lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Pagina titolo con Classicthesis #34603
    lorenzo.pantieri
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      Mi aggiungo alla discussione chiedendo se lo stesso vale per la pagine che introducono una parte (tanto per intenderci: myPart{Istituzione del Teatro}.

      è possibile centrare anche quella pagina?

      Scommetto che il pacchetto titlesec permette di farlo.

      Se sì non converrebbe proporre modifiche alla classe?

      Secondo me, no. La copertina fa eccezione (meglio che sia centrata), ma le altre pagine, comprese quelle dei titoli delle parti, fanno tutte parte del testo: le lascerei come sono.

      Ciao,
      L.

      in risposta a: problema xtab #35552
      lorenzo.pantieri
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        La guerra fra longtable e supertabular!

        Innanzitutto ringrazio Enrico e Claudio per il loro aiuto.

        Arrossisco nel dire che avevo preso una cantonata. Definire un’intestazione o un piede con \multicolumn permette, naturalmente (non so proprio come ha fatto a sfuggirmi), di avere intestazione e piede che si estendono su tutte le colonne della tabella. Mi riferisco alla tabella del mio articolino, appena aggiornato.
        http://ww.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
        Come si può vedere, l’intestazione “Tabella 1: continua dalla pagina precedente” a pagina 4 e 5 si estende per l’intera lunghezza della tabella.

        Il codice che ho usato per l’intestazione (normale) è questo:
        `\multicolumn{2}{l}{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
        continua dalla pagina precedente}`
        Il piede normale è così definito:
        `\multicolumn{2}{r}{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
        continua nella prossima pagina}`
        Il piede finale:
        `\multicolumn{2}{r}{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
        si conclude dalla pagina precedente} `
        Con questi codici -lo dico per i lettori principianti del forum!- le intestazioni sono allineate a sinistra e i piedi sono allineati a destra (come trovo logico che sia); piedi e intestazioni possono estendersi per l’intera larghezza della tabella.

        Sono codici che funzionano benissimo, ma che hanno il piccolo difetto di essere “manuali”: il primo argomento di \multicolumn è l per le intestazioni e r per i piedi. Inoltre bisogna specificare, nel secondo argomento di \multicolumn, il numero delle colonne della tabella. Se ben ricordo, xtab pensa a far questo automaticamente, e in questo ha dunque un piccolissimo vantaggio su longtable.

        Quanto a piedi e intestazioni su più righe (problema peraltro risolto da Enrico), trovo che non sia una buona idea: l’intestazione serve per dire “continua dalla pagina precedente”, il piede per dire “continua nella prossima pagina”. Altri usi mi sembrano inappropriati (tanto più che longtable dà anche la possibilità, se proprio lo si desidera, di avere più didascalie per una singola tabella).

        Circa la guerra tra longtable e longtable/xtab, per quel poco che li ho usati trovo che sia migliore longtable: spezza meglio le tabelle, e il fatto di avere le pagine della tabella larghe uguali è una bella comodità.

        Grazie mille,
        L.

        in risposta a: problema xtab #35549
        lorenzo.pantieri
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          Quello che metti da un \\ (o all’inizio della tabella) e chiudi con \endhead, \endfirsthead, \endfoot o \endlastfoot è trattato come una riga di tabella allo stesso modo delle altre: longtable le memorizza e le usa quando servono. Quindi, se non ci metti &, quel testo fa parte della prima colonna, per questo ti ho indicato l’uso di \multicolumn. Come pensavi sta per il numero di colonne da “unificare”; direi che normalmente si usa il numero di colonne della tabella, ma non è obbligatorio.

          Se ho capito bene, nella mia tabella a due colonne potrei scrivere
          `\multicolumn{2}{r}{Testo lunghissimo}\endfoot`
          per avere al piede un “testo lunghissimo” che si estende su entrambe le colonne della tabella? Ora non ho LaTeX sotto mano per verificare, ma non mi sembrava fosse così…

          Grazie mill,
          L:

          in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23240
          lorenzo.pantieri
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            Ciao a tutti, con un bel po’ di anticipo (causa immenente partenza per le vacanze) riporto le modifiche relative alla versione di agosto 2009.

            1. A pagina 15 spiego come abilitare il controllo ortografico per l’italiano con LEd:

            Per usufruire della funzione di controllo ortografico è necessario scaricare, dal menu Configuration -> Add-ons, il dizionario della lingua italiana; successivamente, dal menu Configuration -> Options -> Spellchecking -> Dictionaries, si abilita la funzione selezionando la voce Italian.

