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Non ho parole… adesso che faccio? E’ un bel problema.
Qualcuno sa darmi un consiglio?Speriamo in Enrico. Di sicuro, è un problema che va segnalato.
Intanto, togli la chiamata a floatflt (è obsoleto, non va usato più: al suo posto wrapfig) e anche a layaureo (che non è compatibile con ClassicThesis).
Ciao,
L.
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Non ho nessun problema di compatibilità. Per esempio:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TabelleRipartite.pdfCiao,
L.
::Non ho mai usato BiTeX puro, quindi non so come siano gli stili standard. In BibLaTeX è così.
Integro la bellissima risposta di Ivan con questa precisazione: mi pare che gli stili standard di BibTeX mettano sempre il cognome prima del nome. Infatti, leggo dalla “vecchia” Arte:
Mittelbach, F., Pignalberi, G. e Walden, D.
La nuova Arte non conterrà più questo “errore” 😉
Ciao,
L.
::Sul fatto che lo stile sia imposto dall’editore o dal relatore, nulla da ridire.
Ma chi l’ha detto che le consuetudini non si discutono? Forse lo si assume per consuetudine? Si possono discutere, eccome!Volevo dire che se, in concreto, l’editore o il relatore dicono “questo è lo stile che devi usare, e più non dimandare”, non resta che adeguarsi (anche se quello stile non in astratto è la scelta migliore). 😉
Lo stile alphabetic, secondo me non ha alcun vantaggio rispetto al numeric. Se scrivo [Lob36] non è così chiaro che mi sto riferendo a Lobačevskij. Dovrei comunque controllarlo in bibliografia.
La prima volta, senz’altro. Ma se nel lavoro trovo spesso “[Lob36]”, dopo un po’ avrò imparato che ci si sta riferendo a quella particolare opera di Lobačevskij. Invece tenere a mente che a (poniamo) “[12]” corrisponde quell’opera è sicuramente meno mnemonico.
Tuttavia è chiaro che quello che posso fare lo lo stile alphabetic, lo posso fare anche con lo stile numeric: non ci sono grosse differenze.
Il mio dubbio era piuttosto “alphabetic contro autore-anno”. Ci sono occasioni in cui lo stile anno non si può usare, mentre quello alphabetic sì?
Per esempio, secondo me una scrittura del tipo
\footnote{Per maggiori dettagli si vedano (Mori, 2007) e (Wikipedia).}
può generare qualche confusione.
Grazie mille,
L.P.S. Chiedo scusa per i messaggi ripetuti: colpa (mia e) del server…
Chied
::Utilizzo la classe srcbook, non so perche il prof Pantieri abbia messo scrreprt.
Il modello che stai usando è un riadattamento del modello di Miede: lui usa scrreprt, l’ho lasciato. In ogni caso, se usi le opzioni di classe del mio modello, hai un comportamento perfettamente analogo a scrbook.
`\pdfbookmark[1]{Frontespizio}{Frontespizio}`
In realtà, meglio scrivere
`\pdfbookmark{Frontespizio}{Frontespizio}`
Appena ho un secondo faccio la modifica. Se vuoi la spiegazione del comando, cerca nell’Arte.Arriviamo a Ringraziamenti e Sommario:
io vorrei solo inserire loro come due iversi capitoli rientranti nell’indice generale !!!Non andrebbero nell’indice generale, ma solo nella barra dei bookmark.
Riguardo al codice (invero brutto: ma l’ho preso da Miede), quei
`\let\clearpage\relax
\let\cleardoublepage\relax
`
impediscono il cambio pagina (nel gruppo in cui sono dati). Potrebbero servirti se volessi i ringraziamenti e il sommario su una stessa pagina, per risparmiare spazio.\adjustmtc (per i mini indici)
ma i mini indici sembrano saltare… il comando non funziona con Classic Thesis??Funziona eccome. Cercalo sull’Arte.
Riguardo a frontespizio e a nomencl, passo.
Ciao,
L:
::ho presente l’ottima guida di Lorenzo, ed è proprio l’esempio che ho seguito. Il punto è che mentre per il primo autore si ha Cognome – Nome per il secondo si ha Nome – Cognome. Io vorrei appunto anche per il secondo autore Cognome – Nome. Di conseguenza sono d’accordo con te della necessità di premettere il Cognome al Nome, ma questo è proprio quello che non succede per il secondo autore.
