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13 Novembre 2009 alle 20:22 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37517::
Il titolo del mio articolo su ClassicThesis, pubblicato sul Web e definito con un record ti tipo manual, viene reso da biblatex in corsivo. Se invece faccio riferimento al medesimo articolo definendolo con un record di tipo article (articolo pubblicato su ArsTeXnica), il titolo è in tondo e fra virgolette. Eppure l’articolo è lo stesso (anche se nel secondo caso si evidenzia che fa parte di una rivista). Non dico che sia un’incongruenza (non lo è!), però è una cosa da tener presente.
È sicuramente da tener presente. Grazie.
Quanto ai caporali, io li uso solo per il dialogo diretto, mentre uso le virgolette alte per tutto il resto. Però so che esistono più tradizioni, al riguardo.
Allora riformulo la domanda, riferendomi alle virgolette. Secondo te sono da usare solo per i titoli degli articoli su rivista o anche per i titoli dei contributi su collettanee o su atti di convegni? Io sono più per la seconda soluzione, ma ho delle perplessità.
Ah, ho visto che nell’ultima versione dello stile hai cambiato nei backref l’espressione “Citato a pagina…” in “Vedi la pagina…”. Mi piaceva più prima: se dici “Citato a pagina…” si capisce subito che cosa si vuol dire (“Quel lavoro è citato a pagina…”), mentre se dici “Vedi la pagina…” il significato è meno immediato
Non è proprio così. Quello che ho fatto è eliminare (quasi) completamente la ridefinizione della macro pageref che avevo usato in precedenza. Ciò significa che ho ripristinato i valori di default, ovvero: (V. p. x), (V. pp. x-y). Ho solo modificato la stringa “see” per ottenere (Vedi p. x ) e (Vedi pp. x-y). È un compromesso, lo so. Ma se ricordi il problema nasceva perché per ridefinire la macro pageref in modo che si adatti bene all’italiano sorgono problemi con le altre lingue.
Comunque sia, il codice che serve per personalizzare questo aspetto è nella documentazione (p. 7)Ciao
Ivan
::Mi intrometto in questo topic, in attesa dell’esempio minimo da parte di gabriulla, per un porblema connesso.
Il pacchetto url accetta, tra le altre, le seguenti opzioni:
obeyspaces: rende latex sensibile agli spazi all’interno degli indirizzi internet.
spaces: usata assieme a obeyspaces, dice a latex di utilizzare gli eventuali spazi come punti di sillabazione.Le due opzioni permettono di fatto di far andare a capo un indirizzo internet dovunque si voglia. Il problema è che è pericoloso, per diversi motivi, inserire gli spazi nell’indirizzo all’interno del database bibliografico.
La cosa migliore sarebbe fare in modo che gli spazi indicassero un punto di sillabazione, ma che non venissero stampati in output. L’autore del pacchetto url.sty dice che questo è facile da relizzare, per lui, evidentemente. Ecco le parole:[quote]Package Option: spaces
Likewise, breaks are not usually allowed after spaces under the
“[obeyspaces]” option, but giving the options “[obeyspaces,spaces]”
will allow breaks at those spaces. (Note that it seems logical to
allow the sole option “[spaces]” to let input spaces indicate break
points, but not to display them in the output. This would be easy to
implement, but is left out to avoid(?) confusion.)C’è qualche mago che se la sente di trovare questa soluzione?
Ciao
IvanNon vedo motivo di cercare una cosa del genere. Fra l’altro con hyperref gli spazi che metti farebbero comunque parte dell’ancora (o come diavolo si chiama) e quindi non permetterebbero il corretto collegamento.
C’è sempre la possibilità di scrivere
`\href{}{\nolinkurl{ }}`
quando si usa hyperref; da quello che vedo gli spazi vengono ignorati.Purtroppo gli URL sono brutte bestie, dal punto di vista tipografico.
