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OldClaudio” post=79684
Se sia migliore l’uno o l’altro e se questa differenza sia il motivo che spinse Lorenzo a sconsigliare l’uso di cases per comporre un sistema, non saprei dirlo. Io ci vedo dei motivi pro e dei motivi contro, ma si tratta di pignolerie del terz’ordine, sulle quali non vale la pena spenderci un minuto; sempre secondo me, ovviamente.Ma hai fatto molto bene a presentare i due casi allineati, perché così si vede bene la differenza che prima non avevo mai notato. Grazie.
Ricordo che una delle ragioni che mi spinse per “sistema” è che se si presentano molti sistemi, in orizzontale o in verticale, la spaziatura di “sistema” mi era sembrata migliore. MA erano minuzie: vada per cases. Anche se mi piacerebbe che la cosa fosse segnalata agli autori di amsmath: i sistemi sono un argomento super-classico, che manchi un ambiente ad hoc per comporli è una lacuna bella e buona.
::OldClaudio” post=79665
Sai, Lorenzo, questo dettaglio di sconsigliare cases e di usare l’accrocchio con array mi era sfuggito; è vero che il risultato finale è sostanzialmente lo stesso, ma questo suggerimento dato ai lettori dell’Arte stride fortemente con la tua “scelta” di non usare accrocchi, tipo l’uso di scatole, di minipage, e simili. L’ambiente cases fa di più di array, perché consente di scrivere qualcosa nella seconda colonna, ma lo si può benissimo usare per un sistema essendo sufficiente non scrivere nulla nella seconda colonna. Il pacchetto amsmath fa tutto da solo e bene, nel senso che mette la graffa di sinistra alla distanza giusta, senza bisogno di ricorrere alle @-espressioni ai due estremi della riga modello dell’array. L’ambiente cases ha il vantaggio di non richiedere all’utente di definirsi l’ambiente sistema; non è una cosa difficile, ma se si può evitare, l’operazione rientra perfettamente nel tuo approccio dell’Arte: niente trucchi e niente accrocchi, ma pacchetti che fanno quello che desidera e di solito lo fanno molto bene.A volte i miei criteri di precisione e coerenza sono più severi di quelli dei programmatori di LaTeX: usare un ambiente che si chiama cases (ovvero pensato per fare scelte) per comporre un sistema (dove non si sceglie assolutamente nulla, ma anzi in cui le equazioni devono essere tutte soddisfatte) non mi piaceva. In un mondo ideale, mi piacerebbe che amsmath definisse un ambiente system per i sistemi, che però non c’è.
Alla fine, il male minore è fare come dici tu: lasciamo perdere l’ambiente ad hoc “sistema” e facciamo tutto con cases.
L’ambiente “cases” si può usare anche per i sistemi:
`
\[
\begin{cases}
x+y+z=0 \\
2x-y=1 \\
y-4z=-3
\end{cases}
\]
`Riguardo alla faccenda delle graffe spezzettate, direi che non è il caso di aggiungere nulla: in fondo, una graffa non è altro che un particolare glifo.
Ciao,
L.
::alessandra.tex” post=79638ARTELATEX:
Per i sistemi di equazioni è conveniente definire un apportuno ambiente nel preambolo:
\newenvironment{sistema}%
{\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}%
{\end{array}\right.}Non uso cases perché su artelatex dice così, mi sono semplicemente rifatta al manuale…
Il motivo per cui non consigliamo cases per i sistemi è essenzialmente perché l’ambiente è progettato per altro, come dice il nome. Ma ora che mi ci fai pensare, usare cases è la cosa più spiccia.
::ANDRED” post=79324Salve a tutti,
ho notato che latex mette le lettere A, B, C, etc. al posto dei numeri 1,2,3, etc. quando si comincia un capitolo dell’appendice.
Sarebbe possibile far comparire le scritte Appendice A, Appendice B, Appendice C, etc??grazie a tutti!
Che classe usi? Esempio minimo.
::diablo” post=78742Ciao a tutti,
Ho installato per la prima volta TexMaker 3.5 su win7 per provare a scrivere in LaTex ma ho riscontrato subito un problema
Come ho visto in tante guide ho richiamato questi due pacchetti:
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
ma se scrivo qualunque lettera accentata (ò,à,ù, ecc.) sul pdf compaiono sempre altri simboli che non hanno nulla a che fare con la lettera di partenza
Ora non so se questo sia solo un mio problema o sia capitato anche ad altri nel caso fatemi sapere se c’è un modo per porvi rimedio
Ringrazio anticipatamente
Ciao.Benvenuto sul forum.
Ti suggerisco di cercare “fontenc” e “inputenc” nell’Arte di scrivere con LaTeX.
6 Ottobre 2012 alle 3:08 in risposta a: Creare pagina con dedica per una tesi – formato Report #79580::egreg9″ post=78579
Hai aggiunto [tt]backend=bibtex[/tt]? Se non lo fai non ti verrà fuori niente quando fai girare BibTeX.Certo, l’aggiunta di quell’opzione risolve il problema. Mi resta da capire che cosa ha che non va il mio .bib (l’ho mostrato all’inizio della discussione) che infastidisce così tanto biber…
Qualcuno può ispiegarmi in sintesi le differenze tra biber e bibtex?
Grazie,
L.
::illinguista1972″ post=78571
Se non sbaglio, poi, anche nell’ultimissima versione TeXShop ha BibTeX di default: io compilo benissimo anche documenti vecchi, giusto per precisare. Non riesco a capire da dove sorgano i tuoi problemi.All’inizio della discussione ho mostrato un esempio minimo compilabile con relativo errore: a te non succede?
::egreg9″ post=78558
Che c’entra TeXShop? Il motore bibliografico normale di biblatex è, dalla versione 2, Biber.Capito. Quindi biblatex fa tutto da solo e chiama biber: peccato però che una bibliografia composta con una “vecchia” versione di biblatex (che chiamava bibtex) non sia sempre compatibile col nuovo “motore”… 🙁
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Cerco di ricapitolare, perché qualcosa mi sfugge.Con la MacTeX 2011 non avevo alcun problema nella composizione delle mie bibliografie con biblatex, che caricavo con
`\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib]{biblatex}`
Dopo essere passato alla MacTeX 2012, le bibliografie non si compilano più. La cura è caricare biblatex con l’opzione backend=bibtex:
`\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib,backend=bibtex]{biblatex}`
Mi dite che il problema può dipendere dal fatto che uso biber (il nuovo “motore” bibliografico) per generare la bibliografia, ma è strano: nelle preferenze di TeXShop il motore bibliografico (“BibTeX engine”) è “bibtex”.In ogni caso, un fatto resta: un documento che si compilava perfettamente smette di compilarsi aggiornando LaTeX. Ora, se questo capitasse con qualsiasi altro programma, scommetto che qualcuno di noi (forse a ragione) griderebbe allo scandalo.
Uso LaTeX dal 2005, nell’HD del mio Mac ho svariate decine di documenti composti con questo programma: bene, se li compilassi oggi, credo che più della metà non sarebbero più compilabili. Forse è colpa mia: per esempio, uso ClassicThesis, che Miede rende “accortamente” incompatible all’indietro a ogni aggiornamento. 🙁
Tornando alla bibliografia, da quanto capisco ora esistono ora due motori, diversi, “bibtex” e “biber”, mutuamente incompatibili. Mah… 😮
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