lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: ordine delle references #36174
    lorenzo.pantieri
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      Con questo stile ottengo bibliografia in ordine alfabetico ma cosa succede quando piu` articoli hanno lo stesso primo autore? mi sembrava di aver capito che venissero ordinati per data (o per secondo autore) ma questo non avviene e, IMHO, i vari articoli aventi stesso primo autore sono in ordine casuale!

      consigli, suggerimenti?
      non ho idea di cosa possa esservi utile per aiutarmi

      Primo suggerimento (anche se non c’entra con il tuo problema): carica natbib con l’opzione sort&compress invece che sort:
      `\usepackage[square,numbers,sort&compress]{natbib}`
      In questo modo hai riferimenti del tipo [1-5,8] al posto di [1,2,3,4,5,8].

      Per quanto riguarda il tuo problema, inviaci un esempio minimo con qualche record con lo stesso primo autore.

      Ciao,
      L.

      in risposta a: biblatex, croce e delizia #36147
      lorenzo.pantieri
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        Questo codice, inserito nel preambolo, sistema la cosa. È anche possibile ottenere il risultato identico a quello della tua Arte, modificando qualche riga nel file .bbx.

        In realtà, voglio una soluzione che non solo funzioni, ma sia anche semplice. Il bello di biblatex è che permette di gestire tutti gli aspetti di una bibliografia in modo semplice, coerente ed elegante.

        Hai ragione, però temo che anche fornendo degli stili bibliogafici ci sarà sempre qualcuno che vuole un punto e virgola, una parentesi o un corsivo dove non sono previsti. La fantasia non ha limiti 🙂 Il bello di biblatex è che si può facilmente personalizzare.

        Vero, ma sarebbe il caso che un paio di stili pronti per l’italiano fossero già disponibili (con natbib ci sono natbib_ita e classic). Il fatto che biblatex sia facile da personalizzare è un vantaggio per i programmatori, ma l’utente finale non è detto che abbia il tempo e le capcaità per costruirsi da solo gli stili!

        Ciao,
        L.

        in risposta a: Immagini a fianco del testo #36221
        lorenzo.pantieri
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          Salve a tutti sono nuovo del forum e volevo chiedervi aiuto in quanto nonostante manuali e svariate ricerche su internet non riesco a trovare soluzione.

          quello che vorrei ottenere è qualcosa di simile:

          testo testo testo
          testo testo testo
          testo testo testo immagine
          testo testo testo
          testo testo testo
          testo testo testo testo testo testo
          testo testo testo testo testo testo
          testo testo testo testo testo testo

          Solamente che ho provato l’ambiente “minipage” ma riesco al massimo a mettere l’immagine a sinistra anzichè a destra. L’ambiente “floatfigure” ho provato ma non inserisce per nulla la figura. La mettesse nel testo sarebbe già qualcosa ma proprio non la inserisce e non mi da errori in compilazione.

          Il codice che ho usato per provare a inserire l’immagine è :
          `\begin{floatingfigure}[r]{.50\textwidth}
          \centering
          \includegraphics[scale=1]{fig/Register_file.eps}
          \caption{Risultato ottenuto con il pacchetto
          \textsf{floatflt}\label{fig:floatfltexample}}
          \end{floatingfigure}`

          Chiedo quindi a voi come fare.

          Cerca “wrapfig” sull’Arte, quassù. Per completezza, l’ambiente minipage non dovrebbe essere usato dall’utente finale, mentre il pacchetto floatfig è stra-obsoleto e non deve più venire usato.

          Benvenuto sul forum.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: biblatex, croce e delizia #36145
          lorenzo.pantieri
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            per quanto riguarda il primo punto, la compilazione va a buon fine anche lasciando spazi nel nome del file.

            Meglio così: deve dipendere dalla mia dstribuzione, non aggiornatissima, come dicevo.

            Aggiungo anche un altro punto a quelli già sollevati.

