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17 Maggio 2012 alle 8:13 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72774::
Ciao a tutti, seguendo le istruzioni del topic sono riuscito ad aumentare la memoria disponibile per LaTeX. Vorrei sapere, però come aumentarla ancora. In particolare, ho visto che impostare
`extra_mem_top = 2000000
extra_mem_bot = 4000000
`non è stato sufficiente, ma ho dovuto ricorrere a
`extra_mem_top = 2000000
extra_mem_bot = 5000000
`
In particolare, vorrei sapere che significano esattamente quelle righe, e a quanto è consigliabile/possibile aumentare quei valori. Immagino che dipenda da
a) la mole di calcoli e disegni fatti da pgfplots;
b) la RAM installata sulla propria macchina.Questa cosa dovremmo dirla nel nostro articolo, Tommaso. Anche se l’idea che il nostro lettore modifichi i file di sistema di LaTeX non mi va proprio a genio… 🙁
Grazie,
L.
::IneXperience” post=729272) Vi è anche un file Sommario+Abstract.tex è necessario che sia presente e venga implementato nella tes, ma con cosai? Il sommario non è una sorta di indice?
Il sommario (o abstract) è un breve riassunto del lavoro. Non è obbligatorio, in una tesi: un capitolo introduttivo può svolgere egregiamente le sue funzioni.
15 Maggio 2012 alle 14:27 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72758::
Scusate la domanda stupida, ma sul mio Mac non riesco a raggiungere via mouse questo percorso:
`/usr/local/texlive/2011/`
Come faccio?In alternativa, mi basterebbe sapere, una volta portatomi sul terminale in
cd /usr/local/texlive/2011/
come aprire con TextEdit (giusto?) il file texmf.cnf.
Di sicuro, preferivo evitare di modificare manualmente i file di sistema…
15 Maggio 2012 alle 13:51 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72753::
Allora ragzzi, ho creato un file dal nome texmf.cnf con dentro le righe magiche
`extra_mem_top = 2000000
extra_mem_bot = 4000000
`
e l’ho messo qui
`/Users/lorenzo/Library/texmf `
ma continuo a ricevere il ferale
`./ArteLaTeX.tmp:13: TeX capacity exceeded, sorry [main memory size=3000000].
\pgfplotsprependlistXpushfront …t@pgfplots@toka
}\else \pgfplotsprependlis…
l.13 \end{axis}
`
Dove sbaglio?Grazie mille,
L.
15 Maggio 2012 alle 13:06 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72747::Spike” post=72875Non ho ben capito il problema. Tramite un \input carichi esattamente lo stesso capitolo dell’articolo nell’Arte, o comunque lo riscrivi? In ogni caso non basta sostituire ad ogni [tt]\input{figura.tex}[/tt] un [tt]\includegraphics{figura.pdf}[/tt]?
Il problema è questo. Il sorgente del mio articolo si chiama Grafici.tex. Se lo compilo viene fuori un articolo di venti pagine su pgfplots, ricco di grafici ad alta risoluzione. Ora, vorrei fare di questo articolo un capitolo dell’Arte (naturalmente, cambiandolo un po’: per esempio l’inizio non sarà “questo articolo spiega pgfplots”, ma “questo capitolo spiega pgfplots”).
L’idea di prendere Grafici.tex, modificarlo opportunamente e includerlo tra i capitolo dell’Arte con \input{Grafici} non funziona: si ha un errore si sforamento delle memoria.
Allora ho pensato di compilare l’articolo, esternalizzare tutte le immagini, metterle in una cartella “pippo”, mettere “pippo” nella cartella di lavoro dell’Arte, includere Grafici nel main dell’Arte ma senza fargli “calcolare” tutte le immagini (così evito lo sforamento), andando a prendere quelle di “pippo”.
Si può fare? Esistono strade migliori? Qualcuno se la sente di descrivere la procedura per Mac per disporre di più memoria, in modo da evitare lo sforamento?
Garzie,
L.
15 Maggio 2012 alle 11:23 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72745::cfiandra” post=72873Se l’articolo è in fase conclusiva e quindi hai già tutte le immagini pronte, la libreria external e \tikzexternalize vanno benissimo. Il problema che avevo notato sorge quando si è costretti ad inserire un’immagine in mezzo ad altre già esternalizzate (scusate il termine 😉 ): in quel caso è necessario cancellare tutte le immagini già prodotte altrimenti quella nuova non apparirà nel pdf. Che è una bella scocciatura…
Condivido al cento per cento! 🙂
In ogni caso, con l’Arte si tratterà di fare una cosa un po’ diversa. Andrà compilato prima l’articolo, in modo da tirarne fuori le immagini in PDF; poi queste immagini andranno messe in una cartellina “Grafici” e messe nella cartella di lavoro dell’Arte; poi si compilerà l’Arte dicendo: “quando includi il capitolo su pgfplots, va’ a pescare le immagini nella cartellina Grafici”. Non so come si possa fare…
15 Maggio 2012 alle 11:01 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72743::Liverpool” post=72856P.S. Dimenticavo: non mettere “unbounded coords=jump” nel grafico della zeta, tanto non serve e confonde le idee al principiante.