Ciao
Enrico[/quote]Grazie Enrico
come avrai immaginato, il problema nasce per quanto riguarda la gestione degli url da parte di bibletex. Questo pacchetto ridefinisce alcuni parametri di url, con questo codice:
`\renewcommand*{\biburlsetup}{%
\Urlmuskip=0mu plus 2mu\relax
\mathchardef\UrlBreakPenalty=200\relax
\mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
\mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
\appto\UrlSpecials{%
\do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
\def\UrlBreaks{%
\do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
\do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
\def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}`Queste invece sono le definizioni di default del pacchetto url:
`\newmuskip\Urlmuskip \Urlmuskip=0mu
\mathchardef\UrlBreakPenalty=\binoppenalty
\mathchardef\UrlBigBreakPenalty=\relpenalty`A questo punto ti chiedo un consiglio su come gestire la faccenda con biblatex. Per ripristinare i valori di default dovrò ridefinire il comando \biburlsetup. In particolare vorrei impostare \Urlmuskip=0em. Secondo te è meglio impostare anche i valori di \UrlBreakPenalty e di \UrlBigBreakPenalty ai valori di default del pacchetto url?
Grazie!
Ciao
Ivan
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Mi intrometto in questo topic, in attesa dell’esempio minimo da parte di gabriulla, per un porblema connesso.Il pacchetto url accetta, tra le altre, le seguenti opzioni:
obeyspaces: rende latex sensibile agli spazi all’interno degli indirizzi internet.
spaces: usata assieme a obeyspaces, dice a latex di utilizzare gli eventuali spazi come punti di sillabazione.Le due opzioni permettono di fatto di far andare a capo un indirizzo internet dovunque si voglia. Il problema è che è pericoloso, per diversi motivi, inserire gli spazi nell’indirizzo all’interno del database bibliografico.
La cosa migliore sarebbe fare in modo che gli spazi indicassero un punto di sillabazione, ma che non venissero stampati in output. L’autore del pacchetto url.sty dice che questo è facile da relizzare, per lui, evidentemente. Ecco le parole:Package Option: spaces
Likewise, breaks are not usually allowed after spaces under the
“[obeyspaces]” option, but giving the options “[obeyspaces,spaces]”
will allow breaks at those spaces. (Note that it seems logical to
allow the sole option “[spaces]” to let input spaces indicate break
points, but not to display them in the output. This would be easy to
implement, but is left out to avoid(?) confusion.)C’è qualche mago che se la sente di trovare questa soluzione?
Ciao
Ivan
::grazie mille ancora.. ormai me la tengo cosi, ho messo i file che mi interessavano nella cartella di lavoro.. forse per la prossima tesi (quando avrò più tempo.. si spera) c rimetto le mani al’installazione…
solo un’ultima cosa…
nella bibliografia alla fine il nome deglia autori risulta separato da un punto e virgola:
Cavazza W.; Wezel F. C. (2003). The Mediterranean region – a geological
primer. Episodes, 26(3), 160-168.è abbastanza orrendo da vedere.. si può risolvere?
Bisognerebbe modificare qualche riga nel file natbib_ita.bst e salvarlo con un altro nome. Lascia perdere. Potresti provare lo stile classic.bst, che trovi qui
ma non so se usa il punto e virgola in quella posizione; oppure, se hai qualche minuto in più, potresti passare a biblatex. Leggi la guida di Lorenzo:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf%5D
Ci sono molti stili. Qui trovi i miei.Un’ultima cosa:visto che usi hyperref, aggiungi \phantomsection prima di \addcontentsline atrimenti i links verranno sbagliati.
`\cleardoublepage
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\bibliographystyle{natbib_ita}
\bibliography{bib2} `Ciao
Ivan
::
Togli `\nocite{*}`. È il comando che serve per inserire nella bibliografia tutte le voci del database bibliografico, anche se non esplicitamente citate.
