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12 Novembre 2009 alle 6:41 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37516::
Benissimo! Nella prossima versione elimino le opzioni dagli stil 🙂
Ottimo. 😀
Attualmente solo gli articoli su rivista vengono stampati in tondo e tra caporali, mentre i contributi su collettanee, atti di convegni, ecc. (voci del tipo @incollection, @inproceeding) vengono stampate in corsivo, come i titoli dei libri.
Secondo voi è meglio che tutti i contributi “simili” ad un articolo vengano stampati in tondo e tra caporali, oppure questo deve valere solo per gli articoli su rivista?
Fino ad ora ho optato per quest’ultima scelta perché in questo modo, nella bibliografia si riescono a distinguere a colpo d’occhio i libri dagli articoli; ma adesso mi sorge qualche perplessità.Non saprei. Però a questo proposito ho qualcosa da aggiungere. Il titolo del mio articolo su ClassicThesis, pubblicato sul Web e definito con un record ti tipo manual, viene reso da biblatex in corsivo. Se invece faccio riferimento al medesimo articolo definendolo con un record di tipo article (articolo pubblicato su ArsTeXnica), il titolo è in tondo e fra virgolette. Eppure l’articolo è lo stesso (anche se nel secondo caso si evidenzia che fa parte di una rivista). Non dico che sia un’incongruenza (non lo è!), però è una cosa da tener presente.
Quanto ai caporali, io li uso solo per il dialogo diretto, mentre uso le virgolette alte per tutto il resto. Però so che esistono più tradizioni, al riguardo.
Ah, ho visto che nell’ultima versione dello stile hai cambiato nei backref l’espressione “Citato a pagina…” in “Vedi la pagina…”. Mi piaceva più prima: se dici “Citato a pagina…” si capisce subito che cosa si vuol dire (“Quel lavoro è citato a pagina…”), mentre se dici “Vedi la pagina…” il significato è meno immediato (che significa il rimando? Potrebbe, al limite, essere il rimando a un approfondimento o a un’altra opera simile o altro ancora).
In ogni caso, se proprio vuoi lasciare “Vedi la pagina…” (ma te lo sconsiglio, per il motivo che ti ho detto), mi scriveresti le righe da aggiungere al preambolo per ripristinare il comportamente precedente?
Grazie mille,
L.
11 Novembre 2009 alle 6:58 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37514::Così come sono (con maxnames=2 e minnames=1) gli stili funzionano in questo modo:
1. Se ci sono due autori vengono riportati entrambi sia nelle citazioni sia nella bibliografia. Questo è quello che vuoi tu.Certo.
2. Se ci sono tre o più autori, sia nelle citazioni sia nella bibliografia compare il primo seguito da “et al.”
Appunto, è questa scelta di troncare da tre (compreso) in poi che mi sembra eccessiva. Ti consiglio di fare (almeno) come gli stili standard: tronca da quattro (compreso) in poi.
Ciao,
L.
10 Novembre 2009 alle 11:21 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37511::Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.Ottimo contributo e spiegazione convincente.
Resta il fatto che l’impostazione dello stile di Ivan, ora, è fin troppo draconiana: se gli autori sono più di due, zac! viene nominato solo il primo, mentre tutti gli altri sono nascosti dietro il velo dell’”et al.”.
Allora riformulo la mia richiesta, sulla base delle considerazioni di Luca.
1. Se un’opera è scritta da due autori, vorrei entrambi i nomi, sia nelle citazioni, sia nella bibliografia finale.
2. Se un’opera è scritta da un numero di autori maggiore di due ma minore o uguale a n, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti gli n nomi nella bibliografia finale.
3. Se un’opera è scritta da un numero di autori maggiore di n, vorrei il primo seguito da “et. al” sia nelle citazioni sia nella bibliografia finale.Gli stili predefiniti di biblatex pongono l’n di cui sopra uguale a 3, che forse è un po’ basso, ma potrebbe anche andare. Gli stili di Ivan lo mettono uguale a 2, che è sicuramente troppo basso.
A questo punto, Ivan potrebbe lasciare nel suo stile le impostazioni di default di biblatex, e sarebbe a posto.
Ciao,
L.
10 Novembre 2009 alle 6:34 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37508::Biblatex imposta maxnames=3 e minnames=1. Ciò significa che se la lista dei nomi è superiore a tre viene troncata al primo nome e aggiunta l’espressione “et al.”
