lorenzo.pantieri

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 871 al 885 (di 5,985 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72853
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Ragazzi, non ci capiamo. Provo a spiegarmi meglio.

      Vorrei inserire nell’articolo su TikZ l’immagine della centrale nucleare qui riportata.

      http://www.texample.net/tikz/examples/pressurized-water-reactor/

      Come vedete, il sorgente TikZ comincia con
      `\begin{tikzpicture}[scale=0.7]

      Codice della centrale

      \end{tikzpicture}
      `
      All’inizio ho proceduto ingenuamente (abbiate pietà): ho preso il PDF risultante, frutto della compilazione del documento a sé, e l’ho incluso nell’articolo nel (per me) solito modo:
      `\begin{figure}
      \includegraphics[width=\columnwidth]{pressurized-water-reactor}
      \end{figure}
      `
      Il risultato è la figura in basso nell’immagine che ho postato (quella con le scritte in inglese): le scritte sono piccole, ma tutto sommato leggibili.

      —————-

      Tommaso, però, mi ha fatto giustamente osservare che era il caso di avere font compatibili con quelli che usiamo noi (altrimenti perché usare TikZ?) e per far stare la figura nella pagina ha proposto questo codice:
      `\begin{figure}
      \centering
      \input{codice-reattore}
      \end{figure}
      `
      dove codice-reattore comincia così:
      `\begin{tikzpicture}[scale=0.4,transform shape]

      Codice della centrale

      \end{tikzpicture}
      `
      Il problema, però, è che in questo secondo modo i font vengono troppo piccoli, illeggibili. Vedete il risultato nell’immagie in alto, quella con le scritte in italiano.

      ——————

      Il problema è: indipendentemente da considerazioni estetiche, come posso avere un risultato come quello della figura in basso, senza \includegraphics?

      Grazie!

      in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72851
      lorenzo.pantieri
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::

        illinguista1972″ post=83081
        Il secondo mi sembra più esile e artificiale, asettico.

        Nel primo non si legge niente! Al di là dei giudizi estetici, soggettivi, vorrei poter riprodurre l’immagine in basso senza “uscire” dal documento. Il problema è questo. Se serve lo rispiego.

        in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72848
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Sì, la mia impressione era giusta.

          La prima immagine l’ho prodotta con il codice di Tommaso, la seconda compilando con scale=0.7 e includendo il PDF con \includegraphics.

          in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72847
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            illinguista1972″ post=83076
            Ma tu lamentavi che l’immagine fuoriusciva dal bordo, non parlavi di font. Modificando il valore di [tt]scale[/tt] almeno l’immagine rientra nella gabbia del testo.
            Ma siccome non me ne intendo, passo a chi ne sa più di me, cioè tutti 🙂

            No, parlavo proprio di font:

            Le proporzioni del grafico sono perfette, ma il grafico è troppo grosso per il mio documento. Come si fa a dire a TikZ “prendi questo grafico e riscalamelo *tutto* (font compresi) in modo da avere una larghezza pari a \textwidth?

            Provo a spiegarmi meglio.

            Se compilo l’immagine del reattore a sé e ottengo un bel PDF, posso includerlo nel solido modo:
            `\begin{figure}
            \centering
            \includegraphics[width=\columnwidth]{pressurized-water-reactor}
            %\input{codice-reattore}
            \caption{Schema di una centrale nucleare.}
            \label{fig:centralenucleare}
            \end{figure}
            `
            Vorrei ottenere lo stesso risultato usando il sorgente:

            `\begin{figure}
            \centering
            %\includegraphics[width=\columnwidth]{pressurized-water-reactor}
            \input{codice-reattore}
            \caption{Schema di una centrale nucleare.}
            \label{fig:centralenucleare}
            \end{figure}
            `
            dove in codice-reattore c’è, ovviamente, il sorgente che ho postato (copiato dal noto sito di esempi).

            Ho l’impressione che con la tua soluzione (peraltro valida, complimenti!) i font vengano leggermente più piccoli che passando per l’inclusione del PDF. Ma magari sbaglio io!

            in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72844
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              La modifica che hai introdotto è solo questa
              `\begin{tikzpicture}[
              scale=0.4,transform shape,`
              giusto?

