ivan

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  • in risposta a: Problema installazione pacchetto pdftex.def su MikTex #45443
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    Ciao a tutti!

    Sono Michele da Bologna, studente di fisica dell’atmosfera.

    Ho già creato vari documenti in linguaggio latex, anche se tutti piuttosto semplici come statuti associativi, lettere e quant’altro…
    Dovendo ora scrivere la tesi, ho pensato bene di aggiornare tutto quanto dopo circa 1 anno e mezzo di quasi inutilizzo…
    Sono quindi passato a MikTex 2.7 (lavoro su notebook WinXP SP3) aggiornando una marea di pacchetti…

    In fase di compilazione con output su DVI o PS non c’è nessun problema nè con TexnicCenter nè con Texmaker..

    Nel momento in cui richiamo pdftex per fare output su PDF però, mi richiede automaticamente l’installazione del file pdftex.def salvo poi dirmi che l’installazione non può essere completata a causa della mancanza di un altro pacchetto necessario… Il tutto senza però specificare di quale file o pacchetto si tratti!

    Ho provato a cercare nel forum (complimenti per l’associazione, è magnifica!), ma non ho trovato argomenti correlati…

    Grazie in anticipo a chi vorrà darmi un consiglio,

    Michele

    Benvenuto!
    Intanto ti consiglio di passare a MiKTeX 2.8, che dovrebbe girare anche su XP.
    Naturalmente è bene installare la versione full. TeXnicCenter va installato dopo aver installato MiKTeX.
    Per caso hai aggiornato solo MiKTeX? Dovresti reinstallare TeXicCenter in modo che riconosca la distribuzione
    Richiami pdftex o pdflatex?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: XeLaTeX e lingua greca #45389
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    [quote]
    Per finire, la spiegazione all’arcano: il comando \section, fra le altre cose, esegue \normalfont. In casi come questo occorre dare, dopo \begin{greek}, \selectnormalgreekfont che ha l’effetto di ridefinire \normalfont.

    Funziona anche con \greekfont nell’argomento di \section. È la stessa cosa?

    Ciò che viene eseguito in questo caso è
    `\normalfont\Large\bfseries\greekfont Titolo`
    quindi sì. Anzi, così funziona anche nell’indice. Ma probabilmente, in tal caso, è meglio \protect\greekfont

    Ciao
    Enrico[/quote]

    Perfetto. Grazie mille!
    (…sto rivedendo le slides e uso XeLaTeX 😀 . Ora sto preparando quelle relative al greco, che sarà l’esigenza maggiore, almeno dei “filosofi”)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: XeLaTeX e lingua greca #45387
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    Si prenda questo codice:
    `%!TEX TS-program = xelatex
    %!TEX encoding = UTF-8 Unicode
    \documentclass{article}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage{italian}
    \setotherlanguage[variant=ancient]{greek}

    \usepackage{fontspec,xltxtra,xunicode}
    \defaultfontfeatures{Mapping=tex-text}
    \setromanfont[Mapping=tex-text]{Palatino Linotype}
    [color=red]\newfontfamily{\greekfont}[Script=Greek,Language=Greek]{Lucida Grande}[/color]

    \begin{document}
    Questo è il testo principale, scritto in Palatino Linotype.
    Qui sotto c'è del teso in greco:

    \begin{greek}
    [color=blue]\section{Ἀγαθὰ καὶ κακά}[/color]
    Ὑπὸ τῶν κακῶν τὰ ἀγαθὰ ἐδιώχθη ὡς ἀσθενῆ ὅντα: εἰς οὐρανὸν δὲ ἀνῆλθεν. Τὰ δὲ ἀγαθὰ ἠρώτησαν τὸν Δία πῶς εἶναι μετ'ἀνθρώπων. Ὁ δὲ εἶπεν <μὴ> μετ' ἀλλήλων πάντα, ἓν δὲ καθ' ἓν τοῖς ἀνθρώποις ἐπέρχεσθαι. Διὰ τοῦτο τὰ μὲν κακὰ συνεχῆ τοῖς ἀνθρώποις, ὡς πλησίον ὄντα, ἐπέρχεται, τὰ δὲ ἀγαθὰ βράδιον, ἐξ οὐρανοῦ κατιόντα.
    Ὅτι ἀγαθῶν μὲν οὐδεὶς ταχέως ἐπιτυγχάνει, ὑπὸ δὲ τῶν κακῶν ἕκαστος καθ' ἑκάστην πλήττεται.
    \end{greek}

    \end{document}`

    La parte in greco dovrebbe essere composta con Lucida Grande. È così solo per il testo. Il titolo della sezione viene invece composto con il Palatino.
    Qualcuno mi sa spiegare il motivo? (si tratta di una favola di Esopo)

    Ci sono vari errori. Il pacchetto xltxtra carica già da sé fontspec e xunicode, meglio non specificarli di nuovo.

