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esistono tante convenzioni diverse e mai costanti. Una, che si può fare facilmente con Natbib, è una citazione del tipo Galilei (1632/1985). Tuttavia questo delle edizioni originali è un problema oggettivo.
Sono felice di trovare conferma nelle tue parole di un dubbio che mi assilla ormai da un tot. In effetti, la scrittura
`Galilei [1988, p. 20] afferma…`
è surreale e mi fa pensare a Galilei redivivo. 😉 😕 Inoltre non compare l’anno esatto in cui Galilei ha pronunciato la frase (che è certo più significativo dell’anno della riedizione moderna).
Invece, la citazione
`Galilei [1632, p. 20] afferma…`
è in parte ambigua, perché “1632” è l’anno dell’edizione originale, mentre “p. 20” e la pagina della ri-edizione del 1988 (che è quella da cui traggo effettivamente la citazione e che è citata in bibliografia).Un problema ulteriore, che si presenta in entrambe le scelte, è il seguente: se nella bibliografia ci sono due opere di Galilei (ri)edite nel 1988 (improbabile ma non impossibile), non si capisce a quale opera si stia facendo riferimento.
Ciao a tutti,
Lorenzo
11 Luglio 2005 alle 13:23 in risposta a: Bibliografia, formato autore-anno, edizione originale #6349::Cerca un articolo di storia della scienza e vedi che convenzione usa.
Una delle convenzioni possibili (che trovo consistente e sensata) è di indicare, nella bibliografia,
`G. Galilei, Dialogo, UTET, Torino 1988 (ed. or. 1632).`
e di citare il libro così:
`Rinserratevi in un gran naviglio… [Galilei, 1632].`A questo punto il problema è: come si “implementa” con LaTeX?
Grazie, Lorenzo
11 Luglio 2005 alle 12:34 in risposta a: Bibliografia, formato autore-anno, edizione originale #6347::Devi modificare i campi: ad year metti l’anno della pubblicazione di Galileo e da qualche altra parte metti quello dell’edizione moderna.
Anch’io ci avevo pensato…. ma una voce bibliografica del tipo
`G.~Galilei, Dialogo, UTET, 1632 (ed. moderna 1988)`
mi sembra parimenti surreale: come se la UTET esistesse nel 1632… 😕Certo, nelle citazioni bibliografiche dei documenti “scientifici”, in cui le varie opere vengono indicate con un numero progressivo, questo problema non si pone. Ma nei lavori “umanisitici”, che di regola usano il formato autore-anno, come si fa???
Lorenzo
::Uso la release completa di MikTeX (che sicuramente prevede anche il pacchetto in questione) ma non ho mai richiamato questo pacchetto nei preamboli.
Io utilizzo i fonts standard.
Scusate se mi intrometto…. ma la storia della codifica T1 l’ho sempre trovata ostica: sarà che sto invecchiando, non dico di no…
Anch’io (come Lapo) uso la release completa di MikTeX. Il mio preambolo-tipo contiene il seguente insieme di estensioni:
`
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[ansinew]{inputenc}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage[T1]{fontenc}
`In questo modo, non ho alcun problema di sillabazione, né di “sgranatura” dei caratteri. I DVI ed i PDF sono semplicemente perfetti.
Noto però quanto segue.
1. Se ometto la riga
`\usepackage[T1]{fontenc}`
i caratteri sembrano occupare un pochino più spazio. Per esempio, se ho un titolo di una sezione che con T1 sta benissimo su una riga, lo stesso titolo senza T1 magari richiede una riga e un po’ – e LaTeX va a capo. Differenza minuscola, ma c’è.2. Se ometto la codifica T1, il testo sans serif
`\begin{sffamily}
Testo
\end{sffamily}`
appare a video più “marcato”, più “pieno”. Non che prima fosse sgranato o brutto a vedersi, ma senza T1 il risultato è (un po’) diverso.3. Il pacchetto lettrine non va d’accordo con T1, come spiegato nella documentazione tradotta da Fabiano: usati insieme, i due paccheti danno un risultato inaccettabile. Nel mio piccolo, ho visto che il problema si risolve semplicemente non caricando T1.