Da quello che ricordo in windows ci dovrebbe essere una cartella nascosta che si chiama texmf sull’albero personale. All’interno di questa cartella puoi inserire tutte le sottocartelle che servono per l’aggiunta di pacchetti non presenti in miktex. Attenzione a non mettere le mani nella cartella dove è installato miktex. Se aggiungi qualcosa lì potrebbe essere cancellato al primo aggiornamento. Cerca sul forum e sulle guide disponibili come installare i pacchetti aggiuntivi.Ciao
Ivan
::Ciao a tutti, sono nuovo del forum e di latex in generale. Volevo intanto ringraziarvi perchè grazie a voi ho risolto molti problemi ma con questo proprio non ne vengo a capo.
Uso miktex 2.8 e texnic center.Utilizzo lo stile unsrt per la bibliografia ma avrei bisogno di spostare l’anno dalla fine a prima dei riferimenti. Per capirci con lo stile unsrt la bibliografia che ottengo è del tipo: giornale, vol(num):pag, anno mentre io ho bisogno di: giornale anno;vol(num)pag.
Vi ringrazio
Il mio consiglio è di usare lo stile authoryear anziché unsrt (con natbib, suppongo…). Esiste anche biblatex, che è un pacchetto ancora in fase di sviluppo ma perfettamente funzionanante. Trovi notizie sul forum.
Ciao
IvanP.S. Forse questo topic è nel forum sbagliato ❓
::ciao a tutti,
riporto in vita la discussione…ho un enorme problema e pochissimo tempo per risolverlo…
non risco ad installare il natbib_ita,
non riesco nemmeno a compilare la bibliografia,
quando prov a compilare ecco cosa mi da miktex:could’nt open style file natbbib_ita.bst
Line 18 of file \Latex\Main.auxqualcuno ha suggerimenti?
come detto prima scusate la domanda brutale, ma non tempo..
grazie mille
[/code]Sembra che LaTeX non trovi il file di stile. Se non sei sicuro di averlo installato correttamente reinstallalo; se non sai come fare e hai veramente fretta mettilo nella tua cartella di lavoro. Dovresti anche dirci che procedura hai seguito per compilare e per installare il file di stile.
Ciao
Ivan
11 Novembre 2009 alle 12:39 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37515::
Benissimo! Nella prossima versione elimino le opzioni dagli stil 🙂Ho un’altra questione.
Attualmente solo gli articoli su rivista vengono stampati in tondo e tra caporali, mentre i contributi su collettanee, atti di convegni, ecc. (voci del tipo @incollection, @inproceeding) vengono stampate in corsivo, come i titoli dei libri.
Secondo voi è meglio che tutti i contributi “simili” ad un articolo vengano stampati in tondo e tra caporali, oppure questo deve valere solo per gli articoli su rivista?
Fino ad ora ho optato per quest’ultima scelta perché in questo modo, nella bibliografia si riescono a distinguere a colpo d’occhio i libri dagli articoli; ma adesso mi sorge qualche perplessità.Ciao
Ivan
::Grazie dell’aiuto.
Ma secondo te vale la pena farlo se devo inserire solo alcuni titoli? Il risultato che si ottiene è così diverso da copiare e incollare il tiolo magari inserendolo in un `\emph{}`?Quando usi \citetitle il titolo viene stampato nel formato dichiarato dagli stili, relativo al tipo di voce bibliografica.
Per quanto riguarda i miei stili il comando \citetitle stampa il titolo:
1) in corsivo, se si tratta di libro
2) in tondo e tra virgolette angolari, se si tratta di articolo su rivista o di contributo su collettanea.
Questi aspetti non sono ancora definitivi, ma tutto sommato sono facilmente personalizzabili.Questo sistema ha dei vantaggi se si volesse approfittare della possibilità
dell’indicizzazione automatica delle voci bibliografiche offerta da biblatex.Ciao
Ivan
::Ti segnalo un’alternativa a natbib:
`\usepackage[style=authoryear]{biblatex}
\bibliography{}
\begin{document}\printbibliography
\end{documento}`Per un’introduzione a biblatex leggi l’articolo di Lorenzo:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf
Infine, permettimi di indicarti i miei stili: philosophy-classic e philosophy-modern, che trovi qui.