    Eh già, ma quello è il template di TeXShop :). Di solito carico solo xltxtra

    Il comando \setromanfont è deprecato a favore di \setmainfont. Meglio caricare prima xltxtra e poi polyglossia.

    Questo non lo sapevo. Per quanto riguarda il primo punto (e quello precedente) penso che scriverò a quelli di TeXShop in modo che aggiornino il template di XeLaTeX. C’è da sistemare anche un errore nelle selezioni delle codifiche di input. (al posto di UTF-8 esce ITF-8 )

    Gli attributi Script e Language vanno dati solo per font che usano la tecnologia ICU (quelli OpenType, per intendersi), mentre Lucida Grande è, sul Mac, un font che usa la tecnologia AAT. Vedi a pagina 14 della documentazione di fontspec.

    😳 Grazie! Per sicurezza li ho sempre messi ma non ho mai capito il perché.

    Per finire, la spiegazione all’arcano: il comando \section, fra le altre cose, esegue \normalfont. In casi come questo occorre dare, dopo \begin{greek}, \selectnormalgreekfont che ha l’effetto di ridefinire \normalfont.

    Funziona anche con \greekfont nell’argomento di \section. È la stessa cosa?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: problema compilazione + capitoli #45365
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    Ciao,

    ho un documento strutturato su + file tipo, capitolo1.tex, capitolo2.tex ecc…Poi ho un main.tex dal quale compilo tutto.
    Ho usato la stessa struttura della tesi di laurea che funzionava benissimo. Il problema è che adesso qualc non funziona.

    In particolare ho da poco inserito l’ultimo capitolo, ma all’atto della compilazione ricevo una quantità di errori, ( tipo quelli che si ottengono quando non si includono molti packages). Ad es… non vengono riconosciute lettere accentate ecc..
    La cosa strana è che accade solo con l’ultimo capitolo.
    Avete qualche idea?

    Grazie
    Polo

    Solo per divertimento, provo a divinare…
    Il fatto che non vengano riconosciute le lettere accentate fa pensare a qualche problema di codifica. Forse l’ultimo capitolo ha una codifica diversa da quella degli altri capitoli ❓

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Errore compilazione ! Missing \endcsname inserted. #45255
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    ma se aggiungo draft e ho compilato il file principale, ma nel documento “incriminato” non riesco a vedere gli overfullbox

    ❓ Posso ipotizzare che il primo overfullbox sia dovuto all’immagine.
    Cerca di isolare quelle righe, commentandole, e vedi cosa succede. Con l’opzione draft, al posto dell’immagine ci sarà un rettangolo con il nome del file, e se sfora nel margine comparirà un rettangolo nero dell’altezza dell’immagine.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Errore compilazione ! Missing \endcsname inserted. #45253
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    ora utilizzo lo stile della tesi moderna, grazie per avermel a linkata.
    Ho però ancora qualche difficoltà con questi errori

    `
    Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 33–33
    Overfull \hbox (24.0pt too wide) in paragraph at lines 21–35
    Overfull \hbox (19.27478pt too wide) in paragraph at lines 4–3
    `

    Metto anche le righe del testo dalla 21 alla 35

    `
    \begin{enumerate}
    \item emittente;
    \item canale;
    \item messaggio;
    \item destinatario;
    \end{enumerate}
    \begin{figure}[tb]
    \centering
    \includegraphics[width=0.4\textwidth]{1}
    \caption{Schema a blocchi di un sistema di telecomunicazione}
    \label{fig:1}
    \end{figure}
    L'emittente e colui che invia il messaggio. Quest'ultimo viene generato utilizzando un codice che può essere di vario genere (orale, scritto, grafico\ldots).
    Il messaggio viene trasmesso tramite un canale o mezzo di comunicazione e giunge al destinatario, il quale, per poter interpretare l'informazione, deve essere in grado di decodificare il codice utilizzato dall'emittente.
    Nel corso dei secoli il sistema di comunicazione\glossary{name={Sistema di comunicazione}, description={E' un sistema per il trasferimento delle informazioni, in cui viene trasportata l'energia e non la materia}}, e quindi il modo di comunicare, si è modificato sempre più, seguendo l'esigenza dell'emittente e del destinatario. L'evoluzione può essere descritta focalizzando alcuni passi chiave:
    \begin {itemize}
    \item rivoluzione chirografica;
    \item rivoluzione gutenberghiana;
    \item rivoluzione elettrica ed elettronica.
    \end {itemize}
    `

    Sono avvisi di righe mal composte. Eliminando il pacchetto layaureo e l’immagine del tuo esempio non ottengo nessun warning.
    Scrivi draft tra le opzioni di \documentclass. Gli overfullbox verranno evidenziati da un rettangolo nero a fine riga. La righa 33 avrà probabilmente spazi troppo grandi. Forse è dovuto a parole che latex non riesce a sillabare. Una volta individuate le righe incriminate, sillaba manualmente le parole in fin di riga o aggiungile al comando \hyphenation nel preambolo:
    Esempio:
    sillabazione manuale direttamente nel testo:
    su\-per\-ca\-li\\-fra\-gi\-li\-sti

    nel preambolo:
    \hyphenation{su-per-ca-li-fra-gi-li-sti}

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Riferimenti personalizzati con \ref{…} #45301
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    Ciao a tutti.

