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  • in risposta a: Usare il font Garamond #65713
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    sirvietta” post=105466Ringrazio anche io Ivan mi salvi sempre la vita!!! Io da terminale non so fare nulla e posizionare le mappe, i pacchetti e roba varia mi sembra sempre impossibile…GRAZIE (chiaramente ho trovato questo topic perché avevo un problema con il garamond!)

    Mi fa piacere.
    Considera che le cose sono un po’ cambiate,manche se il procedimento rimane lo stesso.
    In particolare oggi è disponibile il font garamondx di Michael Sharpe, che è più completo del garamond di mathdesign, pur rimanenti un URW Garamond n. 8. Ti consiglio di installare quello.

    Inoltre c’è l’eccellente alternativa Cochineal, con supporto per la matematica, greco a non finire, maiuscoletto, grassetto…cirillico.
    Un capolavoro. Ti piacerà perché è molto simile al garamond. Di fatto è più simile al Minion, un capolavoro di Robert Slimbach.
    Inoltre per questo font non devi fare nulla perché lo trovi in TeX Live. Basta caricarlo con le indicazioni date nella documentazione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Verso suftesi 3.0 #105360
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    OldClaudio” post=105449

    Con mac tex si possono installare tutte le distribuzioni latex che si vogliono e poi si possono scegliere nelle preferenze.
    Anch’io ho dei file che mi si compilano solo con mactex 2010. Quando mi srve vado in preferenze scelgo tl 2010 compilo e il gioco è fatto.

    Piuttosto,, come avrai notato i font cbgreek non sono scalati per adattarlo al romano, mentre ho scalato quelli della GFS.
    il motivo è che i file .fd dei tuoi font sono un po’ più complicati per me e non riesco a trovare un modo efficace per fare la scalatura.
    La soluzie che ho trovato, e che funziona, è mettere il fattor di scala prima di ogni corpo ottico, ma in questo modo i file diventano lunghissimi. Hai un suggerimento?

    Ciao
    Ivan

    Si il suggerimento ce l’ho e richiede di creare dei nuovi file .fd che prevedano un fattore di scala come lo fanno diversi altri font, fra quelli che hai citato nella versione 2.4 che sono tutti senza corpi ottici. vedo di provvederti i nuovi file .fd che richiederanno formalmente un nuovo nome delle famiglie, per esempio invece di lmr, xlmr. ma si tratta di piccole aggiunte e modifiche anche a sufttesi per usare le nuove famiglie.

    Ok, ma solo se non ti impegna troppo. Dopo tutto suftesi sarà congelata a breve e visto che di fatto non viene usata tanto non vale più la pena perderci troppo tempo.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Verso suftesi 3.0 #105354
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    Con mac tex si possono installare tutte le distribuzioni latex che si vogliono e poi si possono scegliere nelle preferenze.
    Anch’io ho dei file che mi si compilano solo con mactex 2010. Quando mi srve vado in preferenze scelgo tl 2010 compilo e il gioco è fatto.

    Piuttosto,, come avrai notato i font cbgreek non sono scalati per adattarlo al romano, mentre ho scalato quelli della GFS.
    il motivo è che i file .fd dei tuoi font sono un po’ più complicati per me e non riesco a trovare un modo efficace per fare la scalatura.
    La soluzie che ho trovato, e che funziona, è mettere il fattor di scala prima di ogni corpo ottico, ma in questo modo i file diventano lunghissimi. Hai un suggerimento?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Verso suftesi 3.0 #105352
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    lorenzo.pantieri” post=105432I font più chiari per il greco per me sono i CB Greek: chiarissimi!

    Concordo. Lo preferisco al greco Cochineal, ma ho preferito lasciare questo di default.
    Si può comunque ottenere con greekfont=cbgreek.

    Cochineal è in TeX Live e quindi anche in MacTeX. Non serve installare nulla.
    Bisogna aggiornare la distribuzione perché è un font molto recente.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Verso suftesi 3.0 #105349
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    letteracdp” post=105412La mia attenzione non si era mai fermata sul carattere Cochineal, ma l’ho appena visionato su The LaTeX Font Catalogue ed è davvero bello! Volevo chiedere: i caratteri senza grazie e quelli a spaziatura fissa rimanono invariati, o sono aggiornati di conseguenza?