I miei stili impostano maxnames=2 e minnames=1 perché pensavo che fosse questo l’effetto che volevi. Evidentemente avevo capito male… :roll:.Ripeto. Il comportamento predefinito che mi piacerebbe avesse lo stile è, idelamente, questo:
1. Se un’opera è scritta da due autori, vorrei entrambi i nomi, sia nelle citazioni, sia nella bibliografia finale.
2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.In effetti, mettere (come fa lo standard di biblatex) maxnames=3 può starci (anche se non è quello che desidero), ma mi sembra pochino. Forse meglio maxnames=4: non è quello che desidero, ma è probabilmente un buon compromesso.
Ciao,
L.
9 Novembre 2009 alle 6:53 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37506::
Ciao Ivan, eccoti le mie riflessioni.Gli autori multipli
Tu mi dici che avere di default tutti gli autori nella bibliografia comporta dei problemi TeXnici. Ti credo. Tuttavia (ho appena controllato) lo stile predefinito authoryear stampa nella bibliografia l’elenco completo dei nomi degli autori se gli autori sono in numero minore o uguale a tre: se gli autori sono più di tre, ecco che viene stampato solo il nome del primo seguito da “et al.”.
Il tuo stile, invece, in mancanza di opzioni specifiche, stampa l’elenco completo dei nomi solo se gli autori sono non più di due: già a partire da tre autori, viene stampato solo il primo nome seguito da “et al.”.
Per esempio, un record con
`author = {Gregorio, Enrico and Pantieri, Lorenzo and Valbusa, Ivan}`
viene reso dallo stile predefinito di biblatex conGREGORIO, E., PANTIERI, L. e VALBUSA, I.
(e ci siamo) mentre il tuo stile produce
Gregorio, Enrico et al.
che trovo eccessivamente laconico.
Non si potrebbe prendere il codice di authoryear e adattarlo in modo che venga stampato nella bibliografia l’elenco completo degli autori se gli autori sono, diciamo, in numero minore o uguale a tre (e questo, a differenza del tuo, lo stile standard lo fa già) oppure (e questo sarebbe infinitamente meglio) a quattro? Questo sarebbe già un bel passo avanti!
Continuo a ritenere, senza ombra di dubbio, che realizzare questa funzione di default sarebbe infinitamente meglio di specificare un’opzione di \printbibliography.
L’URL
Ecco come viene la bibliografia dell’Arte con lo stile così com’è ora:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova1.pdf
Per me questo risultato inaccettabile, quegli spazi tra lettra e lettera nel font monospaced sono una contraddizione, nonché, credo, una violazione dei principi della buona tipografia.Ecco invece come viene la bibliografia con il codice che mi hai suggerito nell’ultimo intervento.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova2.pdf
Per comodità e chiarezza, riporto il codice che produce il risultato precedente.
`\makeatletter
\renewcommand*{\biburlsetup}{%\
\raggedright
\tolerance1
\Urlmuskip=0mu\relax
\mathchardef\UrlBreakPenalty=1\relax
\mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
\mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
\appto\UrlSpecials{%
\do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
\def\UrlBreaks{%
\do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
\do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
\def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
\makeatother`
Questo risultato non mi convince, la resa estetica è pessima.Infine, ecco come viene la bibliografia come penso stia meglio.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova3.pdf
Il codice che produce il risultato è questo:
`\makeatletter
\renewcommand*{\biburlsetup}{%
\Urlmuskip=0mu\relax%
\mathchardef\UrlBreakPenalty=200\relax
\mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
\mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
\appto\UrlSpecials{%
\do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
\def\UrlBreaks{%
\do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
\do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
\def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
\makeatother
`
Fossi in te, aggiungerei senz’altro quest’ultimo codice allo stile, e non ci penserei più.Avere, nelle citazioni, anche il nome cliccabile (e non solo l’anno)
Lieto che continui a lavorarci, sarebbe una funzione molto utile.
A presto,
L.
5 Novembre 2009 alle 11:58 in risposta a: differenze grafiche fra textit e itshape, textbf e bfseries #38749::non c’è da qualche parte l’elenco omnicomprensivo delle TUE guide?
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Riguardo al tuo problema con listings, che distribuzione usi? Io inizierei ad aggiornarla (se usi una distribuzione moderna, è questione di qualche clic, sull’Arte trovi come farlo).
Poi, inviaci un ECM.
Ciao,
L.
::1) dove lo inserisco? frontmatter, mainmatter o backmatter?
2)come lo inserisco? come fosse un capitolo comune?
3)come faccio a mettere un bel font di quelli che faccia capire che è un codice? tipo quei caratteri a spaziatura fissa… c’è un’opzione predefinita?Cerca “verbatim” in una guida di base (nell’Impaziente, per esempio). Altrimenti, se vuoi qualcosa di più:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Codici.pdfCiao,
L.
