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6 Novembre 2018 alle 17:08 in risposta a: Rimozione Ringraziamenti e Sommario dalla Table of Contents #114484::
Non so proprio che cosa dirti.L’unica cosa che vedo diversa è nel file .log, dove il tuo file di formato ha la data antecedente di un mese rispetto al mio.
Prova ad aggiornare con il TeX Live Manager ( il comando da terminale tlmgr-gui dovrebbe andare bene sia per Linux (TeX Live non debianizzata) sia per Windows; Tex Live Utility.app per Mac. Per MiKTeX dovresti poter disporre di un MiKTeX manager dal meno che si apre da Strat+Programmi+MiKTeX+2.9+… (cito a memoria quidi se hai MiKTeX tu ne sai più di me); comunque la tua classe TOPtesi è aggiornata all’ultima release, quindi fre la mai installazione e la tua ciè solo, forse, la questione dell’aggiornamento e, ripeto forse, la presenza di vecchi file ausiliari; nella cartelal dove hi messo il mio esempio cancella tutto tranne il file .tex.
Mi spiace ma siamo arrivati al punto in cui non posso più diagnosticare iltuo piccolo guaio perché il tuo PC parla una lingua diversa dal mio. Tuttavia aspettimao il responso delle azioni che ti ho scritto sopra, e vediamo che cosa succede.
Se tutto ciò continua a on funzionarti, avrei una brutta soluzione da suggerirti, e sarebbe questa;
1) inserisci \mainmater dopo indici
2) sostituisci \ringraziamenti con \chapter*{Ringraziamenti}
3) sostituisci \sommario con \chapter*{Sommario}Il comando \chapter* produce capitoli non numerati che non vanno a finire nell’indice, ma in TOPtesi fanno ripartire da 1 la numerazione delle pagine con numerazione araba. Questa soluzione può darsi che non ti piaccia, ma non puoi iinserire prima il comando \pagenumebring{roman}
perché la numerazione ricomincerebbe da i (1 romano). Insomma arrampicandosi su per i vetri si potrebbe ovviare anche a questo inconveniente, ma aspettiamo che l’aggiornamento del sistema e la cancellazione dei file ausiliari dia un responso, che mi auguro vivamente che sia positivo.
6 Novembre 2018 alle 13:24 in risposta a: Rimozione Ringraziamenti e Sommario dalla Table of Contents #114482::
E perché con il mio codice l’indice è questo?
[attachment=2147]IndicePT.pdf[/attachment]Adesso fammi vedere da \documentclass a \chapter{Testo fasullo} che cosa hai scritto nel tuo file sorgente.
Inoltre vorrei vedere le prime 20 righe del file .log.
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Se vai in rete in htttps://ctan.org/search e cerchi con le parole chiave curriculum vitae ti viene una elenco di una quindicina di pacchetti per comporre il curriculum; molti se non tutti, sono migliori di quello che stai usando tu. Li elenco qui solo perché anche altri possano vedere quanti pacchetti ci sono in giro.moderncv
esieeecv
simple-resume-cv
curve
europasscv
curvita
cv
ecv
moderntimeline
mycv
pass-cv
vita
vita209
limecv
europecvProvali, leggendo per ciascuno la documentazione con texdoc pacchetto, sotituendo a “pacchetto” il nome di di uno di quei pacchetti.
Vedrai che c’è sicuramente qualcosa di meglio…
::
Curiosamente le ltnews che documentano i cambiamenti da una release all’altra sono nella cartella`/texlive/2018/texmf-dist/source/latex/base/`Sono distribuite solo sotto forma di file sorgente. Nella fattispecie l’ultimo sorgente è ltnews28.tex; siccome non si può scrivere in quella cartella, conviene copiarsi il file in una propria cartella e compilarlo (oppure si può leggere il sorgente, ma è più comdo leggere il file compilato). Cito un passo rievante copiandolo dal sorgente:` This means that with new documents one can assume UTF-8 input and it
is no longer required to always specify
\verb|\usepackage[utf8]{inputenc}|. But if this line is present it
will not hurt either.\subsection{Compatibility}
For most existing documents this change will be transparent:
\begin{itemize}
\item documents using only \acro{ascii} in the input file and
accessing accented characters via commands;
\item documents that specified the encoding of their file via an
option to the \package{inputenc} package and then used 8-bit
characters in that encoding;
\item documents that already had been stored in UTF-8 (whether or not
specifying this via \package{inputenc}).
