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Mi viene un foglio A4 con il margine superiore vicinissimo al bordo del foglio (un centimetro, a occhio) e il numero di pagina a un paio di millimetri dal bordo inferiore.
Dipende sicuramente (o meglio: sperabilmente!) dal fatto che (per avere un codice minimale) non ho selezionato alcuna opzione di classe.
`\documentclass[a4paper,headinclude,footinclude]{scrreprt}\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage{classicthesis}`
Così dovrebbe andare meglio! Infatti, per impostare i margini, ClassicThesis conta sul fatto che le opzioni di classe headinclude e footinclude siano selezionate (quelle predefinite sono headexclude e footexclude). Riguardo al numero di pagina in basso:
`\pagestyle{scrheadings}`
In ogni caso (allargando il discorso), di regola uso ClassicThesis con le seguenti opzioni (“vere” e non “accademiche”)
`\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,fleqn,
cleardoubleempty,abstracton,pointlessnumbers,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
tablecaptionabove]{scrreprt}\usepackage{<...>}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,%
eulermath,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{<...>}\begin{document}
\pagenumbering{roman}
\pagestyle{plain}
\input{<...>}
\pagestyle{scrheadings}
\input{<...>}
\input{<...>}
\end{document}`
che non danno problemi particolari di impagnazione.Ciao,
L.
::ciao a tutti sono nuovo del forum (e anche di latex), sto scrivendo la tesi di laurea triennale. Ho fatto il frontespizio con \titlepage scrivendo
\begin{center}
….
bla bla
….
\end{center}il problema è che i margini sono asimmetrici (il sinistro è nettamente più piccolo del destro) e siccome ho messo il logo dell’università sullo sfondo (che è centrato)il risultato è bruttino.
Come posso risolvere il problemaPacchetto chngpage.
`\begin{titlepage}
\changetext{}{}{}{((\paperwidth – \textwidth) / 2) – \oddsidemargin – \hoffset – 1in}{}
\null\vfill
\begin{center}
…
\end{center}
\vfill
\end{titlepage}`Ciao,
L.
::Ho provato con Skim (1.1.13) e Adobe Reader (9.0.0), il riferimento sembra funzionare. Con Preview (4.1) solo se la pagina non è tutta sullo schermo.
Buono a sapersi. Lavoro con un sistema non recentissimo (un iBook G4 con Tiger e una versione di Skim non troppo aggiornata), mi fa piacere se il problema viene risolto usando strumenti nuovi di zecca.
Certo che il formato di stampa è terribile. 🙂
Formato di stampa? Che cosa intendi? Scusami, ma questa volta non ti seguo… 😳
Grazie mille,
L.
::Ok, pari 0-0 , solo non conosco l’articolo “GALILEI, 1638”, forse perchè non ho sfogliato i journals di fisica degli ultimi 400 anni. Dalle mie parti è norma (elengante, ancorchè poco utile) di non citare in bibliografia i classici, solo nominarli, quasi che la citazione “Galilei, 1638”, o ibidem ecc. faccia loro violenza… In fondo ha senso: se non conosci Galileo, che ci stai facendo a leggere un libro di storia della scienza?
Se scrivi un lavoro di storia della scienza e citi un passo di un autore, numero e pagina della citazione ci vanno, così il lettore interessato può andare a cercarsi la citazione (se lo desidera) e fare eventuali approfondimenti:
Rinserratevi in un gran naviglio… [Galilei, 1638, p. 100].
Ciao,
L.
::Salve. Ho tentato di semplificare il più possibile per avere un esempio ripetibile per voi. […]
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4725&highlight=segnalibri
Ti segnalo questo link per due ragioni:
1. ti mostro che anch’io ho un problema (purtroppo ancora irrisolto) con i segnalibri;
2. il codice che ho inviato può aiutarti a capire il concetto di “esempio minimo compilabile che riproduce il problema”. ❗Ciao,
L.
3 Ottobre 2008 alle 7:42 in risposta a: Scrivere le ore e le sigle automobilistiche delle province. #272903 Ottobre 2008 alle 6:58 in risposta a: Scrivere le ore e le sigle automobilistiche delle province. #27288::Esiste per caso da qualche parte una guida che spieghi un po’ più approfonditamente come si scrive una lettera con LaTeX? Trovo che sia un’operazione più frequente di quello che si pensi, ma nelle guide generali non le corrisponde in genere uno spazio adeguato. Ne ho parlato anche con l’autore dell’ “Arte”. Trovo che il taglio della classe letter sia un po’ troppo americano.
Lo stile della classe letter è americano. Potresti valutare la possibilità di usare la classe letteracdp, più in linea con il gusto europeo:
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2726&highlight=letteracdpDi documentazione sulla classe letter ce n’è pochina, in effetti. Potrebbe essere l’argomento per un articolo da pubblicare su ArsTeXnica… 😉
Ciao,
L.
::E comunque, sulla COMODITA’ avrei seri dubbi: PINCOPALLO1990 è criptico (specie per una pubblicazione scientifica dove Pinco Pallo ha scritto un articolo all’anno negli ultimi 20 anni) e MI COSTRINGE ad andare in fondo alla bibliografia ogni volta che ne trovo uno. ORRIBILE!
Se la mia è una lettura attenta, “ibidem” mi ricorda che stiamo ancora parlando dell’articolo di Pallo. Se rivedo PINCOPALLO1990 magari penso sia un altro articolo o addirittura altro autore. Se abbiamo già parlato, in questo capitolo, di quell’articolo, perché non ricordarlo con *PINCO PALLO, “Solito articolo” cit.*?
