Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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::
Intanto rendiamo il codice minimo e compilabile. Come vedi c’è un unico listato che contiene tutto quello che serve:
`
% !TEX encoding = UTF-8
% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX spellcheck = it-IT\documentclass{scrartcl}
\usepackage{filecontents}
\begin{filecontents*}{bibliografia.bib}
@mvbook{westomero,
author = {West, Martin L.},
title = {Homeri Ilias},
date = {MCMXCVIII},
volumes = {II},
location = {Stutgardi\ae{} et Lipsi\ae{}},
}
\end{filecontents*}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[style=italian]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-modern,scauthors=true,singletitle=true, giveninits=true,backend=biber]{biblatex}\addbibresource{bibliografia.bib}
%questo non può essere usato nel preambolo
%\printbibliography% questi due non dovrebbero servire:
%\renewcommand*{\mkbibnamelast}[1]{\textsc{#1}}
%\renewcommand*{\mkbibnameprefix}[1]{\textsc{#1}}\begin{document}
Ciao\footcite[\textit{passim}]{westomero}
\printbibliography
\end{document}
`L’errore era dovuto a \printbibliography dato nel preambolo.
Commentandolo l’errore scompare.Ciao
Ivan
::È probabile che tu stia usando ancora la versione 1.3.
Cerca nel file .log. Lo trovi indicato lì.
Se è così aggiorna, assicurati di avere la 1.4 e riprova.
Se ancora non funziona posta un esempio minimo compilabile.Ciao
Ivan
::artachende” post=105689Ho notato anch’io questo problema ieri e adesso ho appena scaricato l’aggiornamento con Tex Live, però, il problema permane: parte la compilazione, però non si genera nessun file pdf.
Questo è il messaggio di errore che appare:Package biblatex Warning: File ‘Tesi.bbl’ is wrong format version – expected 2.6.
Sul mac avevo installato la 1.3 e adesso ho la 1.4.
Cancella i file ausiliari e riprova.
Se il problema persiste invia esempio minimo compilabile e file .logCiao
Ivan
12 Marzo 2016 alle 11:01 in risposta a: Problema con fncychap, lenny: box con numero in fondo pagina #105532::
Forse hai interpretation male il senso di questo forum e questo dipende in parte anche da noi, che non abbiamo ancora dato
un indirizzo esplicito allo stesso. Sull’esempio minimo compilabile hai ragione, servono delle indicazioni più precise,
anche se la stessa espressione “esempio minimo compilabile” è autoesplicativa: un esempio che sia compilabile, questo è chiaro,
e che sia anche minimo. Si potrebbe cambiare in minimale, per essere più chiari ancora. Comunque traduce l’inglese MWE (minimal working example)
che ha una pagina anche su Wikipedia. Magari si potrebbe scrivere la pagina in italiano, che manca a quanto pare.Per il resto, dicevo, hai inteso il senso del forum in maniera sbagliata.
Qui non si danno risposte a ogni tipo di domanda in quanto domanda. Spesso la risposta è: “pessima scelta, desisti!”
Il GuIT mira alla diffusione di LaTeX e della buona tipografia. La tipografia è un’arte e ogni arte ha le proprie regole e principi.
Quelli che tu ritieni giudizi di gusto puramente soggettivi e non richiesti, derivano dall’analisi delle caratteristiche estetiche degli stili di fncychap.
Le idee sono buone ma la scelta dei corpi è totalmente improvvisata. Se Lenny potrebbe passare, lo stile Glenn è oggettivamente privo del benché minimo equilibrio.
Quindi, dal punto di vista dell’arte tipografica, quegli stili è bene non vangano utilizzati. Poi in giro c’è di tutto e il fatto che un’abitudine sia diffusa non significa che sia una buona abitudine. Si può dire la stessa cosa con aggettivi diversi, ma questo cambia solo il tono e non la sostanza.Vediamo di chiarire ulteriormente con un’analogia.
Se vai in un forum di cucina e tra i moderatori trovi Gualtiero Marchesi e gli chiedi come
fare per preparare un piatto con carne simmenthal, caviale e aragosta,
non credo che otterrai risposte diverse da: “non si fa, è una pessima idea”.
