ivan

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  • in risposta a: Accento matematico particolare #58918
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    salve,
    ho un quesito che credo risulterà banale a chi conosce bene latex.
    in modalità esposizione matematica vorrei inserire l’accento ad U (quello che in modalità testo si inserirebbe con l’istruzione \u{} per intenderci) sopra una lettera, come posso fare??

    Immagino con
    `$\breve{a}$`
    Ti consiglio di dare un’occhiata al file symbols-a4.pdf, contenuto nella tua distribuzione.
    Lì trovi tutti i simboli che desideri.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: errore biblatex philosophy-modern #58631
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    Ormai è da anni che non uso più MiKTeX, ma la cosa mi pare alquanto strana. Avete MiKTeX versione completa? Avete aggiornato ildatabase dei file (non si sa mai)
    @deer Volevi dire che hai installto MIKTeX su un altro computer e lì funziona, mentre nell’altro no?

    In ogni casop cosiglio a tutti di passare a TeX Live. L’installazione è soltanto un po’ più complicata, ma credo chei vantaggi siano molti.

    Se si sta utilizzando Windows consiglio di seguire questa procedura:
    1) Scaricare l’immagine .iso dal sito di TeX Live
    2) Masterizzarla su dvd l’immagine .iso. Se non si ha il lettore dvd è possibile scompattare l’immgine con un programma, per sempio 7Zip e poi passare al punto.
    3) Aprire il dvd ed eseguire il file install-tl.bat come aministratore. Su Windows 7 e Vista credo sia necessario farlo esplicitamente, cliccando col destro sul file bat e scegliendo “Esegui come amministratore”, anche se avete fatto il login come amministratori.
    4) Una volta installata la distribuzione, aprire il programma TeX Live Manager e cambiare l’indirizzo del mirror predefinito (Roma), con uno più veloce, persempio:
    http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/tex/systems/texlive/tlnet
    5) Aggiornare ladistribuzione

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: errore biblatex philosophy-modern #58626
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    Grazie per l’indicazione, passerò senz’altro al 2.9. Ma non ti sembra strano che dal Package Manager il pacchetto biblatex-philosophy mi risulti installato e funzionante?

    Sì, molto strano. Probabilmente c’è qualcos’altro che non va. Hai aggiornato tutta la distribuzione correttamente?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: problema virgolette: passaggio da word a LaTeX #58662
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    Qualcuno usa altri convertitori?
    Altre esperienze?

    Cristina

    Anni fa ho usato word2tex.

    http://www.chikrii.com/

    Mi par di ricordare che ci fosse la possibilità di usarlo gratuitamente per una ventina di giorni o poco più. Ma non serve. Con writer2latex e qualche accortezza che nasce dall’esperienza si risolve tutto. Qualche aggiustamento nel sorgente va comunque fatto.
    Inoltre, dimenticavo, se dai un’occhiata ai tutorial di writer2latex sul sito di OpenOffice.org troverai che ci sono delle tabelle di conversione per creare un documento con OpenOffice.org, usando gli stili messi a disposizione, che una volta convertito conterrà i comandi LaTeX corretti. Quindi, teoricamente, potresti scrivere un documento con Writer e convertirlo in TeX senza dover apportare alcuna modifica.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: errore biblatex philosophy-modern #58624
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    Buongiorno a tutti,

    Ho un problema che, fra guide e web, non riesco a risolvere. Poichè si tratta di una cosa importante (la mia tesi), chiedo aiuto a voi.
    Sto cercando di passare a Biblatex philosophy-modern per la gestione della bibliografia. Credo di eseguire tutte le operazioni correttamente, ma la compilazione mi restituisce il seguente messaggio:

    `! Package biblatex Error: Style 'philosophy-modern' not found.
    See the biblatex package documentation for explanation.
    Type H for immediate help.

    l.9830 \RequireBibliographyStyle{\blx@bbxfile}`

    L’errore parla chiaro. Il pacchetto non c’è. Ti conviene passare a MiKTeX 2.9 oppure installare il pacchetto a mano. Attento però che in quest’ultimo caso ci potrebbero essere problemi di compatibilità con altri pacchetti che nel frattempo sono stati aggiornati (biblatex, per esempio).