            2. A pagina 43 ho ritoccato (per l’ennesima volta…) il paragrafo sulla codifica dei font. In particolare:

            In effetti, l’impiego di tale codifica [la codifica T1 dei font]richiede l’uso di font con un formato opportuno (vettoriale) per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo quando si visualizza il documento in formato PDF (con programmi come Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare, se non sono installati i relativi font nel formato opportuno, può accadere che i font appaiano sgranati.

            al posto di

            In effetti, l’impiego di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno (vettoriale) per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare, se non sono installati i relativi font nel formato opportuno, può accadere che i font appaiano sgranati.

            3. A pagina 76, nel paragrafo sulle regole generali che è opportuno seguire nella composizione delle tabelle, ho aggiunto il seguente cenno di motivazione:

            Così vuole la tradizione tipografica, che contrasta con la cattiva abitudine, purtroppo oggi molto diffusa, di comporre le tabelle come se fossero parti di un foglio elettronico.

            4. A pagina 86 ho completamente rivisto il paragrafo sulle tabelle su più pagine, consigliando longtable al posto di xtab.

            L’ambiente longtable si comporta come il normale tabular, ma controlla le dimensioni in altezza della tabella a ogni riga: se queste dimensioni superano quelle dell’intera pagina, vengono inseriti automaticamente il contenuto del piede e il comando \end{tabular}, e la tabella viene fatta continuare su una nuova pagina inserendo il contenuto dell’intestazione. Il piede può essere usato per scrivere alla fine di ogni pagina in cui è presente la tabella l’indicazione “continua nella prossima pagina” (o “si conclude dalla pagina precedente”), mentre l’intestazione permette di scrivere l’indicazione “continua dalla pagina precedente”. Piedi e intestazioni sono facoltativi (se non li si specifica esplicitamente sono vuoti e non viene stampato nulla), ma è consigliabile che compaiano almeno le intestazioni (o i piedi) per aiutare il lettore a capire che la stessa tabella occupa più di una pagina.

            E in nota:

            Esistono altri due pacchetti simili a longtable: xtab e il suo sviluppo. Essi però presentano alcune limitazioni (per esempio, non sono del tutto compatibili con array e altri pacchetti), per cui se ne sconsiglia l’uso.

            5. A pagina 117 ho aggiunto un nuovo paragrafo sugli spazi in modo matematico. Ho anche ritoccato la tabella 28 a pagina 117.

            6. A pagina 133 ho rivisto il paragrafo sui diagrammi commutativi, scegliendo un esempio d’uso del pacchetto amscd più semplice: quello di prima, che avevo tratto dalla doc. ufficiale del pacchetto, era inutilmente complicato.

            7. A pagina 133 ho rivisto il paragrafo sulle unità di misura. Ho modificato tutti gli esempi del pacchetto siunitx e ho aggiunto la seguente osservazione:

            Tutti i precedenti comandi funzionano sia in modo testuale sia in modo matematico. Per inserire i gradi Celsius o sessagesimali è consigliabile caricare anche il pacchetto textcomp, che rende possibile la ricerca del simbolo ° nel documento finale.

            8. A pagina 192 (in fondo), ho aggiunto la seguente precisazione:

            (oltretutto, il comando \: non dovrebbe mai essere usato; vedi il paragrafo 7.2.10 a pagina 117).

            9. Qualche altra finezza qua e là.

            A presto,
            Lorenzo

            in risposta a: “LaTeX per l’impaziente” #26491
            lorenzo.pantieri
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              Ciao a tutti, di seguito riporto le modifiche relative alla versione di agosto 2009.

              1. A pagina 11 spiego come abilitare il controllo ortografico per l’italiano con LEd:

              Per usufruire della funzione di controllo ortografico è necessario scaricare, dal menu Configuration -> Add-ons, il dizionario della lingua italiana; successivamente, dal menu Configuration -> Options -> Spellchecking -> Dictionaries, si abilita la funzione selezionando la voce Italian.