I font cm-super??? Li ho caricati seguendo le procedure che si trovano sul forum… ma francamente non ho visto nessun cambiamento, e ho il sospetto che siano già caricati automaticamente dalla mia distribuzione di LaTeX.
Ammetto che il problema sia stato trattato un casino di volte sul forum, ma la faccenda mi resta oscura. Insomma, un utente di LaTeX alle prime armi – che non cerca “né effetti speciali né colori ultravivaci” – deve caricare T1 sì o no?
Sono perplesso.
Lorenzo
P.S. Per Lapo: il passo che afferma che la codifica T1 è “il nuovo standard LaTeX per la codifica dei caratteri” si trova a pagina 9 di Impara LaTeX e mettilo da parte.
::[Riguardo la strutturazione delle FAQ] bisogna fare delle pagine html. se non lo conosci scrivi in solo testo. sarei contrario a un pdf.
Confesso il mio analfabetismo sull’html… 😳 ma non è un problema insormontabile: se si tratta “solo” di qualche instruzione, questo tutt’al più allungherà un poco i tempi…
In ogni caso si tratta solo di qualche mega di testo, se si riesce ad esportare te lo possiamo mandare per posta.
Sì, sarebbe la cosa migliore!
Ciao, Lorenzo
::1. Voglio includere un’immagine in un documento, ma LaTeX non la piazza dove voglio io: che faccio?
2. I margini pre-definiti non mi soddisfano: come faccio a cambiarli?Una lettura di The Not So Short Introduction to LaTeX2e (guida gratuita) risolverebbe questi due problemi. Il fatto che la traduzione italiana sia datata non aiuta per il secondo problema, ma il primo è documentato chiaramente.
Ho sotto mano la Not So Short.
1.Per quanto riguarda il primo problema, non viene dato il consiglio “powered by fabusdra” di far flottare tutte le immagini per evitare casini di posizionamento (anzi, come unico esempio si danno le opzioni [!hbp] per l’ambiente figure), né di posizionarle prevalentemente con top, né di usare il pacchetto varioref.
2. Per quanto riguarda i margini, si dà come unico consiglio quello di intervenire a mano sui paramentri \textwidth e \hoffset: non una parola su geometry, layout, layaureo.
3. Mi sembra di aver fatto tutto quanto dovuto, eppure LaTeX sembra non essere capace di fare correttamente la divisione in sillabe: dove sbaglio?
Qui non ci sono santi che tengano: sarebbe necessario che il povero utente leggesse la documentazione esistente per la sua distribuzione di LaTeX. Lo farà?
3. No che non lo farà! Proprio per questo è un po’ pochino dire “se il sistema è propriamente configurato (leggi la Local Guide), babel funziona”. Il problema è comune, la domanda è comune. Da qui, IMHO, l’esigenza delle FAQ.
Secondo me, le guide ci sono e, per quanti difetti possano avere, sono pur sempre un inizio; se anche avessimo le FAQ, non credo che ciò diminuirebbe il numero di richieste “basilari” (guardiamo, tanto per fare un esempio, le FAQ del TUG e i messaggi del newsgroup in lingua inglese) perché non verrebbero lette…
Come dicevo, nemmeno io credo che con le FAQ diminuiranno le richieste basilari. Ma almeno si risponde una volta per tutte, in modo organico, e si rinvia alla FAQ il bisognoso: un passo avanti (magari piccolo), IMO, rispetto ad ora.
Naturalmente c’è il problema di come strutturare le FAQ. Redigere un unico PDF è già qualcosa (comincerei senz’altro da qui), ma questo obbligherebbe a dire, rispondendo ad una domanda precisa, “leggiti LE faq” — non il massimo. Preferirei dare direttamente IL link presiso alLA precisa FAQ: mi sembra più efficace e più comondo per l’utente, che immagino tipicamente con l’acqua alla gola e pressato dai problemi della tesi di laurea…
Un altro problema “tennico” è: mi farebbe comodo avere una copia del sito (o almeno del forum) di GuIT su CD, con tutti i link validi e funzionanti, in modo da potreci lavorare off-line sul mio portatile, nei momenti liberi. Vedo di risolvere il problema, ma i vostri consigli sono (naturalmente) sempre molto ben accetti!