Ma ovviamente è concepibile che a qualcuno piaccia qualcosa del genere.
Poi chi diventa Gualtiero Marchesi si potrebbe permettere anche di fare cose simili,
ma qui siamo su un altro piano. (D’altra parte c’è anche il cuoco famoso che pubblicizza le patatine fritte con il caviale, appunto…)Ora, le risposte possono avere toni diversi, e questo dipende dallo stile di ciascuno.
Laddove tu vedi saccenteria e sarcasmo c’è invece una grande esperienza e
un forte senso di rispetto verso l’utente. Mancanza di rispetto sarebbe stato
proprio rispondere alla tua domanda senza evidenziare le difficoltà e i limiti.
Poi se non ti interessano i giudizi estetici devi fartene una ragione: qui si parla anche di tipografia
ed impossibile tralasciare l’estetica.Claudio ed Enrico sono tra i maggiori esperti mondiali di LaTeX.
Il forum è come una bottega artigiana: i maestri insegnano e spesso usano le bacchette.
Ci siamo passati tutti. Ho letto i messaggi che tu accusi di essere offensivi. Esprimono giudizi estetici
sui codici e non sulla persona. E questo non è fuori luogo.
Non trovo nulla che violi la netiquette. Per quanto riguarda il tutto codice d’esempio,
si tratta probabilmente di uno dei tanti codici che girano in rete e che contribuiscono
a diffondere cattive abitudini. Pertanto non è colpa tua, ma oggettivamente
quel codice andrebbe ripulito, sistemato, togliendo pacchetti che non ti servono, ecc.
Come ti ha consigliato Claudio.In sintesi: non prendertela 😉
Ciao
Ivan
::
Servono un paio di giorni prima che il pacchetto sia disponibile per l’aggiornamento su texlive.
Puoi controllare tu stesso che la versione sul tuo sistema è la 1.3:
texdoc philosophy da TerminaleSe hai fretta puoi scaricare il file .zip da CTAN, dove è già presente:
http://mirrors.ctan.org/macros/latex/contrib/biblatex-contrib/biblatex-philosophy.zip
Dopo aver scompattato la cartella devi mettere i file .cbx, .bbx e .lbx nella cartella di lavoro.Oppure puoi attendere domani e fare l’aggiornamento di texlive. La versione ultima è la 1.4.
Questa è la scelta consigliata. Magari controlla stasera qui
https://www.ctan.org/tex-archive/systems/texlive/tlnet/archive
Se la versione del pacchetto è la 1.4 allora puoi aggiornare texlive.Se segui la prima strada, ricordati poi di eliminare i file dalla cartella di lavoro
quando aggiornerai texlive, altrimenti ogni aggiornamento di biblatex-philosophy sarà inutile per i documenti di quella cartella,
perché il sistema usera quei file .cbx, .bbx e .lbx e non quelli installati con l’aggiornamento.Ciao
Ivan
::
L’ultima versione di biblatex ha subito cambiamenti importanti in alcune macro e biblatex-philosophy 1.3 è diventato incompatibile.
Il problema mi è stato segnalato ieri tramite mail. Ho appena caricato su CTAN la versione 1.4 che dovrebbe risolvere almeno una parte di problemi.
Andrà naturalmente testata.Ciao
Ivan
::Feller” post=105625Grazie ad entrambi, ho risolto, le vostre risposte sono state molto utili. Per quanto riguarda l’utilizzo della colorbox, non fraintendete: non la userei MAI per un testo finito di qualunque sorta; la utilizzo solo per indicarmi i passaggi da rivedere. Così con un colpo d’occhio comodissimo vedo sul pdf dove si trovano (e quanti sono!) i problemi da risolvere (o le eventuali annotazioni da sviluppare, o qualunque altra cosa).
Per questo c’è io pacchetto todonotes.
Ciao
Ivan
8 Marzo 2016 alle 11:57 in risposta a: Stile authoryear-comp – autore e anno separati da virgola #105514::wlady” post=105601Ciao. No, in realtà non era mia intenzione modificare le fonti bibliografiche, così come compaiono nella Bibliografia. Bensì vorrei aggiungere una virgola di separazione tra autore/i e l’anno di pubblicazione nella parte di testo in cui richiamo la fonte bibliografica.
