lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: Jaunty: Ancora TexLive 2007 #33315
    lorenzo.pantieri
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      In merito a questa discussione. In questo topic sono concentrati almeno tre problemi diversi, ma ciascuno di essi è stato risolto in poche battute (e non tutti e tre riguardano certamente l’utente medio). Tuttavia Tommaso, per esempio, è rimasto un po’ spaventato e pensa addirittura di cambiare distribuzione per un problema che si risolve con tre ❗ “copia-incolla” nel terminale (senza conoscere alcunché di bash), grazie al prezioso collegamento suggeritoci da Klapaucius. Non è colpa sua, non sa ancora come approcciarsi ai problemi di Linux, tutto qui (magari se sull’Arte di Lorenzo avesse trovato qualche suggerimento, sarebbe stato più facile per lui*).

      * piccola provocazione scherzosa, perdonami Lorenzo! 😀

      Quel collegamento nell’Arte ora c’è! 😉

      Se non dovesse bastare, sono qui… 😀

      Ciao e grazie mille per le tue osservazioni,
      L.

      in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23171
      lorenzo.pantieri
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        Ciao a tutti. Nell’aggiornamento di ieri non avevo tenuto conto del suggerimento di Vasco, che ringrazio. Ho riformulato il paragrafo sull’installazione di TeX Live su Linux, così:

        Su Linux, la distribuzione TeX Live (http://www.tug.org/texlive/) può essere installata dalla linea di comando (scelta comune fra gli utenti di questa piattaforma) oppure avvalendosi di interfacce grafiche, come per esempio kde. Generalmente non c’è altro da fare, salvo, se si installa una versione di TeX Live precedente alla 2008, eseguire il programma texconfig per configurare il sistema per l’uso della lingua italiana (vedi il paragrafo 5.1.1 a pagina 39). Neppure la gestione dei pacchetti presenta troppe difficoltà (vedi il paragrafo 4.4.4 a pagina 29).

        Se si usa una distribuzione di Linux basata su Debian (fra cui Ubuntu e le sue varianti), l’installazione di TeX Live 2008 presenta qualche problema; nell’attesa che la prossima TeX Live 2009 renda più semplice l’installazione, per installare TeX Live 2008 nei sistemi Debian è possibile seguire la procedura descritta nella pagina Web http://texblog.net/latex-archive/linux/kile-texlive-2008-equivs/ (in lingua inglese); in alternativa, si può optare per la TeX Live 2007, la cui installazione non presenta difficoltà.

        Adesso, agli utenti di una Debian-like vengono prospettate due possibilità: installare TeX Live 2008 -per cui si fornisce un link in inglese (e non più in francese), cosa a mio avviso che rende un po’ meno pressante l’esigenza di un link in italiano che spieghi la procedura- oppure optare per la TeX Live 2007, che, da quanto mi dite, è più facile da installare.

        Che ne pensate?

        Ritorno agli interventi di Emanuele e Francesco (entrambi autori di importanti contributi alla guida).

        Infine non mi sembra che si tratti di “appesantire troppo il discorso”, ma semplicemente di perseguire il fine ultimo della guida: avviare un principiante all’uso di LaTeX (e fra questi ci sono molti Linux users), per cui più che una digressione, un (seppur lungo) paragrafo su questo argomento è fondamentale, dal mio punto di vista, non opzionale.

        Purtroppo di distribuzioni Linux ce ne sono troppe. E siccome ognuna ha il proprio metodo di installazione e i suoi repository, l’unica cosa che secondo me è sensato scrivere nella guida di Lorenzo è “riferitevi alla documentazione del vostro sistema”.

        Non è facile fare una sintesi fra queste posizioni, in entrambe le quali c’è senz’altro del vero. La virtù sta (verosimilmente) nel mezzo: dire ad un utente “riferisciti alla documentazione del tuo sistema” è forse un poco liquidatorio, come del resto dettagliare passo per passo le procedure di installazione nelle diverse distribuzioni di Linux (che non sono poche!) rischia di allungare eccessivamente il discorso, se non si riesce a contenere il materiale entro limiti “ragionevoli”.