            4 bis. Con gli stili standard, le voci bibliografiche sono appiccicate in modo inaccettabile. Rimediare non è difficile, basta scrivere
            `\renewcommand{\bibitemsep}{1em}`
            Tuttavia, inserirei senz’altro questa modifica direttamente negli stili standard.

            Per il resto, più studio biblatex, più mi piace: diventerà uno dei più importanti pacchetti di LaTeX.

            Ciao,
            L.

            in risposta a: Eliminare “cited on” nella bibliografia #36169
            lorenzo.pantieri
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              Vorrei eliminare il “(cited on page…)” in coda alla stringa bibliografica citata nell’ambiente TheBibliogaphy.

              Evidentemente, stai caricando il pacchetto backref. Usi ClassicThesis? Esempio minimo, per favore.

              Questo perché nel testo uso in genere rimandi autore-data, mentre il comando \cite lo utilizzo per rimandare da una voce all’altra nella bibliografia.

              Esempio:

              [21] BENEDETTO SCHIFONE, Lo Zabaione Universale, in [84], pp. 45-986.

              [84] Lo Zabaione Universale, a cura di Giordano Strummolo, Acerra: Bengodi, 1987.

              Non uso BibTeX perché spesso mi capita di citare documenti anonimi, o risalenti a prima dell’invenzione della stampa, e quindi li cito con autore-titolo o solo col titolo (per esempio, non potrei citare l’Apologia di Socrate come PLATONE 1994 😉 ).

              Dire che “non usi BibTeX perché non ti va lo stile autore-anno” è un non-senso: con BibTeX (e il pacchetto giusto) puoi usare lo stile (bibliografico e di citazione) che vuoi.

              Ciao,
              L:

              in risposta a: Acronym: errore #36140
              lorenzo.pantieri
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                ok forse ho risolto. dovevo commentare

                `%\usepackage[footnote,smaller]{acronym}
                \usepackage[acronym]{glossaries}
                `
                ma cos’ non mi mette gli acronimi a footnote!

                ma non capisco il eprchè… fino a 4 giorni fa andava! forse dipende dagli update dei pacchetti di miktex!?

                Ricordo che glossaries gestisce anche gli acronimi. Non mi stupirebbe se fosse incompatibile con acronym.

                Ciao,
                L.

                in risposta a: Riferimento a equazione in file differente #36134
                lorenzo.pantieri
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                  Come faccio a fare un riferimento ad un’equazione che si trova in un capitolo differente da quello in cui scrivo? Es: scrivo nel file 3_Capitolo3.tex e devo richiamare un’equazione in 1_Capitolo1.tex.

                  Puoi usare il semplice \eqref (ci vuole amsmath). Se vuoi un riferimento più preciso, ci sono \pageref e, al limite, \vref. Cercali su una guida di base.

                  Ciao,
                  L.

                  in risposta a: LaTex Editor (LED) a [b]a pagamento[/b] #36109
                  lorenzo.pantieri
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                    Buongiorno a tutti quanti usano LED come editor.
                    Se non l’avete ancora fatto vi consiglio di andare al’URL http://www.latexeditor.org/news.html#2009-04-03 e leggere il messaggio riportato.
                    Qualcuno di voi sa dirmi cosa stà succedendo? E’ vero che continuerà ad essere distribuita una versione free, ma la spiegazione secondo cui legalmente non è più possibile mantenere LED totalmente gratuito vi sembra plausibile? O forse è solo un modo di iniziare a far soldi senza inimicarsi gli utenti di LED?

                    Voi che ne pensate? Inoltre, qualcuno è competente in materia è sa dare una risposta certa?

                    Non sono competente in materia e non posso dare una risposta certa, ma di motivi che impediscano di mantenere gratis qualcosa possono essercene, eccome! La cultura e la ricerca (e quindi il software libero) sono gran cosa, ma visto che nessuno campa d’aria, è evidente che si può fare cultura e ricerca (e quindi software libero) solo se c’è qualcuno che finanzia, oppure nel proprio tempo libero. Mi sbaglio?