Ciao,
Lorenzo
::quella delle faq e’ una iniziativa lodevole, e mi piacerebbe vedere quello che ci fara’ lorenzo, che naturalmente ha tutto il mio appoggio morale e se avesse bisogno anche materiale.
Ti ringrazio fin d’ora.
quella delle faq e’ una buona idea, il problema e’ che secondo me gli utenti continueranno a non leggerle e continueranno a postare gli stessi messaggi stupidi sul forum.
Il rischio esiste. Ci sarà sempre chi (per pigrizia, mancanza di tempo o perché con l’acqua alla gola) posterà una domanda cui avete già risposto $n$ volte. D’altra parte, penso costituisca comunque un passo avanti rispondere al bisognoso fornendogli il “semplice” link ad _una_ FAQ (ben precisa, che risponde al suo problema, pensata e redatta con calma, sintetizzando quanto già emerso in passato) piuttosto che, come succede ora, un esperto ripeta (magari in fretta) quanto già detto e ri-detto, o rinvii il poveretto a montagne di 3D…
Okay, se non ci sono obiezioni, ci sto!
Il mio punto di vista di utente non programmatore e non guru di LaTeX potrebbe rappresentare financo un vantaggio: non mi sarà difficile calarmi nei panni dell’utente comune…
Ci risentiamo presto per i “dettagli”… 😉
LorenzoP.S. Appoggio fin d’ora l’idea di Fabiano di eliminare i 3D “inutili” in quanto “rami secchi”.
::Rispondo molto brevemente a nome dello Staff (ovviamente, se riporto qualcosa di scorretto ditemelo).
Il nodo fondamentale della questione è che manca il tempo di rivedere tutti i post sul forum (circa 2mila), riassumere le questioni in maniera concisa e rapida e (soprattutto) mantenerle.
Credo che anche Lorenzo se ne potrebbe incaricare, se ne ha voglia: si tratta solamente di raccogliere il materiale del Forum ed organizzarlo in una serie di domande e risposte, quanto più complete ed organizzate possibile.
Ciao Emiliano, effetivamente 2.000 post non sono pochi… Tuttavia, da novello utente LaTeX, credo che ci siano dei “dubbi ricorrenti” che attanagliano necessariamente (o quasi) chi incontra LaTeX per la prima volta. Ad esempio:
1. Voglio includere un’immagine in un documento, ma LaTeX non la piazza dove voglio io: che faccio?
2. I margini pre-definiti non mi soddisfano: come faccio a cambiarli?
3. Mi sembra di aver fatto tutto quanto dovuto, eppure LaTeX sembra non essere capace di fare correttamente la divisione in sillabe: dove sbaglio?Eccetera. In questo modo, voi guru dovete spesso sbattervi per rispondere alle stesse domande, che IMHO nascono da (naturali e comprensibili) carenze delle guide per principianti al Nostro Programma più diffuse su Internet. La funzione “cerca sul forum” è preziosa, ma a volte effettivamente ci si imbatte in decine e decine di 3D: sarebbe più comodo avere un link a delle FAQ studiate con cura, magari facendo una sintesi dei diversi pareri degli esperti.
Naturalmente, accanto a quelle degli “absolute beginners”, ci sono molte altre domande più specialistiche, che per definizione non avrebbe senso catalogare in FAQ.
Comunque, le “FAQ del forum di GuIT per principianti assoluti di LaTeX” non sono una cattiva idea e mi piacerebbe provare a scriverle (naturalmente, con il consenso e l’imprimatur dello Staff): magari mi accorgo che non riesco — e pace. Magari ho trovato qualcosa di interessante da fare quest’estate… 😉
Ci sentiamo!