        A presto,
        L.

        in risposta a: didascalie per immagini NON flottanti #33905
        lorenzo.pantieri
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          buonasera,
          ho inserito una immagine non flottante in un documento lyx, ma non riesco ad aggiungerci la didascalia. Quando provo ad inserirla secondo il percorso Inserisci => didascalia mi appare una didascalia con la dicitura: Non ha senso!!.
          Come posso fare? Non voglio assolutamente usare gli oggetti flottanti perchè mi mettono l’immagine in tutt’altro posto rispetto a dove voglio io.
          Grazie in anticipo per l’attenzione
          gg

          Sono d’accordo con quello che ti dice LyX: inserire una didascalia in un’immagine non mobile non ha (molto) senso. Il tuo rifiuto degli oggetti mobili è ingiustificato: la loeo gestione è proprio uno dei punti di forza di LaTeX, tutto sta a capirne la filosofia (nell’Arte, quassù, ne trovi un’introduzione). Se tuttavia vuoi perseverare nella tua strada, il modo c’è: cerca \captionof sul forum.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: \looseness vs \enlargethispage #33720
          lorenzo.pantieri
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            Ciao, ho riformulato quel capoverso (a pagina 72 dell’Arte, appena aggiornata):

            Il valore di \looseness è un parametro locale relativo al capoverso in cui compare, quindi l’effetto del comando non si propaga ai capoversi successivi (che vengono composti con parametro \looseness=0).

            al posto di

            Il valore di \looseness è un parametro locale relativo al capoverso in cui compare, quindi l’effetto del comando non si propaga.

            Che ne pensi?

            Grazie mille,
            Lorenzo

            in risposta a: Indice analitico: perfezionare classic.ist #33809
            lorenzo.pantieri
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              Ciao a tutti. Ho fatto qualche prova: trovo particolarmente gradevole il risultato che si ottiene con
              `headings_flag 1
              heading_prefix “\\goodbreak\\textsc{”
              heading_suffix “}\\par\\nobreak\\vskip\\smallskipamount\\nobreak”
              symhead_positive “Simboli”
              symhead_negative “simboli”
              numhead_positive “Numeri”
              numhead_negative “numeri”`
              Potete vedere il risultato nell’indice analitico dell’Arte, appena aggiornata:
              http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf

              Ho scritto bene il codice? Se non ci sono errori o controindicazioni, lo suggerirei senz’altro per personalizzare l’indice analitico (pag. 157 dell’Arte medesima).

              Grazie mille,
              Lorenzo

              in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23170
              lorenzo.pantieri
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                Francamente non sono d’accordo.

                In primis, diversi anni fa era possibile ancora individuare come geek gli utenti Linux, ma ormai ce n’è passata di acqua sotto i ponti e le prove di questo si trovano dappertutto: sotto il naso ho proprio questa discussione che dimostra esattamente quello che intendo: gli utenti Linux magari sono un pochino più intraprendenti e ambiziosi, ma non sono ormai più solo smanettoni (“mediamente” parlando), e come vedi da quella discussione, gioverebbe loro il tuo aiuto nell’Arte. Aggiungo che anch’io sono un “quasi-ignorante” di bash, ma riesco ad usare Linux anche per applicazioni piuttosto complesse e raffinate.

                In seconda istanza, non ritengo sia giusto abbandonare a se stessi gli utenti Linux (e quindi involontariamente punirli) solo perché ritenuti più intraprendenti e più “evoluti”, al contrario andrebbero premiati per questo! Anche gli utilizzatori di LaTeX sono decisamente più intraprendenti ed “evoluti” di quelli di Word o OpenOffice Writer, ma non per questo meritano di essere privati di una guida completa e utilissima come l’Arte (sebbene chiunque sia capace di raccattare in rete o anche solo su questo forum quasi tutte le informazioni lì contenute).

                Infine non mi sembra che si tratti di “appesantire troppo il discorso”, ma semplicemente di perseguire il fine ultimo della guida: avviare un principiante all’uso di LaTeX (e fra questi ci sono molti Linux users), per cui più che una digressione, un (seppur lungo) paragrafo su questo argomento è fondamentale, dal mio punto di vista, non opzionale.

                Quello che hai scritto mi ha fatto ricredere, e devo dire di trovarmi ora in larga misura d’accordo con te, Emanuele.

