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Si io uso evince 2.30.1 su una debian testing
Ciao
ErnestoSotto linux per pdftex non ha molto senso usare Evince.
Ha senso usare AcrobatReader, perché è il reader di riferimento per Mac Windows
(“se Acrobat lo legge allora il pdf non è errato”)
e xpdf perché il suo codice è usato nel codice base di pdftex e luatex
(quindi se c’è un errore forse coinvolge anche pdftex e/o luatex) .
E’ ovvio che Evince è OK per leggere i postscript
ma io i postscript lo converto subito in pdf .
Un reader interessante è mupdf, molto veloce.
Ma ancora qualche errore c’è.
::Scusa… hai ragione, ma… mi spieghi la differenza?
GRAZIE.pdftex = motore di impaginazione
pdflatex = (motore di impaginazione) + (formato latex) caricato a tempo di esecuzione
formato xyz = insieme di macro compilate in modo da rendere più veloce il caricamento a tempo di esecuzione.In un futuro il formato sparirà.
::premetto che sto cercando di imparare latex da pochi mesi. sto scrivendo un articolo scientifico che devo consegnare al più presto. magari la mia domanda vi sembrerà scontata, ma, vi prego, aiutatemi. Ho usato il pacchetto multicol per avere il testo su due colonne ed ora non riesco a inserire immagini nella colonna ma solo prima del comando \begin{multicols}{2}. Il fatto è che le immagini le vorrei in colonna e con didascalia. Sulla questione del posizionamento ormai mi sono rassegnato tanto latex non mi ascolta, ma almeno le immagini in colonna vorrei riuscirle a mettere. grazie.
Hai un esempio minimo ?
::Salve a tutti,
Ho notato un piccolo inconveniente che ho quando creo un pdf da latex su linux. Le immagini sono di pessima qualità e hanno un effetto sgranato (se necessario le posto). Non credo che dipenda dal formato dell’immagine (provato sia con png che jpeg), poichè con un lettore pdf da windows e stampandole le immagini vengono visualizzate correttamente.
Da cosa può dipendere?
Se hai dubbi usa (in ordine) l’ultimo AcrobatReader e xpdf.
Al 99.99% le immagini sgranate sono dovute alla bassa risoluzione.
::Sembra che xpdf abbia problemi con i pdf del file zip:
ne ho fatto uno veloce in
http://wiki.contextgarden.net/User:Luigi.scarso/stixNe ho fatto un’altro più piccolo.
Khaled Hosny ha prodotto un opentype math per testing:
http://github.com/khaledhosny/xits-math/tree/STIXv1.0.0Esempio presso
http://wiki.contextgarden.net/User:Luigi.scarso/stix
::Sembra che xpdf abbia problemi con i pdf del file zip:
ne ho fatto uno veloce in
http://wiki.contextgarden.net/User:Luigi.scarso/stixNe ho fatto un’altro più piccolo.
::[quote][quote]
Hm non con ConTeXt mkiv: con
Linux Libertine O
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
danno 2 “n con tilde” equivalenti.
Forse non hai un font aggiornato ?Puoi dirmi come provare? Anche su Ubuntu 10.04 con TeX Live 2010/pretest viene sbagliato (XeLaTeX, naturalmente).
