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31 Marzo 2016 alle 8:45 in risposta a: Eliminare dal dizionario parole erroneamente aggiunte #105854::
Sampaolesi” post=105919Salve,
vorrei avere la possibilità di eliminare dal dizionario alcune parole erroneamente aggiunte, è possibile? Utilizzo TeX Live come compilatore e TeXStudio come editor.Grazie
Questo è un problema che riguarda LaTeX per accidens.
Il dizionario che usa Texstudio è lo stesso di OpenOffice/LibreOffice.
Puoi eliminare voci erroneamente inserite
1) direttamente da LibreOffice (link).
Ovviamente devi poi assicurarti che il dizionario così modificato sia quello che viene caricato da texstudio.
2) aprendo il file del dizionario (per esempio “it_IT.dic”) e cancellando la voce sbagliata.
Questo non l’ho provato. Vedi un po’ se funziona.Ciao
Ivan
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Come dice Claudio, è un o difficile rispondere. Io per esempio, in questo periodo uso soprattutto beamer per le slide delle lezioni, con uno stile creato ad hoc. Per il diario delle leZioni mi sono fatto una classe apposita.
Quando devo scrivere un articolo uso suftesi, ma poi converto in .odt è poi in .doc perché riviste ed editori umanistici non accettano file .tex.Ciao
IvanP.s. Grazie Claudio per gli apprezzamenti.
[OT] A proposito, vorrei prossimamente rendere suftesi autonoma da book, anche perché ridefinisce molte delle macro di book.cls, quindi è forse più economico caricare solo le macro che non vengono ridefinite. Se ce la faccio creo anche dei file .clo dedicati. Vedremo.
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1) Imposta biber nelle preferenze dell’editor (scelta consigliata)oppure
2)
`\usepackage[backend=bibtex]{biblatex}`L’opzione 1 serve se hai veramente bisogno di biber.
Tieni conto, però, che il team di biblatex/biber sta discutendo proprio in questo periodo
se eliminare il supporto per bibtex e mantenere solo quello per biber.
Quindi la scelta 1 potrebbe essere la migliore a prescindere.Ciao
Ivan
::mario60″ post=105794procedo, TeX e amici è installato e funziona
una domanda (altre ne seguiranno)
ho tentato di installare lyx:
`[root@fedora-pc biblatex-philosophy]# lyx
bash: lyx: command not found…
Install package 'lyx' to provide command 'lyx'? [N/y] y* Waiting in queue…
The following packages have to be installed:
lyx-common-2.1.4-4.fc23.noarch Common files of lyx
lyx-fonts-2.1.4-4.fc23.noarch Lyx/MathML fonts
tetex-dvipost-1.1-20.fc23.x86_64 LaTeX post
texlive-collection-latexrecommended-4:svn33055.0-19.20140525_r34255.fc23.noarch LaTeX recommended packages
texlive-kpathsea-bin-4:svn30088.0-19.20140525_r34255.fc23.x86_64 Binaries for kpathsea
boost-regex-1.58.0-11.fc23.x86_64 Run-Time component of boost regular expression library
boost-signals-1.58.0-11.fc23.x86_64 Run-Time component of boost signals and slots library
ImageMagick-6.9.2.7-1.fc23.x86_64 An X application for displaying and manipulating images
fftw-libs-double-3.3.4-6.fc23.x86_64 FFTW library, double precision
texlive-4:2014-19.20140525_r34255.fc23.x86_64 TeX formatting system
texlive-chktex-bin-4:svn30088.0-19.20140525_r34255.fc23.x86_64 Binaries for chktex
texlive-dtl-bin-4:svn30088.0-19.20140525_r34255.fc23.x86_64 Binaries for dtl
texlive-dvipdfmx-bin-4:svn30845.0-19.20140525_r34255.fc23.x86_64 Binaries for dvipdfmx
libpaper-1.1.24-11.fc23.x86_64 Library and tools for handling papersize`
e seguono decine di package.Sono cose tutte necessarie,? i texlive sono doppioni di quello che ho già installato, o cosa?
grazie
marioÈ probabile che lyx si appoggi alla texlive che installi da package manager. Quindi dovresti avere due distribuzioni, una autonoma e una che useresti solo per lyx.
Anche per questo ti sconsiglio di usare lyx. Non ne trarrai praticamente alcun vantaggio.
