Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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27 Dicembre 2006 alle 13:42 in risposta a: Package Minitoc: problemi con creazione mini-indice capitolo #11885::
`\documentclass[a4paper]{book}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lipsum}
\usepackage[italian,tight,undotted,listfiles]{minitoc}\begin{document}
\frontmatter
\dominitoc \tableofcontents
\mainmatter
\chapter{Prova}\minitoc
\lipsum[1]
\section{Lorem}
\lipsum[2]
\subsection{Ipsum}
\lipsum[3]
\subsection{Dolor}
\lipsum[4]
\end{document}
`
A me questo codice funziona. A te?`\mtcsetdepth{minitoc}{4}
`nel preambolo se vuoi che nei mini-indici vengano inclusi i “paragrafi” (nel senso di \paragraph e non di \section): non lo farei, se fossi in te, il rischio è di avere mini-indici troppo “congestionati”.Ciao,
L.
::Ti ringrazio molto delle informazioni che hai riportato. Spero che il progetto interessi a qualcuno in modo che si possa iniziare a fare sul serio.
Secondo me i problemi sul tappeto sono due:
1. Scrivere una guida a LaTeX aggiornata e (relativamente) “completa”, che soddisfi le esigenze generali di chi si avvicina a LaTeX per la prima volta (ora invece il principiante deve barcamenarsi fra diversi testi, non tutti aggiornati e a volte in contraddizione fra loro) (progetto La nuova guida del GuIT);
2. Dare una “struttura” al nostro forum, che contiene un’enorme quantità di soluzioni a problemi ed esigenze particolari, che però ora sono di difficile reperibilità (progetto LaTeXpedia).
Sono ovviamente favorevole ad entrambi i progetti, con un’unica, piccola riserva sul secondo: c’è il rischio di avere informazioni duplicate nel forum di GuIT -che continuerebbe ad esistere, spero bene!- e nel’enciclopedia (la ridondanza non è sempre un bene e potrebbe essere fonte di confusione…)
Ciao,
L.
::@Lorenzo
Capisco, è che uso latex da 2 settimane, e sto cercando di applicare il rasoio di Ockam; in fin dei conti usavo solo un tab su word. Comunque queto verse probabilmente mi servirà più avanti, non è detto che allora non rimetta le mani su questa parte…Fidati, ignorare un pacchetto e andare a mano è una via solo apparentemente più semplice; sono convinto che anche Occam sarebbe d’accordo! 😉
Ciao,
L.
::Sì, ho scaricato verse proprio questa mattina. Però mi sembrava un po’ troppo per le semplici esigenze di indentazione di questa trascrizione. Comunque credo che ne avrò bisogno a breve, quando arrivo a Joyce…
Tieni presente che -in linea generale- l’impiego di un pacchetto ad hoc è sempre preferibile ad una soluzione “manuale” (del tipo di \hspace{2em}risin it up\).
Ciao,
L.
::Se qualcuno con esperienza è disposto a sobbarcarsi la realizzazione della “Guida definitiva” io voto sicuramente a favore. Per renderla definitiva andrebbe spiegato chiaramente cosa fare ma anche cosa non fare, in modo che indicazioni obsolete trovati su altre guide non siano d’intralcio. Un lavorone, insomma.
Non sono d’accordo. La “guida che non c’è” deve essere aggiornata e sufficientemente completa per le esigenze di base (come dice Lapo, è impossibile coprire tutte le esigenze specifiche). Non credo che un’analisi comparata con altre guide sia essenziale per il principiante; anzi, il rischio è di creare confusione e di essere prolissi. La guida deve essere completa, ma anche compatta!
Ciao,
L.
::La prima dovrebbe essere di facile realizzazione e cioè scrivere e mettere nelle pagine del GUIT, ben evidenziata, come prima lettura da effettuare, una “Guida alle guide” nello stile di quella scritta da Lorenzo nel post da lui indicato.
La seconda è molto più complicata, esce sicuramente dalle mie competenze e non so nemmeno se sia realizzabile, comunque la dico, male non fa: organizzare un “manualone” interattivo tipo wikipedia dove ognuno può aggiungere le proprie soluzioni ai problemi.
Penso che lo “strumento per eccellenza” sarebbe una nuova guida a LaTeX che racchiuda il meglio di quelle già presenti e che sfrutti la preziosa esperienza del GuIT. Conosco LaTeX solo da un paio d’anni, ma ho avuto la fortuna di scriverci una tesi, un libro e una decina di manuali rivolti a studenti universitari. Sono del parere che una guida del genere sarebbe uno strumento quasi “definitivo” per chi inizia ad apprendere LaTeX e che potrebbe soddisfare gran parte delle esigenze di chi scrive professionalmente. Fra l’altro, “la guida del GuIT” potrebbe rappresentare anche un valido strumento pubblicitario per il Gruppo. Nella mailing list degli iscritti al GuIT ne stiamo parlando, spero si possa arrivare ad un risultato positivo.
Quanto alle FAQ e al “manuale interattivo” di cui parli, penso che la guida di cui sopra permetterebbe di risolvere gran parte dei problemi: in alcuni casi sono proprio le guide che consigliamo a generare dubbi, che vengono ciclicamente -e legittimamente- espressi sul forum. La guida, fra l’altro, avrebbe il vantaggio di essere “organica” e non “frammentaria” come (necessariamente è) una raccolta di FAQ.
Ciao,
L.
::Mi riferisco alla parte matematica che è datata e che rischia di far prendere cattive abitudini ai neofiti.
…
Un avvertimento del genere a me avrebbe risparmiato un bel po’ di tempo e qualche frustrazione e non credo di essere il solo.Come già dicevo qui, condivido, e non solo per la matematica. Nella stessa guida -peraltro molto buona- sono presenti altre parti obsolete e/o incomplete, come la ridefinizione manuale dei margini, la realizzazione delle tabelle (che lascia un po’ a desiderare) o l’assenza della spiegazione del funzionamento BibTeX.
posso utilizzare indifferentemente \[ e \begin{displaymath} , oppure posso usare solo più \begin{displaymath}?
Usa l’ambiente equation per le formule numerate, e \[…\] per quelle non numerate.
Ciao
L.
::Poi, ho fatto qualche prova e “scompattando” i file .ins e .dtx mi ritrovo sommerso da file che non ho idea di dove mettere
Scusa se banalizzo (e se magari sono poco preciso): compilando il file .ins ottieni il .sty che ti interessa (e che devi posizionare opportunamente), compilando il .dtx ottieni la documentazione .pdf. Tutti gli altri file sono ausiliari: servono a LaTeX, non a te.
Ciao,
L.
::Penso che il percorso giusto sia
/hd/libreria/teTeX/share/texmf.local/tex/latex/toolsHo sempre copiato i file .sty (non compresi nella distribuzione full dell’i-Installer) nel’albero utente:
`~/Library/texmf/tex/latex`
dove ~ indica la home. Così, non c’è bisogno di aggiornare alcun database, come spiegato qui. Comunque sta’ tranquillo, è difficile “combinare pasticci” copiando un file .sty nel posto sbagliato! 😉Ciao,
L.
::Il testo che sto scrivendo è in italiano e sto utilizzando il package babel con l’istruzione
\usepackage[italian]{babel}Come spiegato più volte sul forum, l’istruzione è necessaria ma non sufficiente per attivare la sillabazione.
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=1634&highlight=hyphenation
Cerca “ithyph” sul forum.
Ciao,
L.
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