Lorenzo
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Riprendo il 3D per copiare/incollare quanto riportato negli appunti di Fleck (pag. 68-69), che sto leggendo in questi giorni:A ragione della loro lunghezza alcune liste si trovano spesso spezzate su due pagine. Questo, a volte, può essere fuorviante nella lettura quando si ha necessità di contenerle su una stessa pagina. Si può risolvere il problema fornendo il comando \nopagebreak oppure in questo modo[…]: innanzitutto nel preambolo vanno fornite le seguenti istruzioni
`\makeatleter
\newcommand*{\spl@}[1]{%
\[\begin{split}#1\end{split}\]%
} \newenvironment{spl}{%
\collect@body\spl@
} {} \makeatother`Il testo va digitato in uno di questi possibili modi:
`
\[ \begin{split}\\
a&=b \\
b&=c \\
c&=d
\end{split} \]\begin{spl}
z&=y \\
h&=x \\
l&=w
\end{spl}
`Ralata refero: purtroppo in questo momento non ho sottomano un compilatore LaTeX per provare il codice.
Lorenzo
::Quando si tratta di argomenti così ampiamente trattati si cade in quello che io chiamo “il paradosso di linux”: il materiale a documentazione di un argomento è troppo perchè possa essere letto in un tempo accettabile
mi permetto di suggerire che se una domanda viene fatta troppo spesso forse vale la pena di redigere delle faq che la contengano. ora mi direte sicuramente che la faq già ci sono e che sono un coglione, però io non le ho trovate
Per quanto riguarda le FAQ sono d’accordo con te. Parafrasando Doob (citato da Fleck: “In some ways GuIT is not completely divine”: IMHO l’unica cosa che manca al sito è una raccolta di FAQ redatta come si deve. Ho l’impressione che i guru del forum siano (giustamente) troppo indaffarati per cimentarsi in questa impresa. Ti ricordo che il Gruppo non ha scopo di lucro e che la passione è l’unica motivazione che lo sostiene.
Per inciso, a me piacerebbe scriverle, ma, semplicemente, conosco LaTeX ancora troppo poco!
Buon lavoro,
Lorenzo
::ho provato ad usare openright (vorrei che i capitoli iniziassero sempre come pagina a destra), ma ho notato una cosa a mio parere strana: invece di riservare uno spazio maggiore a sinistra (per la rilegatura) la pagina di inizio capitolo è dispari, e quindi verrà stampata a destra, ma ha più spazio bianco sulla destra.
Anch’io avevo il tuo stesso dubbio.
Ti riporto le delucidazioni di Enrico ed Emanuele.
Margini esterni ampi per lasciare spazio alle annotazioni.
Non sottovalutare chi ha disegnato quella classe [book]. Se vuoi spazi di manovra maggiori, prova con la classe memoir. Che è abbondantemente documentata.Prendi un libro fatto come si deve, aprilo, “spianalo” e dai un’occhiata ai margini esterni ed a quelli interni: noterai che quelli esterni sono più grandi; immagina la situazione opposta e tieni in considerazione che al lettore finale i margini interni appaiono duplicati perché sono adiacenti.
La zona “mangiata” dal processo di rilegatura non è considerata nelle impostazioni delle classi standard perché varia da processo a processo (ed oserei dire da una rilegatoria all’altra). Lo spazio “mangiato” dal fatto che se tratti i libri con cura non li apri come una rivista o come un quotidiano dipende dalle abitudini del lettore, non trovi?
Il thread cui faccio riferimento è questo .
Per quanto riguarda l’inopportunità di usare immagini bitmap e sull’opportunità di usare con LaTeX immagini vettoriali native, ti consiglio di leggere questo thread e questo .
La funzione “cerca” del forum è una risorsa decisamente utile.
Lorenzo
::Benvenuto 😀
Il più facile front-end a TeX su piattaforma Mac OS X è TeXShop.
La documentazione è ottima, guarda l’help e vedrai anche come scaricarti una eccellente distribuzione di TeX.
Perfetto! Corro a comprare il PowerBook 12”! 😀
Grazie dei suggerimenti, preziosi e puntuali come sempre…Lorenzo
8 Giugno 2005 alle 10:23 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #59657 Giugno 2005 alle 7:51 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #5963 -
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