Opzione natbib.
Ciao
Ivan
::
Non capisco. Il codice che ho inviato ha le matrici ruotate in senso antiorario.
E comunque rotating permette di ruotare in ogni senso. Quindi adjustbox, per questo fine, non serve. Ma non lo conosco.`\begin{figure}
\scriptsize\begin{minipage}{.5\textwidth}
\centering
\begin{sideways}\begin{tikzpicture}[>=stealth,sloped]
\matrix (tree) [%
matrix of nodes,
minimum size=0.3cm,
column sep=0.3cm,
row sep=0.1cm,
]
{
2014 & 2015 & 2016 & 2017 & 2018 & 2019 & 2020 & 2021 & 2022 & 2023 & 2024 & 2025 & 2026 & 2027 & 2028 & 2029 \\
& & 1.027.872 & 55.945 & 84.081 & 110.621 & 130.092 & 130.563 & 124.491 & 122.361 & 115.367 & 114.447 & 112.262 & 94.817 & 75.653 & 63.359 \\
& & \textbf{724.059} & & & & & & & & & & & & & \\
& 884.697 & & & & & & & & & \\
& \textbf{311.465} & & & & & & & & & & & & & & \\
761.466 & & 761.466 & 41.445 & 62.289 & 81.950 & 96.375 & 96.723 & 92.225 & 90.648 & 85.466 & 84.784 & 83.166 & 70.242 & 56.045 & 46.937 \\
\textbf{-68.824} & & \textbf{378.295} & & & & & & & & & & & & & \\
& 655.400 & & & & & & & & & \\
& \textbf{50.094} & & & & & & & & & & & & & & \\
& & 564.108 & 30.703 & 46.144 & 60.710 & 71.396 & 71.654 & 68.322 & 67.153 & 63.315 & 62.810 & 61.611 & 52.037 & 41.519 & 34.772 \\
};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-4-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-8-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-2-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-6-3) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-6-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-10-3) node [midway,below] {};
\end{tikzpicture}\end{sideways}
\caption{A}
\label{A}
\end{minipage}
\begin{minipage}{.5\textwidth}
\centering
\begin{sideways}
\begin{tikzpicture}[>=stealth,sloped]
\matrix (tree) [%
matrix of nodes,
minimum size=0.3cm,
column sep=0.3cm,
row sep=0.1cm,
]
{
2014 & 2015 & 2016 & 2017 & 2018 & 2019 & 2020 & 2021 & 2022 & 2023 & 2024 & 2025 & 2026 & 2027 & 2028 & 2029 \\
& & 1.027.872 & 55.945 & 84.081 & 110.621 & 130.092 & 130.563 & 124.491 & 122.361 & 115.367 & 114.447 & 112.262 & 94.817 & 75.653 & 63.359 \\
& & \textbf{724.059} & & & & & & & & & & & & & \\
& 884.697 & & & & & & & & & \\
& \textbf{311.465} & & & & & & & & & & & & & & \\
761.466 & & 761.466 & 41.445 & 62.289 & 81.950 & 96.375 & 96.723 & 92.225 & 90.648 & 85.466 & 84.784 & 83.166 & 70.242 & 56.045 & 46.937 \\
\textbf{0} & & \textbf{378.295} & & & & & & & & & & & & & \\
& 655.400 & & & & & & & & & \\
& \textbf{50.094} & & & & & & & & & & & & & & \\
& & 564.108 & 30.703 & 46.144 & 60.710 & 71.396 & 71.654 & 68.322 & 67.153 & 63.315 & 62.810 & 61.611 & 52.037 & 41.519 & 34.772 \\
};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-4-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-8-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-2-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-6-3) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-6-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-10-3) node [midway,below] {};
\end{tikzpicture}
\end{sideways}
\caption{B}
\label{B}
\end{minipage}
\end{figure}
`Ciao
Ivan
::
Michela, esempio minimo compilabile significa un codice che posso copiare dal web, incollare in un file .tex e compilarlo.
Quello che hai inviato non consente questo. Bisogna aggiungere preambolo e pacchetti necessari e sufficienti.