::Nel tempo ho cambiato shell editor per diverse volte: prima TeXcnicCenter, poi TeXmaker, poi Kile, poi LeD, insomma senza una dimora stabile.
Ultimamente sono diventato minimalista e di nuovo ho cambiato editor!!
Passando, udite udite, a SciTE.
Rapido ad avviarsi (direi immediato), multipiattaforma, supporta l’encoding UTF, scarno quanto basta.Saluti, ed arrivederci al prossimo editor!
Io uso da anni TeXShop su Mac, e non ho mai sentito l’esigenza di cambiare. Non credo sia un caso… 😉
Ciao,
L.
::Come risultato all’interno delle parentesi quadre non c’è il numero 1, ma [Balanis(1997)]. Cosa devo correggere?
1. Nel preambolo hai caricato natbib, vero? Con quali opzioni? (Se vuoi riferimenti numerici, ci va l’opzione numbers).
2. Hai posizionato classic.bst nel modo corretto (lo trovi spiegato nell’Arte)?
3. Compili con LaTeX, con BibTeX e altre tre volte con LaTeX?In ogni caso, la prossima volta mandaci un esempio minimo compilabile (il tuo non lo era).
Ciao,
L.
::Nei libri di Pantieri non ho trovato nulla che spieghi questo, dà sempre per scontato almeno una citazione.
Ahem, non mi risulta: nell’Arte il comando
`\nocite`
è spiegato eccome:Se si vogliono includere in bibliografia delle opere non citate nel documento si usa il comando \nocite (messo di solito subito prima del comando \bibliographystyle), con l’elenco delle chiavi delle opere, separate da virgole, come argomento:
`\nocite{bringhurst:elementi,mori:tesi}`
È anche possibile includere nella bibliografia tutte le opere contenute nella base di dati mettendo * come argomento di \nocite:
`\nocite{*}`Ciao,
L.
3 Novembre 2009 alle 7:19 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37504::
1.Impostarlo di default è difficile. Comunque ho provato in diversi modi ma ci sono degli effetti collaterali 🙁 . Proverò ancora, ma senza affannarmi, perhcé quello che propongo non è affatto un trucco, è solo un uso possibile di due opzioni standard di biblatex. E sono anche semplici, a mio avviso; molto più semplici di altre opzioni standard. Con la tua chiarezza te la caveresti con non più di cinque righe.
Capisco che sia difficile, anche se, ribadisco, l’ideale sarebbe farlo di default. Pensa a una raccolta dei lavori di una conferenza, formata da 100 articoli, ciascuno con la sua bibligorafia. Alla fine di ogni articolo, bisogna digitare
`\printbibliography[maxnames=20,minnames=20] `
per un totlae di 100 volte, non è proprio il massimo della praticità. Inoltre, un principiante potrebbe usare il tuo stile nel modo più semplice
`\usepackage[style=verona]{biblatex}
…
\printbibliography`
Scrivendo il semplice \printbibliography, il principiante perde(rebbe) gli autori nella bibliografia, se sono più di due. Ancora, anche un principiante vede subito che quel “20” non fa parte delle struttura logica del suo documento, ma è uno stratagemma per avere tutti gli autori stampati.Comunque mi fa piacere che provi ugualmente a implementarlo di default!
2.
Sì, posso farlo [a proposito dell’inserimento del codice per gli URL]. Però sai bene che in questo modo si può creare uno spazio prima dell’inizio dell’URL, come era successo a te.
Vero, quel problema può presentarsi (ed è forse inevitabile), ma sempre infinitamente meglio che dlilatare lo spazio fra lettera e lettera nelle parti scritte con il font a spaziatura fissa! Ottima cosa che tu metta quel codice direttamente nello stile!
Neanche io sono d’accordo sulle parentesi quadre in quei posti. Grazie, non lo avevo notato.
Ottimo!
3.
Dove dovrò mettere lo spazio insecabile dipenderà strettamente dallo stile che si vuole ottenere. Ora è così: «Titolo articolo», Rivista, Nuova serie 1 (2) (nov.), pp. 23-24.
Gli spazi insecabili (di cui è certo bene non abbondare, ma che devono esserci, quando necessario!), allora, vanno messi così: «Titolo articolo», Rivista, Nuova serie~1~(2) (nov.), pp.~23-24.
Ma mi rendo conto che farlo può essere difficile.
4. Che ne pensi di avere nei riferimenti “vedi [Gregorio, 2009]” sia “Gregorio” sia “2009” cliccabili? Sarebbe più comodo per l’utente, che avrebbe più spazio per il clic, e anche natbib del resto fa così.
A presto,
L.
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