              2. A pagina 34 ho ritoccato (per l’ennesima volta…) il paragrafo sulla codifica dei font. In particolare:

              In effetti, l’impiego di tale codifica [la codifica T1 dei font]richiede l’uso di font con un formato opportuno (vettoriale) per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo quando si visualizza il documento in formato pdf (con programmi come Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare, se non sono installati i relativi font nel formato opportuno, può accadere che i font appaiano sgranati.

              al posto di

              In effetti, l’impiego di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno (vettoriale) per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare, se non sono installati i relativi font nel formato opportuno, può accadere che i font appaiano sgranati.

              3. A pagina 55, nel paragrafo sulle regole generali che è opportuno seguire nella composizione delle tabelle, ho aggiunto il seguente cenno di motivazione:

              Così vuole la tradizione tipografica, che contrasta con la cattiva abitudine, purtroppo oggi molto diffusa, di comporre le tabelle come se fossero parti di un foglio elettronico.

              4. A pagina 80 ho aggiunto un nuovo paragrafo sugli spazi in modo matematico. Contrariamente all’Arte, non ho fatto menzione del comando \! per produrre uno spaizo negativo: ritengo che si tratti di una finezza non adatta a un lettore impaziente. Un impaziente ha bisogno forse del solo spazio sottile \, (tipicamente in un intergale, per separare la funzione integranda dal “differenziale”).

              5. A pagina 93 ho rivisto il paragrafo sui diagrammi commutativi, scegliendo un esempio d’uso del pacchetto amscd più semplice: quello di prima, che avevo tratto dalla doc. ufficiale del pacchetto, era inutilmente complicato.

              6. Qualche altra finezza qua e là.

              Ciao,
              L.

              in risposta a: “L’arte di ripartire una tabella su più pagine” #28357
              lorenzo.pantieri
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                Ti segnalo due minuscole sviste […].

                Ciao Antonio, ho appena aggiornato il documento, rimediando, fra l’altro, alle sviste che mi hai segnalato: grazie mille.

                Ciao,
                L.

                in risposta a: problema xtab #35547
                lorenzo.pantieri
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                  Il passo che riporti nell’altro messaggio è corretto; non userei troppi “opzionale” lì: forse è meglio specificare una volta per tutte che intestazioni e piedi sono facoltativi. Intestazione e piede ci sono sempre, in realtà, solo che sono vuoti se non li si specifica esplicitamente. Il vantaggio rispetto a xtab è che li si specifica dentro longtable, così non occorre azzerarli come capita con xtab.

                  Ecco la nuova versione di quel passo.

                  L’ambiente longtable si comporta come il normale tabular, ma controlla le dimensioni in altezza della tabella a ogni riga: se queste dimensioni superano quelle dell’intera pagina, vengono inseriti automaticamente il contenuto del piede e il comando \end{tabular}, e la tabella viene fatta continuare su una nuova pagina inserendo il contenuto dell’intestazione. Il piede può essere usato per scrivere alla fine di ogni pagina in cui è presente la tabella l’indicazione “continua nella prossima pagina” (o “si conclude dalla pagina precedente”), mentre l’intestazione permette di scrivere l’indicazione “continua dalla pagina precedente”. Piedi e intestazioni sono facoltativi (se non li si specifica esplicitamente sono vuoti e non viene stampato nulla), ma è consigliabile che compaiano almeno le intestazioni (o i piedi) per aiutare il lettore a capire che la stessa tabella occupa più di una pagina.

                  Ora questo passo è presente, pari pari, nell’Arte. Un motivo in più per cui vi chiedo di darci un’occhiata.

                  La risposta è semplice: l’ampiezza della prima colonna è, usando Palatino a corpo 12, 167pt; la cella più ampia è proprio la prima.

                  Chiarissimo, Enrico. Ho appena riscritto la tabella (accorciando quella cella). Ora il problema non ci presenta più.

                  hhtp://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf

                  Ho notato che il problema può presentarsi anche se il piede (o l’intestazione) è troppo lungo. Evidentemente, il pacchetto longtable conisdera il piede (e l’intestazione) come parte di una sola colonna. In altre parole, il piede (e l’intestazione) non si estende per più colonne: conviene scegliere un piede corto, quindi. Per esempio, nella tabella dell’articolo ho dovuto scrivere il piede in \scriptsize; in \footnotesize rendeva la prima colonna troppo larga, e la tabella sbordava ancora.

                  Mi sbaglio? C’è modo di rimediare (avendo un piede libero di estendersi per tutte le colonne della tabella?

                  `\multicolumn{}{r}{Testo}\endfoot`
                  Ancora una domanda: il valore
                  di questo codice è il numero delle colonne della tabella, giusto?

