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Ciao a tutti, ho appena aggiornato l’articolo.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf
A presto,
L.
::Come risultato finale, in Pdf, mi da l’indice con il primo capitolo, il primo capitolo tutto a posto, ma non mi compila il secondo capitolo e non risulta neppure nell’indice. Dove sbaglio?
Quello che proponi non è un esempio minimo compilabile. Forse hai messo un \begin{document} alla fine di capitolo1.tex. Difficile dirti di più senza un ECM.
Vi volevo porre anche un’altra domanda. Cerco pure di fare una bibliografia con BibTex (anche qui ho letto e riletto la guida). Ho creato il database con JabRef, e nella struttura del documento (uso Texcnicenter) mi risulta il file bib, però nei capitoli mi segna solo un punto di domanda quando uso il comando \cite. E tanto meno riesco ad avere la bibliografia a fine documento.
ECM, per favore.
Ciao,
L.
11 Febbraio 2010 alle 12:24 in risposta a: Modello Tesi di Lorenzo Pantieri: consigli, modifiche, ecc. #41877::Compilando per la prima volta, ottengo un errore: il pacchetto “tesi” (tesi.sty) non viene trovato.
Strano, il pacchetto personale tesi.sty contiene i comandi e gli ambienti personalizzati. Basta metterlo nella stessa cartella del file .tex principale (dove si trova ora) e compilare.
Non è che per caso hai inavvertitamente cancellato tesi.sty?
Sii più preciso, qui tutto bene.
Ciao,
L.
10 Febbraio 2010 alle 15:25 in risposta a: Termini inglesi in documento italiano. Al plurale? #41697::Be’, se volessi includere anche questa cosa, sarebbe il massimo, ma non è indispensabile, perché \straniero{file} lo userei spesso, ma \straniero{File} non riesco a immaginarmi un caso in cui potrebbe essere utile. Forse solo all’inizio di una frase, per giustificare la maiuscola, ma in quel caso lo racchiuderei tra caporali, visto che sarebbe una citazione; altrimenti avrebbe un articolo davanti e quindi tornerebbe in minuscolo.
File e cartelle sono usatissimi, nei computer di oggi.
Ciao,
L.
::Nel PC, invece, uso TeXworks, che non mi ha MAI dato nessun problema.
Non ne dubito. Il punto è che preferire un editor (o un OS) a un altro non è solo questione di problemi incontrati: entrano in gioco considerazioni soggettive, di gusto.
Dire “l’editor x è meglio dell’editor y“, per me, non ha molto senso: è più corretto dire “l’editor x ha questa funzione che all’editor y manca” (oggettivo) oppure “l’editor x mi piace di più dell’editor y” (soggettivo).
Ciao,
L.
::Devo scrivere la presentazione alla mia tesi, e mi hanno consigliato prosper.
Non so se sia un buon consiglio. Hai provato beamer? Si tratta di uno strumento potentissimo, e non difficile da usare.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Presentazioni.pdf
Ciao,
L.
::La tua domanda Nevermind, caro nuovo utente del forum e di Linux, 🙄 , è in realtà questa: qual’è il miglior editor per LaTeX? allora solo la tua personale esperienza d’uso può dare una risposta.
Mi pare che il nostro amico usi Win, non Linux. Su Windows, alcuni degli editor più diffusi sono TeXnicCenter, WinEdt e TeXworks. Nell’Arte (quassù) ne trovi presentati diversi.
Ciao,
L.
::Secondo me il problema di cercare la prima occorrenza del termine a mano non è eccessivamente gravosa, specie alla luce di questa discussione, dove si è capito che non è il caso di abusare di termini stranieri.
Si tratta di una cosa un po’ scomoda, se si vogliono fare le cose per bene. Bisognerebbe avere, per ogni documento LaTeX, l’elenco dei termini stranieri impiegati; poi occorrerebbe cercarli tutti uno per uno, mettendo in corsivo ogni termine alla prima occorrenza (e solo in quella). A ogni aggiornamento del documento, bisogna ricordarsi di ripetere la procedura, per mantenere l’uniformità di stile. Una scocciatura, secondo me.