              In ogni caso, ci siamo quasi, ma mi pare che i font vengano troppo piccoli.

              in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72842
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                No, non funziona: l’immagine continua a fuoriuscire dal bordo.
                `\documentclass{scrartcl}

                \usepackage{textcomp}
                \usepackage[dvipsnames,pdftex,fixpdftex]{xcolor}
                \usepackage{tikz}
                \usepackage{lipsum}
                \usetikzlibrary{decorations.pathmorphing}
                \usetikzlibrary{calc}

                \begin{document}

                \lipsum[2]

                \begin{figure}
                \centering

                \begin{tikzpicture}[
                scale=0.7,transform shape,
                annotline/.style = {stealth-},
                arrows1loop/.style={->,red},
                arrows2loop/.style={->,white},
                arrows3loop/.style={->,draw=Gray},
                ]
                \draw[draw=Gray,double=Gray!10,double distance=4pt]
                (12,12) to[out=135,in=45](0,12)–(0,0)–(22,0)–(22,12)–(12,12)–(12,0);
                \node[text width=4cm, text centered,font=\small] at (6,13)
                {Struttura\\di contenimento};
                % legend
                \begin{scope}[yshift=-2cm]
                \filldraw[draw=red,fill=red!10] (1,0) rectangle ++(2,1);
                \node[text width=4cm, font=\small,right] at (3,0.5)
                {Acqua pressurizzata\\(ciclo primario)};
                \filldraw[draw=blue,bottom color=blue!40,top color=Gray!30]
                (11,0) rectangle ++(2,1);
                \node[text width=4cm, font=\small,right] at (13,0.5)
                {Acqua e vapore\\(ciclo secondario)};
                \filldraw[draw=Blue,fill=Blue!10] (21,0) rectangle ++(2,1);
                \node[text width=4cm, font=\small,right] at (23,0.5)
                {Acqua\\(ciclo di raffreddamento)};
                \end{scope}
                % 2nd loop ——————————————————————–
                \begin{scope}[xshift=7.25cm,yshift=3cm]
                % vessel left
                \filldraw[draw=blue,bottom color=blue!40,top color=Gray!30]
                (0,0) to[out=-20,in=200] (3.5,0) —
                (3.5,4.5) to[out=120,in=60] (0,4.5) — (0,0);
                % vessel right
                \filldraw[draw=blue,bottom color=blue!40,top color=Gray!30,xshift=7cm]
                (0,0) to[out=-20,in=200] (3.5,0) —
                (3.5,5) to[out=120,in=60] (0,5) — (0,0);
                % circuits
                \draw[draw=blue,double=blue!40,double distance=4pt]
                (1.75,-0.3) — ++(0,-1) — ++(7,0) — ++(0,1);
                \draw[draw=blue,double=Gray!30,double distance=4pt]
                (1.75,5.38) — ++(0,1) — ++(4,0) — ++(0,1) — ++(3,0) — ++(0,-1.5);
                % arrows
                \draw[arrows2loop] (3.5,-1.3) — (3,-1.3);
                \draw[arrows2loop] (1.75,-0.9) — (1.75,-0.4);
                \draw[arrows2loop] (4.5,6.38) — (5,6.38);
                \draw[arrows2loop] (7,7.38) — (7.5,7.38);
                \draw[arrows2loop] (8.75,6.4) — (8.75,5.9);
                \draw[arrows2loop] (8.75,-0.4) — (8.75,-0.9);
                %
                \foreach \x in {0.5,1,…,3}
                \draw[arrows2loop,xshift=7cm] (\x,3) — (\x,2.5);
                % labels
                \draw[annotline] (2.5,-1.3) — ++(3.5,1.3)
                node[text width=1cm,font=\small,above] {Liquido};
                \draw[annotline] (2.5,6.38) — ++(3.5,-1.3)
                node[text width=1cm,font=\small,below] {Vapore};
                % pump
                \begin{scope}[xshift=160,yshift=-40]
                \filldraw[fill=Blue!20,draw=Blue] (0,0) circle (0.5cm);
                \node[below,font=\small] at (0,-0.5) {Pump};
                \filldraw[fill=Blue!40,draw=Blue,yshift=-0.5cm]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[fill=Blue!40,draw=Blue,yshift=+0.5cm,rotate=180]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[fill=Blue!40,draw=Blue,xshift=+0.5cm,rotate=90]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[fill=Blue!40,draw=Blue,xshift=-0.5cm,rotate=-90]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \end{scope}
                % generator …
                \draw[xshift=6.5cm,draw=Gray,double=Gray!10,double distance=4pt]
                (3,4) — ++(2,0);
                \filldraw[xshift=6.5cm,fill=orange!10,draw=orange]
                (1.8,4) — (3.0,3.3) — (3.0,4.7) — cycle;
                \filldraw[xshift=6.5cm,fill=orange!10,draw=orange]
                (1.5,4) — (2.5,3.4) — (2.5,4.6) — cycle;
                \filldraw[xshift=6.5cm,fill=orange!10,draw=orange]
                (1.2,4) — (2 ,3.5) — (2 ,4.5) — cycle;
                \filldraw[xshift=6.5cm,fill=orange!10,draw=orange]
                (4.5,3.3) rectangle (7.3,4.7);
                %labels
                \node[text width=3cm, text centered,font=\small] at (1.75,4)
                {Generatore\\di vapore};
                \node[text width=2cm, text centered,font=\small] at (8.8,5) {Turbina};
                \node[text width=2cm, text centered,font=\small] at (12.4,4) {Alternatore};
                % transmission lines
                \node (aa) at (11.1,4.6) {};
                \node (bb) at (11.6,4.6) {};
                \node (cc) at (12.1,4.6) {};
                \node (dd) at (12.6,4.6) {};
                \node (ee) at (13.1,4.6) {};
                \node (ff) at (13.6,4.6) {};