\end{itemize}
Only documents that have been stored in a legacy encoding and used
accented letters from the keyboard \emph{without} loading
\package{inputenc} (relying on the similarities between the input used
and the T1 font encoding) are affected.These documents will now generate an error that they contain invalid
UTF-8 sequences. However, such documents may be easily processed by
adding the new command \verb|\UseRawInputEncoding| as the first line
of the file. This will re-instate the previous “raw'' encoding
default.`Descrive benissimo quello che è successo a te.
6 Novembre 2018 alle 8:24 in risposta a: Rimozione Ringraziamenti e Sommario dalla Table of Contents #1144726 Novembre 2018 alle 7:28 in risposta a: Rimozione Ringraziamenti e Sommario dalla Table of Contents #114470::
E come mai nel mio esempio non sono nell’indice?Verifica scaricando il mio PDF da qui: https://www.dropbox.com/s/bndq6bvkkdtq85l/SpippenTrippen.pdf?dl=0
I casi come al solito sono due:
1) o disponi di una vecchissima installazione di TOPtesi, oppure
2) non hai fatto quello che ho fatto io, in particolare, per esempio, hai usato i tuoi ambienti ringraziamenti e sommario, che non fanno le stesse cose dei comandi \ringraziamenti e \sommario di TOPtesi.
::IneXperience” post=114856Scusa Old Claudio ma questo
`\newdoubleparindent`
non e’ presente in structure.sty 🙂non confondermi 😀
Scusa, mi è sfuggito un new al posto sbagliato; mi riferivo a queste due righe`\newlength{\doubleparindent} % A double \parindent…
\addtolength{\doubleparindent}{\parindent}`PS: a parte una piccola discrepanza sul numero della riga, per caso il messaggio d’errore si riferisce alla riga che contiene questo codice?`Studio Salotti for Società Nazionale Metanodotti (xxx), Rome`Vedi che c’è auna a accentata? L’errore si riferisce a quello; se non riesci a cambiare codifica, cambiala semplicemente in [tt]\`a[/tt] e ti liberi dai problemi di codifica.
Sì, forse hai ragione a dire che quando si aggiorna il sistema TeX talvolta c’è qualcosa che funzionava e dopo l’aggiornamento non funzionava più.
Ma quel template che hai scelto era del 1998 (20 anni fa) e in questi 20 anni sono successe tante cose. Non sono sicuro, ma direi che 20 anni fa nil sistema TeX non disponeva di nessuna funzionalità relativa ai font OpenType e alla codifica UNICODE; inoltre quel template è stato predispostoda un anglofono, che in quanto tale non sa che cosa siano gli accenti. Era anche una persona distratta, nel senso che carica il font TeX Gyre Heros e a fianco ci scrive che serve per caricare i font TeX Gyre Pagella. ❓ 😯 🙄
Non si capisce perché abbia definito i nuovi parindent, dimenticandosi di mettere un 2 prima di \parinddent, se voleva una rientranza doppia non si capisce perché abbia definito quei break space , nobreakspce e spaced hrule, quando ci sono metodi più semplici epr ottenere lo stesso risultato; per quanto riguarda il tuo CV non capisco perché tu abbia inserito un \clearpage dopo la sezione Education, lasciando una pagina quasi vuota.