Tanto per cominciare, lyx non supporta biblatex, che dovresti installare a mano.
Può essere utile per fare tabelle. Però non dà molto di più di un buon editor. Io ti consiglio TeXstudio, che ha tutto quello che serve.
Ha anche un’interfaccia per creare tabelle in maniera molto semplice. Facilmente configurabile.
Se sei amante della tastiera e ben disposto a una fase di training, Emacs fa anche le capriole.Ciao
Ivan
::mario60″ post=105785Salve
mi ritrovo una macchina nuova, con Fedora 23.
Quale è la strategia migliore per installare TeX (e tutto il resto). (Non lo faccio più da almeno Fedora 18)
Fedora mi suggerisce di installare il package texlive-tex-bin, ma mi sembrava di ricordare che non era la strategia migliore.
Consigli benvenuti
grazie
saluti
mario
🙂http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
Ciao
Ivan
16 Marzo 2016 alle 23:11 in risposta a: Citare singoli capitoli di un libro con biblatex-philosophy #105678::gregorius” post=105749Grazie, Ivan, per la tua risposta!
Ho seguito il tuo consiglio (il primo). Con “related”, però, gli articoli venivano considerati come la traduzione italiana del “book” di riferimento… Sostituendo con “crossref” va meglio: non è proprio quello che speravo, ma credo possa andare lo stesso bene.Grazie ancora e buona notte.
Gregorius
Hai ragione. Errore mio. Related da solo produce trad. it.
Si può cambiare aggiungendo relatedstring. Siccome si tratta di articoli su rivista pubblicati su volume bisognerebbe credere un nuovo driver, tipo @articleinbook. Questa sarebbe la strada più corretta, ma siccome sono casi patologici è più veloce una soluzione manuale o semi manuale.Ciao
Ivan
16 Marzo 2016 alle 14:52 in risposta a: Citare singoli capitoli di un libro con biblatex-philosophy #105676::gregorius” post=105738Buona sera a tutti!
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione due domande a proposito della bibliografia (uso biblatex-philosophy modern).
1) Dovrei citare diversi articoli di uno stesso autore che sono stati raccolti in un unico libro (in questo caso, l’editore coincide con l’autore). Come posso fare a citare uno di questi capitoli? Inizialmente, avevo creato, nel file .bib, una voce @book ed una @inbook, ma in realtà ottengo due diversi record, mentre invece vorrei trovare in bibliografia:
Topolino
1997 I più bei racconti di Topolino e Minni
– Topolino al mare, pp. 5-17;
– Topolino in montagna, pp. 18-24;
etc.Chiedo scusa per l’esempio… Spero di essermi espresso in maniera chiara e di non aver sollevato un problema già risolto in passato. Ho cercato un po’ nel forum ma non ho trovato nulla.
Scelta 1. Se si tratta originariamente di articoli allora ti consiglio di inserirli come voci @artcicle. Puoi usare il meccanismo del campo related per inserire all’interno di ciascun article il riferimento al book in cui è stato in un secondo momento raccolto.
Oppure, scelta 2, molto razionale ma non adatta a contesti storico-filologici, consideri il book che contiene gli articoli come fonte autonoma che “cancella” gli originali e quindi lo citi semplicemente indicando le pagine.
Ciao
Ivan
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Benvenuto!Innanzitutto compila questo esempio. Fai girare pdfLaTeX poi biber, poi pdfLaTeX
e avrai la bibliografia. Di seguito alcune considerazioni.`
\documentclass[a4paper]{book}\usepackage{filecontents}
\begin{filecontents*}{bibliografia.bib}
@book{eco:tesi,
author = {Eco, Umberto},
title = {Come si fa una tesi di laurea},
publisher = {Bompiani},
date = {1977},
location = {Milano},
}@book{eco:ttesi,
author = {Eco, Umberto},
title = {Come si faDDD una tesi di laurea},
publisher = {Bompiani},
date = {1977},
location = {Milano},
}
\end{filecontents*}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[babel,autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-classic,backend=biber]{biblatex}
\addbibresource{bibliografia.bib}\begin{document}
\chapter{Lorem ipsum}
Come dice \textcite{eco:tesi}, per fare una tesi di laurea esistono delle regole. D’altra parte lo ripete anche in \textcite[12]{eco:tesi}.