                \end{scope}
                % 3 loop ——————————————————————–
                \begin{scope}[xshift=23cm,yshift=1cm]
                % circuit
                \draw[draw=Blue,double=Blue!10,double distance=4pt]
                (1,2.5) — ++(-8.5,0) — ++(0,+1.5) — ++(8.5,0);
                % arrows
                \draw[arrows3loop] (-5.5,2.5) — (-6,2.5);
                \draw[arrows3loop] (-1.5,2.5) — (-2,2.5);
                \draw[arrows3loop] (-6,4) — (-5.5,4);
                \draw[arrows3loop] (-2,4) — (-1.5,4);
                % tower
                \filldraw[draw=Gray,fill=Gray!20] (1,7) to[out=270,in=80]
                (0,0) to[out=-20,in=200]
                (6,0) to[out=100,in=270]
                (5,7);
                \filldraw[draw=Gray,fill=Gray!40] (1,7) to[out=30,in=150]
                (5,7) to[out=200,in=-20]
                (1,7);
                % labels
                \node[text width=3cm, text centered,font=\small] at (3,3.5)
                {Torre\\di raffreddamento};
                \node[text width=2cm, text centered,font=\small] at (-3.5,1.5)
                {Liquido\\refrigerante};
                \node[text width=2cm, text centered,font=\small] at (-5.6,3.25)
                {Condensatore};
                % pump
                \begin{scope}[xshift=-10,yshift=115]
                \filldraw[fill=purple!20,draw=purple] (0,0) circle (0.5cm);
                \node[below,font=\small] at (0,-0.5) {Pompa};
                \filldraw[fill=purple!40,draw=purple,yshift=-0.5cm]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[fill=purple!40,draw=purple,yshift=+0.5cm,rotate=180]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[fill=purple!40,draw=purple,xshift=+0.5cm,rotate=90]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[fill=purple!40,draw=purple,xshift=-0.5cm,rotate=-90]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \end{scope}
                \end{scope}
                %1 loop ——————————————————————–
                \begin{scope}[xshift=2cm,yshift=4cm]
                % Reactor vessel
                \filldraw[draw=red,fill=red!10] (0,-0.5) to[out=-20,in=200]
                (3.5,-0.5) —
                (3.5,4.5) to[out=160,in=20]
                (0,4.5) —
                (0,-0.5);
                % circuit
                \draw[draw=red,double=red!10,double distance=4pt]
                (0.1,1) — ++(-1,0) — ++(0,-3) — ++(5,0) — ++(0,1.5) —
                ++(3,0) — ++(0,2) — ++(-3.7,0);
                % Pressurizer
                \draw[draw=red,double=red!10,double distance=4pt] (4.2,1.6) — ++(0,0.8);
                \filldraw[draw=Green,bottom color=red!40,top color=Green!20]
                (4,2.4) to[out=-20,in=200]
                (4.5,2.4) —
                (4.5,3.6) to[out=160,in=20]
                (3.9,3.6) —
                (3.9,2.4);
                % arrows
                \draw[arrows1loop] (-0.7,1) — (-0.2,1);
                \draw[arrows1loop] (-0.9,-0.5) — (-0.9,0);
                \draw[arrows1loop] (0.7,-2) — (0.2,-2);
                \draw[arrows1loop] (4.5,1.5) — (5,1.5);
                \draw[arrows1loop] (7.1,0.5) — (7.1,0);
                \draw[arrows1loop] (5.5,-0.5) — (5,-0.5);

