ivan

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 2,866 al 2,880 (di 3,536 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: [Risolto] BibLaTeX: problema con “pagination = section& #45101
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao,

    ho incontrato un problema con i record bibliografici di BibLaTex che contengono il campo “pagination” con i valori “section” e “verse”, ad esempio

    `@BOOK
    {MetTed,
    author = “Wolff, Christian”,
    title = “Gedancken”,
    address = “Halle”,
    publisher = “Renger”,
    year = 1751,
    pagination = {section}}

    @BOOK
    {Frege,
    author = “Frege, Gottlob”,
    title = “Die Grundlagen der Arithmetik”,
    subtitle = “Eine logisch mathematische Untersuchung {\”u}ber den Begriff der Zahl”,
    address = “Hamburg”,
    publisher = “Meiner”,
    year = “1988”,
    pagination = {verse}}`

    Se uso biblatex con lo stile authoryear-comp in un testo in inglese, \cite[23]{MetTed} darà come output “Wolff 1751, § 23” e \cite[23]{Frege} darà come output “Frege 1988, v. 23”.

    Ma se questi comandi compaiono in un testo in italiano, ottengo “Wolff 1751, p. 1” e “Frege 1988, p. 23.”

    Da cosa dipende questa discrepanza?

    È possibile fare in modo che i valori “section” e “verse” di pagination funzionino in italiano nello stesso modo in cui funzionano in inglese?

    La versione di BibLaTex che uso è l’ultima (0.9a).

    Esempio minimo:

    `\documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[style=authoryear-comp]{biblatex}
    \bibliography{biblioprova} % contenente le due voci riportate sopra

    \begin{document}

    \cite[1]{MetTed}, \cite[23]{Frege1884}

    \printbibliography
    \end{document}`

    Grazie dell’aiuto e ciao
    Alberto

    Nel file di localizzazione italian.lbx non sono ancora definite alcune chiavi, tra cui “section” e “verse”. Metti questo nel preambolo:
    `\DefineBibliographyStrings{italian}{%
    section = {\S},
    sections = {\S\S}
    }`
    Sicuro di usare “verse” per i Grundlagen? Non è meglio “line”?
    In caso contrario aggiungi:

    verse = {v\adddot},
    verses = {vv\adddot},

    L’ho provato con philosophy-classic ma non ci dovrebbero essere problemi con gli altri stili.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Indice #45061
    Up
    0
    Down
    ::

    [il problema non dovrebbe essere LyX. Hai caricato babel con l’opzione italian? ]

    L’ho fatto ora, ma la situazione non cambia.

    Si evince, credo, che LyX si appoggia su MiKTeX nel tuo caso. Devi caricare il modulo per l’italiano nelle impostazioni di MiKTeX. Sull’Arte è spiegato di sicuro.

    Voglio un indice così:

    Presentazione ….p. 3
    1. L’India sapiente e miserabile … p. 7
    2. La politica educativa della Compagnia delle Indie, p. 15
    ecc.

    `
    \frontmatter
    \chapter{Presentazione (non numerata ma nell'indice)}

    \mainmatter
    \chapter{Primo capitolo numerato}
    \chapter{Secondo capitolo numerato}

    \backmatter
    \chapter{Conclusione (non numerata)}
    % Bibliografia
    % Indici
    % ecc. ecc.`

    Si può sicuramente fare anche con LyX, ma non ricordo come.
    L’ho provato tempo fa per curiosità. Ora non lo trovo più; credo di averlo cancellato 🙄

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Problema \bib@aux@fnpage #45034
    Up
    0
    Down
    ::

    ciao a tutti,

    ho appena installato texlive 2009. ho provato a compilare un file.tex che con la precedente versione non aveva mai dato alcun problema. Ho visto che sul forum ci sono informazioni, ma non riesco ad utilizzarle per il mio problema.
    A quanto pare, sembra che l’errore sia dovuto a biblatex o qualcosa di simile. Questo è l’errore

    (./tesidott.aux
    ! Undefined control sequence.
    l.48 \bib@aux@fnpage
    {1}{13}
    ?

    ! LaTeX Error: Missing \begin{document}.

