Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ciao, io per includere l’immagine FIGURA.EPS in un documento LaTeX mi limito a caricare nel preambolo graphicx, a porre l’immagine nella stessa directory dei file .TEX e ad includerla con
`\includegraphics{FIGURA}`
e tutto funziona egregiamente.L’estensione la puoi specificare o no, ma è meglio non farlo. Se infatti vuoi compilare lo stesso documento con PDFLaTeX, basta inserire nella stessa cartella l’immagine FIGURA.JPG (tanto per dire) e non hai bisogno di rinominare nulla.
Lorenzo
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Di “intuitivo e veloce” mi vengono in mente Smart Draw e il modulo di disegno della suite OpenOffice. Naturalmente anche Microsoft Office può andare.I primi due programmi permettono di esportare in EPS e sei a posto. Con Microsoft Office, una volta fatto il diagramma, lo copi/incolli su un programma di grafica vettoriale come CorelDraw o Illustrator, salvi come EPS e includi in LaTeX.
Lorenzo
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Nelle classi report (o book) “nude e crude” non mi risulta che esistano comandi belli e pronti che fanno quello che chiedi. Puoi comunque cavartela a mano molto semplicemente, per esempio
`\chapter*{Ringraziamenti}
…`
e per la dedica con qualcosa del tipo
`\begin{flushright}
Testo della dedica
\end{flushright}`Forse il pacchetto toptesi offre i comandi che cerchi.
Lorenzo
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Ciao, innanzitutto grazie per il tuo punto di vista! La soluzione con gli eps sembra anche a me troppo laboriosa e non in linea con la filosofia LaTeX. Comunque tempo fa avevo visto un (notevole) preambolo di Gloria (minnolina) che caricava (fra l’altro) contemporaneamente la codifica T1 di fontenc ed il pacchetto lettrine. Mi pare che anche Lapo e Fabiano abbiano fatto altrettanto…Mah…
D’altra parte, da quando uso sistematicamente layaureo per tutti i miei documenti, il problema della eventuale mancata sillabaziaone di alcune parole accentate è divenuto meno importante:l’uso della codifica OT1 non è la morte di nessuno!
Lorenzo
23 Settembre 2005 alle 8:16 in risposta a: Problema con addcontentsline insieme a minitoc e multibib #621321 Settembre 2005 alle 14:15 in risposta a: Problema con addcontentsline insieme a minitoc e multibib #6212::
Ciao a tutti. Scusatemi se riapro questo thread: ho un problema simile a quello trattato, ma non riesco a risolverlo nonostante la guida di minitoc.
Ho un documento così strutturato:
`\documentclass{book}
..
\usepackage[italian]{minitoc}
…
\begin{document}
…
\dominitoc \tableofcontents
\include{Ringraziamenti}
\include{Introduzione}
\include{Capitolo1}
\include{Capitolo2}
…
\end{document}`Il file Ringraziamenti.tex è così strutturato:
`\chapter*{Ringraziamenti}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Ringraziamenti}
…`Introduzione.tex è analogo:
`\chapter*{Introduzione}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
…`mentre i vari capitoli sono:
`\chapter{Capitolox)
\minitoc
…`Se compilo, i “mini-indici” non vengono stampati. Ho provato ad inserire `\mtcaddchapter` dopo \tableofcontents, ma non funziona.
Grazie, Lorenzo
20 Settembre 2005 alle 8:54 in risposta a: Indentare un pezzo di testo senza lasciare righe vuote #6688::Qui di seguito possiamo vedere una immagine
`
\begin{figure}[htbp]
\centering
\includegraphics [width=12cm]{img/SSLfake}
\caption{warning windows di Netscape fasulla} \label{fig:figura7}
\end{figure}
`
cosa posso fare per sistemare la cosa?
c’entra qualche cosa il fatto che quando si inserisce la figura 7 la pagina di latex è quasi terminata e quindi il compilatore porta su tutte le frasi e inserisce la figura 8 nel primo buco libero che in qst caso è una nuova pagina?Ciao Lana, il problema dell’inserimento delle immagini è stato dibatutto più volte nel forum. La risposta al comportamento di LaTeX te la sei data da sola! Ti consiglio di modificare il tuo sorgente in questo modo:
`
\begin{figure}[th]
\centering
\includegraphics[width=0.5\textwidth]{SSLfake}
\caption{Warning windows di Netscape fasulla}
\label{fig:SSLfake}
\end{figure}…Come si può vedere nella figura~\vref{fig:SSLfake}, …
`In questo modo non devi preoccuparti di dove LaTeX piazza le immagini, ottieni un documento elastico, e puoi concentrarti sul contenuto e non sul layout.