    Aggiornati: Linux Biolinum O senza grazie, Inconsolata monospaziato.
    Non ho fatto particolari ricerche. Mi interessava il font serif soprattutto.
    Potrei anche cambiarli, ma non saprei che alternativa scegliere.
    Mi pare che così sia un buon terzetto.

    letteracdp” post=105412
    E arsclassica, di Lorenzo, che fa? 😉

    Non ne ho idea. Ma a Lorenzo il Palatino piace,
    quindi non credo che il problema si ponga per lui.
    Per me il Palatino era solo un ripiego, ora non più necessario.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Disegni 3D #105324
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    In attesa di risposte dagli esperti di disegno programmato, ti posso suggerire una soluzione ibrida.
    Generi i grafici senza testo e poi aggiungi il testo usando tikz, magari aiutandoti con una griglia (grid).
    Così hai la coerenza del testo e i vantaggi di disegnare con AutoCAD.
    C’è anche un articolo di Agostino de Marco su ArsTeXnica che spiega questa procedura.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Aiuto frontespizio Unimi #105162
    in risposta a: Spostamento elementi frontespizio #105159
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    CarloD” post=105223Salve,
    sto utilizzando il modello di Lorenzo Pantieri “Tesi Moderna”. Ho letto la documentazione del pacchetto frontespizio ma non ho trovato nulla a riguardo.
    Mi chiedevo se fosse possibile spostare verso il basso le voci candidato e relatore così da staccarle ulteriormente dal titolo e avvicinarle alla data in fondo alla pagina.
    Ho provato, anche se non consigliato, ad utilizzare la dicitura \mbox {}\\[2cm] ma non ottengo l’effetto desiderato.

    Grazie dell’attenzione

    Cordiali Saluti

    Benvenuto!

    Innanzitutto: questa richiesta è dovuta a una imposizione (del relatore)?
    Se sì, ti consiglio di lasciar perdere. Il frontespizio creato con il pacchetto omonimo
    è equilibrato così. Non ha senso metterci le mani. Quasi certamente si peggiora il risultato.

    In ogni caso, puoi risolvere con qualche
    `\vspace{x.ycm}
    \vspace{-x.ycm}
    `
    opportunamente posizionato. (Dove x.ycm sta per esempio per 3.2cm)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: [biblatex-philosophy] Custom pagine in citazione articoli #105153
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    Teodoro Studita” post=105214Salve a tutti,
    Immagino sia possibile, ma non so come.
    Vorrei che quando cito un articolo, comparisse il campo “pages” solo quando non specifico la pagina esatta nel comando \cite
    Sto utilizzando philosophy-verbose

    La domanda dovrebbe essere sufficientemente semplice da non richiedere un esempio, ma nel caso lo metto 🙂
    Grazie!

    Opzione
    `citepages=omit`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Problemi con crocini di taglio #105095
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    OldClaudio” post=105140… al logo di Verona che non c’è.

    @Martina
    Attenzione che l’università di Verona ha un regolamento che disciplina l’uso del logo:
    http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati507670.pdf
    In breve, è il Rettore che autorizza l’uso del logo. E, di fatto, viene concesso solo in relazione a patrocini per convegni e altre attività simili.
    Senza autorizzazione si viola il regolamento. Probabilmente alcuni professori non lo sanno o semplicemente non se ne curano.
    Ma il regolamento c’è… Informati bene perché non sto seguendo la faccenda da tempo. Magari hanno introdotto qualche rettifica di cui non sono a conoscenza.
    Il link sopra è comunque abbastanza esplicativo.

    La mia opinione è che impedire l’uso del logo per una presunta tutela dell’immagine dell’Ateneo è una sciocchezza.
    Altre università ben più prestigiose lo concedono senza problemi. Ma tant’è.

    Veniamo al problema. Hai invertito i ruoli di crop e geometry.
    Devi impostare con geometry una pagina più piccola di aA4.
    Poi crop provvederà a inserire quella pagina dentro un A4 con i crocini al posto giusto.
    `
    \geometry{paperwidth=17cm,paperheight=24cm, inner=2cm,outer=2.5cm, bottom=3.5cm}
    \usepackage[cam,a4,center]{crop}`
    Le misure sono puramente indicative

    Se vuoi un consiglio, non stampare i crocini s tutte le pagine altrimenti in copisteria fanno pasticci al 100%.
    Quindi dopo il frontespizio scrivi
    `\crop[off]`

    Ignoro la funzione delle opzioni dvips=false,pdftex=false,vtex=false…

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Numeri “brutti” in ambiente tabular #105045
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    bruceckel” post=105119
    L’ideale sarebbe avere un misto:

    Per carità, no 😥

    bruceckel” post=105119
    per le formule nel testo non mi dispiace affatto Euler ma per i numeri mi sembra decisamente inguardabile o almeno, Palatino lo batte 1000:1 in chiarezza.

