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Se mi accontento delle sole righe orizzontali, questo è possibile farlo con booktab, se invece (come desidero io) lo voglio fare anche per quelle verticali, l’unico modo che ho trovato di farlo è…
Dalla documentazione di booktabs:
Never, never use vertical lines.
Io mi atterrei a quel consiglio!
Ciao,
L.
::`
\newenvironment{proof}
{\begin{flushleft}\begin{description}
\item \textit{{Dimostrazione:}~ }}
{\hfill\rule{2.1mm}{2.1mm}
\end{description} \end{flushleft} }`Non farlo. Il pacchetto amsthm mette a disposizione un ambiente proof già pronto, senza bisogno di fare peripezie scrivendo codice di basso livello: usa quello.
beh, non è una di quelle sigle del tipo “qed”, “cvd”, “ndr” ecc?
tu di solito cosa usi quando vuoi sottolineare un’osservazione importante? ho letto persone scrivere “osservazione” o simili, ma non mi piace un gran che.`\usepackage{amsthm}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{osserbazione}{Osservazione}
`e userel l’ambiente osservazione. Così ho osservazioni numerate.Ciao,
L.
::devo fare un “nota bene”, e sto usando
` \begin{description}
\item[N.B.] blablabla….
\end{description}`
il paragrafo che viene stampato è però giustificato solo a sinistra.
come posso fare per giustificarlo da entrambi i lati?sempre che non mi sappiate suggerire un modo migliore per un paragrafo “NB”.
grazie
`\paragraph{Nota:} Testo della nota.`
L’ambiente description non mi pare indicato: ad ogni modo, la giustificazione è su entrambi i lati, a meno che tu non abbia fatto “qualcosa”.Ah, la scrittura “N.B.” non mi piace molto, mi sa un po’ di “frase fatta”.
Ciao,
L.
::Occorre un esempio minimo.
Eccolo:
`\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,fleqn,
cleardoubleempty,abstractoff,pointlessnumbers,
headinclude,footinclude,BCOR5mm]{scrreprt}\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfigure,beramono,
eulermath,pdfspacing,parts]{classicthesis}\hypersetup{%
colorlinks=true, linktocpage=true, pdfstartpage=3, pdfstartview=FitV,%
breaklinks=true, pdfpagemode=UseNone, pageanchor=true, pdfpagemode=UseOutlines,%
plainpages=false, bookmarksnumbered, bookmarksopen=true, bookmarksopenlevel=1,%
hypertexnames=true, pdfhighlight=/O,%
urlcolor=webbrown, linkcolor=RoyalBlue, citecolor=RoyalBlue, pagecolor=RoyalBlue%
}\begin{document}
\include{Capitoli/Introduzione}
\include{Capitoli/Pizza}
\end{document}
`
dove Introduzione.tex è
`%************************************************
\myChapter{Introduzione}
%************************************************L'esposizione del lavoro è articolata come segue:
\begin{description}
\item[\hyperlink{Cap-pizza}{Nel primo capitolo}] si parla di pizza.
\end{description}
`
e Pizza.tex è
`%************************************************
\chapter[La pizza]{\hypertarget{Cap-pizza}{La pizza}}
%************************************************Testo.`
L’errore è il seguente:
`! Undefined control sequence.
\hyper@@link ->\let \Hy@reserved@a
\relax \@ifnextchar [{\hyper@link@ }{\hyp…
l.8 …[\hyperlink{Cap-pizza}{Nel primo capitolo}]
si parla di pizza.
?
`
Fra l’altro, mi piacerebbe conoscere la soluzione nel caso in cui i capitoli sono introdotti da \myChapter (e non da \chapter):
`\myChapter{La pizza}`
perché nel mio lavoro uso sempre \myChapter e non \chapter.Grazie,
L.
::`\begin{description}
\item[\hyperlink{Cap-pizza}{Nel primo capitolo}] si parla di pizza.
\item[\hyperlink{Cap-birra}{Nel secondo capitolo}] si parla di birra.
\end{description}
…
\chapter[La pizza]{\hypertarget{Cap-pizza}{La pizza}}
…
\chapter[La birra]{\hypertarget{Cap-birra}{La birra}}
…`Ciao Enrico, mi ero dimenticato di dirti che i capitoli sono introdotti da
`\myChapter{…}`
Purtroppo il codice
`\myChapter{\hypertarget{cap:conclusioni}{Conclusioni}}`
richiamato da
`\item[\hyperlink{cap:conclusioni}{Nelle conclusioni}] viene analizzata…`
non funziona:
`! Use of \\MT@textls doesn't match its definition.
