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nerdhero” post=100335Grazie della risposta, non ero al corrente che polutonikogreek fosse deprecato. Non ho necessità di scrivere lunghi tratti in greco, ma solo l’etimologia di alcune parole, il pacchetto che mi hai suggerito è perfetto.
Già che ci sono ti chiedo, esiste qualche alternativa a ClassicThesis che offra uno stile visuale simile ed una maggiore compatibilità con MacTeX-2014?
.Classe suftesi. Cerca sufelements nella doc.
Ciao
Ivan
::PietroBattiston” post=100324Ho tre persone a me vicine che stanno contemporaneamente facendo la tesi, rispettivamente in filosofia, giurisprudenza e lettere, e per me che avevo sempre e solo avuto a che fare con testi matematici avere scoperto (biblatex e) philosophy-verbose è stata una benedizione.
Però ci sono alcune problemini che non sto riuscendo a risolvere…
1) riguardo a varie versioni di una stessa opera: ho inizialmente provato ad usare origyear, aggiungendo nello header quanto segue…
`
\renewbibmacro*{author}{%
\ifboolexpr{%
test \ifuseauthor
and
not test {\ifnameundef{author}}
}%
{\usebibmacro{bbx:dashcheck}%
{\bibnamedash}%
{\printnames{author}%
\iffieldundef{nameaddon}{}%
{\setunit{\addspace}%
\printtext[brackets]{\printfield{nameaddon}}}%
\iffieldundef{origyear}{%
}{%
\setunit*{\addspace}%
\printtext[parens]{\printorigdate}%
}%
\setunit{\addcomma\space}%
\usebibmacro{bbx:savehash}}%
\usebibmacro{authorstrg}}%
{\global\undef\bbx@lasthash}}%
`ma non è ottimale perché l’anno originale la letterata lo vorrebbe dopo il titolo, non dopo l’autore (e provare a sovrascrivere alcune macro legate a “title” non mi ha portato da nessuna parte). Allora mi sono studiato il sistema di citazione “related” ad un’altra… ma a ad esempio se uso
@book{Pirandellomattia,
title = {Il fu Mattia Pascal},
author = {Pirandello, Luigi},
year = {1904},
related = {Pirandellomattianuov},
relatedstring = {Ed. cartacea di riferimento:},
}@book{Pirandellomattianuov,
year = {1995},
author = {Pirandello, Luigi},
publisher = {Mondadori},
editor = {{Giovanni Croci} e {Corrado Simioni}},
}… a quel punto invece di “A cura di” e poi gli editor, compare un “Giovanni Croci e Corrado Simioni, cur. Mondadori” che a me sembra un po’ poco comprensibile (sembra quasi che il curatore sia Mondadori!)
Con il sistema related ogni voce deve essere completa, come se fosse autonoma. Mi pare strano che tu ottenga quel risultato. Servirebbe un esempio minimo compilabile completo di bibliografia essenziale all’interno dell’ambiente filecontents. Trovi esempi sul forum.
PietroBattiston” post=100324
2) domanda più per “cultura generale”: ho scoperto l’opzione di biblatex “citereset=chapter”, molto comoda… ma per caso esiste qualcosa di più granulare? Es. “citereset se la precedente citazione di questa opera è più di 5 pagine fa”? O soprattutto: “citereset per quel che riguarda gli ivi ma non per quel che riguarda gli opcit”?
Non capisco perfettamente. In ogni caso, potresti cercare ibidtracker e opcittracker nella doc di biblatex.
PietroBattiston” post=100324
3) C’è modo di dire “se un’altra opera dello stesso autore è già stata citata, riporta solo il cognome dell’autore, omettendo il nome, quando si cita altre sue opere”?Sì, il modo c’è. Mi sembra di aver fornito la soluzione qualche mese fa a @samiel. Naturalmente stai parlando della prima citazione, perché le successive non dovrebbero in ogni caso riportare il nome.
Considerazione parzialmente OT
La bibliografia è uno strumento che ha come unico scopo quello di indicare in maniera chiara e distinta (il filosofo capirà), e al di là di ogni ragionevole dubbio (qui capirà anche il giurista) la fonte che si cita o a cui si fa riferimento. Tutto il resto appartiene alla vasta classe delle questioni di lana caprina. Biblatex, di default, permette di costruire bibliografie che fanno quello che devono fare. Se filosofi, giuristi e letterati pensano che la bibliografia sia il luogo dove sfogare le proprie manie stilistiche, dovrebbero provare, una buona volta, a chiedersi cos’è una bibliografia. Quando ho scritto gli stili philosophy credo di aver messo a disposizione parecchie opzioni, che vanno incontro ai disturbi (sic!) più frequenti in ambito umanistico. Ho quindi deciso di non sviluppare più soluzioni ai vezzi stilistici, sfizi o deliri dei relatori, che sono conviti che lo stile che loro usano sia il migliore (per qualche ragione che, evidentemente, solo loro conoscono).
