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Sì, nel preambolo ho
`
\usepackage[T1]{fontenc}
`
ma uso ubuntu con tetex-base, tetex-bin, tetex-extra. Devo comunque installare i font CMSuper? Dove li trovo? Comunque con altri files tex (anche molto più ricchi) non ho problemi.
Grazie!Credo che la distribuzione teTeX sia obsoleta. Ti consiglio la TeX Live, che ha i CM-Super preinstallati. Quello dei CM-Super è uno dei tormentoni del forum: cerca, e troverai dozzine di filoni. Oppure: leggi la sintesi su una guida di base.
Ciao,
L.
21 Novembre 2008 alle 13:51 in risposta a: WinEdt: eliminare le sottolieature della correzione aut. #28828::grazie mille il primo problema l’ho risolto.
il secondo no, ma non è una cosa urgente, poi leggerò con calma qualche guida.La documentazione di listings è fatta davvero bene, anche se è forse fin troppo ricca. Nei prossimi giorni uscirà un articolo in italiano su quel pacchetto… 😉
Ciao,
L.
::Salve a tutti!!!
Ancora qualche dettaglio per la mia tesi.
Prima dei ringraziamenti ci sono 4 pagine dove ho messo la dedica, la citazione ect queste pagine vegono numerate come poss fare per far iniziare la numerazione dai ringraziamenti e non dall’inizio del documento?
GrazieCerca sul forum \frontmatter e anche \setcounter{page}.
Ciao,
L.
21 Novembre 2008 alle 10:02 in risposta a: Scrivere due testi diversi in due colonne affiancate. #2881421 Novembre 2008 alle 8:44 in risposta a: WinEdt: eliminare le sottolieature della correzione aut. #28826::1)nella fase di editor vorrei eliminare le sottolineature in rosso dato che winedt si aspetta del testo in inglese e quindi ogni parola italiana che scrivo me lo sottolinea come errore.
Configura WinEdt per la lingua italiana. Nella mia guida, indicata quassù, è spiegato come fare, passo per passo.
2) ho inserito del codice matlab prendendo un new command dalla rete e richiamo direttamente il file.m adesso vorrei che le istruzioni mantenessero il colore
ho inserito il pacchetto \usepackage{xcolor} ma il codice rimane tutto nero.Pacchetto listings e sua documentazione. Per esempio,
`keywordstyle=\color{blue}`
Quel comando \lst non mi convince per niente: da quello che capisco,
`\lstinputlisting`
dovrebbe essere perfetto per le tue esigenze.Ciao,
L.
::Per non appesantire il forum, dato che devo parlare di \footnote, scrivo in questa pagina.
Ho solo una piccola richiesta. Come mai con footnote a fine pagina il testo della nota è attaccato al numerino corrispondente, senza che vi sia anche un minimo spazio?Grazie.Non mi risulta: lo spazio è piccolo, ma c’è, e va bene. In generale, formo restando che meno si usano, meglio è, le note a piè pagina prodotte da LaTeX sono di alta qualità: non ho mai avuto bisogno di ritoccarne l’aspetto…
Ciao,
L.
::In ultimo: è normale che specificando 3 autori venga scritto in bibliografia:
T.Tizio, C.Caio e Sempronio
Ciao!
Che cos’è che ti turba? La “e” prima dell’ultimo autore? Dipende dallo stile bibliografico che usi: plainnat è per bibliografie in inglese e quindi lascia “and” (preceduto da una virgola, se ben ricordo), mentre (ad esempio) classib.bst, pensato per bibliografie in italiane, traduce “e” (senza la virgola prima).
Riguardo ai “300 manuali aperti” e all’”Arte” aggiornata ad aprile… inizia con lo scaricare la versione che trovi ora sul sito: rispetto a quella di aprile, contiene non pochi miglioramenti… 😉
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4188
Ciao,
L.
::E’ possibile fargli usare le quadre?
8.2.7 Riferimenti autore-anno: il pacchetto natbib
Se si desidera menzionare le voci bibliografiche citando l’autore e l’anno di pubblicazione (come accade di regola nei riferimenti letterari), è opportuno utilizzare il pacchetto natbib: si tratta di uno strumento particolarmente utile e versatile nella gestione della bibliografia, accompagnato da un’esauriente documentazione.
`\usepackage[square,sort]{natbib}`
L’opzione square serve per avere i riferimenti agli elementi della bibliografia fra parentesi quadre invece che tonde. L’opzione sort permette di avere le citazioni multiple ordinate alfabeticamente.Non era difficile… 😉
ps.
ti segnalo un piccolo errore a pag. 128: sotto article c’è scritto “numer” invece di “number”Grazie per la seganalazione, solo: non trovo nulla che non vada a pag. 128! ❓
Ciao,
L.
::Salve, sto scrivendo la mia tesi in Astronomia con LaTex, che uso già da tempo e finora ho risolto moltissimi problemi leggendo solo i post sul forum. Detto ciò, vorrei “abbellire” le testatine della classe book aggiungendoci un filetto per separarle dal testo, ma non me la sentivo di mettere mano alle testatine con fancyhdr. Come posso fare? Inoltre vorrei che nelle pagine con solo oggetti flottanti (le uniche in cui abbia inserito delle immagini) non ci fossero i filetti, dato che i miei grafici sono tutti inseriti in una box.
Grazie e complimenti per il sito!
PS: le testine in maiuscoletto come vi sembrerebbero? Eleganti o di pessimo gusto?
