lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” #29335
    lorenzo.pantieri
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      1.

      In altre parole, vorrei che passaste al vaglio la veridicità di questa affermazione:

      Per risparmiare spazio, le distribuzioni TeX Live (fino alla versione 2007) e MiKTeX comprendono solo i font cb di corpo 10 punti.

      Oltre al precedente, ci sarebbe anche qualche altra cosetta…

      2. Cambia qualcosa scrivendo
      `\greco{'e}`
      oppure, direttamente,
      `\greco{é}`
      ? (La stessa domanda vale per tutte le altre lettere accentate inserite direttamente da tastiera).

      Io non noto differenze, ma Tommaso sì. Se avesse ragione lui, dovrei eliminare l’ultima riga della tabella 1.

      3. Curiosità: che cos’è il simbolo ottenuto con \shwa di teubner? Vi è mai capitato di incontrarlo?

      4. Ringrazio Enrico per il suo codice che rende, di fatto, compatibile amsmath con teubner. Tuttavia, che cosa potrebbe succedere, di fatto, se un utente ignaro scrivesse:
      `\usepackage{amsmath,teubner}`
      o
      `\usepackage{teubner,amsmath}`
      ?

      Si può dire che, in definitiva,

      Il pacchetto teubner è incompatibile con amsmath.

      ?

      Infatti, nel mio articolo, che non vuole scendere in dettagli troppo TeXnici, se scrivessi:

      Il pacchetto teubner non è del tutto compatibile con amsmath.

      lascerei -forse- nel dubbio il lettore: che vuol dire che due pacchetti “non sono del tutto compatibili”? Avete qualche proposta per risolvere questo problemino “didattico”?

      Grazie ancora,
      L.

      in risposta a: Non mi inserisce le figure #26275
      lorenzo.pantieri
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        Mi leggerò con calma la tua guida.

        Approvo. 😉

        `\documentclass{article}
        \usepackage{graphicx}
        \begin{document}
        ciao\\
        \includegraphics[width=0.5\textwidth]{reddito}
        \end{document} `

        Ho provato a compilare, ma non c’è alcun errore. Tuttavia, i capoversi non si concludono mai con \\. Sulla guida trovi tutto.

        Se ti spaventa lalunghezza dell’Arte,
        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXimpaziente.pdf
        ne è un riassunto.

        Ciao,
        L.

        in risposta a: Non mi inserisce le figure #26273
        lorenzo.pantieri
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          `
          \documentclass[12pt,oneside,a4paper]{book}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage[centertags]{amsmath}
          \usepackage{amsthm,enumerate}
          \usepackage{graphicx}
          \usepackage{amssymb}
          \usepackage{mathrsfs}
          \usepackage{makeidx}
          \usepackage{latexsym}

          \ExecuteOptions{driver}

          \textheight22cm \topmargin0mm \textwidth160mm \oddsidemargin=0mm
          \evensidemargin=0mm

          \linespread{1.2} % per ampliare gli spazi tra le righe
          \newtheorem{teor}{Teorema}[section]
          \newtheorem{prop}{Proposizione}[section]
          \newtheorem{lemma}{Lemma}[section]
          \newtheorem{corollario}{Corollario}[section]
          \newtheorem{defi}{Definizione}[section]
          \newtheorem{osser}{Osservazione}[section]
          \newenvironment{oss}{\begin{osser} \rm }{\end{osser}}
          \newtheorem{esempio}{Esempio}[section]
          \newtheorem{dimostr}{Dim.}
          \newtheorem{propriet}{Propriet\`a}[section]
          \newtheorem{cond}{Condizione}[section]
          \newenvironment{dimo}{\begin{dimostr} \rm }{\end{dimostr}}

          \begin{document}
          {\chapter{Metodologia utilizzata per l'analisi}}

          \section{Analisi di omogeneit\`a}

          Il presente lavoro ha l'obiettivo.\\
          \includegraphics[width=0.5\textwidth]{reddito}

          \end{document}`

          Da dove hai preso quell’
          `\ExecuteOptions{driver}`
          ?

          Inizia a togliere quello. Come minimo, è scritto in modo sbagliato.

          Togli anche quelle parentesi attorno a \chapter (te le ho evidenziate in rosso).

          Ci sono diverse cose che non vanno: cerca sulla mia guida (almeno) “margini di pagina” e “amsthm”, dove fai gli orrori più grossi, che ho segnato in rosso. Subito dopo, guarda “inputenc” e “come iniziare un capoverso”.