\@ifnch …eserved@d \let \reserved@c \reserved@a
\else \let \reserved@c \re…`
Anche sostituiendo un semplice \chapter a \myChapter, l’errore si ripropone.😥
Grazie per ilo tuo aiuto,
L.
::D’accordo sulla prima parte, non sulla seconda. Basterebbe lasciare a ogni scuola (e se fossero private ciò sarebbe automatico) la possibilità di scegliere: molte si orienterebbero verosimilmente sulla qualità gratuita. Difficilmente in cose come questa la legge è una soluzione.
Hai ragione Gus, mi sono espresso male: intendevo dire che la pubblica amministrazione farebbe bene ad orientarsi verso tecnologie libere.
http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/linuxroma/linuxroma/linuxroma.html
Ciao,
L.
::la conversione latex word non esiste (ben fatta) per un semplice motivo: chi mai si metterebbe a fare un lavoro fatto benissimo in latex per poi buttarlo in un documento word? nessuno! Quindi non c’e` un software di conversione latex-word
Oltre al motivo che scrivi, resta il fatto che le specifiche del formato doc sono un segreto industriale custodito negli archivi di casa Gates. I software che provano a convertire in doc fanno sostanzialmente un lavoro di “reverse engineering”, impossibile ottenere un risultato valido al 100%. Questo è uno dei motivi per cui non bisogna usare formati proprietari.
come ben ricordi sono un ing, quindi non ho molte formule e nessun teorema o lemma ma molte tabelle e immagini e mi e` stato chiesto di convertire un paper gia` fatto in latex in word perche` chi di dovere non era in grado di modificare il sorgente (e non sono uno che si inventa molti comandi, uso un latex piuttosto standard, magari molti pacchetti ma non mi invento nulla di nuovo)
👿 😥
sinceramente non mi metto tanto a fare la differenza tra openoffice ed office
Beh, sono cose diverse! Una volta i software WYSIWYG liberi erano molto “ruvidi”, ed inferiori rispetto ai concorrenti commerciali. Ora questa differenza si è decisamente assottigliata, e tende a zero.
Imporre l’uso di un software commerciale come M$ Office nella pubblica amministazione (e nelle scuole…) è delittuoso, oltre che stupido. Io imporrei per legge l’uso di Linux e di formati liberi, tutte le volte che si può. Dotare gli uffici di una scuola di un numero enorme di copie di Windows e di Word, che per lo più vengono usate per scrivere lettere e memorandum di una paginetta o due, è una manifestazione del sonno della ragione…
nel mio campo latex diciamo che non e` lo standard
Io non sono un tifoso di LaTeX “a oltranza”: l’investimento iniziale che bisogna fare per impararlo non è piccolo, ed è giustificato solo se si scrivono documenti di un certo tipo…. Per fare diverse cose, LaTeX non è lo strumento più comodo.
Da qui, a dire che c’è solo M$ Word, ce ne passa, però!
Ciao,
L.
::Ora vi chiedo: è possibile (ma ancor prima: utile) utilizzare Latex per ottenere lo stesso effetto?
Possibile, lo è di sicuro. Neanch’io però riesco a vedere grandi vantaggi nell’uso di LaTeX per un uso di quel tipo. L’unico punto che mi viene in mente è la comodità di avere del codice LaTeX già pronto da copiare/incollare, per futuri lavori basati su quelle schede.
tipograficamente il contest Word-Latex ha un solo vincitore,
Non proprio. LaTeX per documenti “logici”, i software WYSIWYG (tra cui MS Word, che non è neppure il migliore) per quelli “grafici”.
come fai a scrivere un papaer in latex quando ti danno un template word?
Questo non è difficile: con LaTeX (e a differenza doi Word) cambiare il look di un documento anche complesso è questione di un attimo. A me è capitato di dover scrivere delle dispense con delle specifiche “tipo Word”. È bastato cambiare il font di default, ridefinire i margini e poco altro.
quando ti dicono che vogliono le immagini di qualita` ma non puoi inserire eps vettoriali in word
Al limite, questo sarebbe un problema di Word. Non mi risulta, però: sul mio Mac basta trascinare l’eps sulla pagina di Word e questa viene convertita al volo in pdf.
quando ti dicono di fare un summary report in doc perche` cosi lo copiano/incollano direttamente nel resto del report
Qui le cose cambiano. Se ti chiedono un file doc, fare la conversione da LaTeX a Word è più problematico. Word è un formato proprietario, non pubblico: quindi una buona conversione in doc è sempre difficile da realizzare, quasi impossibile che sia perfetta.
