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[Riguardo la strutturazione delle FAQ] bisogna fare delle pagine html. se non lo conosci scrivi in solo testo. sarei contrario a un pdf.
Confesso il mio analfabetismo sull’html… 😳 ma non è un problema insormontabile: se si tratta “solo” di qualche instruzione, questo tutt’al più allungherà un poco i tempi…
In ogni caso si tratta solo di qualche mega di testo, se si riesce ad esportare te lo possiamo mandare per posta.
Sì, sarebbe la cosa migliore!
Ciao, Lorenzo
::1. Voglio includere un’immagine in un documento, ma LaTeX non la piazza dove voglio io: che faccio?
2. I margini pre-definiti non mi soddisfano: come faccio a cambiarli?Una lettura di The Not So Short Introduction to LaTeX2e (guida gratuita) risolverebbe questi due problemi. Il fatto che la traduzione italiana sia datata non aiuta per il secondo problema, ma il primo è documentato chiaramente.
Ho sotto mano la Not So Short.
1.Per quanto riguarda il primo problema, non viene dato il consiglio “powered by fabusdra” di far flottare tutte le immagini per evitare casini di posizionamento (anzi, come unico esempio si danno le opzioni [!hbp] per l’ambiente figure), né di posizionarle prevalentemente con top, né di usare il pacchetto varioref.
2. Per quanto riguarda i margini, si dà come unico consiglio quello di intervenire a mano sui paramentri \textwidth e \hoffset: non una parola su geometry, layout, layaureo.
3. Mi sembra di aver fatto tutto quanto dovuto, eppure LaTeX sembra non essere capace di fare correttamente la divisione in sillabe: dove sbaglio?
Qui non ci sono santi che tengano: sarebbe necessario che il povero utente leggesse la documentazione esistente per la sua distribuzione di LaTeX. Lo farà?
3. No che non lo farà! Proprio per questo è un po’ pochino dire “se il sistema è propriamente configurato (leggi la Local Guide), babel funziona”. Il problema è comune, la domanda è comune. Da qui, IMHO, l’esigenza delle FAQ.
Secondo me, le guide ci sono e, per quanti difetti possano avere, sono pur sempre un inizio; se anche avessimo le FAQ, non credo che ciò diminuirebbe il numero di richieste “basilari” (guardiamo, tanto per fare un esempio, le FAQ del TUG e i messaggi del newsgroup in lingua inglese) perché non verrebbero lette…
Come dicevo, nemmeno io credo che con le FAQ diminuiranno le richieste basilari. Ma almeno si risponde una volta per tutte, in modo organico, e si rinvia alla FAQ il bisognoso: un passo avanti (magari piccolo), IMO, rispetto ad ora.
Naturalmente c’è il problema di come strutturare le FAQ. Redigere un unico PDF è già qualcosa (comincerei senz’altro da qui), ma questo obbligherebbe a dire, rispondendo ad una domanda precisa, “leggiti LE faq” — non il massimo. Preferirei dare direttamente IL link presiso alLA precisa FAQ: mi sembra più efficace e più comondo per l’utente, che immagino tipicamente con l’acqua alla gola e pressato dai problemi della tesi di laurea…
Un altro problema “tennico” è: mi farebbe comodo avere una copia del sito (o almeno del forum) di GuIT su CD, con tutti i link validi e funzionanti, in modo da potreci lavorare off-line sul mio portatile, nei momenti liberi. Vedo di risolvere il problema, ma i vostri consigli sono (naturalmente) sempre molto ben accetti!
Ciao,
Lorenzo
::quella delle faq e’ una iniziativa lodevole, e mi piacerebbe vedere quello che ci fara’ lorenzo, che naturalmente ha tutto il mio appoggio morale e se avesse bisogno anche materiale.
Ti ringrazio fin d’ora.
quella delle faq e’ una buona idea, il problema e’ che secondo me gli utenti continueranno a non leggerle e continueranno a postare gli stessi messaggi stupidi sul forum.
