luigi.scarso

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  • in risposta a: Tabulazioni #45211
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    Gli inglesi dicono “an indented paragraph” , noi “un paragrafo rientrato”.
    Anche la classica Treccani riporta la tua definizione: vediamo chi mollerà per primo, rientranza è mooolto meglio di indentazione (le due ‘n’ suonano decisamente male, forse identare è meglio ma cozza con identificare)

    Il DeMauro riporta in|den|ta|zio|ne: (non comune, specialmente al plurale)
    leggera rientranza di una linea costiera.

    Hm, non butta bene, esiste un appiglio.

    in risposta a: Tabulazioni #45209
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    Io non userei il tasto TAB per questo nemmeno sotto minaccia di tortura.
    […]
    Ciò che succede con il tasto TAB è imprevedibile, perché l’effetto dipende dalle impostazioni del programma di lettura. Quindi non lo uso mai.

    Appendix B Errors Generated by Make :

    `missing separator. Stop.’
    `missing separator (did you mean TAB instead of 8 spaces?). Stop.’
    This means that make could not understand much of anything about the command line it just read. GNU make looks for various kinds of separators (:, =, TAB characters, etc.) to help it decide what kind of commandline it’s seeing. This means it couldn’t find a valid one.

    One of the most common reasons for this message is that you (or perhaps your oh-so-helpful editor, as is the case with many MS-Windows editors) have attempted to indent your command scripts with spaces instead of a TAB character. In this case, make will use the second form of the error above. Remember that every line in the command script must begin with a TAB character. Eight spaces do not count. See Rule Syntax.

    cfr.
    http://www.gnu.org/software/make/manual/make.html

    Cito dal dizionario Garzanti:

    indentare
    Sillabazione/Fonetica [in-den-tà-re]
    Etimologia Deriv. di dente, col pref. in-1
    Definizione v. intr. [io indènto ecc. ; aus. avere] (non com.)
    1 detto di parti dentate di ingranaggi, ingranare, far presa
    2 (non com.) detto di bambini, mettere i denti.

    Non mi pare che il verbo abbia l’accezione con cui lo usi tu.

    Interessante esempio di “pressione” linguistica da parte della lingua inglese su quella italiana: cfr.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:Ricerca?search=indentare

    Gli inglesi dicono “an indented paragraph” , noi “un paragrafo rientrato”.
    Anche la classica Treccani riporta la tua definizione: vediamo chi mollerà per primo, rientranza è mooolto meglio di indentazione (le due ‘n’ suonano decisamente male, forse identare è meglio ma cozza con identificare)

    in risposta a: Latex e PDFLatex danno impaginazioni diverse #45131
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    Il DVI non è proprio morto non credi? in fondo pstricks passa da questo formato no…

    Non hai (ho) bisogno di pstricks da quando c’è metafun (metapost in pdf)

    Invece, cosa ne pensi Luigi di un pdftex per processori multicore?
    Bye
    Roberto

    TeX è linguaggio interpretato, inerentemente sequenziale ma molto efficiente.
    Ora come ora non vedo particolari spazi per il parallelismo , ma ho in progetto di investigare luatex con OpenMP, spec. il garbage collector,
    Ovviamente avere più core è teoricamente utile in situazioni tipo
    “Devo spezzare un vbox in 2 parti, ed ho quattro tentativi: con un core
    mi costa 4 se va male, 1 se va bene; con 4 core mi costa
    sempre 1” — posto che non ho tempo/voglia di scremare le 4 possibilità in modo analitico, ie con una analisi preventiva.

    Ma qui stiamo parlando di un parallelismo portato a livello utente
    che richiede cura nella gestione della memoria che in TeX è globale.

    Forse il breaking di pagina può avvantaggiarsi dai multicore,
    e forse la gestione dei fonts, ma non credo in modo spettacolare.

    Cmq. è perlomeno pensabile con luatex.

    in risposta a: Latex e PDFLatex danno impaginazioni diverse #45129
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    5 secondi con Latex
    20 secondi con PDFLatex.