Però sono curioso di vedere un professore universitario che ti chieda, che so, una relazione di 100 pagine piena zeppa di formule, teoremi, lemmi, immagini e tabelle numerate, … in formato Word. 😯
Fra l’altro, l’uso di un formato come il doc è una pessima idea: obbligare gli studenti ad usare un software proprietario, incentiva al pagamento di una “tassa occulta” ad un’azienda straniera. Un atteggiamento davvero scellerato, se si considera che di alternative “libere” (come OpenOffice) ne esistono… 👿
… in che settore il latex e` lo standard? in tutta la mia vita ho conosciuto solo una persona che lavora esclusivamente in latex in ambiente accademico e non credo proprio che l’industria sia basata su latex.
Da quello che ne so, LaTeX è, per ottime ragioni, uno standard in ambienti accademici come Matematica, Fisica, Informatica e forse Linguistica. Fuori da questi ambiti (fai Ingegneria, se ben ricordo), per la verità non credo lo sia.
http://www.guit.sssup.it/latex/panoramica.php
Ciao,
L.
::In realtà GuIT ospita un forum dedicato alla tipografia.
Certo. Le mie riserve sono sul disclaimer, non sul forum! Ma forse non ho capito quello che hai detto…
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewforum.php?f=12
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=987Ciao,
L.
::non ho capito esattamente quello che ti serve. Io ho usato tex4ht per fare HTML… Non credo però che permetta di convertire in word
Ciao Gus, credo che Nucleo stia pensando di converitre il sorgente tex in html, per poi aprire l’html con Word e salvare in doc. So che esiste tex2doc che converte direttamente il codice LaTeX in Word, però francamente non l’ho mai usato… Ho provato a convertire un pdf (neanche troppo complesso) in rtf con Acrobat Pro, ma il risultato è davvero pessimo.
L.
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`\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE,RO]{\scshape\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\bfseries\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}
`
Se modifichi la riga:
`\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}`
in qualcosa come
`\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ \quad #1}}`
ottieni quello che vuoi, ma non te lo consiglio: così lo spazio è eccessivo.Ciao,
L.
::devo scrivere la delta di dirac.
sapreste dirmi quale carattere è più usato in questo caso, se \delta o \deltaup?
Nell’edizione italiana dei Princìpi della Maccanica Quantistica (Bollati-Boringhieri), il simbolo usato da Dirac assomiglia più ad una \deltaup che a una \delta.
Su due ottimi e diffusi testi sulle distribuzioni (quelli di Gilardi e di Barozzi, entrambi editi da Zanichelli), realizzati con LaTeX e composti con la famiglia Computer Modern, il simbolo è reso con \delta.
Personalmente, visto che \deltaup fa parte della famiglia txfonts/pxfonts, eviterei innanzitutto di “mescolare” due alfabeti diversi. Quindi o tutte le lettere greche “up”, o tutte “normali”. Il mio consiglio è di usare le lettere “standard”, e quindi, in particolare, \delta.
Ciao,
L.
::Una nota, se proprio non se ne può fare a meno, dovrebbe andare a fine capoverso;
Mi hai convinto al 100%: correggo subito!
Nei testi matematici non sopporto certe note che spiegano una notazione, per esempio: se si sente il bisogno di una spiegazione, allora occorre darla nel testo.
Enrico, approfitto della tua Conoscenza per chiederti se è lecita una nota dove venga “ricordata” una definizione o una notazione (che il lettore dovrebbe già sapere). Per esempio, qualcosa come:
`…Si presenta l’opportunità di definire la nozione di soluzione debole, che in ipotesi opportune è equivalente a quella di soluzione classica.%
\footnote{Ricordiamo che una funzione misurabile in un aperto $\Omega$ è detta localmente sommabile in $\Omega$ quando essa è sommabile su tutti i compatti inclusi in $\Omega$. L’insieme delle funzioni localmente sommabili in $\Omega$ è denotato con $L^1_\mathrm{loc}(\Omega)$.}Per introdurre la nozione di soluzione debole, consideriamo una funzione $u\in L^1_\mathrm{loc}(\Omega)$…
`
Inserire quella frase nel corpo del testo, IMHO, distrarrebbe il lettore dal flusso del discorso.Che ne pensi?
Grazie mille,
Lorenzo
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