lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Cambiare Font di Capitolo, Indice e Bibliografia #36529
    lorenzo.pantieri
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      Ho provato a vedere come funziona il pacchetto ma non riesco a capire come fare! Sono ancora un principiante con Latex… quindi per favore potresti scrivermi il codice da inserire nel preambolo? In particolare vorrei scrivere la parola Indice in Bold Sans Serif!!!

      Scusami per il consiglio non richiesto, ma se sei un principiante di LaTeX, queste sono le ultime cose a cui pensare. Concentrati sul contenuto e lascia a LaTeX l’impaginazione, sei in ottime mani. Personalizzare LaTeX è molto difficile, come è difficile ottenere buoni risultati tipografici senza aver studiato un bel po’ di tipografia.

      Ciao,
      L.

      in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23252
      lorenzo.pantieri
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        Accetto la tua scelta, però in qualche caso ho tratto vantaggio dal poter consultare i sorgenti di “Introduzione all’arte della composizione tipografica” […].
        Speravo che potevamo trarre vantaggio anche dal poter consultare le tue guide.

        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf

        Prendi la tabella 27 a pagina 114, che riporta le forme principali e le relative varianti delle lettere greche minuscole, nel font AMS Euler e nel font Palatino. Questo è il sorgente:
        `\begin{table}[tb]
        \caption[Lettere greche minuscole]{Lettere greche minuscole: forme principali e varianti.\index{Lettere greche}}
        \label{tab:GrecheEulerPalatino}
        \centering
        \subfloat[][Font \amseuler.]{\includegraphics[width=0.45\columnwidth,height=0.1323\textheight]{GrecheAMSEuler}} \qquad
        \subfloat[][Font \fonte{Palatino}.]{\includegraphics[width=0.45\columnwidth,height=0.1323\textheight]{GrechePalatino}}
        \end{table}`
        (Il comando \amseuler stampa “AMS Euler” nel modo corretto e mette una voce nell’indice analitico, il comando \fonte mette semplicemente il suo argomento -il nome di un font- nell’indice analitico).

        Vediamo di commentare. Volevo una tabella con due sottotabelle, per mostrare la differenza tra le lettere greche in Euler e in Palatino. Il fatto è che in un documento composto con LaTeX non è facile mescolare i font: il font si sceglie all’inizio, come opzione globale del documento. Una volta fatta la scelta, in questo caso tra Euler e Palatino, non si cambia. Questo rappresenta un vantaggio nella composizione di un documento “normale”, dal momento che ne viene assicurata l’omogeneità tipografica, ma uno svantaggio nella scrittura di una guida. La mia soluzione? Preparare a parte due PDF con impostazioni diverse, ritagliare le tabelle e includerle come immagini. Visto che le tabelle non venivano alte uguali (la differenza era piccola, ma l’occhio attento la notava), ho usato quell’opzione “height=0.1323” per comprimerne (leggermente) una e dilatare (leggermente) l’altra, in modo da pareggiarle.

        Una porcata, in definitiva, ma non ho trovato soluzioni migliori. Di esempi così, nell’Arte, potrei fartene a dozzine. Ora, mi guardo bene dal consigliare l’utente finale dal fare cose del genere, anzi troverei del tutto sconveniente che un utente, a maggior ragione se principiante, vedesse “da qualche parte” del codice così concepito: potrebbe essere tentato di rifare la stessa cosa: come dice Enrico, la moneta cattiva ha la tendenza a diffondersi più di quella buona.

        Nell’Arte ci sono molti esempi di “buon LaTeX”, tutti accompagnati dai relativi sorgenti: è lì che devi guardare, Elrond. Come sono arrivato a quel risultato può interessare (forse) solo chi scrive una guida a LaTeX. Ma se stai scrivendo una guida a LaTeX, si tratta di cose che dovresti sapere per conto tuo. L’unico che ha visto il codice sorgente dell’Arte è Enrico, che l’ha trovato, del tutto a ragione, abbastanza raccapricciante. Si tratta di un paradosso (“predico bene, razzolo male”, ovvero “scrivi come dico di scrivere, ma non come scrivo io”), ne convengo. Ma tant’è! 😉

        Ciao,
        L.

        in risposta a: Bibliografia per sezioni #36519
        lorenzo.pantieri
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          Grazie del consiglio, l’avevo visto che c’era quel pacchetto ma non riesco proprio ad installarlo, qualcuno mi può aiutare???