Ciao
EnricoIo uso gnome-character-map
per fare cut & past di
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;
e
ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
sull’editor vim[/quote]
Questo lo faccio pure io. Il problema è quale font Libertine usi! Se l’OpenType o la versione Type1 che c’è anche nella TeX Live. Servirebbe anche sapere come impostare il documento: non ne avrei la minima idea.Ciao
Enrico[/quote]
OpenType (ovviamente, in context mkiv è la prima scelta)http://www.linuxlibertine.org
da OpenType e TrueType , non Type1
Per il resto in mkiv uso semplicemente qualcosa tipo
\unprotect
\starttypescriptcollection[libertine]
\starttypescript [serif] [libertine] [name]
\setups[\s!font:\s!fallback:\s!serif]
\definefontsynonym [\s!Serif] [\s!file:LinLibertine_Re-4.4.1.otf] [\s!features=\s!default]
\definefontsynonym [\s!SerifBold] [\s!file:LinLibertine_Bd-4.1.0.otf] [\s!features=\s!default]
\definefontsynonym [\s!SerifItalic] [\s!file:LinLibertine_It-4.0.6.otf] [\s!features=\s!default]
\definefontsynonym [\s!SerifBoldItalic] [\s!file:LinLibertine_BI-4.0.5.otf] [\s!features=\s!default]
\stoptypescript\starttypescript [sans] [biolinum] [name]
\setups[\s!font:\s!fallback:\s!sans]
\definefontsynonym [\s!Sans] [\s!file:Biolinum_Re-0.4.1.otf] [\s!features=\s!default]
\definefontsynonym [\s!SansBold] [\s!file:Biolinum_Bd-0.4.1.otf] [\s!features=\s!default] % unfinished
\stoptypescript
\stoptypescriptcollection
\protect\starttypescript[libertine]
\definetypeface[libertine][rm][serif][libertine]
\definetypeface[libertine][ss][sans][biolinum]
\stoptypescript\usetypescript[libertine]
\setupbodyfont[libertine,rm,10pt]\starttext ñ ñ \stoptext
(il secondo ñ è “composto”)
Ini xelatex non saprei ma dovrebbe essere più o meno lo stesso.
::Hm non con ConTeXt mkiv: con
Linux Libertine O
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
danno 2 “n con tilde” equivalenti.
Forse non hai un font aggiornato ?Puoi dirmi come provare? Anche su Ubuntu 10.04 con TeX Live 2010/pretest viene sbagliato (XeLaTeX, naturalmente).
Ciao
EnricoIo uso gnome-character-map
per fare cut & past di
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;
e
ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
sull’editor vim
::Grazie, ragazzi,
però tra le mie domande iniziali ce n’era un’altra: Bringhurst nel suo libro distingue chiaramente i due segni, sia nella funzione che nella forma. Volevo sapere soltanto se un segno come ~ si può sempre chiamare indifferentemente tilde, oppure se si chiama così soltanto quando è sopra una lettera, e trattino ondulato in tutti gli altri casi. E se la distinzione c’è e vale la candela. Forse, anzi sicuramente, mi sono espresso male 😀Ciao
TommasoInvece di un tautologico “dipende”
preferisco sostenere il concreto punto di vista “Unicode”: cerca nella lista
dei code point quello che più si avvicina a ciò che vuoi e parti da questo.
‘~’
‘tilde’
‘trattino undulato’
di certo mi indicano che non stiamo parlando di pere, arance e mele,
ma ancora sono termini ambigui.
::…
Ora se nel tuo testo mi metti
U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
(U+007E TILDE è ‘~’, quello dell tastiera)
…Secondo le convenzioni di Unicode, i “combining characters” vanno inseriti dopo. Si può scrivere
“U+006E LATIN SMALL LETTER N” “U+0303 COMBINING TILDE”
e un software adeguato renderà la combinazione come richiesto. Il “cut and paste” e la ricerca di “ñ” andranno a buon fine.
Mi sono espresso malamente.
U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
non è ambiguo,
significa ‘n’ seguito da ‘~’
Neppure questi sono ambigui:
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
e sono equivalenti.
Quello che volevo dire è che un utente (ma anche un programma mal progettato) potrebbe, confuso dalla
somiglianza grafica tra U+007E TILDE e
U+0303 COMBINING TILDE,
scambiare l’uno con l’altro nel momento di immessione di un testo.
Per questo consiglio sempre di usare se esiste un unico code point
(in questo caso 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE).ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
è fragile: di fatto si può “rompere” perchè basta cancellare dal testo
U+0303 COMBINING TILDE
ed ottenere comunque un testo unicode valido
(ie. señora diventa senora, è sbagliato ma può passare inosservato)
mentre non si può rimuovere la tilde da
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE.Non che tutto sia a posto, però: dipende dal font che si sta usando. Per esempio il seguente documento produce due ñ identiche quando compilato con XeLaTeX:
`% -*- coding: utf-8 -*-
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{Charis SIL}\begin{document}
ññ
\end{document}`
Ma se si cambia il font in “Linux Libertine O”, la tilde non sarà al posto giusto.Naturalmente ciò è accademico per quanto riguarda LaTeX: il pacchetto inputenc non è in grado di gestire i caratteri combinati; il motivo è ovvio: l’accento viene dopo e TeX va da sinistra a destra; quando trova la n la compone e poi è troppo tardi per accorgersi della tilde. Con XeLaTeX tutto va a buon fine, invece, purché il font gestisca correttamente le combinazioni.