    Se vuoi vedere se hai fatto qualche errore nello scrivere una formula già 5 secondi sembrano un eternità. Sono un tipo esigente 😀

    DVI è morto.
    Usa solo pd(la)tex; per le figure bitmap usa png se in RGB,
    altrimenti tiff se in CMYK inscatolati in pdf (tiff2pdf).
    Per il resto converti tutto in pdf.

    in risposta a: Consigli per percorso autoapprendimento #45064
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    La risposta non è semplice.
    Non esiste qualcosa tipo
    “inizia da qui, poi leggi questo e questo ed infine questo”
    Un approccio che funziona
    è approfondire con altri i esempi l’area che si sta esplorando in questo momento , in luogo di volere capire tutto il quadro prima e sperimentare dopo.

    Cmq, ecco un tentativo di lista.

    Questi ti danno l’idea completa di Lua e cosa offre luatex
    1) Programming in Lua
    2) luatexref-t.pdf della distribuzione di luatex

    Per mkiv
    1)cont-eni & metafun ed altri i vari manuali di pragma,
    2) wiki, spec. http://wiki.contextgarden.net/Inside_ConTeXt
    (forse confuso tra mkii & mkiv)
    3) codice sorgente: ci sono numerosi esempi commentati
    4) mailling list: http://dir.gmane.org/gmane.comp.tex.context
    e gli archivi http://www.ntg.nl/pipermail/ntg-context/
    5) qualche blog ie http://randomdeterminism.wordpress.com/tag/luatex/

    in risposta a: Manuale Metafun – Come inserire gli esempi in Context? #44866
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    RISOLTO, avevi ragione, era il \write18! Ho abilitato il \write18 sul file texmf.cnf
    Rovistando su internet ho trovato un post di un tale che aveva lo stesso mio problema
    http://comments.gmane.org/gmane.comp.tex.macosx/36664
    e rimandava per la soluzione a
    http://wiki.contextgarden.net/write18

    L’alternativa che preferisco è modificare temporaneamente
    l’ambiente con
    export shell_escape=t
    come indicato sopra,
    Ma è un mio habit, uso molto la shell & Emacs.

    in risposta a: Problemi utilizzo tlmgr #41241
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    Confondi te con l’utente medio. 🙂

    si, io sono…Scarso.

    in risposta a: Problemi utilizzo tlmgr #41239
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    Il problema è diverso: se lanci una compilazione da un Emacs che non sia un processo figlio della shell in parola, il PATH sarà quello “di sistema”.

    ovvio,ma come utente linux
    non vedo proprio nessun problema ad aprire una shell e lanciare emacs.

    in risposta a: Problemi utilizzo tlmgr #41237
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    La gestione di due TeX Live su Ubuntu non è così semplice. Si potrebbe pensare a uno script che chiamato con un parametro sceglie la distribuzione impostando correttamente il PATH, diciamo
    `choosetexlive debian
    choosetexlive texlive`
    Estrarre o aggiungere dalla variabile PATH la stringa “/usr/texlive/…:” in testa al valore di $PATH non è difficile.

    Per quanto mi riguarda, dati che sono l’unico utente ed admin
    della mia linux box,apro una shell
    e
    `
    export PATH=/opt/TeXLive2008/texlive/2008/bin/i386-linux:$PATH`
    oppure
    `
    export PATH=/opt/TeXLive2009/tl2009/bin/i386-linux:$PATH`
    Ho 3 texlive e qualche decina di minimals e non ho mai avuto problemi di convivenza.
    Ovvio che non va bene questo
    `
    export PATH=/opt/TeXLive2008/texlive/2008/bin/i386-linux:$PATH
    export PATH=/opt/TeXLive2009/tl2009/bin/i386-linux:$PATH`
    i.e. ogni bash ha una ed una sola texlive — ma ho tante bash quant me ne servono.

    in risposta a: Manuale Metafun – Come inserire gli esempi in Context? #44864
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    In effetti mi ero posizionato all’interno della dir /usr/texbin per digitare il comando di compilazione con un path nullo, mentre il path del nome del file da compilare veniva fuori automaticamente trascinando l’icona del file dentro la finestra del terminale.