In futuro risolverò solo bug. Naturalmente non voglio attaccare i tuoi amici, che molto probabilmente non c’entrano nulla. Volevo solo fare una riflessione sulla modalità di approccio al testo in ambito umanistico. Gli scienziati, quelli veri, cioè matematici, fisici, logici, ingegneri, ecc. non si fanno questi problemi. Prova ne è che la maggior parte non usa biblatex, perché la maggior parte ha capito benissimo il significato della bibliografia. Cosa che agli umanisti ancora non è chiara.Nel vostro caso, uno dei problemi potrebbe essere dovuto a un errore in qualche codice, quindi aspetto l’esempio minimo compilabile per capire meglio cosa si può fare.
Ciao
Ivan
::Feynberg” post=100212Salve a tutti.
Come da titolo, vorrei sapere se sia possibile inserire immagini sovrapposte a un testo (ovvero che lo coprano, apparendo in un secondo momento) in un frame della classe beamer.
Più in generale, vorrei sapere quali sono limiti e potenzialità di LaTeX nel fare le seguenti cose:
I – sovrapporre un’immagine ad un testo;
II – porre un’immagine in un posto qualunque del frame, senza che ciò comporti adattamento di quanto vi era in precedenza (in maniera svincolata dagli ambienti minipage, dicendo soltanto: la vorrei al punto (x,y) del frame, grande 0.4\linewidth, che copra quanto c’è sotto);
III – creare un pannello contenente testo e immagini, magari incorniciato, che possa passare in secondo piano (magari in grigetto) quando coperto da un altro pannello.Le ultime richieste consiglierebbero forse l’adozione di un ambiente WYSIWYG. Tuttavia amo LaTeX e la presenza frequente di molte formule nelle mie slides mi impedisce di fare questa conversione a cuor leggero. Inoltre, sono convinto che già LaTeX offra possibilità di gestioni più dinamiche della posizione degli elementi, che rendano il presentato meno ingessato e più gradevole; quindi, se conoscete degli ambienti o delle soluzioni per questo tipo di richieste, fatevi gentilmente avanti!
Grazie a chi vorrà rispondere!
p.s. conosco l’ambiente TikZ, ma non saprei come fare ciò che ho chiesto con esso. Ho trovato su internet anche delle soluzioni “fatte a mano”, ma poco eleganti e giostrabili.
LaTeX può fare tranquillamente le cose di cui ai punti 1-3. Non vedo particolari limiti. La domanda è però troppo generica o, se vuoi, toppo ampia. Fare slide efficaci con Beamer è molto semplice. Fare slide efficaci che siano anche molto complicate graficamente è difficilissimo. Ricercare effetti grafici che non siano giustificati dal solo principio di una comunicazione efficace è assurdo.
Ciao
IvanP.s.
Non ti do consigli perché la soluzione l’hai trovata tu stesso.
Per fare quello che chiedi serve Beamer + tikz. Auguri 😉
::Adepto” post=100191Ciao a tutti,
sono nuovo nell’ambiente parto quindi a bomba
con la prima difficoltà che ho incontrato, ossia l’installazione dei dizionari.ho scaricato il dizionario e ho i file .dic e .aff da spostare nella cartella “documents and settings/texworks”
ma non trovo la cartella “documents and settings” su windows 8.1:-(Chi mi può dare una mano?
Grazie
Adepto
Benvenuto!
http://www.eightforums.com/general-support/38194-access-documents-settings.html
Ciao
Ivan
::taita87″ post=100186Grazie delle informazioni, ho sistemato tutto. Sto usando biber.
Ho solo un’ultimo problema a cui non ho trovato soluzione su internet: c’è un metodo semplice per fare in modo che nelle voci bibliografiche venga riportata solo la prima pagina del giornale in cui trovare l’articolo (e non l’intervallo di pagine)? La maggior parte delle voci hanno l’intervallo, ma alcune hanno una sola pagina, quindi volevo uniformarle.
EDIT: ho trovato la soluzione, è quella di scrivere nel preambolo
`\DeclareFieldFormat{pages}{\mkfirstpage[{\mkpageprefix[bookpagination]}]{#1}}`
Però ho trovato un altro problema. Alcuni articoli non hanno delle pagine da cui sono tratti bensì un supplemento. In questi casi il supplemento viene scritto tra le parentesi in cui viene indicato l’anno. È una cosa normale o è un errore?
`[93] Y. Vandenplas et al. «A degradable esophageal stent in the treat- ment of a corrosive esophageal stenosis in a child». In: Endoscopy 41 (suppl 2 2009).`
Mi assicurerei soltanto di mettere “suppl 2” nel campo issue.
Ciao
Ivan
::taita87″ post=100181Salve a tutti, sto rifinendo la mia tesi e sono sorti dei dubbi.