          Senza biblatex:
          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/BibliografieMultiple.pdf

          Ma con biblatex è meglio:
          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf
          nell’articolo trovi tutte le operazioni, veramente semplici, per installare biblatex.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36414
          lorenzo.pantieri
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            Carissimi, il labor limae continua.

            1. A pagina 9, in cima, ho aggiunto la seguente precisazione:

            (Con qualsiasi stile, l’opzione useprefix=false, predefinita negli stili standard, permette di ottenere l’ordinamento considerando il cognome come “Beethoven”.)

            2. Diversi ritocchi qua e là, per rendere più scorrevole l’italiano del documento.

            _________________

            A questo punto, mi permetto di ricordarvi i maggiori problemi che ancora mi restano da risolvere per mettere a punto l’articolo.

            1. Spiegare come si fa per avere, nei riferimenti bibliografici finali (opzione backref di biblatex), l’indicazione completa (“Citato a pagina..”).

            2. Risolvere, nel paragrafo 3.5 sulle bibliografie separate per sezione, il problema del riferimento errato
            `\ref{refsection:\therefsection}}`
            Questo mi consentirà di correggere la figura 5 a pagina 23.

            3. Capire come rendere \printbibliography sensibile ai comandi di cambiamento di corpo. Infatti nel documento
            `\documentclass{article}
            \usepackage[italian]{babel}
            \usepackage[babel]{csquotes}
            \usepackage[style=alphabetic]{biblatex}
            \bibliography{Bibliografia}
            \begin{document}
            \nocite{gregorio:breveguida,gregorio:programmazione}
            \huge
            \printbibliography
            \end{document}`
            la dichiarazione \huge è ininfluente. Questo mi permetterà di ingrandire le sottofigure della figura 1 a pagina 10, ora poco leggibili.

            A presto,
            L.

            P.S. Ho nuovamente aggiornato il lavoro, eliminando alcuni refusi. Ringrazio Antonio Ledda per il suo prezioso contributo.

            in risposta a: ordine delle references #36190
            lorenzo.pantieri
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              Va sempre usata la forma “J{\”a}ger” per gli accenti, una graffa in più all’interno come in “J{\”{a}}ger” non influisce sul risultato.

              […]

              Dunque “J{\”a}ger” viene considerato per l’ordine alfabetico come se fosse “Jager”.

              Riporto dalla doc. di biblatex:

              Traditional BibTeX can only alphabetize Ascii characters correctly. If the bibliographic data includes non-Ascii characters, they have to be given in Ascii notation. For example, instead of typing a letter like ‘ä’ directly, you need to input it as \”a, using an accent command and the Ascii letter. This Ascii notation needs to be wrapped in a pair of curly braces. Traditional BibTeX will then ignore the accent and use the Ascii letter for sorting. Here are a few examples:
              `author = {S{\'a}nchez, Jos{\'e}},
              editor = {Ma{\ss}mann, R{\”u}diger},
              translator = {Ferdi{\`e}re, Fr{\c{c}}ois},
              title = {{\OE}uvres compl{\`e}tes},`Apart from it being inconvenient, there are two major issues with this convention. One subtle problem is that the extra set of braces suppresses the kerning on both sides of all non-Ascii letters. But first and foremost, simply ignoring all accents is often not the correct way to handle them. For example, in German the letter ‘ä’ is alphabetized in-between ‘a’ and ‘b’. Traditional BibTeX will treat it like an ‘a’. In Danish, the letter ‘å’ is the very last letter of the alphabet, so it should be alphabetized after ‘z’. BibTeX will sort it like an ‘a’.

              Quindi, per quanto ne capisco, con il BibTeX standard non si possono inserire direttamente i caratteri speciali nei campi, ma bisogna usare appositi comandi LaTeX, in ASCII, messi tra graffe: questo può comportare delle imprecisioni (a volte anche gravi) nell’ordinamento alfabetico. Nella doc. di biblatex si consiglia di passare a bibtex8 per poter inserire direttamente i caratteri speciali. Ci dici qualcosa su questo bibtex8?

              Grazie,
              L.

              in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36413
              lorenzo.pantieri
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                Carissimi, il labor limae continua.