Sono d’accordo con @samiel sul fatto che il CV sia bruttino; da informatico potresti certamante fare di meglio con tutti i programmi che sai usare; certo con LaTeX ci sono almeno una mezza dozzina di altre classi con cui puoi ottenere qualcosa di meglio.Comunque quando si aggiorna l’installazione di TeX Live in una cartella difficile da trovare, chissà perché?, c’è una newsletter che racconta le novità dell’ultima release; nella versiaone del 2018 vi ho letto che ora se non si specifica neiente assume che i file sorgente siano codificati un utf-8 e non in ascii. Quindi, sì, tu avevi scritto il curriculum quando la codifica Latin1 era la più diffusa; ora la più diffusa è l’utf-8 se non altro perché è di default. Ci sono due buoni motivi per questo fatto; il primo è che la codifica UNICODE, con la sua transcodifica UTF-8, sono moderne e system independent, per cui diventa banale trasportare un file sorgente da una piattaforma all’altra senza sbattere al testa contro codifiche proprietarie di questa o quella fabbrica di sistemi operativi per calcolatori; l’altro motivo è che oggi con il sistema TeX si possono usare anche Xe(La)TeX e Lua(La)TeX oltre a ConTeXt che richiedono file sorgente codificati in quel modo cioè UNICODE/UTF-8.
Se ora lavori nell’UK, probabilmente non trovi nessun anglofono che sia interessato a queste codifiche, perché l’inglese moderno è l’unica lingua occidentale (che io conosca) che riesce a scrivere tutto in ascii puro e semplice. Ma tutte le altre lingue (che io conosco) che usano l’alfabeto latino usano una quantità di diacritici enorme; in italiano, che è una dell più semplici, si usano gli accenti grave, acuto, circonflesso e la dieresi (gli ultimi due raramente, ma si usano), ma pensa al ceco o al polacco, al francese, alle lingue scandinave, persino il maltese (lingua semitica affine all’arabo, l’unica scritta da sinistra a destra con caratteri latini). Per tutti queste lingue è importante disporre di una codifica universale; Non paliamo delle lingue che usano alfabeti diversi o che hanno la scrittura da destra a sinistra.
Quindi anche se l’aggiornamanto del sistema TeX del 2018 ci ha dato qualche grattacapo, per fortuna d’ora in poi sul piano delle codifiche non ce ne darà più.
::
Nella guida tematica sulle Codifiche (sezione Documentazione di questo Forum) c’è scritto quasi tutto quello che occorre sapere sulle codifiche; c’è scritto anche come fare per scoprire la codifica di un file e ocme fare per cambiargli codifica.C’è anche scritto come deve essere configurato l’editor affinche non rovini quello di buono che hai da comporre.
Di caratteri strani nel tuo sorgente non ne vedi, perché, come ti ha detto @samiel, il file è codificato con la codifica ISO-8859-1, cioè Latin 1, o semplicemente Latin. Nella guide che ti ho indicato c’è una grande tabella che mostra a confronto alcune codifiche che ti rendono chiara l’idea che una non può essere scambiata con un’altra.
Nell codifiche de quella tabella i codici numerici che individuano i veri glifi vanno da 0 a 155; la codifica unicode begli indirizzi dei glifi da 120 a 255 non ha niente; ecco da dove vengono tutti quei warning sui caratteri ignoti; ogni lettera accentata del Latin 1 non corrsiponde a niente nella codifica unicode e nella sua transcodifica utf-8.
Visto che questa tuo filone dura ormai da alcuni giorni, sarebbe opportuno che ti scaricassi la guida sulle codifiche e capissi fino in fondo questo annoso problema che affligge tutti i principianti, o anche i meno principianti, persino alcuni vecchi lupi di mare; tutti noi abbiamo avuto problemi; tutti nou ce la siamo legata al dito e non abbiamo più fatto confusione con la faccenda delle codifiche.
5 Novembre 2018 alle 21:53 in risposta a: Rimozione Ringraziamenti e Sommario dalla Table of Contents #114468::
Ho tolto certi comandi errati; ho aggiunto opzioni e comandi necessari (ben documentati nella documentazione che NON hai letto); ho sostituito i capitoli di cui non dispongo con del testo fasullo; ho aggiunto due figure e due tabelle solo disegnate, perché non ho nessuna tua figura (graphicx NON serve per inserire le figure PostScript, serve per inserire figure di tutti i tipi che i programmi di composizione del sistema TeX possono ricevere, precisamente PSD, EPS, e MPS (vettoriali) e JPG e PNG (bitmapped); naturalmente non hai mi sentito parlare di figure di tipo MPS, ma non importa).Ti faccio osservare che TOPtesi di default compone oneside e per oneside, l’opzione openright non serve a niente perché non esistono pagine destre e sinistre quando stampi solo su un lato del foglio.