    E il Latin Modern batte 1000:1 il Palatino, se i stratta di composizione matematica.

    bruceckel” post=105119
    Mi sa che adesso chiedo troppo!!

    Sì 😉

    La voglia di adornare è naturale, ma se pensiamo di scatenarla nelle pagine del testo dobbiamo invece capire che va considerata una tentazione cui si deve resistere. (S. Morison)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: figure e la classe beamer #105071
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    eugenio92″ post=105102Ciao a tutti i membri del GUIT.

    Sto scrivendo una presentazione con beamer ma vorrei richiamare all’interno di una diapositiva una figura dichiarata in un’altra diapositiva, il problema è che le figure in beamer non sono numerate e quando provo a inserire il riferimento giustamente mi viene segnalato un errore (classico doppio punto interrogativo di rifermento non trovato).
    Qualcuno può aiutarmi.

    Grazie in anticipo per l’aiuto 🙂

    È una cosa da non fare. Non ha senso in una presentazione, ed è spiegato anche nella doc di beamer.
    Hai almeno due soluzioni sensate:
    1) mettere nel frame che contiene il ririmenti allimmagine un link verso il frame che contiene l’immagine e in quest’ultimo un link che ti rimanda al primo frame. Cerca nella doc di beamer:
    \hyperlink
    \hyperterget
    2) puoi ripetere il frame con l’immagine:
    \againfraqme

    C’è anche una soluzione insensata 🙂
    `
    \setbeamertemplate{caption}[numbered]
    `

    Caio
    Ivan

    in risposta a: [RISOLTO][biblatex] Articolo unitario stampato in più annate #105019
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    Con philosophy-classic ottieni un risultato analogo con le seguenti voci:
    `@Incollection{Luedwich1965,
    author = {Lüdwich, A.},
    title = {Über die homerischen Glossen des Apions},
    year = {1965},
    pages = {283–358},
    keywords = {studi},
    crossref = {Latte1965},
    related = {Luedwich1917},
    relatedstring = {rist. di}
    }

    @Article{Luedwich1917,
    author = {Lüdwich, A.},
    journal = {Philologus},
    pages = {205–247},
    title = {Über die homerischen Glossen des Apions},
    volume = {74},
    year = {1917},
    keywords = {studi},
    options = {skipbib=true},
    related = {Luedwich1918},
    relatedstring = {\relax}
    }

    @Article{Luedwich1918,
    author = {Lüdwich, A.},
    journal = {Philologus},
    pages = {95–127},
    title = {Über die homerischen Glossen des Apions},
    volume = {75},
    year = {1918},
    keywords = {studi},
    options = {skipbib=true}
    }`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Redefinire citazione in sezione bibliografia biblatex-biber #105014
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    (Citato a p. X)
    (Citato alle p. X, Y-Z)

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104965
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    lorenzo.pantieri” post=105068
    Da quanto mi risulta, ArsClassica è usata per scrivere tesi di laurea e dottorato nelle università di tutto il mondo.

    Beh, questo è vero per ogni classe LaTeX 😉
    Spero però che venga usata per documenti che le si addicono, ovvero documenti classici, di natura storico-letteraria.
    Sulla questione de gustibus non mi trovi d’accordo. Il gusto è qualcosa che si educa, allo stesso modo della capacità di raziocinio.
    Il relativismo per cui sulle questioni di gusto non si può ragionare perché, appunto, in ultima analisi vale solo l’opinione del soggetto,
    ha avuto e ha tuttora conseguenze nefaste, sul piano estetico, ma soprattutto sul piano morale.

    Come hai detto tu, uno può vestirsi in tuta o in completo nero.
    Ma uno vestito in tuta a un matrimonio non è una persona
    che semplicemente ha un suo gusto, legittimo quanto gli altri.
    Al contrario è un vero idiota, che dimostra soltanto di non aver capito
    di essere in un mondo, fatto relazioni, contesti, tradizioni e…regole.
    Certo, il confine tra idiozia, fuori luogo, mancanza di gusto non è
    sempre semplice da tracciare. Come accade con tutti i confini di concetti vaghi.
    Ma non per questo dobbiamo rinunciare.

    De gustibus est disputandum!

    Ciao
    Ivan

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