\printbibliography[heading=bibintoc]
\end{document}
`1) Il tuo file .log dice che c’è un errore nel file bibliografico. C’è un gruppo non chiuso ovvero una parentesi {, } di troppo.
2) Se non sei obbligato lascia perdere setspace e \onehalfspaging
3) Le impostazioni di geometry che ahi usato producono una gabbia totalmente sbagliata. Preciso che questo è un giudizio sul risultato grafico basato su considerazioni puramente tecniche e storiche, oltre che funzionali. Nello specifico, avere il margine interno maggiore di quello esterno è un vero e proprio errore tipografico. Nell’Arte è spiegato in dettaglio. Il margine di rilegatura su una pagina A4 con gabbia stretta è del tutto inutile e comunque quello che imposti tu è eccessivo. Ricorda: il margine interno deve essere inferiore a quello esterno. Quindi se la rilegatura ti mangia un po’ di margine, tanto meglio.
Meglio se lasci le impostazioni di default.
4) Usa graphicx anziché graphics
5) Togli \raggedbottom. Se alcune pagine sono mal riempite, leggi nell’Arte la sezione sulla revisione finale per sistemarle.Ciao
Ivan
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Colpa dello sciagurato modulo di babel per il francese, che fagocita tutto il resto. Dopo babel dai
`\frenchbsetup{StandardLayout=true,GlobalLayoutFrench=false}`
Probabilmente bisogna resettare qualche altra opzione.
Per vedere le opzion caricate dal modulo francese:
`\frenchbsetup{ShowOptions=true}`
Nel file .log avrai la lista delle opzioni. Per capire cosa fanno leggi la doc di babel-french:
texdoc babel-french
da Terminale o Prompt dei comandiCiao
Ivan
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Ce lo deve dire cindy91 se quello che intendeva erano le note a piè di pagina o meno.
Su chngcntr, immaginiamo un tipico testo umanistico, che contiene in media una decina di note per pagina, ciascuna ricca di approfondimenti , curiosità e quant’altro serva per allungare il brodo. Non è infrequente che a pagina 120 mi debba riferire alle note 15 del capitolo 1, 28 del capitolo 3 e 35 del capitolo 4. Probabilmente è comune in testi giuridici, che sono tipicamente prolissi.Con la numerazione continua posso avere un riferimento della forma
Si vedano le note 28, 72, 213Senza numerazione continua avrei invece:
Si vedano le note 15, capitolo 1, 28, capitolo 3 e 35, capitolo 4.Gli inconvenienti sono notevoli, a partire dal numero di nota che finisce per avere facilmente tre cifre.
Ma non dubito che in alcuni testi di miei colleghi ci potrebbero essere anche più di mille note…
Le alternative meno problematiche sono molteplici. Per esempio relegare ciò che di solito si mette in nota
in una appendice finale. Così il testo rimane pulito e ben leggibile.Ciao
Ivan
::
Ecco, vedi, questo è un esempio di come un consiglio non richiesto possa essere utile e costruttivo.
Infatti né nell’Arte né nella guida GuIt si parla di chngcntr, che in alcune circostanze potrebbe essere utile (se ci sono molti riferimenti incrociati alle note è meglio una numerazione unica).Rimane il fatto che se si legittimano in generale domande così elementari
si rende vano, e frustrante, il lavoro di chi scrive le guide. Ecco perché non ho dato la risposta
e perché ritengo che dal punto di vista pedagogico sia spesso più utile, laddove possibile,
indicare la strada piuttosto che fornire la soluzione pronta all’uso.Direi quindi che mai come in questo caso il filone si può dire chiuso.
Invito pertanto cindy91 a scrivere [RISOLTO] nel titolo.Ciao
Ivan
::cindy91″ post=105703Ciao a tutti,
sto scrivendo la mia tesi triennale usando la documentclass book e vorrei aggiungere delle note in fondo alle pagine, per aggiungere delle curiosità che non sono proprio strettamente inerenti all’ argomento della mia tesi ma che comunque potrebbero sorgere. Qualcuno sa come si può fare? grazie milleBenvenuta!
Si chiamano note a piè di pagina e come inserirle è spiegato in ogni guida di base.
Io ti consiglio di leggere L’arte di scrivere con LaTeX, che trovi qui:
http://www.guitex.org/home/it/guide-per-iniziareCiao
Ivan
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