Ciao
EnricoHm non con ConTeXt mkiv: con
Linux Libertine O
ñ 1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;ñ U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDE
danno 2 “n con tilde” equivalenti.
Forse non hai un font aggiornato ?
::Ciao a tutti.
Sfogliando “Gli elementi dello stile tipografico” di Robert Bringhurst, che mi è arrivato qualche giorno fa, mi sono soffermato sulla distinzione tra i due segni del “trattino ondulato” e della “tilde”.Effettivamente, almeno in quel libro vengono resi graficamente in modi molto diversi, e lo stesso autore raccomanda di non confondere il primo, che si mette tra due lettere o parole, con il secondo, che si mette sopra una lettera.
Ho fatto delle prove con LaTeX, ma non riesco a ottenere due segni graficamente diversi. Voi che ne pensate? La distinzione è inutile
`Se\~norita`
Non direi proprio per quanto riguarda Unicode.
Se cerchi TILDE in
http://www.unicode.org/Public/UNIDATA/UnicodeData.txt
ne trovi almeno 101;
nel caso poi di señorita ha 3 possibilità00D1;LATIN CAPITAL LETTER N WITH TILDE;Lu;0;L;004E 0303;;;;N;LATIN CAPITAL LETTER N TILDE;;;00F1;
00F1;LATIN SMALL LETTER N WITH TILDE;Ll;0;L;006E 0303;;;;N;LATIN SMALL LETTER N TILDE;;00D1;;00D1
1D70;LATIN SMALL LETTER N WITH MIDDLE TILDE;Ll;0;L;;;;;N;;;;;
In questo caso LATIN SMALL LETTER N WITH TILDE
è quello corretto,
mentre quello equivalente è
U+006E LATIN SMALL LETTER N U+0303 COMBINING TILDEOra se nel tuo testo mi metti
U+006E LATIN SMALL LETTER N U+007E TILDE
(U+007E TILDE è ‘~’, quello dell tastiera)
il tuo testo diventa ambiguo :
sen ~ norita
è una potenziale espressione matematica
(ad esempio
‘sen’ operatore_tilde ‘norita’
può essere interpretato come
‘sen’ proporzionale_a ‘norita’)
e per la lingua spagnola (molto diffusa)
non è una ambiguità da poco.
Quindi è importante che nel testo sorgente le cose siano chiare.Per quanto riguardo il pdf, si dovrebbe usare il font adeguato;
ovvero se un font non ha il carattere, per prima cosa
tenta un altro font più completo.
Se non puoi, usa il font corrente con giudizio;
se sei abile usa le tecniche dei font virtuali (o artificiali in context mkiv).Considero fondamentale che un documento in pdf sia il più possibile corretto
dal punto di vista del testo: per intenderci
il cut & paste dal pdf di señorita
dovrebbe darti
señorita
e non
sen ~ norita
perché in questo modo migliora notevolmente la
ricerca di stringhe nel pdf .
::A te gira su MkII o su MKIV?
Sono interessato ad ottenere il bold scall caps su MK IV.
Nella struttura dei files della minimal il modulo c’era già (avevo caricato tutti i moduli con
` sh ./first-setup.sh –extras=all` nel path:`~/context/tex/texmf-context/tex/context/third/cmscbf/t-cmscbf.tex`
e viene caricato correttamente durante la compilazione.