Ti faccio osservareche epr emettere una pagina bianche nella frontmatter basta usare quella semplice riga di codice che comincia con \thispagestyle{empty} senza bisogno ri ricolrre a \phantom o a simili altre diavolerie.
Richiamo la tua attenzione sul fatto che \indici stampa da solo l’indice generale, ma con i due comandi che lo precedono serve anche epr stampare gli indici delle figure e delle tabelle. Era un grossolano errore quello che avevi nel tuo codice dell’ultimo messaggio, dovuto come al solito a NON aver letto la documentazione dove la cosa è spiegata meglio che in questo messaggio.
Non te la prendere se ti faccio tutte queste osservazioni; ma hai cominciato col piede sbagliato prendendo il preambolo di un tuo compagno (che non aveva letto nemmeno lui la documentazione); ora che hai un modello decente, cerca di tornare sulla retta via. 🙂
Copia questo codice e salvalo in un file con un nome diverso da quello della tua tesi; compilalo e cerca di capire che cosa fa ogni singolo comando (oltre che a leggere la documentazione).
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex\documentclass[
corpo=12pt,
openright, % openright non serve a nulla senza twoside
twoside,
numerazioneromana
]{toptesi}\usepackage[utf8]{inputenc} % Per usare input con codifica unicode
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern} % per usare font continuamente scalabili\usepackage{booktabs}
\usepackage{amssymb} % Pacchetto speciale per i simboli matematici AMS
\usepackage{amsmath}
\usepackage{colortbl}
\usepackage{rotating}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{bm} % Il modo per realizzare simboli matematici in neretto
\usepackage{listings} % Per includere in modo semplice i listati
\usepackage{subfig} % figurine parziali dentrolo stesso amb. figure
\usepackage{setspace} % Da non usare; TOPtesi ha \interlinea e ambiente interlinea
\usepackage{float}% Da non usa se non per definire nuovi ambienti flottanti
\usepackage{caption}% Vedi documentazione di TOPtesi
\captionsetup{%
figureposition=bottom, % figureposition=bottom ordina al programma
% di inserire uno spazio adeguato tra didascalia
% figure;
font=small} % font=small produce didascalie in corpo più piccolo,
% secondo l’uso italiano.
\usepackage{tabularx}
\usepackage{array}
%per settare il testo da centrare nelle tabelle
\newcolumntype{P}[1]{>{\centering\arraybackslash}p{#1}}
\newcolumntype{M}[1]{>{\centering\arraybackslash}m{#1}}
\usepackage{multirow}% Da non usare per tabelle composte bene
\usepackage{pifont}
\usepackage{siunitx}
\usepackage{changepage}% Non serve usarlo
\usepackage{quoting}
% per settare il font della citazione
\quotingsetup{font=medium} % A che serve? medium è la nerezza di default\usepackage{kantlipsum} %per usare testo di riempimento
\usepackage{hyperref} %%%%% Va caricato per ultimo
\hypersetup{
pdftitle={},
pdfpagemode={UseOutlines},
bookmarksopen,
pdfstartview={FitH},
pdfauthor={},
pdfsubject={},
pdfkeywords={},
colorlinks=true,
linkcolor=blue,
citecolor={blue},
urlcolor={green},
linktocpage=true,%
pageanchor=true
}
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\begin{document}
%\inglese\setcaptions
\begin{frontespizio}\corsodilaurea{AAAAA} % INSERIRE CORSO DI LAUREA
\titolo{AAAAA}
\sottotitolo{AAAAA}\relatore{AAAAA} % INSERIRE IL NOME DEL PRIMO RELATORE
\candidato{AAAAA} % INSERIRE IL NOME DEL PRIMO TESISTA
\sedutadilaurea{AAAAA}
%\logosede{imm/LogoPoliTo}
\end{frontespizio}
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%=======================================================================
%PAGINA BIANCA DOPO LA COPERTINA
\thispagestyle{empty}~\newpage\ringraziamenti
\kant[1]\sommario
\kant[2]%========================================================================
%AGGIUNGERE LOF E LOT NELLA TOC\tablespagetrue
\figurespagetrue
\indici