                Scrivendo l’Arte, avevo in mente la classificazione per tipologie di utenti che ti dicevo: “utente Linux” = “utente esperto”, “utente Windows” = “utente mediamente meno esperto”. Ero consapevole che questa classificazione era (è) tagliata con l’accetta, ma se non altro mi è servita come ipotesi di lavoro. D’altra parte, se è vero che negli ultimi tempi su Linux si sono affermate interfacce grafiche che lo rendono facile da usare (quasi?) quanto un PC con Windows, la mia sensazione è che una differenza fra le abilità richieste a chi usa Linux e chi usa Windows, per quanto assottigliatasi, ci sia ancora.

                Ma non è questo il punto. LaTeX è, per fortuna!, multipiattaforma, quindi una guida che si rispetti deve spiegare come funziona LaTeX sulle diverse piattaforme, senza fare discriminazioni (che, oltre ad essere odiose, non avrebbero alcun senso).

                L’unica riserva che ho su quanto hai scritto è la necessità di inserire un paragrafo sull’installazione di LaTeX anche se molto lungo. Dici che l’Arte è una guida “completa”, ma così non è. Come ha scritto Enrico nella sua prefazione, nessuna guida a LaTeX protrà mai essere completa. Ci sono argomenti che, per esigenze di spazio, non hanno trovato posto nella guida. Ciò non significa che quegli argomenti non siano importanti: il fatto è che a volte inserire un’indicazione e un link è la soluzione più efficace. Se dico che per creare oggetti mobili personalizzati è utile il pacchetto float e do un link alla documentazione di quel pacchetto, non sto sminuendo l’importanza dell’argomento: solo, faccio una scelta a vantaggio di concisione e sintesi (caratteristiche che, come dicevo qualche pagina fa, desidero tenere ben ferme, negli aggiornamenti della guida).

                Torniamo all’installazione di TeX LIve 2008 su una distribuzione Debian-like. Ho riformulato quel paragrafo (pag. 16) dell’Arte, appena aggiornata, tenendo conto delle indicazioni fin qui emerse.

                L’installazione di un sistema LaTeX su Linux non presenta, di regola, difficoltà eccessive.

                al posto di

                L’installazione di un sistema LaTeX su Linux non presenta difficoltà eccessive.

                E poi:

                Su Linux, la distribuzione TeX Live (http://www.tug.org/texlive/) può essere installata dalla linea di comando (scelta comune fra gli utenti di questa piattaforma) oppure avvalendosi di interfacce grafiche, come per esempio KDE. Generalmente non c’è altro da fare, salvo, se si installa una versione di TeX Live precedente alla 2008, eseguire il programma texconfig per configurare il sistema per l’uso della lingua italiana (vedi il paragrafo 5.1.1 a pagina 39). Neppure la gestione dei pacchetti presenta troppe difficoltà (vedi il paragrafo 4.4.4 a pagina 29). Se si usa una distribuzione di Linux basata su Debian (fra cui Ubuntu e le sue varianti), l’installazione di TeX Live presenta qualche problema in più; nell’attesa che la prossima TEX Live 2009 renda più semplice l’installazione nei sistemi Debian, è possibile seguire la procedura descritta nella pagina Web http://weblog.elzevir.fr/2008/11/tex-live-2008-a-la-vanille-sur-debian-like (in francese, ma abbastanza leggibile).

                Ora ci due link, e l’utente ha modo di documentarsi. Ma forse così non è ancora sufficiente.

                Altrove ho caldeggiato gli utenti di Linux di scrivere una piccola guida (qualche paragrafo!) all’installazione di una TeX Live 2008 su Debian (non sono utente di Linux, quindi questo non posso farlo io). Se la guida avrà dimensioni ragionevoli, sarò lieto di inserirla direttamente nell’Arte. Altrimenti, se il documento risulterà troppo lungo, sostituirò il link francese con il link alla (nuova) guida italiana.

                Ovviamente la guida è di Lorenzo e ci può scrivere ciò che vuole .

                Considerando (anche solo) i contributi emersi in questa discussione, quello che scrivi è vero solo in un certo senso. 😉

                A presto e grazie di tutto,
                L.

                in risposta a: Problemi con ambiente glossary #33903
                lorenzo.pantieri
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                  Salve a tutti.. ho installato da poco il pacchetto glossary e provato ad utilizzarlo ma ho tuttora dei problemi in quanto non si visualizza correttamente.. C’è qualcuno che ha già avuto modo di utilizzarlo e potrebbe dirmi che passi devo seguire?
                  Grazie mille!