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: problema virgolette: passaggio da word a LaTeX #58659
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    Buongiorno,

    lo so che non si dovrebbe fare così, però io non sono ancora riuscita a togliermi l’abitudine di scrivere il mio testo con Word prima di passarlo in .tex.
    😕

    Lo so che così facendo devo fare diverse cose manualmente dopo in LaTeX, e questa cosa l’ho calcolata.
    Rimane un problema, le virgolette, che sono un vero grattacapo in generale per chi, come me, parla diverse lingue. Ogni lingua ha le sue virgolette, mannaggia!

    Nel mio caso, nel mio testo Word, uso queste:

    “bla bla bla”

    Se però faccio un copia-incolla del testo verso il documento .tex, questo non me le riconosce, visto che il documento .tex ha bisogno di queste:

    “bla bla bla”

    … dovrei quindi cambiarle ad una ad una, manualmente.

    ❓ Qualcuno ha un’idea più intelligente? Devo cambiare impostazione in Word o in LaTeX?

    Usare un convertitore .doc/.tex. C’è writer2latex che funziona bene. È per OpenOffice ma funziona anche con documenti Word. Io non ho mai avuto problemi quando mi sono trovato a convertire file Word in file LaTeX. C’è il vantaggio che in questo modo vengono convertite anche le note a piè di pagina e le formattazioni. L’unico consiglio è di eliminare le formattazioni superflue, quelle che non vuoi nel file .tex, altrimenti verranno riportate tutte (colori, gressetto, sottolineature, ecc.). Meglio anche disabilitare le lingue. Fai qualche prova. Il convertitore permette di scegliere diversi livelli di conversione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Immagine di sfondo per tutte le pagine #28610
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    Grazie Ivan. Non ho inteso se con la tua soluzione proposta anche l’istruzione
    `\setcounter{page}{1}`
    debba essere rimossa. Purtroppo se la tolgo ho ancora sovrapposizione.

    Ciao,
    Michele

    Non serve, ma va aggiunto \cleardoublepage dopo \maketitle.

    `

    \makeatletter
    \newcommand{\Sfondi}[2]{%
    \ifodd\value{page}\@Sfondi{#1}\else\@Sfondi{#2}\fi
    \EveryShipout{\ClearShipoutPicture
    \ifodd\value{page}\@Sfondi{#2}\else\@Sfondi{#1}\fi}}
    \def\@Sfondi#1{\AddToShipoutPicture*{\AtPageCenter{%
    \makebox(0,0){\includegraphics[width=\paperwidth, height=\paperheight]{#1}}}}}
    \makeatother

    \author{Nome Cognome}
    \title{Prova report}

    \begin{document}

    \maketitle
    \cleardoublepage
    \Sfondi{fig1.pdf}{fig2.pdf}

    `

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Allineamento verticale tabelle #58570
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    Salve,

    mi rendo conto di chiedere a riguardo di un argomento trattato molte volte, ho provato a cercare sul forum, ma non trovo la soluzione al mio problema. Ho cercato anche nelle varie guide, ma niente…