          Ciò detto (a parte quell’\ExecuteOptions e quelle parentesi graffe attorno a \chapter), niente di fatale. Almeno dal punto di vista dell’inclusione dell’immagine… 🙄

          Ciao,
          L.

          in risposta a: Non mi inserisce le figure #26271
          lorenzo.pantieri
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            ! Undefined control sequence.

            l.5 \includegraphic
            [width=0.5\textwidth]{reddito}

            Hai scritto
            `\includegraphics`
            con la “s” finale?

            in risposta a: Non mi inserisce le figure #26269
            lorenzo.pantieri
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              Il problema può essere:
              1. nell’immagine che cerchi di includere (che può essere in qualche modo “bacata”);
              2. nel codice che usi;
              3. nel programma che usi per compilare (LaTeX o pdfLaTeX);
              4. nella tua distribuzione.

              Do per scontato che tu abbia un’immagine reddito.pdf e che l’abbia posta nella stessa cartella del tuo file .tex. Scrivi
              `\documentclass{article}
              \usepackage{graphicx}
              \begin{document}
              \includegraphics[width=0.5\columnwidth]{reddito}
              \end{document}`
              e compila con pdfLaTeX (in questo modo ho eliminato i punti 2 e 3).

              Che succede?

              Se non funziona, prova a cambiare immagine: scaricane una da Internet (in formato jpg, png o odf), rinominala e ricompila. Se questa volta va tutto bene, il problema è quello al punto 1: devi rifare l’immagine.

              Altrimenti, il problema è al punto 4: ti tocca reinstallare LaTeX da capo.

              `\include{graphicx}`

              `\begin{figure}[!h]
              \centering
              \includegraphics{reddito.pdf}
              \caption{Componenti dell'indice}\label{tb:sp}
              \end{figure}`

              Se hai letto la mia guida e scrivi questo codice, vuol dire che:
              1. mi sono spiegato male, oppure
              1. l’hai letta di fretta. 😉

              Ciao,
              L.

              in risposta a: “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” #29334
              lorenzo.pantieri
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                Carissimi,

                innanzitutto mi fa piacere che il mio articolo abbia offerto lo spunto per riflessioni così interessanti. 🙂 Ringrazio in particolare Tommaso per avermi sottoposto le sue osservazioni, dettagliate e competenti.

                1. Ho corretto tutte le citazioni, inserendo gli accenti con la sola legatura, sulla base delle indicazioni fornite da Enrico: ora “kaì” non viene più diviso scorrettamente, e le espressioni greche non solo risultano più semplici da scrivere, ma sono composte in modo impeccabile. 😀

                2. A proposito dei simboli arcaici koppa, sampi, digamma e compagnia. Adesso che ci rifletto meglio, è chiaro che se un utente ha bisogno di inserirli in un documento, si tratterà di un utente specializzato, con esigenze filologiche non “elementari” (e che in quel lavoro non avrà verosimilmente bisogno di scrivere formule matematiche): ottima ragione per indirizzarlo senz’altro al pacchetto teubner. Quindi, per questo utente, coerentemente con l’impostazione didattica degli altri miei lavori, non sto a distinguere che cosa si possa fare con babel e che cosa invece si possa fare con teubner.

                Esattamente come non ha senso (almeno, secondo me!) distinguere, nella composizione delle formule matematiche, che cosa si possa fare con il solo LaTeX e che cosa si possa fare con amsmath. Meglio caricare amsmath, e non pensarci più…

                Non so come ho fatto a non pensarci prima. 🙄

                Quindi ho eliminato la definizione “manuale” del simbolo koppa data prima, e ho riportato alcuni simboli di teubner. Più facile di così… 😉

                Ah, non ho riportato alcuna disquisizione sulle differenze tra \coppa e \koppa, e in generale sull’uso degli altri simboli greci arcaici: si tratta di argomenti indubbiamente interessanti, ma secondo me sono fuori tema, dal momento che, in fondo, il mio è un articolo su “come scrivere in greco con LaTeX”, non sulla lingua greca in sé e per sé! Se un utente vuole scrivere quei simboli, devo presumere che ne conosca la natura e le differenze reciproche, perché le ha studiate in una grammatica.

                Mi sbaglio?

                Ecco il link alla versione aggiornata:
                http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Greco.pdf

                3. Resta da appurare una questione. Nella mia MacTeX 2007 i font cb preinstallati sono solo in corpo 10 pt: se scrivo in greco a corpi diversi (senza caricare il pacchetto type1ec con l’opzione 10pt), i font appaiono sgranati. Enrico mi ha fatto notare che il problema non si presenta nella TeX Live 2008, e l’ho precisato nell’articolo.

                Tommaso mi ha fatto però notare che il problema della sgranatura non si presenta neppure sulla sua MiKTeX 2.7. Potete confermarmi, in conclusione, che in queste distribuzioni “recenti” di LaTeX sono preinstallati i font cb completi?

                In altre parole, vorrei che passaste al vaglio la veridicità di questa affermazione:

                Per risparmiare spazio, le distribuzioni TeX Live (fino alla versione 2007) e MiKTeX comprendono solo i font cb di corpo 10 punti.