È una scelta degli stili di Ivan. Infatti il cognome per primo autore serve per l’ordine alfabetico, ma per gli altri autori non è necessario (ed è possibile allora scrivere correttamente il nome prima del cognome).
Pantieri, Lorenzo e Tommaso Gordini
Una volta capite le sue ragioni e fattaci l’abitudine, lo stile è ragionevole.
In ogni caso, non saprei proprio come cambiare in
Pantieri, Lorenzo e Gordini, Tommaso
Ciao,
L.
::per Ivan.. ti ringrazio per il consiglio, ma dai, se uno è puntato su una cosa lascialo sbagliare e dagli una spinta.
Non sono d’accordo. 🙂 Nella mia esperienza di frequentatore di questo forum, le risposte del tipo che ti ha dato Ivan (“non farlo, per questo e quest’altro motivo”) sono state ancora più utili e formative delle risposte dirette (“si fa così e cosà”).
LaTeX non è Word: per usarlo al meglio bisogna capirne la filosofia.
Ciao,
L.
::Ciao, vorrei sapere cpme si può fare per forzare latex ad andare a capo all’interno delle celle di una tabella.
L’unica soluzione non può essere costruire un’altra riga!Benvenuto! 🙂
Che tipo di tabella stai scrivendo? Perché vuoi andare a capo all’interno di una stessa cella? Se stai usando una colonna di tipo p{…} oppure una colonna X (con il pacchetto tabularx), per esempio, LaTeX ne giustifica automaticamente il contenuto (e provvede ad andare a capo di conseguenza) per ottime ragioni.
Andare a capo in una stessa cella si può, naturalmente. Ma prima diinvitarti a cercare
`\tabularnewline`
nell’Arte (quassù), ti chiedo di indicaci un esempio di quello che vuoi fare.Ciao,
L.
::ad esempio io non è ben capito ancora come si struttura una composizione… ovvero: un testo è diviso in capitoli section e subsection… ma la presentazione in cosa????
Si fa una confusione tra frame e section …. di sicuro ho notato che qualcosa se non la si scrive in section non è nell’indice …. ma allora le frame a cosa servono…isolano gli argomenti ???.
Riporto dall’articolo:
In beamer, una presentazione consiste di una serie di quadri (in inglese, frame). Ciascun quadro a sua volta può essere costituito da una o più diapositive (slide). Tutto ciò che si trova tra \begin{frame} ed \end{frame} costituisce un quadro.
Il contenuto [di un comando di sezionamento] consente di creare l’indice, ma non compare mai al di fuori dell’indice. È bene che una presentazione sia strutturata in sezioni, eventualmente anche in sottosezioni, ma non si frammenti troppo l’esposizione […].
Insomma, una presentazione è costituita da una serie di frame, ciascuno dei quali è costituito da slide. I comandi si sezionamento servono solo a comporre l’indice. Una \section è costituita da uno o più frame.
Ciao,
L.
::Esiste un ottimo script di Heiko Oberdiek che si chiama pdfcrop. Nel codice indicato prima mancava \nopagenumbers; una volta aggiunto e compilato con una sola riga non commentata, ho fatto andare pdfcrop salvando il risultato in un file pdf con un nome esplicativo. Il risultato è disponibile qui. Nel file di esempio vedi come si usano e anche le possibili macro per nominare i simboli.
Spettacolare! 🙂
Grazie mille, Enrico.
A presto,
L.
::Slave
dovrei iniziare a fare una presentazione della mia tesi …
mi hanno detto che sia possibile anche farla con Latex.. (per ora ne avevo scritto solo la tesi) e oviamente vorrei provare.il problema non so proprio da dove iniziare… c’è qualcuno che mi potrebbe fare una panoramica di pacchetti o programmi per farlo ???… bisogna aggiungere qualcosa percreare diapositive?
Tengo a precisare che vorrei un qualcosa di versaile ricco di stili nella visualizzazzione…
in cui inserire foto e anche video se possibile da far partire con programmi esterni e effetti nella comparsa…chiedo la luna???TENGO A PRECISARE CHE DAL SISTEMA SUDIOVISIVO MI E’ STATO RIFERITO CHE PR UNA CORRETTA VISUALIZZAZZIONE è necessario che le diapositive e immagini siano di una risoluzione di 1024px x 768px…come si può monitorare ciò?
Grazie mille
È un inizio:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Presentazioni.pdfPoi, per le esigenze più specifiche, qui:
http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/beamer/doc/beameruserguide.pdfCiao,
L.
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