%========================================================================
%\onehalfspacing
\interlinea{1.3}
%========================================================================\chapter{Testo fasullo}
\kant[3-4]\begin{figure}\centering
\textcolor{red}{\rule{0.5\linewidth}{0.1\textheight}}
\caption{Un rettangolo rosso}
\end{figure}\kant[5-6]
\begin{table}\centering
\caption{Una tabella vuota con tante caselle con i soli bordi rossi e senza niente dentro i rettangoli delle caselle}
\unitlength=0.1\linewidth
\begin{picture}(10,5)\color{red}
\multiput(0,0)(0,0.5){11}{\line(1,0){10}}
\multiput(0,0)(1,0){11}{\line(0,1){5}}
\end{picture}
\end{table}\kant[7-8]
\begin{figure}\centering
\textcolor{blue}{\rule{0.5\linewidth}{0.1\textheight}}
\caption{Un rettangolo blu}
\end{figure}\kant[9-10]
\begin{table}\centering
\caption{Una tabella vuota con tante caselle con i soli bordi blu e senza niente dentro i rettangoli delle caselle}
\unitlength=0.1\linewidth
\begin{picture}(10,5)\color{blue}
\multiput(0,0)(0,0.5){11}{\line(1,0){10}}
\multiput(0,0)(1,0){11}{\line(0,1){5}}
\end{picture}
\end{table}%\kant[11-12] % si può togliere il commento per constatare che
% il successivo capitolo si apre comunque a destra,
% grazie all'opzione openright unita all'opzione twoside\chapter{Un altro capitolo con testo fasullo}
\kant[13-16]% Commento tutto, perché non posso testarli
%\include{chapters/Capitolo1}
%\include{chapters/Capitolo2}
%\include{chapters/Capitolo3}
%\include{chapters/Capitolo4}
%\include{chapters/Capitolo5}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%\appendix
%\include{appendix/AppA}
%\bibliography{bibliografia}
%\bibliographystyle{unsrt}
\end{document}`
5 Novembre 2018 alle 16:22 in risposta a: Rimozione Ringraziamenti e Sommario dalla Table of Contents #114465::
@Spippentrippen, sei benvenuto nel forum.Vedo che stai usando la classe report con il pacchetto toptesi.
Questo significa due cose:
1) hai copiato il preambolo da qualche compagno di università che non sapeva quello che stava facendo;
2) non hai letto una riga della documentazione di TOPtesi.Rimedio:
1) Innanzi tutto devi essere sicuro di avere installato l’ultimissima versione di TOPtesi, che ha numero di versione 6.2.05 ed è datata 31/10/2018.
La cosa migliore, se la tua versione non fosse quella indicata, sarebbe quella di aggiornare la tua installazione del sistema TeX.
1.a) Se hai TeXLive (per tuttele piattaforme) o MacTeX (TeXlive personalizzato per Mac) sii certo di avere la distribuzione del 2018, altrimenti ti tocca installare l’ultima distribuzione.
1.b) Appena installata la dstribuzione 2018, esegui l’aggiornamento dell’installazione usando tlmgr-gui (tuttte le piattaforme) o TeX Live Utility.app (per il Msc); poi passa al punto 2)
1.c) Se hai MiKTeX è possibile che quel sistema non disponga ancora dell’ultimo aggiornamento, ma abbia ancora la versione 6.2.04; poco male, in relazione al tuo problema, perché l’aggiornamento riguarda solo la rpoduzione di file archiviabili secondo le norme ISO.
2) Leggi subitola documentazione toptesi-it.pdf: cone entrambe le distribuzioni e con ogni piattaforma apri una finestra comandi, o prompt dei comandi, o terminale, comunque si chiami con il tuo sistema operativo, scrvici dentro il comando texdoc toptesi-it; premi il tasto “invio” e scopri che ti si apre una finestra con la documentazione bell’e pronta.
3) Dalal documentazione scopri che il TOPtesi con la classe toptesi.cls da specificare nell’argomento del comando \cocumentclass, carica da solo la classe report, definisce alcune cose e chiama da solo il file toptesi.sty; In altre parole fa molto di più di quello che u fai con le prime tre righe del tuo sorgente, anche perché, scopri subito, le lingue italliana e inglese sono già caricate, con la lingua italiana che funziona da lingua principale.