                    Tornando a LED, rinnovo la mia richiesta: tenetemi aggiornato quando qualcosa cambierà.

                    Quello segnalato è un topic in cui si spazia veramente alla grande tra mille argomenti (in effetti quando si di discute circa il grande manuale “L’Arte”… ).

                    Normale, per un topic con oltre 200 interventi e 20.000 visite… 😉 Complimenti ad Antonio per la memoria!

                    A presto,
                    L.

                    in risposta a: Lo stile bibliogafico migliore del mondo #36046
                    lorenzo.pantieri
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                      Alcune tipologie di voce bibliografica sono ancora sbagliate (manual, online, set, per esempio), ma non dovrebbe essere difficile sistemarle.

                      Ringrazio Ivam non solo per il codice fornito, ma soprattutto per aver sottolineato le potenzialità del pacchetto biblatex, che sono enormi.

                      Per quei pochi che non lo sapessero, biblatex è un pacchetto (ancora in via di sviluppo, ma già funzionante) che, in coppia con BibTeX, si propone come soluzione definitiva alla gestione e personalizzazione della bibliografia di un documento composto con LaTeX. Il pacchetto è davvero promettente, in questi giorni lo sto studiando e, come di consueto, sto raccogliendo quello che imparo in un articolino. In prospettiva, questo articolino, che è ancora nella sua fase iniziale, sostituirà il capitolo sulla bibliografia che c’è ora nell’Arte; questo avverrà quando biblatex uscirà dalla sua fase prototipale e sarà incluso nelle distribuzioni più diffuse.

                      Riguardo al codice per ottenere “lo stile bibliografico migliore del mondo”, non mi dispiacerebbe se qualche guru del forum facesse pervenire il suo contributo per sistemare il tutto alla perfezione (come dice lo stelsso Ivan, il suo codice non è impeccabile). Che sappia io, non esiste uno stile di biblatex compatibile con l’italiano: questa potrebbe essere quindi un’ottima occasione per scriverlo.

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23247
                      lorenzo.pantieri
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                        alla fine ho idea che qualche informazione si debba perdere, per “farci stare” quelle tre righe; l’alternativa è riformulare il contenuto delle tre pagine (o parte di esse), lavoro un po’ più lungo.

                        Carissimi, chi la dura, la vince: sono finalmente riuscito a trovare lo spazio per inserire l’osservazione di Emanuele.

                        A pagina 9,

                        Se l’uso di LaTeX sia consigliabile o meno dipende fortemente dal lavoro che si ha sotto mano, e dal contesto.

                        al posto di

                        Se l’uso di LaTeX sia consigliabile o meno dipende fortemente dal lavoro che si ha sotto mano, e la risposta è sempre dipendente dal contesto.

                        Ancora a pagina 9,

                        utente non del tutto a suo agio a lavorare con un linguaggio di programmazione (un buon editor per LaTeX aiuta, ma…);

                        al posto di

                        utente non del tutto a suo agio a lavorare con un linguaggio di programmazione (un editor di buon livello per LaTeX aiuta, ma…);

                        Sempre a pagina 9,

                        In questi anni, si sono creati diversi luoghi comuni riguardo a LaTeX; per evitare possibili incomprensioni, conviene esaminare i più diffusi.

                        al posto di

                        In tutti questi anni, si sono creati diversi luoghi comuni riguardo a LaTeX. Per evitare potenziali incomprensioni, conviene esaminare i più diffusi.

                        A pagina 10,

                        Se si sta usando un elaboratore sul quale LaTeX non gira, si tratterà o di un apparecchio estremamente nuovo oppure molto vecchio o sconosciuto.

                        al posto di

                        Se si sta usando un elaboratore sul quale LaTeX non gira, si tratterà o di un apparecchio estremamente nuovo oppure estremamente vecchio o decisamente sconosciuto.