Il rischio esiste. Ci sarà sempre chi (per pigrizia, mancanza di tempo o perché con l’acqua alla gola) posterà una domanda cui avete già risposto $n$ volte. D’altra parte, penso costituisca comunque un passo avanti rispondere al bisognoso fornendogli il “semplice” link ad _una_ FAQ (ben precisa, che risponde al suo problema, pensata e redatta con calma, sintetizzando quanto già emerso in passato) piuttosto che, come succede ora, un esperto ripeta (magari in fretta) quanto già detto e ri-detto, o rinvii il poveretto a montagne di 3D…
Okay, se non ci sono obiezioni, ci sto!
Il mio punto di vista di utente non programmatore e non guru di LaTeX potrebbe rappresentare financo un vantaggio: non mi sarà difficile calarmi nei panni dell’utente comune…
Ci risentiamo presto per i “dettagli”… 😉
LorenzoP.S. Appoggio fin d’ora l’idea di Fabiano di eliminare i 3D “inutili” in quanto “rami secchi”.
::Rispondo molto brevemente a nome dello Staff (ovviamente, se riporto qualcosa di scorretto ditemelo).
Il nodo fondamentale della questione è che manca il tempo di rivedere tutti i post sul forum (circa 2mila), riassumere le questioni in maniera concisa e rapida e (soprattutto) mantenerle.
Credo che anche Lorenzo se ne potrebbe incaricare, se ne ha voglia: si tratta solamente di raccogliere il materiale del Forum ed organizzarlo in una serie di domande e risposte, quanto più complete ed organizzate possibile.
Ciao Emiliano, effetivamente 2.000 post non sono pochi… Tuttavia, da novello utente LaTeX, credo che ci siano dei “dubbi ricorrenti” che attanagliano necessariamente (o quasi) chi incontra LaTeX per la prima volta. Ad esempio:
1. Voglio includere un’immagine in un documento, ma LaTeX non la piazza dove voglio io: che faccio?
2. I margini pre-definiti non mi soddisfano: come faccio a cambiarli?
3. Mi sembra di aver fatto tutto quanto dovuto, eppure LaTeX sembra non essere capace di fare correttamente la divisione in sillabe: dove sbaglio?Eccetera. In questo modo, voi guru dovete spesso sbattervi per rispondere alle stesse domande, che IMHO nascono da (naturali e comprensibili) carenze delle guide per principianti al Nostro Programma più diffuse su Internet. La funzione “cerca sul forum” è preziosa, ma a volte effettivamente ci si imbatte in decine e decine di 3D: sarebbe più comodo avere un link a delle FAQ studiate con cura, magari facendo una sintesi dei diversi pareri degli esperti.
Naturalmente, accanto a quelle degli “absolute beginners”, ci sono molte altre domande più specialistiche, che per definizione non avrebbe senso catalogare in FAQ.
Comunque, le “FAQ del forum di GuIT per principianti assoluti di LaTeX” non sono una cattiva idea e mi piacerebbe provare a scriverle (naturalmente, con il consenso e l’imprimatur dello Staff): magari mi accorgo che non riesco — e pace. Magari ho trovato qualcosa di interessante da fare quest’estate… 😉
Ci sentiamo!
Lorenzo
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Riprendo il 3D per copiare/incollare quanto riportato negli appunti di Fleck (pag. 68-69), che sto leggendo in questi giorni:A ragione della loro lunghezza alcune liste si trovano spesso spezzate su due pagine. Questo, a volte, può essere fuorviante nella lettura quando si ha necessità di contenerle su una stessa pagina. Si può risolvere il problema fornendo il comando \nopagebreak oppure in questo modo[…]: innanzitutto nel preambolo vanno fornite le seguenti istruzioni
`\makeatleter
\newcommand*{\spl@}[1]{%
\[\begin{split}#1\end{split}\]%
} \newenvironment{spl}{%
\collect@body\spl@
} {} \makeatother`Il testo va digitato in uno di questi possibili modi:
`
\[ \begin{split}\\
a&=b \\
b&=c \\
c&=d
\end{split} \]\begin{spl}
z&=y \\
h&=x \\
l&=w
\end{spl}
`Ralata refero: purtroppo in questo momento non ho sottomano un compilatore LaTeX per provare il codice.