    Devo costruire diverse tabelle, e prima di generarle stavo cercando di definire la struttura. L’idea era quella di generare delle tabelle di questo tipo:
    `
    \[
    \footnotesize
    \begin{array}{cc|cS[table-format=2.4]S[table-format=2.4]cS[table-format=2.4]|cS[table-format=2.4]S[table-format=2.4]cS[table-format=2.4]}
    \toprule
    \multirow{2}*{\textbf{N}} & \multirow{2}*{\textbf{Pairing}} & \multicolumn{5}{c}{\textbf{Ottimizzazione IAE}} & \multicolumn{5}{|c}{\textbf{Ottimizzazione ISE}} \\[1.5ex]
    \cmidrule(lr){3-7}
    \cmidrule(lr){8-12}
    & & \mathbf{PI} & {\textbf{IAE}} & {\textbf{ISE}} & \mathbf{IC} & {\textbf{Time}} & \mathbf{PI} & {\textbf{IAE}} & {\textbf{ISE}} & \mathbf{IC} & {\textbf{Time}} \\[1.5ex]
    \midrule
    2 & \text{1-1,2-2} & 0 & 55.3743 & 19.0786 & 4 & 10.1234 & 0 & 55.3743 & 19.0786 & 4 & 10.1234 \\[1.5ex]
    3 & \text{1-2} & 1 & 26.0642 & 11.2499 & 6 & 20.4534 & 1 & 26.0642 & 11.2499 & 6 & 20.4534 \\[1.5ex]
    4 & \text{2-1} & 2 & 24.1093 & 10.6655 & 8 & 30.2345 & 2 & 24.1093 & 10.6655 & 8 & 30.2345 \\[1.5ex]
    \bottomrule
    \end{array}
    \]
    `

    Ciò che non riesco a gestire è l’allineamento verticale delle celle. Ho provato ad utilizzare ‘m’ al posto di ‘c’ ma in quel modo perdo l’allineamento centrato orizzontale.

    Leggendo la guida “Arte”, ho pensato di utilizzare:
    `>{\centering\arraybackslash}m{1cm}`, ma a quanto pare non funziona neanche questo…

    Come posso fare???.

    Potresti innanzitutto inviare un esempio minimo compilabile.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Immagine di sfondo per tutte le pagine #28608
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    Metti questa parte del codice nel preambolo:
    `
    \makeatletter
    \newcommand{\Sfondi}[2]{%
    \ifodd\value{page}\@Sfondi{#1}\else\@Sfondi{#2}\fi
    \EveryShipout{\ClearShipoutPicture
    \ifodd\value{page}\@Sfondi{#2}\else\@Sfondi{#1}\fi}}
    \def\@Sfondi#1{\AddToShipoutPicture*{\AtPageCenter{%
    \makebox(0,0){\includegraphics[width=\paperwidth, height=\paperheight]{#1}}}}}
    \makeatother

    \Sfondi{provbs_L1}{provbs_R1}

    \author{Nome Cognome}
    \title{Prova report}
    `
    (Elimina l’estensione .pdf e l’opzione pdftex di graphicx)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: BEAMER a PIU’ MONITOR #58185
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    Ciao ragazzi,

    sto preparando una presentazione con beamer e sto utilizzando il pacchetto pgfpages insieme a \note{}; in questo modo ho visto che si possono creare delle slides con delle note che in teoria posso vedere solamente sul mio schermo e non compaiono invece sul proiettore.

    In effetti funziona e vengono create delle slide con le note; quello che non riesco a fare però è trovare un programma che mi permetta di splittare tra i due monitor le note da un lato e la presentazione dall’altra. Avete suggerimenti? Sapete se si può fare con Acrobat reader? Se si, come? Cosa devo impostare?
    Uso ubuntu 10.04…

    Vi ringrazio,
    luca

    No, con Acrobat Reader non lo puoi fare. Ci sono altre soluzioni, per esempio SplitShow. La versione che ho provato io ha un limite: i riferimenti incrociati non sono cliccabili. Non so se ora sia stata implementata questa funzione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Nuova guida per LaTeX (a pagamento) #58030
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    Segnalo una nuova guida introduttiva a LaTeX, acquistabile 😯 qui:

    https://www.packtpub.com/latex-beginners-guide/book

    e osservabile (limitatamente a un solo capitolo) qui:

    http://www.packtpub.com/sites/default/files/9867OS-Chapter-5-Creating-Tables-and-Inserting-Pictures.pdf?utm_source=packtpub&utm_medium=free&utm_campaign=pdf

    Ciao
    Tommaso

    Ciao Tommaso

    grazie della segnalazione. Che dire? Il progetto grafico direi che improvvisato proprio non è. Mi sembra molto complesso ma equilibrato. Bella la composizione a bandiera. In effetti l’autore poteva risparmiarsi in molti casi immagini bitmap. C’è da prendere ispirazione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Introduzione a LaTeX per Scienze della Formazione (Verona) #57747
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    Ciao a tutti.