                  Grazie mille,
                  L.

                  in risposta a: package listing evidenziare variabili #22131
                  lorenzo.pantieri
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                    ma non è previsto un type con un unico delimiter che influenzi solo la parola successiva e non l’intera riga.

                    Non mi pare.
                    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Codici.pdf
                    Cerca “moredelim”.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: problema xtab #35545
                    lorenzo.pantieri
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                      Servirebbe anche un pezzo della tabella propriamente detta.

                      Questo è l’inzio:
                      `\lstinline!\begin{longtable}[!\meta{\dots}\lstinline!]{!\meta{\dots}\lstinline!}!
                      &
                      L’ambiente \ambiente{longtable} si comporta come il normale \ambiente{tabular}, ma controlla le dimensioni in altezza della tabella a ogni riga: se queste dimensioni superano quelle dell'intera pagina, vengono inseriti automaticamente il contenuto opzionale del piede e il comando \lstinline!\end{tabular}!, e la tabella viene fatta continuare su una nuova pagina inserendo il contenuto opzionale dell'intestazione. Il piede può essere usato per scrivere alla fine di ogni pagina in cui è presente la tabella l'indicazione “continua nella prossima pagina'' (o “si conclude dalla pagina precedente''), mentre l'intestazione permette di scrivere l'indicazione “continua dalla pagina precedente''. \\
                      \lstinline!\end{longtable}!
                      &
                      Conclude l'ambiente \ambiente{longtable}. Si noti che il pacchetto \pacchetto{longtable} cerca di fare in modo che la larghezza delle colonne della tabella non vari tra le diverse pagine. \\
                      &
                      \emph{Nota:} In mancanza di impostazioni specifiche, una tabella creata con \pacchetto{longtable} è automaticamente centrata. Se si desidera un comportamento differente, l'ambiente \ambiente{longtable} può essere richiamato con il parametro opzionale \texttt{[l]}, che allinea la tabella al margine sinistro, oppure \texttt{[r]}, che la allinea al margine destro. \\
                      \comando{caption}\texttt{[}\meta{\dots}\texttt{]}\texttt{\{}\meta{\dots}\texttt{\}}
                      &
                      Imposta la didascalia della tabella; va di regola nell'intestazione iniziale. (Il pacchetto offre anche la possibilità di scrivere più didascalie per una singola tabella; le didascalie, se presenti, possono essere uguali in ciascuna pagina o diverse sulla prima e quelle successive. Per maggiori dettagli si rimanda a~\citep[p.~16]{gregorio:breveguida}.) \\
                      &
                      \emph{Nota:} I seguenti quattro comandi sono opzionali. Ciascuno di essi va preceduto da un comando di fine riga \lstinline!\\! seguito, eventualmente, da una linea orizzontale. L’intestazione iniziale può coincidere con l’intestazione normale, così come il piede finale può coincidere con il piede normale. Ciascuno di questi elementi può mancare, ma è consigliabile che compaiano almeno le intestazioni o i piedi per aiutare il lettore a capire che la stessa tabella occupa più di una pagina. \\`
                      (Serve il pacchetto listings, ovviamente). Inoltre:
                      `\newcommand{\meta}[1]{$\langle${\normalfont\itshape#1}$\rangle$}

                      \DeclareRobustCommand*{\pacchetto}[1]{{\normalfont\sffamily#1}%
                      \index{Pacchetto!#1@\textsf{#1}}%
                      \index{#1@\textsf{#1}}}

                      \DeclareRobustCommand*{\ambiente}[1]{{\normalfont\ttfamily#1}%
                      \index{Ambiente!#1@\texttt{#1}}%
                      \index{#1@\texttt{#1}}}`
                      Ciao,
                      L:

                      in risposta a: “L’arte di ripartire una tabella su più pagine” #28355
                      lorenzo.pantieri
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                        Ciao a tutti. Segnalo che, in conseguenza delle ragioni emerse in questa discussione, ho completamente riscritto l’articolo, consigliando il pacchetto longtable al posto di xtab. In sintesi, rispetto a xtab, longtable:
                        1. è compatibile con un maggior numero di pacchetti (come per esempio array);
                        2. fa sì che le pagine della tabella abbiano tutte la stessa larghezza;
                        3. svolge meglio il compito di spezzare la tabella “nei punti giusti”, richiedendo un minor lavoro manuale di revisione.