                1. Ho riformulato l’ultimo capoverso a pagina 3:

                Si notino i campi non standard journaltitle, location, sortkey (che sostituiscono rispettivamente i campi journal, address e key di BibTeX), url e label (che non hanno un analogo standard e che permettono rispettivamente di scrivere l’indirizzo Internet dell’opera e di contrassegnarla con un’etichetta; vedi il paragrafo 2.4 a pagina 6), e il record non standard online, che indica una risorsa disponibile su Internet. Si noti anche l’assenza delle parentesi graffe attorno ai comandi di LaTeX: se si usano gli stili predefiniti di biblatex, esse non sono più necessarie (vedi il paragrafo 2.5 a pagina 7).

                2. A pagina 11 (in fondo), ho aggiunto questa precisazione:

                Si noti che, a differenza degli stili standard di BibTeX, che ipotizzano che la bibliografia sia scritta in inglese — per esempio scrivendo nell’elenco dei riferimenti qualcosa come “Mori, L. F. and Himmelmann, M.”, oppure producendo citazioni come “(Mori and Himmelmann, 2007)” — gli stili e gli schemi predefiniti di biblatex si adattano automaticamente alla lingua specificata da babel.

                3. A pagina 18 (in cima) ho aggiunto:

                (Se si sta scrivendo un libro o una relazione con una bibliografia suddivisa, nel codice precedente bisogna sostituire i comandi \subsection* con \section* e l’istruzione \section*{\refname} con \chapter*{\bibname}.)

                4. Qualche altra piccola finezza qua e là.

                Ciao,
                L.

                in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23250
                lorenzo.pantieri
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                  È possibile anche ottenere i sorgenti di queste guide?

                  No, per il momento non ho intenzione di rendere pubblico il sorgente dei lavori.

                  Una delle ragioni che è il LaTeX con cui sono scritte non è irreprensibile. Quando si scrive una guida credo sia abbastanza normale: non tutti i comandi e gli ambienti vanno interpretati, a volte è necessario cambiare impostazioni per mostrare risultati diversi, per ragioni didattiche (per esempio, si può voler cambiare font o schema di citazione in uno stesso documento, mentre di regola se ne sceglie uno una volta per tutte), i pacchetti caricati sono numerosissimi e non tutti compatibili al 100% fra di loro, … Cose che di regola non capitano, quando si compone un documento “normale”.

                  Potrei invece scrivere un modello di tesi di laurea pronto per l’uso. Non l’ho fatto finora perché è un po’ brigoso: il modello andrebbe commentato bene, bisogna scegliere quali pacchetti caricare e quali no, bisogna decidere quali argomenti scrivere per “riempire” il template, eccetera. Non sono scelte facili, ecco. Vedremo. 😉

                  Ciao,
                  L.

                  in risposta a: problema inserimentoimmagine eps ma non solo #36497
                  lorenzo.pantieri
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                    `\usepackage{floatflt}
                    \usepackage{subfigure}`

                    Sono due pacchetti obsoleti, in particolare il primo è assolutamente da evitare. Al loro posto, wrapfig e subfig.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: Contatore in funzione dei capitoli #36486
                    lorenzo.pantieri
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                      Salve e grazie anticipatamente per i consigli.
                      Sto scrivendo un libro di esercizi ed il mio problema è numerarli in relazione ai capitoli.
                      Faccio un esempio.
                      Il primo esercizio del capitolo 3 voglio che si chiami 3.1; il quarto esercizio del primo capitolo 1.4, etc.
                      Come posso fare?
                      Grazie.

                      Nel preambolo:
                      `\newtheorem{esercizio}{Esercizio}[chapter]`
                      Nel corpo del testo:
                      `\begin{esercizio}

                      \end{esercizio}`Cerca \newtheorem nell’Arte, quassù.

                      Benvenuto sul forum,
                      L.

                      in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36412
                      lorenzo.pantieri
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                        Ciao a tutti, ho deciso di aggiornare il lavoro, sulla base delle indicazioni emerse.

                        1. A pagina 3, ho usato il campo label nella definizione del record online guit. Ho modificato di conseguenza la figura 1c a pagina 10. Ho anche tolto tutte le parentesi graffe attorno ai comandi di LaTeX nei record del databese bibliografico (a pagina 3).

                        2. A pagina 7, ho completamente riformulato il paragrafo 2.5.

                        3. A pagina 16 ho aggiunto la seguente precisazione:

                        Le singole voci vengono assegnate alle rispettive categorie mediante il comando \addtocategory.