Giusto. Ah, Tommaso: quella non è “la Zeta di Riemann”: è “il grafico del valore assoluto della Zeta di Riemann sulla retta $\Re z=1/2$”. Va detto. E si scrive $\zeta$, non $\Zeta$ (quest’ultimo comando in LaTeX non è neppure definito). Riguardo agli esempi, io metterei sia la Gamma che la Zeta: così si vede che è possibile usare un software come MAthematica per fare i calcoli lasciando a pgfplots il compito di fare il grafico. Poi, una volta pubblicato l’articolo, ognuno dirà come sarebbe meglio integrarlo.
Resta da risolvere il problema dello sforamento della memoria. Forse una soluzione potrebbe essere quella di compilare l’articolo a sé con \tikxexternalize, raccogliere tutte le immagini in una cartellina da mettere nell’Arte e includere il capitolo usando le immagini già fatte. Non è gran che, ma potrebbe risolvere.
Ciao,
L.
15 Maggio 2012 alle 2:40 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #7273914 Maggio 2012 alle 16:17 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #7273714 Maggio 2012 alle 14:47 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72734::
La mia prima riga è questa:
`0 -Zeta[1/2]`
L’errore riportato da pgfplots è:
`./Grafici.tmp:15: Package PGF Math Error: Could not parse input '-Zeta[1/2]' as
a floating point number, sorry. The unreadable part was near 'Zeta[1/2]'..
`
Le righe iniziali di zeta.txt sono queste:
`0 -Zeta[1/2]
0.1 1.433807867750897
0.2 1.362770945580488
0.3 1.266515016158303
0.4 1.16345935352024
0.5 1.065349212493779
0.6 0.9775874016519019`Ciao,
L.
14 Maggio 2012 alle 13:52 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72731::
Carissimi, nell’articolo vorrei aggiungere il grafico del valore assoluto della Zeta di Riemann sulla retta $\Re z=1/2$. Ci sono quasi. Con Mathematica:
`out = Table[{y, Abs[Zeta[1/2 + I y]]}, {y, 0, 40, 0.1}];`
`Export[“zeta.txt”, out, “Table”];`
Il problema è regolare quel -Zeta[1/2] nella prima riga di zeta.txt. Il codice di pgfplots che uso
`\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xmin=0,
xmax=40,
ymin=0,
ymax=3,
grid=major,
title={La Zeta di Riemann.}
]
\addplot [
unbounded coords=jump,
thick,
color=blue
]
file {zeta.txt};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
`
Grazie,
L.
::lorenzo.pantieri” post=71782Carissimi, la mia avversione al disegno programmato non è qualcosa di irrazionale, ma è frutto di considerazioni meditate. In anni di forum ho cambiato idea innumerevoli volte, ma nessuno, finora, è mai riuscito a convincermi dell’opportunità di spiegare il disegno programmato nell’Arte.
Le ultime parole famose. 😉
::OldClaudio” post=72712Comunque, siccome alla figure, alle tabelle e agli altri oggetti numerabili, specialmente se mobili, non ci si riferisce con espressioni del tipo “… come si vede nella figura seguente…”,ma ci si riferisce con il numero e, volendo con la pagina, “come si vede nella figura~\ref{fig:…} nella pagina~\pageref{fig:…}…”, il fatto che la figura si lì dove vorresti tu è del tutto irrilevante.
Se poi usi il pacchetto varioref semplicemente con \vref{fig:…} ti appare nel documento una frase diversa a seconda di dove la figura si trova effettivamente rispetto al punto dove c’è la citazione; per esempio potrebbe uscirti “…come si vede nella fiura 3.17 in questa pagina…”; oppure “…come si vede nella figura 3.17 nella pagina a fronte…”; oppure “…come si vede nella figura 3.17 nella prossima pagina…”; oppure “…come si vede nella figura 3.17 nella pagina 415…”.
Vedi che con i potenti mezzi di LaTeX il fatto che la figura non sia proprio lì è del tutto irrilevante dal punto di vista della comunicazione, mentre è rilevantissimo per quel che riguarda al qualità della composizione tipografica.
Parole sante. 🙂
::illinguista1972″ post=72681effettivamente nella guida indicata da Lorenzo abbiamo cercato di spiegare, spero semplicemente, come fare quando le immagini non vengono messe dove si vorrebbe vederle. Ti dirò: nemmeno a me piace quando il programma mi piazza un’immagine a centro pagina, ma bisogna abituarcisi presto 🙁
Mi sembra che se l’immagine è più alta dei due terzi della gabbia del testo, viene messa come la vedi tu. Hai provato a rimpicciolirla un po’?
Se l’immagini è alta più di due terzi della gabbia, va in una pagina a sé ed è giusto così. Se l’utente ha un’immagine e la vuole a tutti i costi al top, può provare a spostare di uno o due capoversi l’ambiente “figure” nel sorgente. Altrimenti può provare con [!tp]. Se non funziona vuol dire che l’immagine al top non sta bene, e LaTeX fa bene a piazzarla dove la piazza.
Ciao,
L.
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