    Nel preambolo del documento c’è:

    \usepackage[babel]{csquotes}
    \usepackage[style=authortitle, citestyle=verbose-trad1]{biblatex}
    \bibliography{bibliotesi}

    fatemi sapere,
    grazie,
    ciao
    angelico

    Proverei a cancellare i file ausiliari.
    (Puoi scrivere semplicemente style=verbose-trad1, perché lo stile bibliografico verbose-trad1.bbx non fa altro che richiamare authortitle)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Posizione delle tabelle casuale? #44269
    Up
    0
    Down
    ::

    Grazie per la risposta.

    Nell’esempio uso la tabella per l’immagine perché devo mettere un’icona e testo afficancati

    guarda qui: http://img682.imageshack.us/img682/9484/latexe.jpg

    Come vedi dopo le tre tabelle, le altre mi vanno nella pagina successiva (te lo assicuro io 😉

    Più che l’immagine servirebbe il sorgente.
    Comnque, hai provato a mettere le due tabelle in un unico ambiente table, come ti aveva suggerito Claudio?
    Potresti anche considerare l’ipotesi di usare minipage

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Posizione delle tabelle casuale? #44267
    Up
    0
    Down
    ::

    Tiro di nuovo fuori questo topic perché ancora non riesco ad aumentare il numero di oggetti flottanti per pagina. Io ho delle tabelle fatte solo da una o due righe e metterne solo 3 per pagina è uno spreco di spazio.

    Urge soluzione 😕

    La soluzione te l’ha già data Claudio nella prima risposta. Usa un solo ambiente table e dento metti i vari tabular, ciascuno con la propria didascalia.
    Tra l’altro vedo che nel tuo primo esempio usi tabular per inserire delle immagini. Credo non sia la strada giusta. Dovresti fare un uovo esempio perché non ci capisce dove sta il problema 🙄

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Esponente footnote #44840
    Up
    0
    Down
    ::

    Non mi torna che lo spazio venga aggiunto anche nella nota 🙄

    Prova con
    `\def\@makefnmark{\hbox{XXX\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}`
    e vedrai. 😉

    Visto.

    Ma vorresti dire che non è possibile impostare globalmente \footnote in modo che l’esponente venga distanziato dal testo? E quindi consigli di usare normalmente \footnote{} dopo il segno di punteggiatura e \, \footnote{} negli altri casi…Giusto?

    Esattamente. Il comando \footnote non può esaminare ciò che c’è prima e prendere una decisione; è un limite di TeX, forse, ma così è. Nemmeno con \lastnodetype: al massimo puoi sapere che il nodo precedente è un carattere, ma non quale.

    L’unico modo potrebbe essere quello di mettere la nota prima del segno di punteggiatura e definire \footnote in modo che guardi se il carattere seguente è un segno di punteggiatura e lo stampi prima del richiamo. Non vale la pena.

    Allora rinuncerò a questa convenzione, che per altro non mi ha mai pienamente convinto…

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Esponente footnote #44838
    Up
    0
    Down
    ::

    [quote]L’esponente delle note a piè di pagina che compare nel testo presenta una spaziatura perfetta se il comando che chiama la nota è collocato dopo un segno di interpunzione, ma risulta abbastanza antiestetico qualora la nota non segua un segno qualsiasi di interpunzione. Posto che condivido il suggerimento di posizionare i richiami dopo tali segni, talvolta le esigenze di fornire una spiegazione ad un preciso lemma impediscono di accoglierlo sempre. Ecco allora le antistetiche note attaccate alla parola. C’è modo di risolvere questo problema?
    Ciao e grazie,
    Luca

    Mi aggancio al questo topic per un problema analogo. Vorrei aggiungere un po’ d spazio (1 o 2 punti) prima del rimando della nota. (Su indicazione di Jan Tschichold, che forse condivido 🙂 )

    Ho fatto così:
    `\def\@makefnmark{\hbox{\hskip1pt\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}
    `
    Per funzionare, funziona, ma è corretto? C’è un altro sistema migliore?

    `\,\footnote`
    Il tuo codice aggiunge uno spazio anche dove non deve andare, per esempio quando il richiamo della nota viene dopo una virgola o un punto. E aggiunge lo stesso spazio anche nella nota stessa.

    Un punto è una voragine, tipograficamente parlando.

    Ciao
    Enrico[/quote]

    Non mi torna che lo spazio venga aggiunto anche nella nota 🙄

    Ma vorresti dire che non è possibile impostare globalmente \footnote in modo che l’esponente venga distanziato dal testo? E quindi consigli di usare normalmente \footnote{} dopo il segno di punteggiatura e \, \footnote{} negli altri casi…Giusto?