    Mi chiedevo se fosse possibile ottenere dei riferimenti personalizzati quando uso il comando \ref{…}.

    Mi spiego meglio: vorrei che Latex scriva, ad esempio, Eq.1.1 al posto che solo il numero 1.1 per le equazioni, così come Fig.2.2 per le figure e Tab.3.3 per le tabelle.

    Esiste qualche pacchetto, un po’ di codice da aggiungere nel preabolo oppure è meglio lasciar perdere?

    Grazie a tutti.

    Per le equazioni c’è il comando \eqref del pacchetto amsmath, ma non aggiunge “equazione”. Che io sappia la soluzione è definirsi dei comandi. Ecco i comandi:
    `\newcommand{\figref}[1]{fig.~\ref{#1}}
    \newcommand{\tabref}[1]{tab.~\ref{#1}}
    \newcommand{\eqnref}[1]{eq.~\eqref{#1}}`

    Ma secondo me non ne vale la pena. Il codice diventerebbe un po’ “duro” alla lettura

      Si veda la figura \ref{

    Ci sono anche i pacchetti:
    fancyref
    modref
    theoremref

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Errore compilazione ! Missing \endcsname inserted. #45251
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    sono riuscito a compilare però ci sono le parole sballate, cioè sembrano una più grande e una più piccola…
    Seguirei volentieri il tuo consiglio, ma non so da dove iniziare, non sapevo nenache di avr utilizzato la classe book…

    Infatti non hai utilizzato la classe book, ma la classe CUEDecc.ecc….(era poi necessario un nome così lungo? No.)
    Segui i consigli di Enrico e Antonio. Aggiungo al link che ti ha dato Antonio anche questi due:
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zip
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zip
    Sono cartelle che contengono due modelli di tesi LaTeX pronti all’uso. Sono analoghe a quella che hai usato tu, ma fatte meglio. La prima è basata sulla classe book; la seconda su classe koma + classicthesis.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Tabulazioni #45212
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    Non uso mai “indentare” nel senso di “rientrare”, ma qualcuno tempo fa mi disse che la lingua è figlia dell’uso… (meglio se del buon uso)
    Evidentemente “indentare” nel senso di rientrare deriva dall’inglese “indent” e il fatto che abbia la stessa forma esteriore è solo accidentale: si tratta di un verbo autonomo che non ha niente a che fare con indentare nel senso di “mettere i denti” o simili; eventualmente è vicino a una parte del significato di “indentazione” indicato da Luigi: “leggera rientranza” (di una linea costiera).

    Sul sito dellAccademia della Crusca (qui) c’è una pagina che tratta un problema linguistico simile, e che potrebbe essere illuminante. Riporto il passo:

    Nel n° 9 della Crusca per voi Giovanni Nencioni così si era espresso sulla questione dell’accoglimento di forestierismi tecnici nell’italiano:
    “… Ovviamente in ambienti tecnici, e dove non ci sia perfetta coincidenza semantica, il forestierismo è, oltre che lecito, necessario. Ma fuori dall’uso strettamente tecnico e della comunicazione informatica, che per la sua fulmineità ed universalità esige una lingua unica, senza l’impaccio e il possibile equivoco della traduzione, assumere, oltre tutto, una parvenza di tecnici ostentando termini inglesi non mi pare neppure cosa di buon gusto; quando invece i veri tecnici tendono, in ambiente italiano, a italianizzare alla meglio gli stessi anglismi, formando ibridi come softuerista, softuerizzare, scannerizzare, formattare, che sono tuttavia segno di una buona coscienza linguistica, queste formazioni possono essere accolte.”

    La riflessione di Nencioni appare ormai acquisita dai più recenti dizionari che registrano queste forme, come il Grande Dizionario Italiano dell’uso curato da Tullio De Mauro in cui si trovano, con la stessa accezione di ‘acquisire le immagini attraverso lo scanner’, scandire, scannare, scannerare, scannerizzare, e anche eseguire una scansione (e scansionare, termine non contenuto nel De Mauro ma molto usato) e il forestierismo puro scanning. Quindi massima libertà di scelta.