Personalmente, non mi piacciono particolarmente né le testatine standard, né quelle che si ottengono con fancyhdr. 🙂 Tuttavia, trovo siano meglio le prime delle seconde.
Ciao,
L.
::Ciao a tutti, sto leggendo una miniguida su natbib qui: http://www.guit.sssup.it/latex/bibliografia.php
Non mi è ben chiaro questo passaggio
Le fasi necessarie per compilare un file documento.tex con riferimenti bibliografici contenuti in un file .bib sono:
latex documento
bibtex documento
latex documento
latex documentoEd i file di conversione per lo stile italiano dove li devo caricare?
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Capitolo sulla bibliografia.
Ciao,
L.
::Salve a tutti,
sono alle prime armi con LaTex e nonostante abbia letto diversi articoli non riesco a passare dal file .tex, passando per il .dvi fino ad arrivare al formato .pdf.Benvenuto… e complimenti per il tuo primo post, completo di esempio compilabile e di errore del log. 😉 Solo, la prossima volta scegli un titolo più “mirato”, per facilitare eventuali ricerche, in futuro.
Enrico ti ha già risposto: reinstalla MiKTeX. Aggiungo che il passaggio DVI -> PDF è (di regola) inutile. Come detto più volte, il DVI si usa (al più) solo per le bozze, mentre per la versione definitiva è meglio compilare direttamente con pdfLaTeX. Trovi i dettagli sulle guide indicate quassù, che sono pensata (anche) per “aiutare i neofiti in difficoltà”.
Ciao,
L.
::Ciao a tutti,
vorrei condividere quanto imparato relativamente a DeclareMathSizes.Tra le guide che ritengo più usate dagli utenti del forum (ArteLaTeX, lshort, GuidaGuIT, introtex), questo comando compare solamente nell’ “Introduzione all’arte della composizione tipografica” (GuidaGuIT).
\DeclareMathSizes permette di specificare il corpo da usare in ambiente matematico, data la dimensione del corpo del testo del documento.
Ciao, \DeclareMathSizes è uno di quei comandi che vanno a toccare aspetti “intimi” di (La)TeX (ce ne sono molti altri): ritengo che solo un utente molto esperto, che sa davvero che cosa sta facendo, li possa/debba modificare (ammesso che ve ne sia una ragione: la possibilità di ottenere risultati peggiori di quelli predefiniti è molto alta, IMHO).
Ciao,
L.P.S. Che quida è “introtex”? 🙄
::bellissimo bibtex
solo non trovo una guida specifica
solo ArteLatex finora per i principianti come me…
ne conoscete qualche altra?ftp://tug.ctan.org/pub/tex-archive/biblio/bibtex/contrib/doc/btxdoc.pdf
ftp://tug.ctan.org/pub/tex-archive/biblio/bibtex/contrib/doc/btxFAQ.pdfCiao,
L.
::[La lucuzione “string”] è così in uso che non si confonderebbe nessuno. Io scrivo, Sequenza di caratteri, stringa di caratteri o striinga. Non penso che le persone si possano confondere.
Ciao Andrea, concordo con te sul fatto che la locuzione “stringa” sia diffusa e inconfondibile. (Lo stesso non vale per “sequenza di caratteri”, che è troppo vaga: per esempio, i commenti e le parole chiave sono “sequenze di caratteri”, ma non sono stringhe.) Tuttavia, “stringa” mi sembra davvero un brutto anglismo, anche se ormai ha preso piede.
Userò “stringa”, a malincuore.
Ciao e grazie,
L.
::Non puoi mettere le note al piede nelle tabelle, ma si potrebbe ovviare. Se però la tabella è dentro un ambiente table la cosa è da evitare con cura; questo tipo di annotazioni, in casi del genere, vanno certamente nella didascalia.
Che le note si possano mettere è un conto, che sia opportuno farlo è un altro. Una tabella inserita in un ambiente table è, nella pagina dove compare un “corpo estraneo” o, meglio, un oggetto a sé stante che non ha relazioni con il testo nella pagina. Mettere eventuali note alla tabella nel piede della pagina come minimo confonde il lettore. Nel caso di una tabella “piena di note” è assai probabile che la tabella sia stata studiata male. Suggerirei, se le note sono più di due o tre (e quindi la tabella sarà di grandi dimensioni) di inserirla dentro \begin{table}[p]…\end{table} in modo che ci sia tutto lo spazio necessario per le annotazioni; la didascalia avrà un capoverso principale per la spiegazione della tabella, più tutte le annotazioni.
Molto interessante. Non mi ero mai chiesto perché \footnote non funzionasse dentro tabular… 😳
Ho appena inserito una sintesi degli interventi di Enrico a pagina 81 dell’Arte di scrivere con LaTeX:
Il comando standard di LaTeX per le note a piè di pagina (\footnote) non funziona nelle tabelle, perché l’ambiente tabular non permette al comando di posizionare testo a piè di pagina.
Come per la maggior parte delle cose in LaTeX, ci sono ottime ragioni per questa limitazione. In generale, per migliorarne la leggibilità è preferibile che le eventuali annotazioni siano inserite nella didascalia della tabella, tanto più se questa è inserita in un ambiente table. Una tabella mobile è infatti un oggetto a sé stante, che non ha relazioni con il testo della pagina; scrivendo note alla tabella nel piede della pagina c’è il rischio di confondere il lettore.
Tuttavia, a volte, l’editore o il relatore possono imporre all’autore di inserire note in una tabella. A tal fine ci sono diverse soluzioni […].
Spero che il Verbo sia stato interpretato correttamente… 😉
Ciao,
L.
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