Neppure usare il comando \straniero di Enrico mi sembra comodo, nella pratica: è macchinoso inserirlo ogni volta, e qualche \straniero potrebbe anche scappare…
In definitva, il gioco non vale la candela, secondo me.
Ciao,
L.
::Pensi veramente che «basi di dati della conoscenza» sia più indicato di knowledge base? 🙁
In realtà, non ho mai detto una cosa del genere! 😉
Dico solo che, molto spesso, esiste un termine in italiano che rende il concetto altrettanto bene di quello inglese: in quei casi, meglio l’italiano.
Riguardo all’idea di Tommaso di scrivere il forestierismo la prima volta in corsivo e le altre in tondo, la trovo interessante, anche se difficile da fare automaticamente (anche con LaTeX).
La prima volta si può usare un comando \straniero; per una questione di coerenza, dalla seconda volta in poi, visto che diviene un termine comune, lo si può scrivere senza alcun comando, come già si fa con tutte le altre parole «normali».
Attenzione, ho detto “automaticamente”! La tua soluzione presuppone di sapere quando citi il temine la prima volta, e questo devi cercarlo a mano.
D’altra parte, definire un comando \straniero che renda il suo argomento in corsivo alla prima occorrenza e in tondo le successive, mi sembrerebbe davvero un eccesso di zelo!
Ciao,
L.
::Vorrei tracciare delle linee orizzontali che scansionino parti di testo, esattamente come ha fatto Lorenzo ne l’ “Arte” per evidenziare il codice sorgente degli esempi mostrati.
Pacchetto listings. Qui trovi tutti gli elementi per inserire codici come quelli dell’Arte:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Codici.pdfVorrei sapere sia come ha fatto a tracciare le linee lunghe quanto tutta la linea di testo sia come a fatto a creare la formattazione delle linee che evidenziano il sorgente per esempio a pag.21. In poche parole, vorrei sapere come ha fatto a ottenere le diverse formattazioni di linee presenti a pag.21 del succitato manuale.
Già che ci siamo, come a fatto ad accostare il sorgente e il relativo testo? Ha usato un column?Ti consiglio il pacchetto examplep:
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=1848&highlight=sidebysideCiao,
L.
::…i file vanno registrati in folder (cartelle).
Personalmente preferisco
…i file vanno registrati in cartelle (folder).
Così si potrà dire, successivamente, “le cartelle”, evitando il termine inglese.
Riguardando le espressioni inglesi che Rodimus vuole usare, ho qualche dubbio che sia davvero necessario farlo. Spesso indulgere all’inglese è una moda, più che una reale necessità. Scrivere “know-how” anziché “conoscenze”, per avere per giunta il problema di come rendere il plurale del termine straniero, non ha proprio senso.
Riguardo all’idea di Tommaso di scrivere il forestierismo la prima volta in corsivo e le altre in tondo, la trovo interessante, anche se difficile da fare automaticamente (anche con LaTeX).
Circa “ho mangiato due puddings” o “ho mangiato due pudding”, anche a me la prima espressione suona malino, ma pare che la Crusca la preferisca. Personalmente, direi però senz’altro “ho mangiato due budini” o “due pasticci”. 😉
Ciao,
L.
::Inserendo il codice che mi hai consigliato ho un diverso tipo di problema: la tabella viene compilata correttamente ma viene spostata all’inizio della pagina stampata, all’interno di un altra section, e non dove è posizionata all’interno del testo. Sapresti dirmi il perchè e come risolverlo?
Non è un problema, è il modo di LaTeX di gestire gli oggetti mobili. Nell’Arte (quassù) trovi la spiegazione.
Ciao,
L.
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