                        4. A pagina 21, ho maggiormente esplicitato la definizione dei filtri bibliografici con \defbibfilter:

                        Il comando \defbibfilter{}{} definisce un nuovo filtro bibliografico: l’opzione filter= del comando \printbibliography consente di stampare solo le opere che soddisfano i requisiti del filtro specificato. In questo caso, vengono stampate solo le opere che non appartengono al primo (e in realtà unico) segmento di riferimenti bibliografici del documento (definito con l’ambiente refsegment).

                        4. A pagina 21 ho corretto il riferimento alla figura 4..

                        5. Ho rivisto le note a margine del paragrafo 3.4 a pagina 15, cercando di evidenziare il punto preciso in cui vengono presentati nuovi concetti di biblatex (filtri, catgorie, parole chiave, tipi, definizione di nuovi filtri).

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36411
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
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                          finalmente un articolo che spiega in maniera semplice ed esaustiva come fare cose molto richieste e finora complicate.

                          Troppo buono. Fra l’altro mi sono accorto di qualche errore (per esempio, l’ordinamento dei nomi con “van” o “von” con biblatex è configurabile con la chiave useprefix). 😳 Non correggo niente e lascio le cose così come sono, così parliamo tutti dello stesso documento. Quando avrò tutte le vostre recensioni, studio e aggiorno.

                          Per quanto riguarda la figura 5 a pagina 23: sì, lo sapevo. Tuttavia, non è che manca una compilazione, è proprio il codice che non va. Eppure l’ho preso dalla doc. di biblatex (o almeno così mi pare). Insomma, si tratta di un punto da risolvere. L’articolo è in bozze, l’avevo detto! Ora quantomeno la questione è all’attenzione genrale, pronta per essere risolta.

                          Riguardo agli altri punti segnalati da Pierfranco, è proprio così: ci sto lavorando, nella prossima versione apporterò le correzioni del caso.

                          In particolare, è vero che non è BibTeX a mettere in minuscolo i titoli degli articoli. La differenza è che gli stili standard di BibTeX lo fanno, mentre quelli di biblatex no. Tuttavia, dal momento che con biblatex uno potrebbe anche decidere di crearsi uno stile che mette tutto in minuscolo, sarà bene avvertire il lettore di questa possibilità: mettere le parole che si vogliono in maiuscolo tra graffe è una sicurezza in più. Come una sicurezza in più potrebbe essere quella di mettere i comandi di LaTeX tra graffe. Mi sbaglio?

                          Riguardo alle personalizzazioni, siamo tutti d’accordo, ma lascerei questo come ultimo (importantissimo) punto. Prima va fatta luce su alcuni “misteri” (per me, almeno) di biblatex. Ne parlo anche nel topic “biblatex, croce e delizia”.

                          Grazie mille.

                          A presto, per ora.
                          L.

                          in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36404
                          lorenzo.pantieri
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                            Ritorno dalle vacanze e trovo questa chicca! Ci darò un’occhiata al più presto.

                            Splendido. 😀 Il lavoro contiene di sicuro diverse smagliature e lacune: ho deciso di rompere gli indugi e pubblicarlo anche se in bozze per accelerare il processo creativo…

                            A presto e grazie anticipate,
                            Lorenzo

                            in risposta a: pagine bianche classe book #36455
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                              Non userei l’opzione openany nemmeno sotto costrizione fisica. 🙂

                              Bentornato Enrico!!! 😀

                              Un salutone,
                              Lorenzo

                              in risposta a: pagine bianche classe book #36453
                              lorenzo.pantieri
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                                Buongiorno a tutti,
                                ho un problema con la classe book. Ho specificato l’opzione openany per eliminare le pagine bianche, che si creavano per far aprire il capitolo sempre sulla pagina di destra. Tutto ciò funziona nel \mainmatter e nel \backmatter, ma non nel \frontmatter dove le pagine bianche rimangono…
                                Idee?

                                Non dovrebbe succedere. Non è che hai inserito qualche
                                `\cleardoublepage`
                                o
                                `\clearpage` di troppo? In ogni caso, esempio minimo, per favore.

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: References e Bibliography separatamente #36202
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
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                                  grazie per le tue indicazioni pratiche sull’utilizzo del box per il codice:

                                  Grazie a te.

                                  http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=6544

                                  Ho riassunto questa discussione alle pagine 18-20 dell’articolo. Per quanto riguarda le bibliografie separate per ogni sezione, se ne parla a pag. 20. Ti invito a darci un’occhiata e a scrivermi le tue impressioni.

                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,001 al 3,015 (di 5,985 totali)

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