                % pump
                \begin{scope}[xshift=75,yshift=-55,fill=red!20,draw=red]
                \filldraw (0,0) circle (0.5cm);
                \node[below,font=\small] at (0,-0.5) {Pump};
                \filldraw[yshift=-0.5cm] (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[yshift=+0.5cm,rotate=180]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[xshift=+0.5cm,rotate=90]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \filldraw[xshift=-0.5cm,rotate=-90]
                (0,0) arc (240:180:0.4cm) arc (200:280:0.4cm) ;
                \end{scope}
                % reactor core
                \filldraw[fill=red!30,draw=red] (0.7,0) rectangle (2.8,2);

                % control rods
                \foreach \x in {1.0,1.5,2.0,2.5}
                \draw[draw=Gray,double=Gray!50,double distance=0.5pt] (\x,0.3) — (\x,3.7);

                %labels
                \draw[annotline] (0.3,0.5) — ++(-3.3,-1.5)
                node[text width=1cm,font=\small,left] {Nucleo \mbox{del reattore}};
                \node[text width=2cm, text centered,font=\small] at (1.75,5.4) {Recipiente del reattore};
                \draw[annotline] (0.9,2.8) — ++(-3.3,1.5)
                node[text width=2cm, text centered,font=\small,left=-8pt] {Barre\\di controllo};
                \draw[annotline] (4.2,3.7) — ++(0.5,1.5)
                node[text width=2cm, text centered,font=\small,above] {Pressurizzatore};
                \draw[annotline] (3.9,1.5) — ++(1.3,-0.6)
                node[text width=2.4cm, text centered,below=-2pt,font=\small]
                {Refrigerante (330\,\textdegree C)};
                \draw[annotline] (-0.1,-2) — ++(-0.3,-0.6)
                node[text width=2.4cm, text centered,below=-2pt,font=\small]
                {Refrigerante (280\,\textdegree C)};
                \end{scope}
                % clouds ———————————-
                \begin{scope}[xshift=26cm,yshift=10cm, fill=blue!10, draw=Blue,
                decoration={bumps,segment length=0.5cm}]
                \filldraw[yshift=-1.5cm,rotate=-25,decorate]
                (0,0) — ++(-0.4,1.25)– ++(-0.1,0.75)– ++(0.2,0.5)– ++(0.3,0.5)–
                ++(0.3,-0.5)– ++(0.2,-0.5)– ++(-0.1,-0.75)– ++(-0.4,-1.25);
                \filldraw[xshift=0.5cm,yshift=-2cm,rotate=-30,decorate]
                (0,0) — ++(-0.4,1.25)– ++(-0.1,0.75)– ++(0.2,0.5)– ++(0.3,0.5)–
                ++(0.3,-0.5)– ++(0.2,-0.5)– ++(-0.1,-0.75)– ++(-0.4,-1.25);
                \filldraw[xshift=-1.05cm,yshift=-2.15cm,rotate=-20,decorate]
                (0,0) — ++(-0.4,1.25)– ++(-0.1,0.75)– ++(0.2,0.5)– ++(0.3,0.5)–
                ++(0.3,-0.5)– ++(0.2,-0.5)– ++(-0.1,-0.75)– ++(-0.4,-1.25);
                %labels
                \node[text width=1cm, text centered,font=\small] at (0.2,1.5) {Vapor acqueo};
                \end{scope}