                        Questo mi ha permesso di guadagnare quattro righe, mantenendo inalterata l’informazione. 8) Nonostante le righe da aggiungere fossero solo tre (e nonostante in fondo a pagina 10 ci fosse -e ci sia- dello spazio libero), le righe guadagnate non erano sufficienti per evitare lo sforamento indesiderato. È stato necessario dare il comando
                        `\enlargethispage{\baselineskip}`
                        nella coppia di pagine affiancate 8 e 9. La cosa strana è che dando
                        `\enlargethispage*{\baselineskip}`
                        (alternativa che di solito preferisco), le pagine 8 è 9 non vengono bilanciate verticalmente, con un pessimo risultato tipografico. Qualcuno ha idea del perché? Un’altra stranezza (che probabilmente ha a che fare con il modo con cui LaTeX compone i capoversi) è che LaTeX pare non volere spezzare il paragrafo di cinque righe “Leggenda: LaTeX ha un solo font” (in fondo a pagina 9): basta aggiungere una sola riga in un capoverso precedente, e LaTeX spedisce l’intero capoverso in una nuova pagina (la 10). Mah. 🙄

                        In ogni caso, ora, a pagina 8,

                        LaTeX è multilingue, multipiattaforma (un file sorgente di LaTeX è scritto in ASCII puro: ciò garantisce la massima compatibilità quando si opera con documenti scambiati tra piattaforme e autori diversi) e gratuito.

                        al posto di

                        LaTeX è multilingue, multipiattaforma e gratuito.

                        Il risultato tipografico non è eccelso, ma, ripeto, dipende dal fatto che LaTeX non ne vuole sapere di spezzare il paragrafo “Leggenda: LaTeX ha un solo font”, in fondo a pagina 9. Evidentemente, giudica che quella attuale sia l’impaginazione migliore.

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: Lo stile bibliogafico migliore del mondo #36042
                        lorenzo.pantieri
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                          Segnalo questo topic, a cui aveva partecipato anche Lorenzo.

                          Accidenti, non mi ricordavo che ne avessimo già parlato. 😳 In quella discussione viene consigliato il pacchetto achicago e lo stile achicago-bst, ma non mi pare che ci siamo: ammesso che achicago permetta di ottenere una bibliografia come quella desiderata, lo stile che vorrei deve essere compatibile con natbib (nella doc. di achicago non ho trovato traccia di questa compatibilità) e deve essere in italiano.

                          Che ne dite, quindi, di cercare la soluzione con biblatex?

                          Preferirei una soluzione con BibTeX, ma solo perché BibTeX (a differenza di biblatex) già lo conosco. 😉

                          Ciao,
                          L.

                          in risposta a: Lo stile bibliogafico migliore del mondo #36040
                          lorenzo.pantieri
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                            Ma NESSUNO degli stili di LaTeX, almeno per quello ho potuto vedere, almeno per il momento, permette di riportare in quel modo un’indicazione bilbiografica.
                            Mi hai preceduto, perché stavo per scrivere qualcosa su come comporre una bilbiografia per le materie umanistiche.

                            Ciao Tommaso, sono fermamente convinto che anche un lavoro scientifico potrebbe giovarsi di quello stile così chiaro e ordinato.

                            Dirò di più: lo stile mi piace così tanto che, in mancanza di soluzioni automatizzate, per riprodurne l’effetto sarei disposto persino a modificare manualmente il file .bbl. Il fatto è che neppure così saprei dove mettere le mani. 😳 Vi riporto un estratto del .bbl dell’Arte (ottenuto con il mio classic.bst; servono i pacchetti url e guit, naturalmente):
                            `\begin{thebibliography}{9}
                            \ProvideTextCommand{\guillemotleft}{OT1}{%
                            \leavevmode\raise .27ex\hbox{$\scriptscriptstyle\ll$}}
                            \ProvideTextCommand{\guillemotright}{OT1}{%
                            \leavevmode\raise .27ex\hbox{$\scriptscriptstyle\gg$}}
                            \providecommand{\enquote}[1]{\guillemotleft#1\guillemotright}
                            \providecommand{\natexlab}[1]{#1}
                            \providecommand{\url}[1]{\texttt{#1}}
                            \providecommand{\urlprefix}{URL }
                            \providecommand{\selectlanguage}[1]{\relax}