Lorenzo
::Quando si tratta di argomenti così ampiamente trattati si cade in quello che io chiamo “il paradosso di linux”: il materiale a documentazione di un argomento è troppo perchè possa essere letto in un tempo accettabile
mi permetto di suggerire che se una domanda viene fatta troppo spesso forse vale la pena di redigere delle faq che la contengano. ora mi direte sicuramente che la faq già ci sono e che sono un coglione, però io non le ho trovate
Per quanto riguarda le FAQ sono d’accordo con te. Parafrasando Doob (citato da Fleck: “In some ways GuIT is not completely divine”: IMHO l’unica cosa che manca al sito è una raccolta di FAQ redatta come si deve. Ho l’impressione che i guru del forum siano (giustamente) troppo indaffarati per cimentarsi in questa impresa. Ti ricordo che il Gruppo non ha scopo di lucro e che la passione è l’unica motivazione che lo sostiene.
Per inciso, a me piacerebbe scriverle, ma, semplicemente, conosco LaTeX ancora troppo poco!
Buon lavoro,
Lorenzo
::ho provato ad usare openright (vorrei che i capitoli iniziassero sempre come pagina a destra), ma ho notato una cosa a mio parere strana: invece di riservare uno spazio maggiore a sinistra (per la rilegatura) la pagina di inizio capitolo è dispari, e quindi verrà stampata a destra, ma ha più spazio bianco sulla destra.
Anch’io avevo il tuo stesso dubbio.
Ti riporto le delucidazioni di Enrico ed Emanuele.
Margini esterni ampi per lasciare spazio alle annotazioni.
Non sottovalutare chi ha disegnato quella classe [book]. Se vuoi spazi di manovra maggiori, prova con la classe memoir. Che è abbondantemente documentata.Prendi un libro fatto come si deve, aprilo, “spianalo” e dai un’occhiata ai margini esterni ed a quelli interni: noterai che quelli esterni sono più grandi; immagina la situazione opposta e tieni in considerazione che al lettore finale i margini interni appaiono duplicati perché sono adiacenti.
La zona “mangiata” dal processo di rilegatura non è considerata nelle impostazioni delle classi standard perché varia da processo a processo (ed oserei dire da una rilegatoria all’altra). Lo spazio “mangiato” dal fatto che se tratti i libri con cura non li apri come una rivista o come un quotidiano dipende dalle abitudini del lettore, non trovi?
Il thread cui faccio riferimento è questo .
Per quanto riguarda l’inopportunità di usare immagini bitmap e sull’opportunità di usare con LaTeX immagini vettoriali native, ti consiglio di leggere questo thread e questo .
La funzione “cerca” del forum è una risorsa decisamente utile.
Lorenzo
::Benvenuto 😀
Il più facile front-end a TeX su piattaforma Mac OS X è TeXShop.
La documentazione è ottima, guarda l’help e vedrai anche come scaricarti una eccellente distribuzione di TeX.
Perfetto! Corro a comprare il PowerBook 12”! 😀
Grazie dei suggerimenti, preziosi e puntuali come sempre…Lorenzo
8 Giugno 2005 alle 10:23 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #59657 Giugno 2005 alle 7:51 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #59636 Giugno 2005 alle 10:16 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #5961::
P.S. Visto che le gradisci, ti mando ancora qualche osservazione.1. Dal tuo sogente:
`\usepackage[hang,bf]`
La sintassi per caricare un pacchetto è:
`\usepackage[opzioni]{pacchetto}`
In questo caso, è probabile che volessi intendere
`\usepackage[format=hang,labelfont=bf]{caption}`
Personalmente, preferisco:
`\usepackage[font=small]{caption}`2. Dal tuo sorgente:
`\begin{figure}[h!]
\begin{center}
\includegraphics[width=\textwidth]{figura.jpg}
\end{center}
\caption{…}
\label{…}
\end{figure} `Meglio:
`\begin{figure}[th]
\centering
\includegraphics[width=\textwidth]{figura}
\caption{…}
\label{…}
\end{figure} `Per i riferimenti a figure e tabelle, da’ un’occhiata al pacchetto varioref.