                % palo della luce
                \begin{scope}[xscale=0.2,xshift=113cm,yshift=19cm,line width=1pt,Brown]
                \draw (0,0) — (-6,-6)
                (0,0) — ( 6,-6)
                (-1,-1) — ( 1,-1)
                (-1,-1) — ( 2,-2)
                ( 1,-1) — (-2,-2)
                (-2,-2) — ( 2,-2)
                (-2,-2) — ( 3,-3)
                ( 2,-2) — (-3,-3)
                ( 3,-3) — (-3,-3)
                (-3,-3) — ( 4,-4)
                ( 3,-3) — (-4,-4)
                ( 4,-4) — (-4,-4)
                (-4,-4) — ( 5,-5)
                ( 4,-4) — (-5,-5)
                ( 5,-5) — (-5,-5)
                (-6,-6) — ( 0,-5.2)
                ( 6,-6) — ( 0,-5.2);
                \draw (-1.5,-1.5) — (-4,-1.5) — (-1,-1)
                ( 1.5,-1.5) — ( 4,-1.5) — ( 1,-1);
                \path (-4,-1.4) node (a) {}
                ( 4,-1.4) node (b) {};
                \draw[line width=1pt,Brown] (-3.5,-3.5) — (-7.5,-3.5) — (-3,-3)
                ( 3.5,-3.5) — ( 7.5,-3.5) — ( 3,-3);
                \path (-7.5,-3.4) node (c) {}
                ( 7.5,-3.4) node (d) {}
                (-5.5,-3.4) node (e) {}
                ( 5.5,-3.4) node (f) {};
                \end{scope}
                % transmission lines
                \draw[dashed,Gray] (c) — (aa)
                (a) — (bb)
                (e) — (cc)
                (b) — (dd)
                (f) — (ee)
                (d) — (ff);
                \end{tikzpicture}

                \caption{Schema di una centrale nucleare.}
                \label{fig:centralenucleare}
                \end{figure}

                \end{document}`

                in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72840
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Ciao a tutti. Ho un grafico definito così:
                  `\begin{tikzpicture}[scale=0.7]

                  \end{tikzpicture}`
                  Le proporzioni del grafico sono perfette, ma il grafico è troppo grosso per il mio documento. Come si fa a dire a TikZ “prendi questo grafico e riscalamelo *tutto* (font compresi) in modo da avere una larghezza pari a \textwidth?

                  Grazie,
                  L.

                  in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72836
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Grazie mille, Claudio e Claudio, per i vostri suggerimenti!

                    Sono immerso da qualche giorno nel mondo di TikZ e devo ricredermi: sono stato un perfetto imbecille a non apprezzare il disegno programmato… E semplicemente una meraviglia.

                    in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72833
                    lorenzo.pantieri
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Ciao a tutti. Con TikZ una cosa si può fare in più e più modi. Per esempio, voglio disegnare un quadrato con ciascun vertice contrassegnato da un cerchietto ed etichettato. Il codice che userei io è molto ingenuo:
                      `\begin{tikzpicture}
                      \draw [help lines] (0,0) grid (2,2);
                      \coordinate (c1) at (1,0);
                      \coordinate (c2) at (0,1);
                      \coordinate (c3) at (1,2);
                      \coordinate (c4) at (2,1);

                      \node at (c1) [below] {$c_1$};
                      \node at (c2)

                      {$c_2$};
                      \node at (c3) [above] {$c_3$};
                      \node at (c4)

                      {$c_4$};

                      \draw (c1) circle (2pt);
                      \draw (c2) circle (2pt);
                      \draw (c3) circle (2pt);
                      \draw (c4) circle (2pt);

                      \draw (c1) — (c2) — (c3) — (c4) — cycle;
                      \end{tikzpicture}`
                      Insomma:
                      1. definisco sulla tela le 4 coordinate, una alla volta ;
                      2. inserisco, in corrispondenza di queste coordinate, le 4 etichette, una alla volta;
                      3. disegno i 4 cerchietti, uno alla volta (sempre usando le coordinate);
                      4. disegno il quadrato (sempre usando le coordinate).

                      Comprensibilissimo, ma tutte quelle istruzioni ripetute sono bruttine.