                  Mi risulta che quel pacchetto sia obsoleto: usa glossaries, sul forum trovi diverse indicazioni al riguardo.

                  http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5957&highlight=glossaries

                  Ciao,
                  L.

                  in risposta a: Problemi con ambiente glossary #33902
                  lorenzo.pantieri
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                    Salve a tutti.. ho installato da poco il pacchetto glossary e provato ad utilizzarlo ma ho tuttora dei problemi in quanto non si visualizza correttamente.. C’è qualcuno che ha già avuto modo di utilizzarlo e potrebbe dirmi che passi devo seguire?
                    Grazie mille!

                    Mi risulta che quel pacchetto sia obsoleto: usa glossaries, sul forum trovi diverse indicazioni al riguardo.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: Usare LaTeX sotto Linux #33878
                    lorenzo.pantieri
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                      Ti andrebbe di scrivere un intervento per aiutare passo dopo passo gli utenti poco pratici con Linux a installare correttamente la TeX Live 2008 e un editor che non dia problemi su una distro Debian-like e su una distro di un altro tipo, come Mandriva?

                      Credo che, alla fine di appassionate discussioni, una sintesi puntuale non possa che aiutarci!

                      Mi unisco all’appello, fatto anche alla fine di quest’altro topic:
                      http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=5967&start=30

                      Non uso Linux, quindi questa sintesi non la posso scrivere io. Tuttavia, allo stato attuale, un’indicazione del genere sarebbe opportuna. Una volta scritta, inserisco un link nell’Arte oppure, se sarà il caso, la inserisco direttamente.

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: “L’arte di scrivere con LaTeX” #23165
                      lorenzo.pantieri
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                        Per Francesco: ti ringrazio moltissimo per i tuoi interventi, saranno materia di riflessione per le versioni di giugno delle guide.

                        Caro Lorenzo,
                        nella tua splendida guida noto che potrebbe essere utile aggiungere un po’ di dettaglio per assistere il neofita nell’installazione di LaTeX su Linux. Per esempio troverei utile dare qualche informazione sulla corretta installazione di TeX Live 2008 su una Debian-like (caso piuttosto frequente), facendo tesoro delle indicazioni raccolte qui sul forum, per esempio.

                        Come puoi verificare da quel link, in molti hanno avuto problemi nell’installare la distribuzione, nonostante alcuni di loro non siano esattamente dei “novellini”. Temo che problemi di questo tipo potrebbero scoraggiare un principiante.

                        Mi rendo conto che si tratta di problemi e soluzioni ristretti alla contingenza (probabilmente la prossima versione di Ubuntu, ad esempio, eviterà di fare acrobazie per poter sfruttare il gestore dei pacchetti della TeX Live), ma in una guida aggiornata con cadenza mensile mi sembra più che ragionevole includere qualche suggerimento in questo senso; anche perché se non s’installa la TeX Live 2008, si vanifica quanto utilmente inserito a riguardo del programma tlmgr nel paragrafo 4.4.4.

                        Si tratta di un punto interessante, Emanuele. Considero gli utenti di Linux più evoluti della media: a livello di “tipi ideali”, penso che gli utenti di Linux, a differenza di quelli tipici di Windows e Mac, non si sentano a disagio con interfacce a linea di comando e non abbiano problemi a leggere documentazione (anche in inglese, se necessario) e a dedicare un po’ di tempo alla configurazione del proprio sistema. Ciò non sarà sempre vero, ma questi sono i lettori ideali, utenti di Linux, Windows e Mac, che nell’Arte, per semplicità, vengono considerati.

                        Per queste ragioni (e per non appesantire troppo il discorso), penso che potrebbe essere sufficiente avvertire il lettore che su una Debian l’installazione della TeX Live 2008 può presentare qualche difficoltà in più, e fornire qualche link per mettere l’utente nelle condizioni di risolvere il problema.