3. Dal momento che nella tua tesi ci sono parecchie figure e tabelle, ti consiglio di creare i relativi indici. Se hai inserito gli oggetti correttamente, ti basta inserire nel documento i comandi:
`
\listoffigures
\listoftables`
subito dopo
`\tableofcontents`.4. Dal tuo sorgente:
`…
\include{cap1}
\include{cap2}
\include{cap3}
\include{cap4}
\include{cap5}
\include{cap6}
…`
Ti suggerisco di dare ad ogni capitolo un mome che richiami il contenuto. Qualcosa come:
`…
\include{ecg}
\include{specie}
\include{sottospecie}
\include{esperimenti}
…`
La numerazione è un problema di LaTeX, non tuo.5. Tendi a scrivere tabelle poco leggibili. Tieni presente che i codici:
`\begin{tabular}{cccc}
Questa&domenica&in&settembre\\
non&sarebbe&passata&così
\end{tabular}`
e
`\begin{tabular}{*4c}
Questa & domenica & in & settembre\\
non & sarebbe & passata & così
\end{tabular}`
sono equivalenti per LaTeX, ma non per te!Beh, direi che può bastare…
Buon lavoro,
L.
6 Giugno 2005 alle 9:14 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #5960::1. per indicare l’intervallo di pagine nella biblio come faccio? preferirei che scrivesse ad esempio 134-136 invece che solo 134. lo stile della biblio è amsplain.
Non so se ho capito bene il tuo dubbio. Comunque il codice:
`Cfr.~\cite[pag.~134-136]{lamport:latex} per maggiori dettagli.`
dovrebbe produrre qualcosa come:
`Cfr. [1, pag. 134-136] per maggiori dettagli.`Ho utilizzato il package [italian]{babel} ma ho problemi di sillabazione con alcune parole inoltre mi sottolinea in rosso quasi tutte le parole (credo che le legga come fossero in inglese..). che fare?
Questo problema è già stato trattato più volte nel forum. Se usi MikTeX e WinEDt, guarda qui e qui. Non confondere l’editor di testo che usi per comporre i tuoi sorgenti (potresti usare anche Notepad, in teoria), con il compilatore LaTeX. Consiglio generale: fare una ricerca sul sito prima di postare è cosa buona e giusta.
Lorenzo
::nn posso interrompere l’elenco.
Forse ho frainteso il tuo consiglioProvo a spiegarmi meglio. Da quello che capisco, il tuo problema è creare un elenco le cui voci non vengano “spezzate” passando da una pagina all’altra. Ammettendo che tu abbia buoni motivi per desiderare un comportamento di questo genere, semplicemente gli ambienti itemize ed enumerate non hanno questa proprietà: quando LaTeX ne ha bisogno, cambia pagina. Il mio suggerimento è di valutare la possibilità di cambiare prospettiva: potresti rendere il tuo elenco un oggetto flottante, per esempio così:
`
\begin{table}[th]
\begin{minipage}{\textwidth}
\begin{itemize}
\item \texttt{GUIT Forum}
\begin{enumerate}
\item Fabusdra;
\item E.V.;
\item Gus.
\end{enumerate}
\end{itemize}
\end{minipage}
\caption{Questo è il mio elenco}\label{tab:guit}
\end{table}
`In questo modo LaTeX non spezza l’elenco e si occupa, da solo, di piazzarlo al meglio: non dovrai più preoccuparti di controllare il layout ed aggiungere eventualmente delle pezze ad ogni modifica del tuo documento.
Lorenzo
::Lo chiedevo appositamente per evitare di dover, una volta terminato il documento, andare a mettere le pezze qua e là in modo non propriamente rigoroso.
Cercavo qualcosa di robusto, diciamo, in Stile LaTeX, così da poter non pensarci più.
Una soluzione potrebbe essere quella di usare l’ambiente table: l’uso di oggetti flottanti, posizionati prevalentemente con top e chiamati usando \vref (pacchetto varioref) ti evita appunto di preoccuparti di questioni “stile Word” del tipo “oddio che cosa faccio se questo blocco di testo viene spezzato a metà pagina”.
Tutt’al più, dovrai modificare (leggermente!) il modo con cui introduci il tuo elenco… ma una volta scelto questo approccio puoi evitare di preoccuparti, una volta per tutte, di questioni di layout.
Lorenzo
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