                      Ecco un codice più elegante:
                      `\begin{tikzpicture}
                      \draw [help lines] (0,0) grid (2,2);
                      \path (1,0) coordinate (c1)
                      (0,1) coordinate (c2)
                      (1,2) coordinate (c3)
                      (2,1) coordinate (c4);
                      \draw (c1) — (c2) — (c3) — (c4) — cycle;
                      \draw (c1) circle (2pt)
                      (c2) circle (2pt)
                      (c3) circle (2pt)
                      (c4) circle (2pt)
                      (c1) node [below] {$c_1$}
                      (c2) node

                      {$c_2$}
                      (c3) node [above] {$c_3$}
                      (c4) node

                      {$c_4$};
                      \end{tikzpicture} `
                      Quello che si fa qui è:
                      1. si traccia un “cammino invisibile” con il solo scopo di definire le coordinate dei vertici;
                      2. si disegna il quadrato (usando le coordinate);
                      3. si disegnano cerchietti ed etichette, usando un’unica istruzione \draw.

                      Questo secondo codice è elegante, ma lo trovo meno intuitivo. Mi date qualche delucidazione in più?

                      In particolare, è vero che se devo disegnare due oggetti diversi posso sempre farlo con un’unica istruzione \draw?
                      Per esempio.
                      `\begin{tikzpicture}
                      \draw [help lines] (0,0) grid (3,3);
                      \draw (0,0) rectangle (1,1)
                      (0,2) rectangle (1,3)
                      (2,2) rectangle (3,3)
                      (2,0) rectangle (3,1);
                      \end{tikzpicture}
                      `
                      è uguale al più goffo (ma per me più intuitivo)
                      `\begin{tikzpicture}
                      \draw [help lines] (0,0) grid (3,3);
                      \draw (0,0) rectangle (1,1);
                      \draw (0,2) rectangle (1,3);
                      \draw (2,2) rectangle (3,3);
                      \draw (2,0) rectangle (3,1);
                      \end{tikzpicture}`
                      Mi illuminate?

                      Grazie!

                      in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72830
                      lorenzo.pantieri
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Allora cari, il mio studio di TikZ procede, con soddisfazione. “Programmare un disegno” (con TikZ) è un po’ strano, all’inizio. Ma ci si abitua presto, e in fondo anche “programmare un testo” (con LaTeX) richiede un po’ di spirito di adattamento…

                        Userò questo topic per proporre i miei dubbi.

                        Questo è il primo:
                        `\begin{tikzpicture}
                        \draw [help lines] (0,0) grid (5,4);
                        \draw [fill=yellow] (2,1) — (2.75,1) arc (0:63:0.75) — cycle;
                        \draw [fill=yellow] (3,3) — (2.25,3) arc (180:243:0.75) — cycle;
                        \node at (2,1) [above right] {$\alpha$};
                        \node at (3,3) [below left] {$\alpha$};
                        \draw [thick] (0,1) node

                        {$C$} — (5,1) node

                        {$D$};
                        \draw [thick] (0,3) node

                        {$A$} — (5,3) node

                        {$B$};
                        \draw [thick] (1.5,0) node [below] {$E$} — (3.5,4) node [above] {$F$};
                        \end{tikzpicture}`
                        Ho tratto ispirazione da
                        http://www.texample.net/media/tikz/examples/PDF/parallel-lines.pdf
                        di cui trovo il sorgente
                        http://www.texample.net/media/tikz/examples/TEX/parallel-lines.tex
                        troppo complicato per i miei gusti.

                        Il problema del mio codice è, ovviamente, che non sono soddisfatto del posizionamento delle lettere greche. Che cosa c’è che non va nel mio codice? Come migliorarlo (senza complicarlo troppo!)?

                        Grazie.

                        P.S.

                        Ah, quel “63” l’ho ottenuto con un po’ di geometria analitica, praticamente indispensabile se si usa TikZ…

                        in risposta a: Un disegno con TikZ #83241
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::

                          Marco87″ post=82872Il tuo approccio ha il vantaggio di avere un codice semplice a vedersi e a capirsi.

                          Il che non è poco. 😉

                          Ecco un’altra versione del codice:
                          `\begin{tikzpicture}
                          \coordinate (origine) at (0, 0);
                          \coordinate (c1) at (-1.732,-1) ;
                          \coordinate (c2) at (1.732, -1);
                          \coordinate (c3) at (0, 2);

                          \node at (c1) [below left] {$c_1$};
                          \node at (c2) [below right] {$c_2$};
                          \node at (c3) [above] {$c_3$};

                          \draw [help lines] (-2,-2) grid (2,2);
                          \draw [fill=yellow] (origine) circle(1);
                          \draw (c1) — (c2) — (c3) — cycle;
                          \end{tikzpicture}`
                          È meno semplice dell’altra che ho proposto, ma così il codice è più facile da “mantenere”.