    Cosa ne pensi, in ogni caso, di questa scelta? È condivisibile e/o consigliabile? Oppure è soltanto un vezzo di Tschichold? L’ho trovata applicata raramente, in effetti; di recente in un volume de il Mulino.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Esponente footnote #44834
    Up
    0
    Down
    ::

    Io non so se sia una forma di pignoleria, ma in effetti l’esponente attaccato alla parola è brutto, soprattutto perché poi presenta invece una distanza ‘corretta’ laddove tra la parola e l’esponente ci sia un segno di interpunzione. Comunque a me il codice di Ivan non funziona (ci sarà qualche conflitto con altre definizioni che ho dato), ma non mi persuade perché creerebbe lo stesso spazio aggiuntivo sempre (se lo interpreto correttamente), che è spostare il problema (intendo il mio), ma non risolverlo.
    Ciao,
    Luca

    Jan Tschichold dice che il rimando della nota va sempre distanziato un po’ dal testo precedente, perché in questo modo risulta più visibile. Il fatto che il rimando sia dopo un segno di punteggiatura fa sì che l’esponente sembri più lontano, per lo spazio sopra il segno di punteggiatura. Credo che anche in questo caso un punto aggiuntivo non faccia male, sempre che si condivida l’idea di Tschichold.

    N.B. Quel codice, nel preambolo, deve essere messo tra \makeatletter \makeatother.
    Se sei in una classe standard e se non carichi strani pacchetti per le note deve funzionare.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Esponente footnote #44832
    Up
    0
    Down
    ::

    L’esponente delle note a piè di pagina che compare nel testo presenta una spaziatura perfetta se il comando che chiama la nota è collocato dopo un segno di interpunzione, ma risulta abbastanza antiestetico qualora la nota non segua un segno qualsiasi di interpunzione. Posto che condivido il suggerimento di posizionare i richiami dopo tali segni, talvolta le esigenze di fornire una spiegazione ad un preciso lemma impediscono di accoglierlo sempre. Ecco allora le antistetiche note attaccate alla parola. C’è modo di risolvere questo problema?
    Ciao e grazie,
    Luca

    Mi aggancio al questo topic per un problema analogo. Vorrei aggiungere un po’ d spazio (1 o 2 punti) prima del rimando della nota. (Su indicazione di Jan Tschichold, che forse condivido 🙂 )

    Ho fatto così:
    `\def\@makefnmark{\hbox{\hskip1pt\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}
    `
    Per funzionare, funziona, ma è corretto? C’è un altro sistema migliore?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43661
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao,

    mi permetto di risollevare una questione che avevamo già discusso qualche mese fa sul forum dedicato a philosophy-classic e philosophy-modern: i titoli delle voci @inbook vanno formattati in corsivo senza virgolette, come i libri, o senza corsivo e tra virgolette, come gli articoli?

    Per ricapitolare: il problema sorgeva per i testi pubblicati nelle raccolte di scritti. Queste possono contenere sia testi pubblicati originariamente come articoli, sia testi pubblicati originariamente come monografie. Per i primi è preferibile che i titoli siano formattati senza corsivo (si dice “in tondo”?) tra virgolette, per i secondo è preferibile che siano formattati in corsivo senza virgolette. Ma questo risultato non si può ottenere se entrambi i tipi di testi sono voci del tipo @inbook, che fanno parte di raccolte considerate come @book. Non potendo salvare capra e cavoli, si era scelto di formattare le voci del tipo @inbook in corsivo senza virgolette, in modo da evitare che, ad esempio, il titolo della Critica della ragion pura venga formattato come quello di un articolo.

    Mi sono accorto che BibLaTeX offre anche il tipo di voce @bookinbook, e questo potrebbe consentirci di salvare capra e cavoli. Si potrebbe usare @inbook per i testi che erano stati pubblicati originariamente come articoli e @bookinbook per i testi che erano stati pubblicati originariamente come libri, formattando i titoli degli @inbook in tondo tra virgolette ed i titoli dei @bookinbook in corsivo senza virgolette. Questo è ciò che succede negli stili di Lehmann authoryear-comp e verbose e mi pare la soluzione migliore. Che ne dite?