                Grazie mille,
                L.

                in risposta a: “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” #29330
                lorenzo.pantieri
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                  Nel modo più ovvio: ~>w >~w ~

                  Perfetto.

                  `\DeclareTextCommand{\coppa}{LGR}{\char”13\relax}`

                  Aggiunto.

                  Ho appena messo in linea una versione aggiornata del lavoro. Al solito, gli umanisti del forum sono invitati a dare un’occhiata al capoverso sul “qoppa”: integrazioni e precisazioni sono le benvenute.

                  Cosa ne pensi di dedicare qualche pagina alla spiegazione di come scrivere in greco direttamente nel sorgente, attraverso la codifica Unicode? O magari usando XeLaTeX? Molti umanisti te ne sarebbero grati…

                  Se hai qualche link da indicarmi, ci darò senz’altro un’occhiata.

                  Ancora un problema: ho notato che nella citazione di pagina 4, “kaì” viene spezzato come “ka-ì”. Come posso fare per evitarlo senza usare \mbox (dal momento che, per quanto ricordo, in \hyphenation non si possono mettere comandi o caratteri accentati… ma ricordo bene?). 🙄

                  Grazie mille,
                  L.

                  in risposta a: OT: Uso delle maisucole in inglese e italiano #29309
                  lorenzo.pantieri
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                    Molto bene, mi pare, con la precisazione che solo le parole “principali” dei titoli vanno con l’iniziale maiuscola, in inglese: congiunzioni, articoli e preposizioni rimangono tutte minuscole, eccetto, of course, la prima parola.

                    Riprovo:

                    L’iniziale maiuscola, oltre che all’inizio del periodo, si usa solo per i nomi propri. Questo è l’uso italiano, che contrasta con la consuetudine di altre lingue. A parte il tedesco, dove tutti i sostantivi sono scritti con l’iniziale maiuscola, in inglese c’è l’abitudine di usare l’iniziale maiuscola, per esempio, nei nomi dei mesi e delle stagioni, nei nomi di alcuni settori disciplinari (come ad esempio “Information and Communication Technology”), negli aggettivi che indicano la nazionalità e nelle parole “principali” — ovvero diverse da articoli, congiunzioni e preposizioni, che (ad eccezione della prima parola) rimangono in minuscolo — che compongono i titoli di un libro (in italiano scriviamo “I promessi sposi”, ma in inglese troviamo “The Betrothed” con due maiuscole iniziali). Allo stesso modo, non si usa la maiuscola nell’abbreviazione di figura, tabella, eccetera, come avviene invece regolarmente in inglese; non solo, ma in italiano si fa riferimento ad una figura, una tabella, o simili, mediante la preposizione articolata, e quindi si scriverà correttamente “Come si vede nella figura 14”, e non “Come si vede in Fig. 14”.

                    Ho anche aggiunto, nell’elenco dei nomi che in inglese vengono scritti con l’iniziale maiuscola, il nome di alcuni settori disciplinari (come ad esempio “Information and Communication Technology”).

                    Se ci sono altre correzioni da fare, sono qui!

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: no intestazione in caso di pagina vuota #29571
                    lorenzo.pantieri
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                      Ho fatto in modo da avere sull’intestazione di ogni pagina il nome della sezione.
                      Ogni capitolo è separato dal successivo con un \doubleclearpage, in modo da cominciare il capitolo sempre sulla pagina destra.

                      http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf

                      Cerca “pagine bianche” e anche “openright”: nella guida, troverai una sintesi delle discussioni che ti hanno indicato (e potrebbe esserti utile anche in futuro…). 😉

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” #29327
                      lorenzo.pantieri
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                        Carissimi, c’è un problema.

                        Tommaso mi ha fatto giustamente notare che in greco l’accento circonflesso è posto sopra lo spirito che sovrasta una lettera minuscola, e non di fianco, come nella tabella 3 del mio articolo.

                        1. Qualcuno sa come fare (ammesso che sia possibile) a mettere l’accento circonflesso sullo spirito di una lettera greca minuscola usando solo babel (con l’opzione polutonikogreek, naturalmente)?

                        2. Il pacchetto teubner di Beccari permette di risolvere il punto precedente con nuovi comandi, \Cs e \Cr. Sapete per che cosa stanno quei due “acronimi”?

                        3. Il pacchetto teubner è ancora incompatibile con amsmath?

                        4. Sapete se è possibile ottenere il simbolo \coppa di teubner con un comando del solo babel? Il comando \qoppa di babel, infatti, produce (osserva ancora giustamente Tommaso) un simbolo diverso da quello comunemente usato per il “koppa” greco.

                        Grazie mille,
                        L.