    Probabilmente in questo modo texecex fa riferimento alla dir di lavoro (/usr/texbin) e non a quella in cui si trova il file da compilare. Infatti spostandomi dentro la dir del file da compilare il PDF viene generato correttamente con la grafica Metapost inclusa.

    Mi resta adesso di impostare TextMate, l’editor che uso sul mio Mac, che con il bundle per Context non mi compila i comandi Metapost.
    Insomma il problema riguarda solo la mia scarsa conoscenza del terminale e la necessità di impostare correttamente l’editor di testi per compilare senza passare dal terminale (con il codice Context compila bene, ma se inserisco parti che contengono comandi Metapost, queste non producono alcun output grafico).
    Ciao

    Strano, questo è ok x la mia linux box
    `
    #> cd /opt/luatex/test-mkii/lazy/t1
    # texexec –pdf /opt/luatex/test-mkii/lazy/test.tex
    `

    Ma da quello che mi dici sospetto che forse non hai
    inizializzato i path correttamente (x il Mac,intendo)
    Con la texlive 2009 devo, una volta aperto il terminal dare
    `
    # export PATH=/opt/TeXLive2009/tl2009/bin/i386-linux:$PATH
    `
    con la minimals
    `
    . minimals/tex/setup
    `

    in risposta a: Manuale Metafun – Come inserire gli esempi in Context? #44862
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    Questa volta volevo provare qualche esempio seguendo il manuale Metafun ma già al primo esempio mi sono fermato:

    `
    \starttext
    \startuseMPgraphic{dummy}
    fill fullcircle scaled 5cm withcolor red ;
    \stopuseMPgraphic
    \useMPgraphic{dummy}
    \stoptext

    `
    Compilando il citato codice viene generata una pagina bianca numerata.
    Cosa ho omesso? E’ necessario specificare un particolare modulo per Metafun?
    Grazie
    Aldo

    Se usi mkii, allora dovresti abilitare il \write18, i.e.
    $>export shell_escape=t
    altrimenti metapost non viene eseguito; metti anche \setupcolors[state=start] prima di tutto
    Se usi mkiv invece non dovresti fare niente.
    In ogni caso da me funziona (cerchio rosso)

    in risposta a: Imitare l’apposizione di un timbro, come? #44652
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    come posso posizionare in un qualunque punto della pagina (coordinate rispetto a qualche riferimento) un oggetto che può essere del normale testo, oppure una tabella (che simula un timbro), o un’immagine?

    Al momento uso ConTeXt MkII.
    Grazie
    \bye % Aldo

    layers?
    http://wiki.contextgarden.net/Layers

    in risposta a: Problemi con multicol #44433
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    Credo che TeX sia sempre TeX e quindi ci sia stato qualche cambiamento nei pacchetti o nel sorgente da quando usavi una distro sotto linux.

    Ti riporto i messaggi di inizio compilazione di un qualsiasi sorgente (distro TeX Live 2009 sotto windows xp):
    `C:\>pdflatex esempio
    This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (Web2C 2009)
    entering extended mode
    (./esempio.tex
    LaTeX2e <2009/09/24>
    …ecc
    `
    come vedi esce il messaggio “entering extended mode” quindi etex dovrebbe essere caricato. Forse MiKTeX non lo prevede o forse serve caricare etex comunque.
    bye

    Cercati il log pdflatex.log e guarda dentro:
    nel mio caso le prime righe dicono:

    `This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (TeX Live 2009) (INITEX) 17 NOV 2009 09:52
    entering extended mode
    %&-line parsing enabled.
    (/opt/TeXLive2009/tl2009/texmf/web2c/cp227.tcx)
    ***pdflatex.ini
    (/opt/TeXLive2009/tl2009/texmf-dist/tex/latex/latexconfig/pdflatex.ini
    `
    Se poi guardi
    /opt/TeXLive2009/tl2009/texmf-dist/tex/latex/latexconfig/pdflatex.ini

    vedi
    `
    % Thomas Esser, 1998. public domain.
    \input pdftexconfig.tex
    \scrollmode
    \input latex.ltx
    \endinput
    `

    Se c’è etex, bene, altrimenti se non ti piace puoi sempre modificare il formato:

    `

    % latex-tds.ini
    % 2008/08/08 v1.1
    % Copyright 2007, 2008 Heiko Oberdiek
    %
    % This file is part of project `latex-tds'.
    %
    % It may be distributed and/or modified under the
    % conditions of the LaTeX Project Public License, either version 1.3
    % of this license or (at your option) any later version.
    % The latest version of this license is in
    % http://www.latex-project.org/lppl.txt
    % and version 1.3c or later is part of all distributions of LaTeX
    % version 2005/12/01 or later.
    %
    % This work has the LPPL maintenance status `maintained'.
    %
    % The Current Maintainer of this work is Heiko Oberdiek.
    %
    % See `readme.txt' for a list of all files belonging to the
    % project `latex-tds' and additional information.
    %
    % 2007/10/17 v1.0
    % 2008/08/08 v1.1: Packages `ifvtex', `ifxetex', and `pdfescape' added.
    %
    \input pdftexconfig %
    \pdfoutput=1 %
    \scrollmode
    \let\SavedDump\dump
    \let\dump\relax
    \input latex.ltx %
    \errorcontextlines=\maxdimen
    \RequirePackage{keyval}
    \RequirePackage{url}
    \RequirePackage{infwarerr}[2007/09/09]
    \RequirePackage{atbegshi}[2007/09/09]
    \RequirePackage{auxhook}[2007/04/06]
    \RequirePackage{etexcmds}[2007/09/09]
    \RequirePackage{ifpdf}[2007/09/09]
    \RequirePackage{ifvtex}[2007/09/09]
    \RequirePackage{ifxetex}
    \RequirePackage{intcalc}[2007/09/27]
    \RequirePackage{bigintcalc}[2007/09/27]
    \RequirePackage{kvoptions}[2007/10/11]
    \RequirePackage{kvsetkeys}[2007/09/29]
    \RequirePackage{bitset}[2007/09/28]
    \RequirePackage{refcount}[2006/02/20]
    \RequirePackage{pdfescape}[2007/11/11]
    \expandafter\def\csname ver@thumbpdf.sty\endcsname{0000/00/00}
    \let\dump\SavedDump
    \let\SavedDump\UNDEFINED
    \dump
    \endinput
    `

    in risposta a: Latex e ambiente statistico R #44400
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    Salve a tutti, non so se questa è la sezione giusta! Tuttavia, sto lavorando col software statistico R e vorrei sapere se è possibile inserire all’interno di un grafico generato da R espressioni Latex.

    Sapete se si può fare? Vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto che vorrete accordarmi! 🙂

    Forse questa guida di può essere utile:
    http://www.guit.sssup.it/downloads/dispensa_gini.pdf
    Bye

    Io ho fatto il contrario:
    ho “portato” R dentro luatex .

    Se ami la fantascienza, cfr.
    http://wiki.contextgarden.net/User:Luigi.scarso/luatex_lunatic#R

    in risposta a: Nuovo iscritto e subito primo quesito #39220
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    Ti ringrazio per gli spunti di ricerca, mi informerò cercando ulteriori info sui comandi \glossary e \change.

    Però, non è per fare polemica, ma

    Hai cercato sul vocabolario di italiano la parola “redarre”?

    non l’ho capita.

    Secondo il DeMauro redarre è di “basso uso” (ovvero di uso raro, tendente a sparire),
    E’ preferibile usare redigere
    (cfr. anche http://www.corriere.it/Rubriche/Scioglilingua/2005/2dicembre.shtml)

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