                          Marco87″ post=82872
                          Questa è una cosa molto bella per te, per i tuoi documenti e… anche per i lettori delle tue guide, se deciderai effettivamente di fare un capitolo sull’Arte che riguardi questo potentissimo strumento di disegno.

                          Buono studio e soprattutto buon divertimento!

                          Ben detto: è un divertimento! 🙂

                          in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72826
                          lorenzo.pantieri
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Solo gli stupidi non cambiano mai idea, dicono.

                            Beh, ho cambiato idea: un capitolo su TikZ nell’Arte ci deve essere. E ci sarà, appena l’avrò studiato a dovere (ho appena iniziato).

                            Giusto un paio di considerazioni.

                            1. Se si desidera comporre un lavoro di qualità superlativa, fare i propri disegni programmati TikZ/pgfplots è irrinunciabile. Punto.

                            2. Per imparare a usare TikZ ci vuole tempo. Non è detto che il mio laureando (il lettore ideale dell’Arte) ce l’abbia. In questo caso usare un software WYSIWYG per fare i disegni e includerli successivamente con LaTeX è un compromesso onorevole. Questo va detto con chiarezza.

                            Bene, mi rimetto al lavoro. L’idea è questa: studio TikZ, quando sono in difficoltà chiedo sul forum, appena sono a buon punto pubblico un articolo (il titolo sarà qualcosa come “L’Arte (un po’) esoterica di disegnare con LaTeX”), e quando l’articolo sarà sufficientemente maturo (grazie ai vostri contributi e al lavoro di Tommaso, che da un paio di anni a questa parte è il vero autore dell’Arte) diventerà un nuovo capitolo dell’Arte.

                            A presto.

                            in risposta a: Un disegno con TikZ #83238
                            lorenzo.pantieri
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              `\begin{tikzpicture}
                              \draw [fill=cyan!20] (0,0) circle(1);
                              \draw (-1.732, -1) node [below left] {allenamento} —
                              (1.732, -1) node [below right] {riposo} —
                              (0, 2) node [above] {alimentazione} — cycle;
                              \end{tikzpicture}`
                              Che ne dite, ragazzi? 😉

                              Codice compatto, semplice e che non richiede librerie extra.

                              Studio TikZ da neanche un giorno, e già mi piace… 🙂

                              in risposta a: Ancora un disegno con TikZ #83485
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                Ringrazio entrambi per le soluzioni.

                                Che dire, TikZ è uno strumento formidabile, anche se il codice è ostico.

                                Mi sono (in parte) convertito. Ora la vedo così:
                                1. se un utente desidera comporre grafici che abbiano una qualità tipografica senza compromessi, TikZ è la soluzione;
                                2. per un utente che è disposto a compromessi sulla qualità in nome della semplicità e della velocità, un software WYSIWYG va bene.

                                Quest’estate mi ci metto, vediamo che cosa ne esce. 😉

                                in risposta a: Problema caratteri accentati #83448
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::

                                  OldClaudio” post=82784Lo so che Lorenzo è particolarmente affezionato alla codifica MacRoan; non c’è nulla di male se la usa per i suoi lavori personali, ma per le cose che mette in rete perché altri possano servirsene, non dovrebbe essere codificata in MacRoman che è una codifica specifica delle macchine Apple, e il 95% degli utenti non usa macchine Apple, benché la percentuale stia aumentando, è sempre molto minoritaria.

                                  Confesso: per pigrizia uso ancora TeXShop con le impostazioni codificate in MacRoman. Tuttavia:

                                  1. i miei modelli sono codificati in Unicode e hanno le righe magiche appropriate;
                                  2. per eliminare alla radice ogni problema e tagliare la testa al toro, i miei modelli NON contengono lettere accentate (o caratteri “particolari”) di alcun tipo e dovrebbero dunque essere sempre compilabili.

                                  Quindi mi sfugge dove possa essere il problema.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 871 al 885 (di 5,985 totali)

                                Go to top