                        In conclusione, viva longtable (e che nessuno dica più xtab). 😉

                        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TabelleRipartite.pdf

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: problema xtab #35543
                        lorenzo.pantieri
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                          Di fatto la tua longtable è più larga della giustezza. Puoi indicare un esempio del codice che usi?

                          Accipicchia, non me ne ero accorto. Il codice che ho usato è riportato a pagina 5 dell’articolo:
                          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TabelleRipartite.pdf
                          `\begin{longtable}{lp{0.5\columnwidth}}
                          % didascalia ed etichetta
                          \caption{Un esempio di tabella ripartita su più pagine}
                          \label{tab:longtable} \\
                          % intestazione iniziale
                          \toprule
                          \multicolumn{1}{c}{Comando} & \multicolumn{1}{c}{Effetto} \\
                          \midrule
                          \endfirsthead
                          % intestazione normale
                          {\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
                          continua dalla pagina precedente} \\
                          \toprule
                          \multicolumn{1}{c}{Comando} & \multicolumn{1}{c}{Effetto} \\
                          \midrule
                          \endhead
                          % piede normale
                          \midrule
                          {\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
                          continua nella prossima pagina} \\
                          \endfoot
                          % piede finale
                          \bottomrule
                          {\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
                          si conclude dalla pagina precedente} \\
                          \endlastfoot
                          % corpo della tabella
                          … & … \\
                          … & … \\
                          … & … \\
                          … & … \\
                          \end{longtable}`

                          Il passo che riporti nell’altro messaggio è corretto; non userei troppi “opzionale” lì: forse è meglio specificare una volta per tutte che intestazioni e piedi sono facoltativi. Intestazione e piede ci sono sempre, in realtà, solo che sono vuoti se non li si specifica esplicitamente. Il vantaggio rispetto a xtab è che li si specifica dentro longtable, così non occorre azzerarli come capita con xtab.

                          Benissimo. Adesso riformulo.

                          Grazie,
                          L.

                          in risposta a: problema xtab #35541
                          lorenzo.pantieri
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                            Aggiungo qualche altra domanda su longtable.

                            1. Il pacchetto cerca di rendere uguali la larghezza delle diverse pagine della tabella. Per esempio, la tabella dell’articolo, ottenuta con
                            `\begin{logntable}{l p{0.5\textwidth}}`
                            si estende in realtà per tutta la larghezza della pagina. Succede sempre? UQali strategie adotta longtable per rendere uguale la larghezza delle celle (superando il limite di xtab, per intederci)?

                            2. C’è modo di allineare il piede (normale e finale) al margine destro? Ho provato con \raggedleft, ma non funziona.

                            Grazie,
                            L.

                            in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23239
                            lorenzo.pantieri
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                              Ciao Lorenzo,
                              ti segnalo una curiosità sull’Arte. Se in Adobe Reader 8 fai la ricerca della parola “guit”, a pagina 144 saranno evidenziati quattro spazi cliccabili, nei quali la parola “guit” non compare.

                              Sì, me n’ero accorto. La stessa cosa succede anche per altre parole (arstexnica, mi pare). Non ho idea del perché, e non so se il problemino si presenti anche per altre parole, oltre a quelle collegate ai comandi del pacchetto guit. 🙄

                              Grazie per la nuova versione.

                              Grazie a te e agli altri forumisti per l’inestimabile contributo.

                              Buona giornata anche a te,
                              L.

                              in risposta a: Come fare per avere controllo ortgrafico? #35513
                              lorenzo.pantieri
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                                E’ bastato aprire Led, aprire adds-on, nel menu configurations, e scaricare il dizionario italiano. E ovviamente poi selezionarlo in spellchecking.

                                Ho appena aggiornato l’Arte, inserendo (a pagina 15) questo suggerimento.

                                Per usufruire della funzione di controllo ortografico è necessario scaricare, dal menu Configuration -> Add-ons, il dizionario della lingua italiana; successivamente, dal menu Configuration -> Options -> Spellchecking -> Dictionaries, si abilita la funzione selezionando la voce Italian.

                                Va bene?

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: L’Arte di scivere con LaTeX #35557
                                lorenzo.pantieri
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                                  Fatto. Continuate così, ragazzi! 😉

                                  Grazie mille,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,061 al 3,075 (di 5,985 totali)

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