L’unico comando del modulo è
`\definebodyfont[15pt,14pt,13pt,12pt,11pt,10pt,9pt,8pt,7pt,6pt,5pt]
[sc] [bf=cmbcsc10 sa 1, tf=cmcsc10 sa 1]`spiegato nella sintassi nel manuale di ConTeXt
Ho cercato nella installazione minimal: “cmbcsc10” e ho trovato questo file:
`~/context/tex/texmf/fonts/tfm/public/cm/cmbcsc10.tfm`
che immagino non sia quello che \definebodyfont cerca.Non avendo ancora approfondito i fonts… cosa devo fare per ottenere il bold small caps?
Grazie
Aldomkii della texlive;
la minimals non ha il font, solo il tfm (ma potrebbe essere diverso con –extra)Con mkiv small caps è una feature del font:
http://wiki.contextgarden.net/Fonts_in_LuaTexPuoi usare il modulo simplefonts
(dovresti averlo visto cha hai usato –extra)\usemodule[simplefonts] % load the module
\starttext
\rm\tf roman {\it italic} {\bf bold} {\bi bolditalic} {\sc smallcaps} {SMALLCAPS}
\stoptext
::Ho provato letteralmente l’esempio su ConTeXt wiki http://wiki.contextgarden.net/Bold_small_caps
su ver: 2010.05.13 12:15 MKIVOttenendo un PDF privo del risultato previsto.
Cercando nel file di log, risultano mancanti due files:(/Users/aldo/context/tex/texmf-context/tex/context/base/cont-err.tex
systems : no file ‘cont-sys.tex’, using ‘cont-sys.rme’ instead
) )
LuaTeX warning (file cmbcsc10): Font cmbcsc10 at 360 not foundHo forse omesso qualcosa durante l’installazione (ho comunque seguito le istruzioni che si trovano sulla wiki) o forse occorre caricare qualcos’altro?
Ciao e grazie
%AldoDevi scaricare
http://pmrb.free.fr/work/OS/ConTeXt/t-cmscbf.tex
come indicato da
\usemodule[cmscbf]Inoltre
\useregime[il9]
\enableregime[il9]
“dice” che si tratta di mkii ed è meglio usare quello della texlive, perchè siamo sicuri che ci siano i fonts (la minimals usa lmroman di defaul)
Infine la codifica il9 dovrebbe essere un sinonimo di 8859-15
ma se copi-e-incolli l’esempio viene un testo in utf8 che non risci a convertire in iso-8859-15: insomma meglio provare questo:
\usemodule[cmscbf]
\starttext
{\sc Normal and \bf bold Small Caps.}
\stoptextA me funziona (cfr anche t-cmscbf.tex per un altro esempio, quello del web corretto)
::Capisco che sembri strano che io utilizzi plain-TeX. È buffo il fatto che, a differenza di molti, io abbia cominciato (quindici anni fa) ad usare LaTeX e, successivamente, ho iniziato ad usare plain-TeX perché trovavo LaTeX una camicia di forza!
Comprensibile.
Ti segnalo
http://users.teilar.gr/~g1951d/
e Symbola
http://users.teilar.gr/~g1951d/Symbola253.zipE’ un opentype quindi forse non potrai utilizzarlo in pdftex
(forse in xetex o meglio xelatex)
Non ci sono problemi con context-mkiv, ma devi comunque scrivere qualche riga di setup.
::La cosa più importante mi pare però la prima parte. “Indentazione” potrebbe benissimo essere considerato un termine appartenente all’ambito tecnico della tipografia. Non è certo necessario, visto che c’è l’alternativa…ma forse è lecito.
edit:
😳 è evidentemente un off topic…Decisamente no per la tipografia: rientranza è il termine corretto.
Per i linguaggi di programmazione la questione è completemente
diversa (TeX è nato anche per stampare in modo decente i listati, quindi la cosa non è proprio off topic).
Make ha un uso preciso del TAB, ed anche la grammatica Python
usa TAB e spazi come parte fondamentale del linguaggio.
Ora, se scrivi un listato Python in verbatim e ne fai il cut & paste da pdf
(idem con un listato di Make) sei sicuro di ottenere il programma originale ?
Con Make probabilmente hai sempre un programma sbagliato; con Python
nel 98% dei casi ottieni un programma sintatticamente errato, ma nel 2%…
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