Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Ah… allora sei “fortunato” 😉 perché proprio ieri su ctan-ann è comparso il seguente annuncio: http://www.mail-archive.com/ctan-ann@dante.de/msg00579.html (link al Catalogue: http://www.tug.org/tex-archive/help/Catalogue/entries/wordlike.html). Guarda se il risultato ti garba.
👿 👿 👿 👿 👿 😥 😥 😥 😥 😥
::Salve a tutti!
Qualcuno conosce qualche opzione per personalizzare la linea usata per contornare superiormente una tabella (\hline),
in particolare vorrei distanziarla maggiormente dal testo della prima riga!
O magari mi farebbe piacere sapere dove andare a cercare!
Grazie!Ciao. L’opzione migliore è non usare affatto quella linea! Recentemente sul forum Enrico ne ha spiegato i motivi…
L.
::ma se e` l’unica inutile (per me) opzione che ho riscontrato in piu` rispetto agli edior che usavo dove per altro non l’ho mai cercata.
Quando compili, se apri la console c’e` il tastino “trash aux files” che te lo fa al volo
No, non vengono eliminati i file .BBL .BLG .MTC .TOC, per esempio.
Ciao,
L.
::
Ciao a tutti. Anch’io talvolta ho l’esigenza di cancellare i file “ausiliari”. Non perché mi diano fastidio o perché portino via spazio: mi sono accorto che, a volte (soprattutto lavorando con BibTeX), se ho commesso un errore e ho compilato, può non essere sufficiente correggere l’errore e ricompilare. A volte bisogna cancellare i file ausiliari “vecchi”. Finora ho sempre cestinato il tutto a mano, ma alla lunga risulta scomodo. MikTeX ha un’opzione per cancellare tutti i file ausiliari, su TeXShop -se esiste- non l’ho trovata. ❓L.
::Un bel programma semplice da usare è Wolfram Publicon
é un po’ limitato perché non ha a disposizione pacchetti tipo fancyhdr o altri, però per fare dei documenti buoni e con poco tempo è un buon programma e soprattutto è semplice da usare.Grazie per la segnalazione! Tieni presente che la mia è più che altro una curiosità “di principio”: dopo un anno di apprendistato, LaTeX lo uso “duro e puro” (senza interfaccia grafica), e così ho un controllo completo di quello che succede.
Naturalmente, diverso è il discorso per un utente alle prime armi, che non ha tempo da investire nell’apprendimento del “gioco”.
Do un’occhiata alla tua segnalazione -promettente, Wolfram di solito fa cose stupende-e ti faccio sapere.
Lorenzo
::Non sono un esperto di informatica, per cui magari chiedo una cosa difficile da realizzare, ma non sarebbe possibile nelle prossime versioni avere un programma (possibilmente con interfaccia grafica…) che permetta di definirsi il proprio stile semplicemente clickando le opzioni desiderate? (soluzioni simili sono state date ad esempio con un file batch che permette di crearsi lo stile per la bibliografia, al momento mi sfugge il nome…).
Quando ho usato makebst per crearmi il mio stile bibliografico personalizzato, ho incontrato il problema opposto: l’altissimo grado di configurabilità mi portava sempre a chiedermi: “Starò facendo bene?”, “Questa sarà la scelta migliore?”. Perché era chiaro che “sotto” doveva esserci tanta roba che in quel momento a me tapino sfuggiva. L’imbarazzo della scelta, insomma.
Quando invece uso delle impostazioni predefinite da qualcun’altro (naturalmente esperto), tipo il pacchetto layaureo, cuore in pace e via. Sarà anche rigido, ma in quel momento mi sto avvalendo -senza sforzo- dell’esperienza e del lavoro di qualcuno che ha fatto le cose per bene, e questo lo tovo allettante.
L.
::per scrivere una lettera commerciale o un biglietto di auguri, Word va benissimo (anzi, è pure sovradimensionato).
Io lo uso per tutto, anche per scirvere il mio nome sotto al campanello.
Beh, certo: una volta che sei esperto, puoi farci di tutto, l’ho detto. Se invece sei novizio con esigenze “particolari” (come scrivere una lettera commerciale di una paginetta, un manifesto pubblicitario, una locandina, un biglietto da visita…) non penso sia lo strumento giusto: con un programma WYSIWYG fai prima ed è più facile.
Lorenzo
::
Mi permetto di aggiungere un commento alle osservazioni di Lapo ed Emiliano.E’ vero, personalizzare il risultato di LaTeX è difficile, soprattutto per l’utente novizio. Ci sono cose che è banalissimo realizzare con Word e simili -tipo cambiare una scritta con un’altra- e che con LaTeX si possono fare solo a prezzo di negromanzie ed incantesimi per adepti. Questo però non è un limite di LaTeX, ma una sua caratteristica, anzi, forse un suo vantaggio! Quando ti “metti al volante” di LaTeX dovresti partire con lo spirito di concentrarti su quello che vuoi scrivere, lasciando fare il più possibile a lui. Altrimenti usare LaTeX diventa un’esperienza frustrante.