    Ciao
    Alberto

    Oltre alla voce @bookinbook, che serve per le monografie pubblicate in una raccolta c’è anche @suppbook, che serve per tutti gli altri tipi di scritto: prefazioni, postfazioni, ecc. Sono definiti di default come alias di @inbook.
    Per fare in modo che @bookinbook stampi il titolo in corsivo e @book tra virgolette bisogna aggiungere questo nel preambolo:
    `\DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\mkbibquote{#1}}
    \DeclareFieldFormat[bookinbook]{title}{\mkbibemph{#1}}`

    Anche su questo tema è difficile venirne fuori. Ho cercato di sostenere tale scelta motivandola in questo modo: quando si cita un articolo di rivista si mette esplicitamente il nome della rivista e l’articolo è tra virgolette. Se un articolo è stato pubblicato in una edizione critica, citando quell’articolo non lo cito i quanto pubblicato su rivista ma in quanto pubblicato sull’edizione critica. Quindi in un certo senso, l’articolo in questione cambia statuto (ontologico 🙂 ). Naturalmente è bene indicare nella voce bibliografica se si tratta in origine di un articolo. Rimane anche il fatto che se cito da un’edizione critica l’etichetta dell’anno è in ogni caso “sbagliata”; questo secondo me può essere accettato, per lo stesso motivo per cui si può accettare il corsivo per il titolo di articoli o monografie pubblicati su edizioni critiche: non sono più, in senso proprio, monografie o articoli, ma voci di una edizione critica, pubblicati in origine come monografie o articoli…È un tentativo di trovare una soluzione “razionale”, per quanto possibile.

    Per fare un esempio ecco come mi comporterei in un caso come questo:

      Rossi, M. (2009), Un bellissimo problema, in Opere scelte, a cura di G. Bianchi, Publisher, Verona. Pubblicato in origine in Rivista problematica, 5, 1905, pp. 15-30.

    Che ne pensano gli altri?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37578
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao,

    mi pare che in philosophy-classic e philosophy-modern ci sia un problema nella gestione del campo “date” nella bibliografia. Considera questa voce bibliografica:
    `@ARTICLE
    {prova,
    author = “Pallino, Pinco”,
    title = “Titolo dell'articolo”,
    journal = “Corriere della sera”,
    date = “2008-08-08”,
    pages = “3”}`
    Con authoryear-comp, in un testo in inglese, ottengo la seguente voce bibliografica:

      Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). “Titolo dell’articolo”. In: Corriere della sera, p. 3.

    Con philosophy-classic, invece, ottengo:

      Pallino, Pinco (2008a),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (Aug.), p. 3.

    La data manca.

    Un problema analogo si riscontra per le voci del tipo @book, come:
    `@BOOK
    {prova2,
    author = “Pallino, Pinco”,
    title = “Titolo dell'articolo”,
    address = “Torino”,
    publisher = “Bompiani”,
    date = “2008-08-08”}`
    Con authoryear-comp ottengo:
    Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). Titolo del libro. Torino: Bompiani.
    Con philosophy-classic ottengo:

      Pallino, Pinco (2008), Titolo del libro, Bompiani, Torino.

    Idem per le voci del tipo @booklet. Non ho controllato altri tipi di voci.

    Nelle voci del tipo @book l’assenza della data potrebbe non essere importante, ma negli @article e nei @booklet la data può servire. Il problema non sorge in philosophy-verbose.

    Ciao
    Alberto

    Questo comportamento è voluto. Visto che si tratta di stili autore-anno mi sembra eccessiva la scelta di Lehman di inserire nell’etichetta dell’anno anche il giorno e il mese. Oltre a questo credo non sia nemmeno tanto diffusa, almeno in Italia.
    Il mese viene comunque inserito nella voce bibliografica, dopo il nome della rivista. Per le voci book escluderei di mettere il mese e tanto meno il giorno.
    È un problema di convenzioni difficile da risolvere. Si potrebbe optare per ripetere l’anno due volte, nell’etichetta e all’interno della voce:

      Pallino, Pinco (2008), «Titolo dell’articolo», Corriere della sera (9 ago. 2008), p. 3.

    oppure si potrebbe mantenere il comportamento di default. Ma ho dei dubbi che possa essere accettato dalla comunità italiana. Personalmente non ho mai trovato riferimenti come “Rossi (ago. 2010)”.
    Confesso che per il momento non riesco a risolvere il problema. Il comando \printdate (e \printdateextra) richiamano macro parecchio criptiche, per me 🙄
    È possibile aggiungere il giorno prima del mese all’interno della voce, ma non riesco a togliere lo zero iniziale, cioè risulterebbe così:

      Pallino, Pinco (2008),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (08 Aug.), p. 3.