Rileggendo la bibliografia ho notato che ci sono delle differenze tra le diverse voci:
1- se gli autori sono meno di 4 vengono citati tutti per esteso (senza et al), mi sembra di aver letto tempo fa che questo sia una opzione di qualche pacchetto quindi potrebbe non essere un problema;Infatti, non è un problema. Se vuoi cambiare cerca nella doc di biblatex le opzioni maxnames, minnames, maxbibnames, minbibnames, maxcitenames, mincitenames.
taita87″ post=100181
2- in alcuni titoli noto lettere maiuscole per alcune parole che io personalmente non avrei scritto in maiuscolo, in questi casi vige la regola che io debba riportare il titolo come lo trovo in rete, senza modificarlo?Il titolo dovrebbe corrispondere a quello che si trova nel frontespizio del libro (se si tratta di volume singolo) o sulla prima pagina dell’articolo. Non è detto che il titolo che si trova in rete corrisponda alla fonte. Andrebbe sempre fatto un controllo per essere precisi.
taita87″ post=100181
3- alcune voci hanno il numero di pagine e l’ISSN da cui sono tratte (quasi tutte per la verità), mentre altre non le hanno: in questo caso è meglio omettere pagine ed ISSN da tutta la bibliografia o riportarle solo nelle voci in cui sono disponibili?Personalmente non metterei ISSN o ISBN, meno che mai se non si posseggano questi dati per ogni voce. L’intervallo di pagine in cui si trova un articolo, invece, è un dato generalmente richiesto. È di fatto superfluo se nella rivista è presente un indice. Tuttavia si tratta di un’usanza abbastanza consolidata, almeno nelle scienze umane.
Per eliminare il codice ISSN basta l’opzione
`isbn=false`taita87″ post=100181
4- premesso che nella mia facoltà non ho trovato documenti in cui siano specificati font e regole da adottare per scrivere la bibliografia, devo attenermi a qualche regola in particolare? Ad esempio dove inserire punti, punti e virgola, virgole tra un’informazione e l’altra, corsivo o grassetto per una parte del testo piuttosto che un’altra, journals abbreviati o no, con tutte lettere maiuscole? Questo è un esempio di come attualmente compaiono le mie voci:[89] Mark-Terence McLoughlin. «Endoscopic stenting: where are we now and where can we go?» In: World Journal of Gastroentero- logy 14.24 (2008), p. 3798. issn: 1007-9327.
Ci sono molte regole e infinite consuetudini. L’importante è essere coerenti. Le impostazioni di default di biblatex sono pensate per produrre bibliografie coerenti.
Se nessuno ti fa richieste particolari, non perderei tempo per modificare aspetti stilistico-tipografici della bibliografia, come font per i titoli, virgolette caporali o inglesi, virgole invece dei punti come separatori. Se vuoi uno stile autore-anno impostato secondo alcune consuetudini italiane abbastanza diffuse puoi provare
`style=philosophy-classic`
o
`style=philosophy-modern`Ciao
Ivan
::renareto” post=100180Buongiorno,
volevo sapere se è possibile creare un foglio elettronico in latex. A me, servirebbe solo un paio di funzioni all’ interno di una tabella, tipo:
il valore della cella è uguale (o la somma o la sottrazione…) al valore dell’ altra cella…si può fare?
Grazie
Renato
Puoi partire da qui:
/wp-content/uploads/joomla-images/ArsTeXnica/AT006/Una%20tabella%20che%20fa%20calcoli.pdfCiao
Ivan
::robertobattistella” post=100168Grazie delle indicazioni, Ivan : purtroppo ho provato a effettuare l’installazione di TeXLive2014 ma dopo più di due ore di elaborazione e 30% dell’installazione effettuata, si blocca tutto. Anche la seconda volta è accaduto lo stesso. Ora sto aggiornando tutti i pacchetti della versione installata sul mio pc TeXLive2011 che funziona con Vista.
A questo punto non so davvero come affrontare questo problema: c’è qualche ulteriore suggerimente per eliminare quel fastidioso “s. d. .”?Sì, installare TeX Live 2014, seguendo la seconda procedura indicata nell’Arte di scrivere con LaTeX, ossia scaricando l’immagine ISO.
Ciao
Ivan
::OldClaudio” post=100164Visto che componi in palatino usa i pacchetti newpxtext e newpxmath. Dovrebebro essere meglio di mathpazo. altrimenti sostituisci cnewpxmath con newtxmath che per la amtematica ti da le lettere greche Times. Non vanno molto d’accorso la larghezza dell’alfabeto Times e uella del
Palatino.Ma in quel modo non vengono in Times anche le lettere latine in modalità matematica?
Ciao
Ivan
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http://tex.stackexchange.com/questions/183830/changing-math-fonts-for-greek-letters
Devi semplicemente scegliere la nuova famiglia.Ciao
Ivan
::robertobattistella” post=100148Ciao Ivan,
scusa prima non l’ho detto, sto usando questo:
`\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,square,natbib]{biblatex}`
Ho appena provato a inserire l’opzione nodate=false ma mi dice che nodate non è definito nel pacchetto.
Inoltre, io avevo inizialmente inserito il campo year, ma leggendo l’Arte, ho visto che veniva sempre citato date e quindi ho provveduto a cambiare, ma il problema è rimasto.Grazie
Che distribuzione hai? È aggiornata?
Io ho provato su una TeX Live 2014 e funziona correttamente.
Se hai MiKTeX, non dico nulla. Anzi, ti dico di installare TeX Live 2014.
Se hai una TeX Live più vecchia ti consiglio di installare la 2014.Ciao
Ivan
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