                        P.S. Normalmente, quando scrivo una guida, consiglio di utilizzare sempre gli strumenti più potenti e mirati disponibili. Per esempio, nel capitolo sulla matematica dell’Arte non distinguo tra che cosa si possa fare con il solo LaTeX e che cosa invece si possa fare con amsmath, ma consiglio di caricare direttamente amsmath (formidabile).

                        In questo caso, però, sarei per non consigliare direttamente teubner, proprio perché (mi risulta che questo pacchetto sia) incompatibile con amsmath.

                        Per esempio, se un utente vuole inserire una citazione o una semplice parola greca in un lavoro di (storia della) matematica, non dovrebbe aver bisogno di teubner, ma potrebbe aver bisogno di amsmath e di babel con polutonikogreek. In questo caso, caricare teubner sarebbe (inutile e soprattutto) dannoso.

                        in risposta a: Modificare ClassicThesis con il pacchetto ArsClassica #25899
                        lorenzo.pantieri
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                          Rimedierei prima di tutto al fatto che il titolo della parte non ha alcuna compatibilità con il resto dei titoli: il colore Maroon non c’entra niente visto che tutta ArsClassica è basata sul colore nero e sul grigio.

                          Caro Enrico, è vero: ArsClassica è basata sul nero e sul grigio. Tuttavia, a mio giudizio, quelle poche, ben calibrate pennellate in marroncino (negli indirizzi Web, nel titolo del frontespizio spartano e, appunto, nei titoli delle parti) stanno proprio bene e danno un delizioso tocco di vivacità alla composizione, per cui le lascerei senz’altro al loro posto! 💡

                          Per quanto riguarda la numerazione, è bastato aggiungere, come mi hai suggerito, un \MakeTextUppercase nel codice di ArsClassica e tutto è andato a posto. Faccio qualche altra prova e domani aggiorno il pacchetto su CTAN.

                          Grazie mille,
                          Lorenzo

                          in risposta a: [OT] listigs: fra etimologia e psicanalisi… #29057
                          lorenzo.pantieri
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                            La spegazione di Daniele mi sembra del tutto convincente!

                            Aggiorno al più presto il lavoro!

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: Modificare ClassicThesis con il pacchetto ArsClassica #25897
                            lorenzo.pantieri
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                              Carissimi, ecco un problemino con ArsClassica. I numeri romani delle parte sono minuscoli e non maisucoli (come dovrebbero).
                              `\documentclass{scrreprt}
                              \usepackage{classicthesis-ldpkg}
                              \usepackage[parts]{classicthesis}
                              \usepackage{arsclassica}
                              \begin{document}
                              \myPart{Foo}
                              \end{document}`
                              Come rimediare?

                              Grazie mille,
                              L.

                              in risposta a: OT: Uso delle maisucole in inglese e italiano #29307
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
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                                Ciao, ho provato a sintetizzare la faccenda in un nuovo paragrafo dell’Arte (a pagina 170, nell’appendice sulle norme tipografiche dell’italiano), sull’uso delle maiuscole.

                                L’iniziale maiuscola, oltre che all’inizio del periodo, si usa solo per i nomi propri. Questo è l’uso italiano, che contrasta con la consuetudine di altre lingue. A parte il tedesco, dove tutti i sostantivi sono scritti con l’iniziale maiuscola, in inglese c’è l’abitudine di usare l’iniziale maiuscola, per esempio, nei nomi dei mesi e delle stagioni, negli aggettivi che indicano la nazionalità e in tutte le parole che compongono i titoli di un libro (in italiano scriviamo “I promessi sposi”, ma in inglese troviamo “The Betrothed” con due maiuscole iniziali). Allo stesso modo, non si usa la maiuscola nell’abbreviazione di figura, tabella, eccetera, come avviene invece regolarmente in inglese; non solo, ma in italiano si fa riferimento ad una figura, una tabella, o simili, mediante la preposizione articolata, e quindi si scriverà carrettamente “Come si vede nella figura 14”, e non “Come si vede in Fig. 14”.

                                A presto,
                                L.

                                in risposta a: Tabelle con linee verticali #29474
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
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                                  Problema: in nessuna guida si spiega come fare le linee verticali, cerco su google ma niente: sul pacchetto booktabs “omertà” assoluta sulle linee verticali.

                                  Non mi risulta. Sulla Mica tanto breve intro (come su Impara LaTeX, …), tabelle con linee verticali sono la regola. (Anche a Beccari, nella sua ottima Introduzione alla composizione tipografica, è scappato qualche filetto verticale di troppo.)

                                  Questi esempi hanno trovato posto nell’appendice sulla galleria degli orrori dell’Arte. In quell’appendice trovi speigato come fare linee verticali in una tabella (basta scrivere | dove vuoi il filetti), come esempio di come non si scrive in LaTeX.

                                  Una scacchiera non è una tabella (leggi nella doc. di booktabs la differenza tra “tabella” e “tableau”).

                                  Ciao,
                                  L.

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