Negli utlimi tempi sul forum si sono postate molte questioni relative al layout: dal classico “come faccio per piazzare una figura qui e non là” a “come faccio per tenere uniti i termini di una lista”, “come faccio per togliere questa scritta”, “come faccio per cambiare pagina quando voglio io”, eccetera. Tutte queste cose si possono fare con LaTeX -alla fine si tratta di distribuire dell’inchiostro su una pagina… 😉 – ma non è facile (a meno che tu non sia Enrico, naturalmente!) e forse si tratta di problemi che vanno un po’ contro la filosofia di fondo di LaTeX.
Ecco, secondo me, prima di scrivere un documento dovresti porti questa domanda: “è davvero importante che il suo aspetto grafico sia esattamente come lo voglio io”? Se la risposta è “sì” -magari devi comporre un manifesto elettorale, o un menu- e se tu non sei un super-esperto, LaTeX non è probabilmente lo strumento giusto… tutto qui.
Per quanto riguarda, invece, la possibilità di dare a LaTeX un’interfaccia grafica che ne semplifichi l’uso per l’utente alle prime armi, l’ho già detto: di primo acchito, sarei favorevole. Non però per “dare all’utente la possibilità di personalizzare il layout”, ma piuttosto per permettere di fare più agevolmente le cose: penso, per esempio, alla possibilità di inserire un link o un elenco scorrendo da un menu a tendina: in fondo , è quello che fanno già i programmi WYSIWYG -scrivere codice per l’utente- solo che questo programma scriverebbe codice LaTeX -hai detto niente! Naturalmente, andrebbe lasciata la possibilità di mettere le mani sotto al cofano, ma riservandola all’utente esperto.
Forse non lo si è fatto in 30 anni perché alla fin fine non serve a molto: per scrivere una lettera commerciale o un biglietto di auguri, Word va benissimo (anzi, è pure sovradimensionato). Per scrivere una tesi di laurea o un articolo scientifico, LaTeX è imparaggiabile. In questo modo, però, LaTeX resta inevitabilmente “confinato” negli ambienti accademici e di ricerca.
Ma forse non è neppure un male.
Lorenzo
11 Febbraio 2006 alle 10:03 in risposta a: passaggio file .tex da un s.o. (mac) ad un altro (win) #7955::Il problema non è tanto di avere tutto, quanto di non avere documentazione… cioè la documentazione che ho con miktex va benissimo ed è esauriente quando già so quali pacchetti usare! ma se non quale è il pacchetto che mi permette di fare certe cose sono dolori…
Ciao, oltre a http://www.ctan.org anche http://texcatalogue.sarovar.org/ può essere utile.
L.
::Io ho provato all’inizio a usare Lyx. Sinceramente non è stata una bella esperienza …
A LyX ho dato un’occhiata superficiale e anche le mie impressioni sono state negative:
1. difficile da usare: se per usare LyX serve un manuale, tanto vale imparare direttamente LaTeX!
2. acerbo, ruvido e caotico nell’interfaccia utente.Io sto pensando ad un ambiente amichevole e ben progettato che sia facile per l’utente novizio -nascondendogli il codice- e permetta all’utente esperto, all’occorrenza, di mettere le mani sotto al cofano. Un po’ come accade in programmi di tipo DreamWeaver dove -in teoria- puoi progettarti un sito senza conoscere l’HTML, ma puoi, in parallelo, visualizzare il progetto anche in HTML, se lo desideri.
L.
::Attualmente, che io sappia, esistono 2 progetti simili su piattaforme *nix, LyX e TeXmacs. Entrambi i progetti, però, preferiscono non definirsi ‘WYSIWYG’, ma piuttosto con altre sigle che (secondo il loro parere) hanno più significato e più coerenza con il progetto.
Preferisco non dare nessuna recensione su questi programmi, perché li considero fuorvianti e rendono l’utente solamente più stupido.
Ciao Emiliano, accidenti che stroncatura! 😕 Il tuo giudizio negativo dipende dalla qualità dei due specifici progetti, o è una critica all’idea di un LaTeX amichevole tout court? In un altro post dicevi:
Io sinceramente trovo che qualche miglioramento [a LaTeX] si possa fare; ad esempio […] fornire un sistema forse un po’ meno modulare ma più moderno e semplice da usare, perché sia a portata di mano anche all’utente più “stupido”.
e pensavo fossi favorevole, in linea di prinicipio, a un concetto di LaTeX friendly.
Lorenzo
::Vorrei creare un piccolo sito sull’isola greca di cui è originaria la mia fidanzata. Niente di impegnativo, per carità: qualche paginetta con diverse foto scattate da lei, una breve storia dell’isola e qualche link a siti correlati. Il tutto in italiano, senza nessuna pretesa, a livello del tutto amatoriale.
Beh, visto che altrove si è parlato di Mac, mi sembra il momento giusto per concludere questo 3D. La nuova suite iLife’06 per Mac contiene iWeb, un’applicazione per realizzare siti Web amatoriali. Ci sono temi predefiniti carini, è in italiano, è facilissima da usare: basta sostituire a foto e immagini fittizie quello che interessa, con un agile drag and drop. Basta un’ora di tempo, non è necessario scrivere neppure una riga di HTML e il sito è in piedi.
Giusto per avere un’idea delle potenzialità – e senza nessunissima pretesa, questo è quello che si può ottenere in una serata.
Grazie ancora a tutti voi.
Passo e chiudo, Lorenzo http://www.lorenzopantieri.net
-
AutoreRisposte