’imbarazzo della scelta. Per il frontespizio userai:
    `\usepackage{frontespizio}`

    Ciao
    Ivan

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