Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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11 Settembre 2006 alle 20:32 in risposta a: Il tormentone dei font: type1ec, lmodern e microtype #10107::
Aggiungo questo estratto dalla documentazione di lettrine:Important notice: the sizing works fine with fully scalable fonts (like the standard PostScript fonts), but might not work well with CM/EC fonts which have two limitations: only a limited number of sizes is available by default (precise adjustments are impossible), and the largest size (25pt or 35pt) is often too small. The CM fonts are now available in PostScript type1 format for free, to make them fully scalable, it is mandatory to add \usepackage{type1cm} in the preamble of your document. The EC fonts are also available in type1 format for free (hey are called cm-super), and adding \usepackage{type1ec} in the preamble will make them fully scalable too. So, if you want lettrine.sty to work properly with CM or EC fonts, you will need PostScript versions of these fonts and one of the packages type1cm.sty or type1ec.sty.
The newly released LM fonts, which should replace both CM and EC fonts sooner or later, are fully scalable, so, if you have them installed, you should use them instead of CM or EC fonts. \usepackage{lmodern} is the command to switch them on (add \usepackage[T1]{fontenc} when composing in one of the western languages other than English in order to get proper hyphenation).
Il passo in cui si afferma che i font latin modern dovrebbero presto o tardi sostituire sia i CM sia gli EC mi sembra notevole, per la nostra discussione.
Ciao,
L.
::Se nei pacchetti dell’AMS non trovi altri comandi che fanno barre, mi viene il sospetto che quei due vadano bene per il 99.9% dei casi.
La sopralineatura è sempre stata un aspetto un po’ carente…
È vero che \bar{x} dà più l’idea di un simbolo unico che dell’azione di un operatore, anche se dipende un po’ come siamo stati abituati da piccoli. In genere \overline può essere sufficiente, ma quella soluzione è abbastanza buona. Non sempre, però, ma fare gli aggiustamenti sarebbe eccessivo.
Grazie a Lapo e ad Enrico per i chiarimenti. La soluzione suggerita da Enrico è, come sempre, impeccabile.
Grazie mille!
Ciao,
L.
11 Settembre 2006 alle 7:49 in risposta a: Il tormentone dei font: type1ec, lmodern e microtype #10106::Perché vuoi caricare di un pacchetto per il font? Il computer modern che ottieni di default mi sembra soddisfacente.
Il primo motivo che mi viene in mente è la compatibilità con certi pacchetti, come lettrine, che per funzionare bene richiede un preambolo del tipo:
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{lettrine}`
o anche
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{type1ec}
\usepackage{lettrine}`
Un altro motivo può essere rappresentato dalla mia ignoranza in materia, che mi lascia pensare che un pacchetto ad hoc migliori la (peraltro già ottima) situazione di default.Ciao,
L.
::
Non è che stai caricando il pacchetto showkeys? Usi hyperref? Che cosa usi, di preciso, per gestire la tua bibliografia? Posta un esempio minimale (ottenuto togliendo via via tutto il codice superfluo) e compilabile che riproduce il problema: è una regola generale che permette di arrivare a capire rapidamente quello che sta succedendo.Ciao,
L.
::guardando in giro ho trovato tanti bei programmi a cui bisogna dare un file in pasto ed in uscita ottengo un bel grafico.
Mi sembra di aver già sentito questa storia
non è che in giro vi è l’equivalente di Lyx ?Sarà che sono un po’ tonto, ma… lo stile della tua domanda -che trovo piuttosto ermetico- non aiuta ad aiutarti…
Prova a speigarti meglio.
Ciao,
L.P.S. Su LyX, comuque, questo topic.
::A meno che non ci sia la necessità di rappresentare delle funzioni esatte, uso programmi di grafica vettoriale generici (CorelDraw, AutoCAD, …). Quando ho bisogno di funzioni, uso programmi di matematica (Matlab, Mathematica, …).
I programmi integrati in LaTeX mi sembra che producano buoni risultati ma sono un po’ troppo pigro per studiarli come si deve. Credo inoltre che i programmi che uso producano i disegni di cui ho bisogno più rapidamente.
Concordo: uso Mathematica per rappresentare funzioni esatte e -da utente Mac :wink:- Illustrator (o Freehand) per quelle generiche.
Ciao,
L.
::
Un’altra possibilità è offerta dal pacchetto floaflt.
`\documentclass{article}\usepackage{lipsum}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{floatflt}\begin{document}
\lipsum[1]
\begin{figure}[tb]
\begin{floatingfigure}{4cm}
\includegraphics[width=4cm]{esempio}
\caption{Dida.}
\end{floatingfigure}
\end{figure}\lipsum[2]
\end{document}`
Ciao,
L.
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