Sarà. A me tutti quegli “ibidem” e “op. cit.” fanno venire il mal di testa. Se leggo un documento non dall’inizio e trovo “ibidem”, sono costretto a risalire indietro fino a trovare il riferimento bibliografico di cui si sta parlando: neppure questo è il massimo della comodità! Se leggendo trovo scritto “[Lamport, 1994]” o “[Knuth, 1973]” o “[Gregorio, 2006]” o “[Galilei, 1638]”, è ovvio a che cosa ci si riferisce. Ovviamente se trovo scritto “[Pantieri, 2008a]” il riferimento non è altrettanto ovvio, ma riportare la pubblicazione per esteso mi sembra scomodo, dal momento che interrompe il flusso del discorso. Non penso che il sistema autore-anno sia perfetto: semplicemente, mi pare che le altre possibilità siano decisamente meno valide.
My two cents, ovviamente!
Ciao,
L.
::Esistono motivi per preferire l’uno o l’altro compilatore?
Sì, esistono. Le differenze tra LaTeX e pdfLaTeX (che hanno ciascuno pro e contro), e le caratteristiche (e i relativi formati) delle immagini vettoriali e bitmap sono fra gli argomenti più discussi sul forum. Ho provato a sintetizzare le numerose discussioni al riguardo in un paio di paragrafi (3.6 e 6.2) della mia guida.
Ciao,
L.
::Commento generale: di tutti i sistemi di citazione, quello con “op. cit.”, “ibidem” e roba simile è il meno efficiente in assoluto. Ma se ci si vuole far del male, ogni metodo è valido. :)o
Certo: il massimo sarebbe un link diretto con il testo citato evidenziato e lampeggiante, ma stiamo ancora parlando di CARTA, che sarà sempre più associata a lettura rilassata, bellezza estetica dell’oggetto-libro, piacere di essere un po’ demodè… niente di più distante dall’efficienza! Finché ci lasciano STAMPARE i nostri prodotti dell’ingegno, io ne voglio approfittare, abbondare di latinitates e altre cose belle e inutili. . Per chi deve studiarsela bene, la mia tesi, gli mando il file e il database che ho usato per la ricerca..
..e poi, comunque, chi lo racconterebbe al mio referente?Vado OT. Mi sono spesso chiesto se il sistema di citazioni “umanistiche” (che, come Enrico, trovo poco chiaro, macchinoso e decisamente inferiore rispetto a quello “scientifico”) abbia una sua ragion d’essere diversa dal “semplice” (e pur importante) rispetto della tradizione.
Nei miei lavori di storia della scienza, ho sempre usato i riferimenti autore-anno, che trovo semplicemente perfetti. In un manuale tecnico, vanno bene anche i riferimenti numerici, naturalmente. In ogni caso, la bibliografia finale è sempre presente, come capitolo a sé.
Grazie mille a chi vorrà illuminarmi in proposito,
L.
2 Ottobre 2008 alle 5:48 in risposta a: Utility Windows e Linux: da ansinew, latin9 e utf8x a latin1 #26725::Bistek intendeva dire che Charco è gratuito, ma non libero (il termine free è un po’ ambiguo, in quanto indica entrambe le cose). Per esempio, l’utente non ha la libertà di modificare il programma, in quanto a) non ha a disposizione il sorgente; b) la licenza vieta espressamente il reverse engineering.
Poi, naturalmente, non è detto che queste caratteristiche ne sconsiglino l’uso, ma è bene non confondere diversi concetti di “libertà”.
Chiarissimo! Grazie mille per la precisiazione!
http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero
Ciao,
L.
1 Ottobre 2008 alle 15:56 in risposta a: Utility Windows e Linux: da ansinew, latin9 e utf8x a latin1 #26723::
Per Enrico: 😳 hai proprio ragione, mi sono reso conto 😉 che si tratta di un barbarismo davvero brutto!mi accorgo ora che purtroppo Charco non è free-software…
Non mi risulta. L’autore dell’applicazione si limita a chiedere un contributo facoltativo:
If you like this application, please consider a donation to keep its development going.
Il programma è amichevole, si installa e si utilizza senza problemi, e le codifiche a disposizione sono davvero tante: lo consiglio senz’altro!
Ciao,
L.
30 Settembre 2008 alle 18:39 in risposta a: Quali virgolette per paragrafare dialoghi lunghi? #27194::
Nell’”Arte di scrivere con LaTeX” trovi trattato questo punto (specialmente nell’appendice sulle norme tipografiche dell’italiano, che è basata su un bell’articolo di Gustavo Cevolani). A quanto pareNon esistono regole fisse o comunemente accettate per l’uso dei vari tipi di virgolette nei […] tanti casi possibili. […] La cosa fondamentale, quindi, è fare una scelta iniziale ragionevole ed attenersi coerentemente ad essa nel resto del documento.
Ciò detto, userei i caporali per il discorso diretto e le virgolette alte per le intercitazioni.
Ciao,
L.
30 Settembre 2008 alle 18:36 in risposta a: Utility Windows e Linux: da ansinew, latin9 e utf8x a latin1 #26720::
Che stupido che sono… 😳Ho appena realizzato che Charco esiste anche per Windows! 😀
http://www.marblesoftware.com/Charco.htmlL’ho provato su un PC xon XP, e mi pare che funzioni egregiamente! 😀
Dirò di più: ne esiste anche una versione per Linux (e mi piacerebbe che qualche utente di Lunx con due minuti da spendere lo provasse e mi facesse sapere che ne pensa).
Alè!
Ciao,
L.
::Ho provato il pacchetto fncychap ma non sono riuscito ad ottenere quello che volevo.
Come ti ha detto Enrico, megio lasciar perdere fncychap.
Io vorrei avere sulla stessa riga il numero del capitolo in grande seguito dal titolo con dimiensioni più piccole.
Con titlesec puoi farlo di certo: ti consiglio di leggerne la documentazione.
Ciao,
L.
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