                            \bibitem[{Beccari(2009)}]{beccari:guida}
                            \textsc{Beccari, C.} (2009),
                            \emph{Introduzione all’arte della composizione tipografica con \LaTeX},
                            \url{http://www.guit.sssup.it/downloads/GuidaGuIT.pdf}.

                            \bibitem[{Gregorio(2003)}]{gregorio:orrori}
                            \textsc{Gregorio, E.} (2003),
                            \emph{Galleria degli orrori: Come maltrattare \LaTeX{}
                            e rendere infelice un \emph{copy editor}},
                            \url{http://profs.sci.univr.it/~gregorio/orrori.pdf}.

                            \bibitem[{Gregorio(2008{\natexlab{a}})}]{gregorio:programmazione}
                            \textsc{Gregorio, E.} (2008{\natexlab{a}}),
                            \emph{Appunti di programmazione in \LaTeX{} e \TeX},
                            \url{http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introtex.pdf}.

                            \bibitem[{Gregorio(2008{\natexlab{b}})}]{gregorio:breveguida}
                            \textsc{Gregorio, E.} (2008{\natexlab{b}}),
                            \emph{\LaTeX: breve guida ai pacchetti di uso più comune},
                            \url{http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf}.

                            \bibitem[{Mori e Himmelmann(2007)}]{mori:curriculum}
                            \textsc{Mori, L.~F.} e \textsc{Himmelmann, M.} (2007),
                            \enquote{Scrivere il curriculum vitae},
                            \emph{\Ars}, (4),
                            \url{http://www.guit.sssup.it/arstexnica/}.

                            \end{thebibliography}
                            `
                            Posto che una soluzione automatizzata sarebbe decisamente preferibile, come si deve intervenire manualmente sul .bbl per riprodurre lo stile bibliografico proposto da Eco?

                            In ogni caso, credo che chi scrivesse il .bst giusto farebbe un bel servizio a tutta la comunità LaTeX… 😉

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: tavole di verità [risolto] #36032
                            lorenzo.pantieri
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                              Salve. Mi potreste indicare per cortesia come scrivere delle tavole di verità con latex?

                              Ho fatto una rapida ricerca su Sarovar, ma non ho trovato strumenti specifici. Sicuro che non bastino gli strumenti standard di LaTeX (ambiente tabular, pacchetto booktabs e simboli logici, per intenderci)?

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23244
                              lorenzo.pantieri
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                                Giusto qualche idea.

                                Sono tutte buone idee, Antonio. Il fatto è che in tutti i casi si perde qualche informazione… Il mio obiettivo (forse irraggiungibile, qui) è di comprimere il testo, lasciando però intatta la sostanza. Per esempio:

                                Leggenda: LaTeX è un software solo per Unix

                                […] Se si sta usando un elaboratore sul quale LaTeX non gira, si tratterà o di un apparecchio estremamente nuovo oppure molto vecchio o sconosciuto.

                                al posto di

                                Se si sta usando un elaboratore sul quale LaTeX non gira, si tratterà o di un apparecchio estremamente nuovo oppure estremamente vecchio o
                                decisamente sconosciuto.

                                In questo modo si guadagna una riga, senza perdere alcuna informazione. Il problema è che le righe da guadagnare dovrebbero essere almeno tre…

                                L’inserimento di codici ASCII mediate tastiera non è prerogativa di Windows, si può fare anche in GNU/Linux (sicuramente se si usa GTK) con SHIFT+CTRL+U (si rilasciano i tasti) seguito dal codice esadecimale. Per esempio, per la tilde in Windows si fa ALT+126, in GNU/Linux è SHIFT+CTRL+U seguito da 7E (7E in base 16 è uguale a 126 in base 10). Potrebbe sembrare un po’ più macchinoso, ma con pochissima pratica ci si abitua.