Il primo potrebbe fare al caso tuo.Ciao
Ivannella compilazione cosa dovrei fare?
prima davo bibtex file e ricompilavo 3 volte, ora?
È spiegato nell’articolo di Lorenzo che ti ho segnalato, p. 14.
Dopo aver installato biblatex (vedi articolo di Lorenzo, sezione 2.1) metti i file degli stili “philosophy” nella giusta posizione (c’è scritto nella documentazione che trovi nella cartella assieme ai file di stile). Se ci sono problemi sono qui.Ciao
Ivan
::Ciao Pietro.
Sì, uso natbib e bibtex. Dovrei citare più di un titolo ma mi sa che è più facile se copio e incollo, che dici?
Usa biblatex, che prevede il comando \citetitle.
Per un’introduzione a biblatex leggi l’articolo di Lorenzo:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdfCi sono molti stili disponibili e facilmente personalizzabili.
Ti segnalo anche i miei stili: philosophy-classic e philosophy-modern, che trovi qui.
Sono basati sullo schema autore-anno e sono particolarmente adatti per lavori in lingua italiana.Ciao
Ivan
::
Ti segnalo un’alternativa a natbib:`\usepackage[style=authoryear]{biblatex}
\bibliography{}
\begin{document}\printbibliography
\end{documento}`Per un’introduzione a biblatex leggi l’articolo di Lorenzo:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf
Infine, permettimi di indicarti i miei stili: philosophy-classic e philosophy-modern, che trovi qui.
Il primo potrebbe fare al caso tuo.Ciao
Ivan
10 Novembre 2009 alle 17:08 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37512::…
2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.
…Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.🙂
LuCa[quote]…
2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.
…Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.Ottima ragione per non usare il sistema autore-data.
Ciao
Enrico[/quote]Sono d’accordo. Proprio per questo le opzioni maxnames e minnames possono essere passate localmente al comando \printbibliography. Anche se in un caso come questo potrebbe essere più efficace il sistema numerico, perché non fa torto a nessuno. Ma questo è un altro problema.
Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.Ottimo contributo e spiegazione convincente.
Resta il fatto che l’impostazione dello stile di Ivan, ora, è fin troppo draconiana: se gli autori sono più di due, zac! viene nominato solo il primo, mentre tutti gli altri sono nascosti dietro il velo dell’”et al.”.
Allora riformulo la mia richiesta, sulla base delle considerazioni di Luca.
1. Se un’opera è scritta da due autori, vorrei entrambi i nomi, sia nelle citazioni, sia nella bibliografia finale.
2. Se un’opera è scritta da un numero di autori maggiore di due ma minore o uguale a n, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti gli n nomi nella bibliografia finale.Così come sono (con maxnames=2 e minnames=1) gli stili funzionano in questo modo:
1. Se ci sono due autori vengono riportati entrambi sia nelle citazioni sia nella bibliografia. Questo è quello che vuoi tu.
2. Se ci sono tre o più autori, sia nelle citazioni sia nella bibliografia compare il primo seguito da “et al.”
Se si vogliono riportare n nomi in bibliografia basta scrivere \printbibliography[maxnames=h,minnames=n]
Questo fa sì che se una voce ha un numero di nomi strettamente maggiore di h, nella bibliografia ne verranno stampati solo n.A questo punto, Ivan potrebbe lasciare nel suo stile le impostazioni di default di biblatex, e sarebbe a posto.
Infatti. Questi aspetti sono facilmente personalizzabili.
Ringrazio anche Luca ed Enrico per la partecipazione al dibattito
Ciao
Ivan
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