Nota che:
1. è inutile che tu definisca ben 4 preferenze di posizionamento della figura;
2. cerca di usare il meno possibile unità di misura assolute come i cm;
3. non dare etichette del tipo “figura 7”: la numerazione è un problema di LaTeX, non tuo!
3. da’ un’occhiata al pacchetto varioref, è un must.Se proprio sei intenzionata ad insistere nella tua strada, allora non usare gli oggetti flottanti ed inserisci semplicemente l’immagine così:
`Qui di seguito possiamo vedere un'immagine\includegraphics[width=0.5\textwidth]{img/SSLfake}
`
L’imagine così viene trattata come una specie di grosso carattere (se ti serve una dida, pacchetto caption). Ma questa strada non te la consiglio.Buon lavoro,
Lorenzo
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Ho sempre pensato che il frontespizio di default creato con \maketitle sia insufficiente per le esigenze di una pubblicazione di una tesi di laurea o di dottorato (che prevede le voci “facoltà”, “corso di laurea”, “corelatore”, “anno accodemico”, “sessione”, …).D’altra parte, trovo che usare l’ambiente titlepage, spaziando a mano le singole voci e ingrandendole a sentimento, controllando il layout volta per volta, vada contro la filosofia stessa di LaTeX.
Mi piacerebbe che la faccenda venisse risolta elegantemente con un bel pacchetto, così da poter scrivere un sogente del tipo:
`\documentclass{book}
\usepackage{frontespizio}
…
\autore{Mario Rossi}
\titolo{La mia tesi di laurea}
\relatore{Prof. Bianchi}
\corelatore{Dott. Verdi}
\facoltà{Scienze}
\cdl{Matematica}
\sessione{Prima}
\anno{2005}
…
\begin{document}
\frontespizio
…
\end{document}`
Addirittura, il pacchetto “frontespizio” potrebbe contenere diversi layout belli e pronti da scegliere, un po’ come l’utente può scegliere fra le diverse opzioni del pagestyle.Penso che i laureandi l’apprezzerebbero e lo troverebbero molto comodo, così come risulta utile e comodissimo un pacchetto come LayAureo.
Fossi in grado (e avessi tempo), ci proverei senz’altro!
Lorenzo
::Sempre nella guida “Una mica tanto breve introduzione …” usa il comando \ud per il simbolo del differenziale(che, sottolinea,è meglio scrivere in romanic).
Non scriverei la “d” del differenziale in roman: guarda questo 3D (che penso andrebbe opportunamente spostato nel forum di tipografia).
Ciao.
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Ciao, non sono sicuro di aver capito bene… tuttavia ti consiglio di dare un’occhiata a questo topic: spero possa esseri utile.Lorenzo
::Sto scrivendo un documento report su due colonne per pagina, e sto cercando di usare il massiimo dello spazio disponibile in un foglio A4.
Usando twocolumn ho provato a modificare textheight con \setlength, ma non ho ottenuto risultati sperati, soprattutto se consideriamo la parte bassa del foglio A4. vi chiedo pertanto ocme posso fare a risolvere il problema.
Ho voluto comunque proporre questo topic anche e soprattutto per chiarire una cosa. Per raggiungere il mio scopo, ho provato ad usare twocolumn e il layaureo.
Utilizzo abitualmente layaureo, che considero ottimo e che risponde alla mia esigenza di disinteressarmi delle questioni di layout, usando impostazioni belle e pronte, fatte a regola d’arte. Mi pare che sulla doc di layaureo ci sia scritto che il pacchetto nasce per riempire adeguatamente, alla “europea”, un documento onecolumn.
Oso avanzare due richieste a Fabiano:
1. Mi piacerebbe che venisse comunque eliminata l’incompatibilità con l’opzione twocolumn, se non altro per poter usare l’opzione binding, che trovo comodissima.
2. Ho letto il 3D della nascita di layaureo, e mi sembra che tu dica che il pacchetto offre risultati eccellenti usando caratteri 12pt, meno buoni con carateri 11pt e così così con 10pt, ma di questa precisazione non c’è traccia nella documentazione “ufficiale” del pacchetto. Io che sono abituato ad usare layaureo con caratteri 11pt e talvolta 10pt, faccio dunque male?
Ciao, Lorenzo
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Dopo aver spulciato a dovere la Comprehensive list, ti consiglio di impostare sul CTAN una ricerca alla voce physics. Mi sembra di ricordare di aver visto il simbolo “d tagliato” su un testo di fisica, per indicare un “differenziale non esatto” che compare in certe formule di termodinamica. Difficile pensare che LaTeX ti costringa a comporre a mano un simbolo che si trova nella letteratura scientifica…Ad ogni modo, visto che dici di essere un neofita, ti consiglio di lasciare metapost (potente ma tosto) come ultima spiaggia… 😉
Buona ricerca!
Lorenzo
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