                                Interessante questa precisazione, Elrond (a proposto: benvenuto sul forum!). Il fatto è che, così com’è scritta ora (dopo l’intervento di Emanuele, per intenderci), la frase è corretta (almeno spero!):

                                Se si usa una tastiera italiana PC e si adopera Windows, i caratteri { ‘ ~ } possono essere ottenuti tenendo premuto il tasto ALT e digitando il codice ASCII relativo con il tastierino numerico.

                                Infatti, come mi pare confermi tu stesso, questa procedura (tener premuto ALT e digitare il codice ASCII) su Linux non funziona: bisogna seguirne una leggermente diversa (anche se sostanzialmente equivalente).

                                In definitiva, quello che si trova scritto sull’Arte è corretto, ma non completo. Potrei inserire la tua precisazione, per completare le cose. Devo pensarci su, però. Infatti, mentre su Windows il ricorso ai codici ASCII può rendersi necessario per inserire la virgoletta aperta e la tilde, gli utenti di Linux (come del resto gli utenti Mac) hanno la possibiltà di inserire tutti e quattro i caratteri speciali senza ricorrere ai codici ASCII, ma seguendo la più semplice procedura descritta qualche riga sotto.

                                Grazie mille per i viostri interventi (e per i complimenti, s’intende!). 😉

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23241
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
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                                  Di nuovo ciao a tutti!

                                  Emanuele Paolini (che ringrazio) mi ha inviato alcune osservazioni.

                                  Pag 8: tra i vantaggi si può mettere anche il fatto che il formato dei documenti LaTeX è testo semplice, in contrapposizione al formato binario degli usuali word processor. Questo fa sì che si possa utilizzare strumenti di “versioning” (come subversion) per gestire una collaborazione tra più autori. Infatti è possibile fare il “merge” di file di testo, ma non certo di file binari.

                                  Si tratta effettivamente di un punto importante. Avevo riformulato il tutto così:

                                  LaTeX è multilingue, multipiattaforma (un file sorgente di LaTeX è scritto in ASCII puro: ciò garantisce la massima compatibilità quando si opera con documenti scambiati tra piattaforme e autori diversi) e gratuito.

                                  Purtoppo, non sono riuscito a inserire questa precisazione nel paragrafo sui vantaggi di LaTeX. 😥 Se lo faccio, il capitolo sfora di alcune antiestetiche righe in una pagina dispari, e nonostante abbia provato e riprovato con i trucchi della revisione finale (riformulazione di frasi, \looseness, \enlargethispage, …) a riportare indietro quelle dannate righe, non ci sono riuscito. 😳 Sembra incredibile, lo so, ma evidentemente quelle pagine, già molto limate e perfezionate, si prestano male. 🙄

                                  Alla fine, ho optato, a malincuore, per lasciare le cose come stavano. Se avete qualche suggerimento (magari una frase, che giudicate superflua, da eliminare), sono qui. Le pagine su cui intervenire sono la 8, la 9 e la 10.

                                  Pag 23: Se si usa una tastiera italiana PC…

                                  in realtà l’inserimento dei codici ASCII mediante tastierino numerico è una peculiarità di MS-Windows, dunque la distinzione andrebbe fatta sul sistema operativo e non sul tipo di computer.

                                  Corrretto:

                                  Se si usa una tastiera italiana PC e si adopera Windows, …

                                  Pag 65: sei sicuro del termine “nidificare”? Non sarebbe più corretto”annidare”?

                                  Corretto.

                                  Ancora grazie a Emanuele per il suo prezioso contributo.

                                  Ne aprofitto per augurare a tutti buone vacanze.

                                  Alla prossima,
                                  L.

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