    È accettato addirittura “scannare” 😀 La cosa più importante mi pare però la prima parte. “Indentazione” potrebbe benissimo essere considerato un termine appartenente all’ambito tecnico della tipografia. Non è certo necessario, visto che c’è l’alternativa…ma forse è lecito. In conclusione: esistono due verbi che hanno la stessa forma ma significati diversi in ambiti diversi, allo stesso modo del verbo “scannare”.

    Ciao
    Ivan

    edit:
    😳 è evidentemente un off topic…

    in risposta a: problema con inputenc se spezzo il sorgente #45170
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    A questo punto ti consiglio di seguire l’indicazione di Enrico.
    Se vorrai usare la codifica latin1 dovrai convertire il file attuale utf8 in latin1.
    Un’applicazione per farlo è charco.
    Oppure puoi sostituire i caratteri che danno problemi. Ma se il documento è lungo potrebbe essere una fatica.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: problema con inputenc se spezzo il sorgente #45167
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    uso winedt.. e non è che mi serva chissaché, semplicemente le lettere accentate.. e se uso latin1 mi dà errore il compilatore :O

    Certo, perché evidentemente il file è salvato con codifica utf-8. Se usi iputenc con opzione latin1 dici a LaTeX di interpretare i caratteri che trova come se fossero latin1, mentre sono utf8. (Detto in maniera molto barbara.)
    Quindi dovresti aver risolto salvando i file con utf-8, giusto?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: problema con inputenc se spezzo il sorgente #45163
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    Ho un file mooolto lungo (un corso universitario del quale sto prendendo appunti) e ho deciso di spezzarlo per argomenti.. solo che non ho ben capito come fare:

    nel mio preambolo ho:

    `\documentclass[a4paper,10pt]{article}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage{ifthen}
    \usepackage{fix-cm}
    \usepackage[titles]{tocloft}`

    Però, quando sono andato a taglincollare la parte che mi serviva e inserita nel file lab_prog.tex (nella stessa directory dell’altro) e ho scritto nell’originale

    `\include{lab_prog}`

    Il compilatore (uso miktek 2.8 se non sbaglio) (pdflatex, quello che ho sempre usato e che nel sorgente tutto attaccato non mi restituisce errori) non mi fa procedere:

    `
    [56] [57] [58] [59] [60] [61] [62]
    (“C:\Users\Davide\Documents\My Dropbox\Public\lab_pro.tex”

    ! Package inputenc Error: Unicode char \u8:è\verb| not set up for use with LaTe
    X.

    See the inputenc package documentation for explanation.
    Type H for immediate help.

    l.8 …ovato nessun elemento il risultato è \verb|
    integer(0)| nel primo caso…

    ?
    ! Emergency stop.

    l.8 …ovato nessun elemento il risultato è \verb|
    integer(0)| nel primo caso…
    `

    Consigli?

    Se il file principale compila correttamente probabilmente significa che il file che richiami con \include non è salvato nella codifica corretta. Devi salvarlo come file utf8. Tieni conto, poi, che se non hai particolari esigenze (scrivere direttamente in greco nel sorgente, per esempio), è sufficiente la codifica latin1. Attento però alle conversioni.
    Che editor usi?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: contenuti in grassetto #45157
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    Non avevo letto bene l’esempio che hai fatto. Così dovrebbe andare:
    `\usepackage{bm}
    `
    `
    $\bm{[\pi]\rho}$
    `

    ciao
    Ivan

    in risposta a: contenuti in grassetto #45155
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    Salve a tutti. Devo inserire dei contenuti in grassetto. Però questa parte di testo contiene alcune lettere greche, parentesi quadre eccetera, quindi caratteri che vanno messi mediante il doppio $.

    Ecco cosa ho fatto io :

    {\bfseries $[$ $\pi$ $]$ $\rho$}

    Il problema è che così facendo le parti all’interno dei doppi dollaro (praticamente tutte in questo esempio) non mi vengono in grassetto. Ho pensato di mettere l’indicatore di grassetto pezzo per pezzo dentro ai dollari, ma così non mi passa più…esiste un modo più rapido?

    grazie mille 😀

    Benvenuto/a!
    Dai un’occhiata alla sezione 7.7 dell’Arte (il link è in alto)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: problema nel fare l’apostrofo #45139
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    A me il seguente esempio compila perfettamente:
    `\documentclass[a4paper]{article}

    \begin{document}
    un'asta
    \end{document}`A te?

    Si quello mi funziona perfettamente!
    se però vado a sostituire \documentclass[a4paper]{article} nel mio file, continuo a non vederli.

    E perché dovresti sostituirlo? E, soprattutto, con cosa lo sostituiresti?

    Edit già che ci sei abilita la sillabazione per l’italiano (MiKTeX Settings); dal log riportato sopra sembra non sia ancora attiva.

    Ciao
    Ivan

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