Comunque ecco una soluzione, che rappresenta anche un esempio minimo compilabile.
Ci sono anche altre soluzioni, ma visto che gli alberi sono ruotati, mi pare più coerente avere le didascalie ugualmente ruotate.`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{rotating}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{matrix}\begin{document}
\begin{sidewaysfigure}
\footnotesize\begin{tikzpicture}[>=stealth,sloped]
\matrix (tree) [%
matrix of nodes,
minimum size=0.3cm,
column sep=0.3cm,
row sep=0.1cm,
]
{
2014 & 2015 & 2016 & 2017 & 2018 & 2019 & 2020 & 2021 & 2022 & 2023 & 2024 & 2025 & 2026 & 2027 & 2028 & 2029 \\
& & 1.027.872 & 55.945 & 84.081 & 110.621 & 130.092 & 130.563 & 124.491 & 122.361 & 115.367 & 114.447 & 112.262 & 94.817 & 75.653 & 63.359 \\
& & \textbf{724.059} & & & & & & & & & & & & & \\
& 884.697 & & & & & & & & & \\
& \textbf{311.465} & & & & & & & & & & & & & & \\
761.466 & & 761.466 & 41.445 & 62.289 & 81.950 & 96.375 & 96.723 & 92.225 & 90.648 & 85.466 & 84.784 & 83.166 & 70.242 & 56.045 & 46.937 \\
\textbf{-68.824} & & \textbf{378.295} & & & & & & & & & & & & & \\
& 655.400 & & & & & & & & & \\
& \textbf{50.094} & & & & & & & & & & & & & & \\
& & 564.108 & 30.703 & 46.144 & 60.710 & 71.396 & 71.654 & 68.322 & 67.153 & 63.315 & 62.810 & 61.611 & 52.037 & 41.519 & 34.772 \\
};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-4-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-8-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-2-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-6-3) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-6-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-10-3) node [midway,below] {};
\end{tikzpicture}
\caption{A}
\label{A}\vspace{1.5cm}
\begin{tikzpicture}[>=stealth,sloped]
\matrix (tree) [%
matrix of nodes,
minimum size=0.3cm,
column sep=0.3cm,
row sep=0.1cm,
]
{
2014 & 2015 & 2016 & 2017 & 2018 & 2019 & 2020 & 2021 & 2022 & 2023 & 2024 & 2025 & 2026 & 2027 & 2028 & 2029 \\
& & 1.027.872 & 55.945 & 84.081 & 110.621 & 130.092 & 130.563 & 124.491 & 122.361 & 115.367 & 114.447 & 112.262 & 94.817 & 75.653 & 63.359 \\
& & \textbf{724.059} & & & & & & & & & & & & & \\
& 884.697 & & & & & & & & & \\
& \textbf{311.465} & & & & & & & & & & & & & & \\
761.466 & & 761.466 & 41.445 & 62.289 & 81.950 & 96.375 & 96.723 & 92.225 & 90.648 & 85.466 & 84.784 & 83.166 & 70.242 & 56.045 & 46.937 \\
\textbf{0} & & \textbf{378.295} & & & & & & & & & & & & & \\
& 655.400 & & & & & & & & & \\
& \textbf{50.094} & & & & & & & & & & & & & & \\
& & 564.108 & 30.703 & 46.144 & 60.710 & 71.396 & 71.654 & 68.322 & 67.153 & 63.315 & 62.810 & 61.611 & 52.037 & 41.519 & 34.772 \\
};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-4-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-6-1) — (tree-8-2) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-2-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-4-2) — (tree-6-3) node [midway,above] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-6-3) node [midway,below] {};
\draw[->] (tree-8-2) — (tree-10-3) node [midway,below] {};
\end{tikzpicture}
\caption{B}
\label{B}
\end{sidewaysfigure}\end{document}
`Ciao
Ivan
::And” post=105497
Ok, ma solo se non ti impegna troppo. Dopo tutto suftesi sarà congelata a breve e visto che di fatto non viene usata tanto non vale più la pena perderci troppo tempo.
Ciao
IvanOT
In che senso lo dici? È possibile stabilire con quale frequenza viene usata una classe?
