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Vorrei chiedervi che differenza c’è tra questi due pachetti:
`
\usepackage[nochapters]{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[nochapters]{classicthesis}
`Aggiungo a quanto ti ha detto Marco che Il secondo è il pacchettoo principale, il primo ne carica altri utili. In teoria, si può usare classicthesis senza caricare classicthesis-ldpkg, ma nella pratica meglio caricarli entrambi.
Non solo, meglio anche usare, assieme ai pacchetti, il modello di tesi di Miede, che contiene del codice utile per produrre un buon documento. In altre parole, con ClassicThesis meglio un approccio top-down (parti dal modello di Miede e lo adatti alle tue esigenze) che bottom-up (parti da zero e aggiungi via via quello che ti serve).
Ah, in alternativa al modello di Miede puoi usare il mio TesiClassica (sula mio sito) che è pensato poer utenti italiani.
Un’ultima cosa: compila con PDFLaTeX, non con LaTeX.
Ciao,
L.
::`\manualmark
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}
\refstepcounter{dummy}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{\bibname}}
`Non merito i tuoi complimenti: quel codice non è mio.
Fra l’altro, quattro righe di incantesimi per (non) aggiungere la bibliografia sono un orrore: le prime due righe mettono a posto manualmente la testatina, la terza è un trucco che serve a hyperref perché altrimenti si imbroglia, l’ultima aggiunge la voce all’indice, sempre a mano, e per di più con una sintassi non standard.
In un mondo ideale, l’utente non dovrebbe preoccuparsi di queste cose: questi incantesimi dovrebbero essere ben nascosti dietro le quinte, l’utente libero di concentrarsi sul contenuto. Per intenderci, in un mondo ideale per aggiungere la bibliografia dovrei scrivere semplicemente \printbibliography, e nient’altro.
LaTeX è gran cosa, ma non è perfetto; questo discorso vale ancora di più per ClassicThesis.
Ciao,
L.
::Salve a tutti.Volevo sapere se esiste un modo per aumentare le spessore delle linee di una tabella,in particolare le linee estrene,che definiscono il contorno.Scusate per la domanda banale.Qualcuno può aiutarmi?
Comandi \toprule, \midrule e \bottomrule di booktabs. Niente \hline né filetti verticali. Cerca nell’Arte, quassù.
Ciao,
L.
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Grazie per i complimenti.Una tabella ruotata e su più pagine? Non so se si possa fare: di sicuro, a me non piacerebbe un gran che.
Al posto tuo, ripenserei alla tabella, introducendo delle abbreviazioni (“Andrej et al.” al posto di “Andrej and his collegues”; “C. & P.” al posto di “Cristina and Petra”, spiegando nella didascalia che “C” sta per “Cristina” e “P” sta per “Petra”; eccetera). In questo modo le colonne sono più strette, la tabella ci sta per il largo, e per il liungo usi una longtable.
È solo un’idea.
Ciao,
L.
::http://www.saggiamente.com/blog/2009/09/23/come-evitare-la-creazione-dei-file-_-e-ds_store/
Non mi pare che ci siamo: lì si fa riferimento alla masterizzazione. Io devo solo zippare una cartella in modo “pulito”.
Ciao,
L.
::Un’altra domanda di carattere tipografico. È corretto che una figura posizionata in fondo alla pagina sia sotto una nota a piè di pagina?
Questa è una caratteristica nota di LaTeX. Soluzioni:
1. carichi il pacchetto footmisc con l’opzione bottom: te la sconsiglio: http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4054&highlight=banquo
2. sposti, nel .tex, in sede di revisione, l’oggetto mobile, in modo che la figura vada in punto diverso (in un’altra pagina, per esempio), senza quel danno.
3. usi uno dei trucchi di impaginazione speigato nell’Arte.Ciao,
L.
::Colgo l’occasione per segnalarti che in entrambi i sorgenti principali, inputenc viene caricato prima di fontenc. Mi pare che Enrico dica che l’ordine corretto è fontenc-inputenc-babel. Non so perché…:oops:
Penso che, molto semplicemente, possa accadere che fontenc passi delle opzioni a inputenc, che a sua volta potrebbe passarne a babel: quindi è meglio che l’ordine sia quello.
Oggi pomeriggio correggo. Metto il tuo stile anche in Tesi Moderna.
Ciao,
L.
::Dipende da che cosa contiene questa pagina: per un testo stampato in modo più o meno ufficiale, potrebbero esserci delle informazioni di carattere legale, delle informazioni sullo stampatore o il metodo di pubblicazione, la dichiarazione di copyright, il numero EAN, e simili cose, tutte o quasi tutte prescritte dalla legge per certe pubblicazioni. Ci sono simili cose in una tesi?
Ho aggiornato nuovamente i modelli: ora il colophon contiene del testo fittizio. Sta all’autore metterci le informazioni che ritiene opportune.
Riguardo alla pagine “Precedenti pubblicazioni” e “Dichiarazione”, non le ho mai viste in una tesi: le ho lasciate perché presenti nel modello di Miede.
In ogni caso, sta al laureando/dottorando adattare il modello alle proprie esigenze: non tutte le parti sono obbligatorie.
Ciao,
L.
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Ho appena aggiornato i modelli. Ora pagina che segue il frontespizio si chiama colophon (come “deve”). La puoi usare per metterci le indicazioni che vuoi.Sì, direi che se la lasci com’è (con il solo autore e titolo) suona pretenziosa. Al prossimo aggiornamento tolgo quelle due righe e metto del testo fittizio.
Ciao,
L.
::Potresti provare (non so se funziona) con:
`\citeauthor[Umberto][]{eco:tesi}`Quasi: il riferimento prodotto è, a video, del tipo cercato, è cliccabile (e fin qui ci siamo), ma non mantiene il colore scelto per le altre citazioni bibliografiche. Quandi si ha “Umberto” in nero e “Eco” in (per esempio) verde. 🙁
Un problema analogo si aveva anche con iil comando \citealias di natbib. Enrico suggerì il codice
`\DeclareCiteCommand{\citeyearpar}[\mkbibparens]
{\boolfalse{citetracker}%
\boolfalse{pagetracker}%
\usebibmacro{prenote}}
{\printtext[bibhyperref]{\printfield{year}}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}\makeatletter
\DeclareCiteCommand{\citetalias}
{\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\bibhyperref{\@citealias{\thefield{entrykey}}}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}
\makeatother
`che rimedia. Ora ci vorrebbe un altro incantesimo per biblatex.Ciao,
L.
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Ciao a tutti. Ho appena aggiornato i modelli.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlLe novità più significative sono il caricamento di biblatex al posto di natbib (usato precedentemente), la correzione di un paio di imprecisioni, l’aggiunta di qualche commento.
A presto,
L.
::L’ho letta l’Arte… e ti ringrazio per il lavoro che hai fatto!! Mi ha permesso davvero di fare passi avanti, ma devo ammettere che per le tabelle, non tutto era chiaro per me, allora ho provato un po’, fatto i miei esperimenti, ma non tutto funziona come vorrei!
Forse rileggo per l’ennesima volta il capitolo tabelle…La tabella non è solo larga, ma anche lunga (qui ho messo solo una parte delle linee). Ho pensato se valesse la pena di ruotarla, ma non sono sicura, perché penso che sia più lunga che larga!!
Il fatto che usi ancora \hline vuol dire che devi studiare meglio. 😉 Scarica l’ultima versione dell’Arte: se non hai una versione recente, quel paragrafo è cambiato parecchio. Ripeto: inzia a cercare “colonne p”, “tabularx” e “rotating”. Poi ne riparliamo.
Ciao,
L.
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