    La prima lezione del corso è andata bene. Un centinaio di frequentanti circa. La maggior parte sono studenti delle facoltà di Scienze della Formazione e Lettere e Filosofia. Ma c’è una rappresentanza ampia del personale tecnico e amministrativo, e anche di docenti, cosa che dà sostegno alla mia convinzione sull’utilità di LaTeX in ambito accademico in senso lato. Non posso che essere soddisfatto.

    È stata aperta una pagina sul portale E-Learning di Ateneo, dove si può trovare il materiale del corso. Purtroppo questa pagina è accessibile soltanto a chi è in possesso delle credenziali di Ateneo, ovvero a studenti, docenti e personale dell’Università di Verona. Con un po’ di ritardo metterò comunque a disposizione le slide del corso sul mio sito personale.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili bibliografici #57809
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    Nella veste di Obbiettore non sono così convinto:

    1) da un lato ci sono gli e-book dove un normale click sul riferimento, comunque composto (numero, autore-anno, eccetera) porta alla pagina della bibliografia, e un altro click su una freccia del visualizzatore riprta alla pagina che si stava leggendo.

    Non ho fatto una premessa. Mi riferisco solo ai libri a stampa.

    2) la citazione numerica consente un più rapida ricerca nella bibliografia; se devo andare a pescare il riferimento 145 so esattamente cercare il numero 145 nella bibliografia e molto più rapidamente che in un elenco alfabetico.

    Si risparmia al massimo qualche secondo, credo. Non penso che questa sia una ragione forte.

    Nel secondo caso si ha certamente la compattezza della citazione, ma lascia oscuro il chi e il quando; ma la consultazione cartacea ne è certamente facilitata; per circa 45 anni anni ho letto testi della mia disciplina con la citazione numerica, scritti bene, non con un semplice numero ma con un testo in cui il numero si integra bene, e con un segnalibro infilato alla pagina di inizio della bibliografia. La ricerca, anche nei testi di review, con centinaia di riferimenti, era rapidissimo nelle, magari, 30 pagine di riferimenti.

    Qui entra in gioco l’abitudine.

    Sempre per divertirsi, potrei proporre una via di mezzo: Citazione “autore numero”: Così si sa subito chi, non si sa quando, ma si ha la chiave per eseguire la ricerca nell’elenco bibliografico etichettato per numero, anche se alfabetizzato per cognome del primo autore e magari per l’anno quando l’autore è particolarmente prolifico.

    Solo per divertimento, vero? Perché il problema è che ci sono troppe modalità e manca una standardizzazione. Un altro stile ancora non farebbe che aggravare il problema.

    Bando alle polemiche sterili e inconcludenti; altre idee?

    Claudio

    Sì, quella che ho già avanzato a suo tempo: creare un gruppo per redigere un vero manuale di stile, alla stregua dell’Oxford, per esempio, per le bibiografie italiane. Quella di TeX è una comunità che lo potrebbe diffondere a tutti, partendo dagli studenti, che poi diventeranno ricercatori e poi professori, direttori di riviste, ecc. Un po’ utopistico, lo so.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili bibliografici #57807
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    Grazie a Claudio per aver aperto questa bella discussione.
    Se ne è già parlato ampiamente tempo fa, quando gli stili philosophy erano appena nati come idea. E di questo accenno nel mio articolo su Ars TeXnica.
    Naturalmente, come ogni altra grande discussione, anche questa non è arrivata ad alcun accordo, però si sono poste le basi per una collaborazione intesa alla standardizzazione.
    La mia dea è questa.
    Lo stile autore anno è il miglior compromesso tra informatività e sintesi.

    Sul problema dello spazio ocupato nel testo nel caso di autori multipli, c’è una soluzione valida: usare lo stile autore anno in nota. È una scelta frequente, anche se si consuma un po di carta in più. O eventualmente usare un criterio misto: nel testo quando si vuole che il riferimento sia immediato (si veda l’esempio di Lorenzo) e in nota quando si tratta di un riferimento di approfondimento.