No, non è possibile perché non c’è alcun sistema di tracciamento. Potrebbe anche essere
che suftesi venga usata regolarmente da una casa editrice o da una qualche università e non saperne assolutamente nulla.
Ho detto quella cosa in base a una “statistica” ricavata dal forum GuIT.
La conclusione non è per niente dimostrabile, nemmeno stando larghi con l’incertezza.
È solo un sentore, dopo tutto.And” post=105497
Magari se vuoi darle maggiore visibilità puoi provare a inviarla qui http://www.latextemplates.com/ ; d’altronde c’è anche classicthesis 🙂o qui
https://it.sharelatex.com/templates
https://www.sharelatex.com/templates
https://www.sharelatex.com/templates/thesisGrazie del suggerimento. È da poco che penso a questa possibilità…
Devo solo decidermi a creare un template che sia rappresentativo.
Mi serve un esempio molto realistico, perché essendo una classe sobria
non ha elementi che attirano l’attenzione ad esclusione dell’effetto complessivo.
Poi c’è il problema che suftesi produce diversi layout. Quindi: quale template fornire?
Se metto lo stile sufelemente l’attenzione è assicurata. Ma quello non è suftesi…
Vedremo.Ciao
Ivan
::gregorius” post=105483Salve!
Ho provato poco fa ad usare cochineal, usando le impostazioni di default: il risultato mi sembra molto bello.
Ho riscontrato, tuttavia, un piccolo problema con il greco. Seguendo le indicazioni di una guida di Pantieri (2008), ho impostato un nuovo comando \greco{}, che uso quando devo, appunto, scrivere in greco, utilizzando all’uopo la tastiera greca politonica del Mac. Qualche volta, però, soprattutto per motivi di fretta, scrivo anche con la tastiera italiana, seguendo le indicazioni di Pantieri 2008 (p. 3). Ebbene, con cochineal, il greco scritto con la tastiera greca risulta perfetto, mentre quello scritto con la tastiera italiana presenta accenti e spiriti separati dalle lettere alla quali dovrebbero stare uniti. Alcune parole greche, inoltre, non di rado superano il margine della colonna di scrittura.Ringrazio di cuore chi vorrà rispondere a questo mio quesito.
Saluti!
Esempio minimo compilabile, grazie.
Ciao
Ivan
::zerop” post=105472SCUSATE: ho trovato.. si chiama asterismo… l’ho trovato adesso e ho modificato il messaggio. In ogni caso vi chiedo: voi usereste questo metodo o magari avete usato una forma letteraria diversa per separare i paragrafi e mettere queste note?
Ciao a tutti.
Vi chiedo aiuto perchè sto cercando in tutti i documenti di guida, ma non riesco a formulare la domanda giusta probabilmente.
Vi chiedo aiuto.
Il relatore mi ha chiesto di inserire ad esempio alla fine di un paragrafo, una breve, diciamo, nota esplicativa dell’autore della tesi.
Mi ha fatto l’esempio di tre asterischi: (non riesco a incorporarli bene comunque sarebbero messi a piramide)*
* *questi andrebbero messi a fine paragrafo e quindi poi inserito il testo esplicativo per esempio: in questo paragrafo si è voluto analizzare blablabla.
Non riesco a trovare se c’è un comando latex che fa questo, ma soprattutto il nome di questa forma di interruzione nel testo. Come si chiama?
Approfitto poi per chiedere, dato che mi ha chiesto se per favore posso inserire meno caratteri per ogni riga (fondamentalmente, aumentare i margini), se è giusto utilizzare il pacchetto geometry o se sto magari non sapendo che esistono pacchetti o comandi giù adeguati. Sto compilando la tesi con la classe book e oneside 12 pt.
Grazie a tutti spero in un vostro aiuto
ciaoÈ corretto usare geometry. Sull’asterismo, de gustibus… C’è sempre una soluzione tipografica diversa da una data soluzione.
Per esempio si potrebbe usare le note a piè di pagina. Oppure un semplice \paragraph{Commento}.
Non vedendo il testo non si può dire di più. La soluzione migliore dipende infatti da questo.Ciao
Ivan
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