4) Scopri anche che la classe toptesi.cls lavora e imposta tutto il necessario anche per lavorare con XeLaTeX e LuaLaTeX, oltre che con pdfLaTeX; se devi presentare la tesi finale in formato elettronico in segreterai quando ti iscrivi all’esame di laurea, tieni presente che il formato ISO archiviabile si ottiene meglio usando LuaLaTeX. Non è un caso che io abbia previsto anche quest’ultima specificazione di comaposizione, perché oggi ci sono molte università che richiedono quella conformità con le norme ISO.
5) Scopri che una delle opzioni per avere la parte iniziale numerata con numeri romani, si ottiene con l’opzione numeriromani[/]
6) Scopri anche che i comandi per i ringraziamenti e per il sommario da soli vanno dopo l’indice (anzi dopo gli indici generale, delle figure e delle tabelle che si ottengono in modo corretto coll’nico comando \indici) e che non sono numerati oltre a non andare a finire nell’indice generale.Concludendo, fai come credi, ma leggi sempre la documentazione di ogni classe e ogni pacchetto che usi, perché risparmi un mucchio di tempo e fai le cose meglio
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Sì \breve mi pare che sia già definita nell’interfaccia fra XeLaTeX e UNICODE.
C’è una pezza che puoi porre in atto se non intendi usare il comando \breve originale, ma solo quello del pacchetto metre.
Inserisci`\let\breve\undefined` prima di caricare metre. Queste due cose proprio alla fine del preambolo.
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@carpelle ho la sensazione che tu non abbia ben chiaro che cosa fa Texmaker e dove prenda il file Prova.pdf.
Ricapitolo: Tu hai un file Prova.tex; lo compili cliccando l’opportuna voce di menù di Texmaker, poi clicchi su un’altravoce di menù di TeXmaker per visualizzare il file Prova.pdf, i cui nome ti appare nella cornice superiore del visualizzatore.È così che hai fatto?
Suppongo di sì. Allora domandati: dove ha preso il file Prova.pdf il visualizzatore di Texmaker?
La risposta è semplice se cerchi di ricordarti che TeXmaker è solo un editor di testi e non ha niente a che vedere con la compilazione attraverso i programmi di compilazione del sistema TeX. È solo un editor più o meno intelligente, che esegue per te le operazioni che altrimenti dovresti fare scrivendo certi comandi in una finestra chiamata terminale, xterm, prompt dei comandi, a seconda del sistema operativo del tuo calcolatore.
Non è Texmaker che crea il file .pdf; questo è creato dal programma pdflatex che Texmaker attiva per conto tuo quando clicchi sull’apposita voce di menù.Allora dopo questo “sproloquio”, dov’è il file PDF? nella stessa cartella dove risiede il tuo file Prova.tex; apri l’Explorer, o il Finder, o comunque si chiami il programma del tuo sistema operativo per vedere il tuo file system, e vedere che cosa c’è dentro alle innumerevoli cartelle che lo costituiscono.
Se per caso stai lavorando su una piattaforma Windows, è possibile che tu non abbia configurato il tuo Explorer in modo che mostri sempre per ogni file la sua estensione; Windows da molti anni (quindi da molte versioni prima di Win10) non mostra di default le estensioni dei file che “conosce”, ciò a cui ha associato un programma per aprirlo; quindi non mostra le estensioni dei file pdf perché sa come aprirli col suo visualizzatore interno. Allora configura Explorer in modi che mostri sempre e comunque l’estensione di ogni file; come si faccia dipende dalla versione del tuo Explorer, ma in pratica devi modificarne le proprietà: se arrivi ad aprirne la finestra di dialogo che mostra tutte le proprietà che puoi configurare, ne trovi una che ha accanto una scritta del tipo “nascondi l’estensione per i file noti” (cito a memoria, perché sono passati almeno 10 anni dall’ultima volta che ho messo le mani sun una macchina Windows); togli il segno di spunta e conferma la tua nova impostazione; da quel momento tutti i file avranno la loro estensione mostrata in chiaro e non la devi indovinare dall’immaginetta che è associata a quella estensione.
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