    Sarebbe bene sentire il parere di qualche altro utente su questo tema 🙂
    In particolare per capire come funzionano i comandi \printdate e \printorigdate, definiti nel file biblatex.sty 🙁

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: intestazione di pagina personalizzata con fancyhdr #44810
    Up
    0
    Down
    ::

    grazie mille!
    effettivamente enrico mi ha fatto notare che andrebbero scambiate le due intestazioni.

    le ho quindi invertite con:
    `
    \pagestyle{fancy}
    \fancyhf{}
    \fancyhead[RO]{\rightmark}
    \fancyhead[LE]{\leftmark}
    \fancyfoot[C]{\thepage} `

    ciao e grazie 😀

    Elimina pure l’ultima riga e al posto di \fancyhf{} scrivi \fancyhead{}, come indicato da Enrico. In ogni caso usa il codice che ti ha suggerito lui, che è sicuramente migliore…
    La quinta riga di quel codice serve per eliminare la linea sotto l’intestazione.
    Non so perché abbia ridefinito anche \chaptermark, ma sono sicuro che stasera ce lo spiegherà 🙂

    Colgo l’occasione per un altro appunto. La classe book carica di default le opzioni twoside, openright e 10pt, quindi puoi eliminarle.

    Ciao
    Ivan

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: intestazione di pagina personalizzata con fancyhdr #44806
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao a tutti,
    sono nuovo di latex e mi rivolgo a voi perché non riesco ad ottenere una certa impostazione di layout.

    Inanzitutto ho impostato
    \documentclass[a4paper,10pt,twoside,openright]{book}
    e utilizzo il pacchetto “fancyhdr” per l’intestazione delle pagine.

    Il mio obiettivo è quello di avere:
    – nelle intestazioni delle pagine dispari in alto a destra solo il
    “numerodelcapito. titolodelcapitolo” possibilmente tutto in maiuscolo.
    – nelle intestazioni delle pagine pari in alto a sinistra solo il
    “numerodelcapitolo.numerosezione titolodellasezione” in maiuscolo pure questo.

    tutto ciò evitando di perdere la numerazione a pié di pagina che di default è impostata al centro!

    Qualcuno pratico di fancyhdr riesce a scrivermi il codice?

    Grazie intanto 🙂

    Ciao e benvenuto/a!

    Prova questo e vedi se può andar bene:
    `
    \pagestyle{fancy}

    \fancyhf{}
    \fancyhead[RO]{\leftmark}
    \fancyhead[LE]{\rightmark}
    \fancyfoot[C]{\thepage}
    `

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Scrivere in apice “sopra” il testo (testo soprascr #44698
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao a tutti,
    l’oggetto è molto infelice, lo so, ma la sintesi non è il mio forte.

    Il problema è il seguente: ho bisogno di rappresentare visivamente una porzione di un manoscritto dove si trovano alcune parole cui sono soprascritte e/o sottoscritte altre parole; vorrei riuscire, cioè, a fare in modo che in questo caso:

    `
    lontano$^{partito}$
    sole$_{luna}$
    `

    partito “potesse stare sopra” a lontano e non in esponente, analogamente vorrei che luna “fosse sotto” a sole.

    Fare una foto della carta del manoscritto e inserirla è impraticabile per due ragioni: 1-non permettono fotografie a questo manoscritto, 2-il testo riprodotto come spiegavo dovrebbe rimanere all’interno di una argomentazione.

    Grazie in anticipo!
    Matteo

    `Questo è il testo che precede \parbox{4em}{\centering partito\\lontano} e che prosegue sulla seconda riga, la quale naturalmente non va a scontrarsi con \verb|\parbox| !`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Grazie! #44695
    Up
    0
    Down
    ::


    Congratulazioni! 😀
    Fa piacere vedere tanto entusiasmo…
    a riprova che il momento della stesura della tesi coinvolge non solo l’intelletto ma anche l’animo.

    Complimenti e in bocca al lupo!

    Ciao
    Ivan

Stai visualizzando 15 risposte – dal 2,866 al 2,880 (di 3,536 totali)

Go to top