                        Per Tommaso (ripondo qui a una tua osservazione nel corso di un altro topic): Mac costerà anche un pochino di più, ma la differenza di prezzo tende a ripagarsi da sola, in pochi mesi d’uso. Installare TeX Live su un Mac è questione di pochi clic, non c’è niente da configurare, nessun rompicapo da risolvere. Si è subito operativi, pronti per scrivere con LaTeX bellissimi documenti… 😉

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: Jaunty: Ancora TexLive 2007 #33312
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
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                          Sono i geni di Debian i responsabili della faccenda: la TeX Live 2008 funziona quasi ovunque senza problemi, tranne sui sistemi basati su Debian. Tanto è complicato renderla adatta alle stravaganti richieste dei debianisti che Norbert Preining ci ha rinunciato e passerà direttamente alla 2009. E ti dirò, se Norbert non c’è riuscito in quasi un anno di lavoro, significa esattamente che le richieste di Debian sono assurde.

                          Ho letto questa discussione: da utente Mac, non ci ho capito quasi nulla, se non che installare la TeX Live su una distribuzione Debian di Linux è un casino, e che la colpa è di Debian, non di TeX Live.

                          Emanuele, visto che mi hai chiesto di inserire qualche informazione in proposito sull’Arte, te la sentiresti di riassumere questa discussione? Descrivi il problema e riporta in sintesi la soluzione. Non posso garantirti che la riporterò sull’Arte, ma in ogni caso faresti cosa gradita agli utenti di quel SO.

                          Grazie mille,
                          L.

                          in risposta a: ArsClassica e semitrasparenze #33836
                          lorenzo.pantieri
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                            Secondo la documentazione di ArsClassica, elenchi puntati e testatine dovrebbero essere semitrasparenti, cosa che a me non succede, ma non un è un problema.

                            Al contrario vorrei eliminare la semitrasparenza dai riferimenti ad equazioni, sezioni, capitoli ecc. Nel pdf appaiono in azzurro, che è molto carino; il problema è che stampando poi in bianco e nero appaiono sfocati. È possibile usare un comando per far tornare in nero questi riferimenti nella versione per la stampa?

                            Sulle semitrasparenze, non dovrebbe succedere: invia un esempio minimo compilabile. Per quanto riguarda la stampa in bianco e nero, cerca sull’Arte, a pag. 57 trovi scritto come fare.

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: \looseness vs \enlargethispage #33718
                            lorenzo.pantieri
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                              C
                              Mi permetto di segnalare una possibile frase equivoca nell’Arte (p. 72) che riporto
                              di seguito: “Il valore di \looseness è un parametro locale relativo al capoverso in
                              cui compare, quindi l’effetto del comando non si propaga.”

                              Ieri ho usato il comando \looseness convinto che
                              avesse effetti locali, limitati al capoverso.

                              Poi mi sono reso conto che per evitare certi problemi (come
                              il titolo di sezione a fondo pagina) LaTeX inserisce spazi verticali
                              non voluti tra capoversi.
                              Questo avviene, almeno in un caso, due pagine
                              dopo il comando \looseness=1.

                              Dunque, mi sono detto, l’effetto si propaga.

                              Ecco un’altra sottigliezza (quasi) teologica: componendo un capoverso con \looseness diverso da zero, il valore di \looseness nei capoversi successivi non cambia (questo era il significato della frase), anche se la disposizione dei capoversi successivi può cambiare, per effetto della modifica al primo capoverso.

                              Grazie per la segnalazione, adesso vedo come rendere più chiaro il tutto.

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: Indice analitico: perfezionare classic.ist #33806
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
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                                La soluzione di Enrico è ottima; tuttavia il titolino inserito in maiuscoletto, molto elegante di per sé, non emerge abbastanza fra le voci dell’indice […].

                                Posto che il dotto scambio tra Enrico e Claudio mi risulta un poco oscuro (per colpa delle mie modestissime capacità TeXniche), condivido questa osservazione di Claudio: i titolini vengono un po’ troppo piccoli. Ho provato con
                                `headings_flag 1
                                heading_prefix “\\goodbreak\\textsc{”
                                heading_suffix “}\\nopagebreak\n”
                                symhead_positive “Simboli”
                                symhead_negative “simboli”
                                numhead_positive “Numeri”
                                numhead_negative “numeri”`
                                che mi sembra funzionare, ma si tratta solo di un tentativo alla cieca.

                                Che sintesi si può fare di tutte le proposte fin qui emerse?

                                Grazie anticipate,
                                Lorenzo

                                in risposta a: Problema con \item in description #33822
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
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                                  Proverei a usare un elenco puntato.

                                  Ciao,
                                  L.

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