    Sui giuristi sono d’accordo. D’altra parte la “giurisprudenza” sopravvive grazie anche alle contorsioni linguistiche dei legislatori. Gli avvocati sono contenti di questo: se le leggi fossero chiare ci sarebbero la metà delle cause. 😯

    Gli stili prolissi non hanno alcuna “ragione” a sostegno. Sono semplicemente il frutto della pedanteria filologica. Come già detto molte volte, se a qualcuno disturba qualcosa come “Kant (2002)”, perché sarebbe anacronistico e potrebbe essere confuso con autori contemporanei, si può (anzi, in questo caso direi: si deve) usar una sigla (KrV, KU). E così per tutti i classici. Se le sigle non ci sono el si inventano e si fa una lista delle abbreviazioni. Le latinitates (ivi, ibidem, ecc.) sono nate proprio come risposta assurda alla situazione assurda di dover scrivere molte volte: “Kant, Critica della ragion pura”.
    La motivazione avanzata da Claudio, nella parte di avvocato del diavolo, a sostegno degli stili prolissi non regge. Vi propongo questo dialogo, con la speranza di farvi anche sorridere.

    Ivan. Lo stile autore anno fa vedere subito a chi ci si riferisce
    Obiettore: Sì, però ci possono essere confusioni
    Ivan: È vero. Ma se le confusioni riguardano dei classici, ci sono delle sigle consolidate. Confusione risolta.
    Obiettore: Certo, ma se si tratta di un autore moderno?
    Ivan: Se la confusione riguarda autori moderni sufficientemente importanti (o molto citati nel testo) le sigle possono essere create, così il lettore, scorrendo la lista delle sigle si farà un’idea degli autori di peso richiamati nel testo.
    Obiettore: Rimane sempre il fatto che lo stile autore anno non fa vedere immediatamente di quale opera si tratta.
    Ivan: Vero, ma se l’autore è sveglio e interessato all’argomento non avrà difficoltà a memorizzare il riferimento di “Penrose (1989)” dopo averlo controllato una sola volta in bibliografia.
    Obiettore: Sì, ma ci potrebbero essere centinaia di voci relative a Penrose.
    Ivan: In questo caso è molto probabile che si tratti di un’opera strettamente legata a questo autore (o vicina. Che ne so, una storia della fisica contemporanea), quindi immagino che il lettore sia o diventi presto avvezzo alla cronologia delle opere di Penrose, almeno delle più importanti.
    Obiettore: Non mi convince
    Ivan: Se non ti convince usa le abbreviazioni. Puoi prendere quelle già in uso (se esistono) o crearle tu: scriverai Emperors per intendere The Emperor’s New Mind e Shadows per intendere Shadows of the mind.
    Obiettore: Mi hai convinto.
    Ivan: Bene, se vuoi approfondire cfr. il mio Come abusare del linguaggio ordinario, in «Studi in onore di Gorgia», cit., pp. 001-010 e ivi, pp. 010-001. Vedi anche Id. Come abusare della filosofia, «Studi in onore di Socrate», cit., capp. 0-1 ss.

    Senza nessuna pretesa. Credo che la questione debba essere presa con la dovuta leggerezza 😉

    Perdonatemi l’euforia, ma il mio corso su LaTeX sta ottenendo un successo inaspettato 😀

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Nuova versione di TexMakerX #53260
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    Provate a scrivere questo in google:

    texmakerx

    e date invio. Che significa quello che appare? O appare soltanto a me?

    Ciao
    Tommaso

    Significa che l’autore del programma el ga el bon tempo, come si dice dalle mie parti. Che tristezza. Perché allora non lo mette a pagamento? Mah…!?!
    Mi sa tanto di “conti in sospeso”. Probabilmente si risolverà in un nulla, ma intanto l’autore è riuscito a fare quello che chiunque desidera quando intraprende queste strade non tanto ottenere giustizia, quanto creare problemi alla controparte.

    Ciao
    Ivan

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