OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,981 al 1,995 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Uso di \pretocmd (etoolboox) #114385
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Direi che la spiegazione è esattamente in quello che stai facendo; nell’indice il Nome Bibliografia viene scritto dal comando [tt]\addtocontentsline[/tt] non da [tt]\printbiliography[/tt] che lì agisce con i suoi heading come se scrivesse delle sezioni, non dei capitoli.

      Quindi la soluzione è la seguente`\bibliographyformat
      \chapter*{\bibname}
      \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
      \markboth{\scshape bibliografia}{\scshape bibliografia}
      \printbibliography[heading=books01,category=books01]
      \printbibliography[heading=books02,category=books02]
      \printbibliography[heading=books03,category=books03]`

      in risposta a: bibliografia modificata #114419
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::



        @vuda
        ti do il benvenuto nel forum.

        Spero che qualcun altro ti dia suggerimenti in merito alle richieste puerili (puerili nel senso di voler fare qualcosa che differisce da qualunque cosa diversa per dettagli che non aggiungono niente all’informazione fornita) mi sembra una perdita di tempo.
        Gestire al bibliografia in modo automatico vuol dire avere un algoritmo che fa un certo lavoro; certo di algoritmi ce ne sono centinaia e biblatex riesce ad aggiungere una moltitudine di varianti. Ma per fare qualcosa che nemmeno biblatex+biber riescono a fare in automatico, vuol dire farlo a mano e non è per niente facile.

        in risposta a: Includere pagine di pdf con didascalia #114417
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Quello che hai inviato non è un esempio minimo compilabile; d’altra parte iltesto di spiegazione non spiega perché vuoi metttere una didascali di pagine importate completamente da altri documenti.
          Cerca di spiegarti meglio e possibilmente crea una pagina con testo non importante o fasullo (pacchetto lipsum), in modo che si capisca che cosa vuoi fare. caption of permette di dare una didascalia a oggetti inclusi senza usare ambienti flottanti, come figure o table.
          Tuttavia cerca di farci capire perché vuoi mettere una didascalia sotto a quelle pagine importate.

          in risposta a: Uso di \pretocmd (etoolboox) #114382
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Ho preso il tuo EMC di qualche messaggio fa e ho messo i comandi \show prima e dopo \tableofcontents e \printbibliography nel preambolo e ho ottenutp questi messaggi:`l.46 \show\tableofcontents

            ?
            > \tableofcontents=macro:
            ->\tocformat \if@twocolumn \@restonecoltrue \onecolumn \else \@restonecolfalse
            \fi \chapter *{\contentsname \@mkboth {\MakeUppercase \contentsname }{\MakeUppe
            rcase \contentsname }}\@starttoc {toc}\if@restonecol \twocolumn \fi .
            l.48 \show\tableofcontents

            ?
            > \printbibliography=undefined.
            l.49 \show\printbibliography

            ?
            > \printbibliography=undefined.
            l.51 \show\printbibliography

            ?`Come vedi, prima di eseguire [tt]\begin{document}[/tt] il comando [tt]\printbibliography[/tt] non è definito, quindi non lo si può modificare.

            Poi ho spostato la terna di righe`\show\printbibliography
            \pretocmd\printbibliography{\bibliographyformat}{}{}
            \show\printbibliography`subito prima di usare il comando [tt]\printbibliography[/tt] e, non mi pare una sorpresa, la cosa funziona perfettamente.

            Perché?

            Be’, forse non ho mai letto con la dovuta attenzione la documentazione di biblatex, ma direi che ritardi la definizione di [tt]\printbibliography[/tt] all’esecuzione di [tt]\begin{document}[/tt].

            Soluzione? be’, una è quella che ho usato io di modificare [tt]\printbibliography[/tt] subito prima di usare quel comando; ma non è elevante, sarebbe meglio che tutte le macro e le impostazioni siano eseguite nel preambolo, non durante la compilazione del documento.
            Per fare questo etoolbox viene in aiuto di nuovo perché puoi usare glo “hooks”, in particolare [tt]\AfterEndPreamble[/tt]. Ecco quindi l’intero EMC`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
            % !TEX TS-program = XeLaTeX
            % !BIB TS-program = biber
            \begin{filecontents*}{\jobname.bib}
            @book{ bottero:1992,
            author = “Bottero, Jean and Kramer, Samuel N.”,
            title = “Uomini e dèi della Mesopotamia”,
            publisher = “Einaudi”,
            location = “Torino”,
            year = “1992”,
            }
            \end{filecontents*}

            %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

            \documentclass[a4paper,twoside,12pt]{report}
            \usepackage{fontspec}
            \setmainfont{EB Garamond}
            \usepackage{polyglossia}
            \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
            \PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}

            %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

            \usepackage{titlesec,titletoc}
            \usepackage{etoolbox}

            \titleformat{\chapter}[display]
            {\normalfont\fontsize{11pt}{12pt}\selectfont}{\thechapter}{0pt}{}

            \newcommand{\tocformat}{%
            \titleformat{name=\chapter,numberless}[display]
            {\normalfont\filleft\fontsize{11pt}{12pt}\selectfont}
            {}
            {0pt}%
            {}%
            }

            \newcommand{\bibliographyformat}{%
            \titleformat{name=\chapter,numberless}[display]
            {\normalfont\itshape\fontsize{11pt}{12pt}\selectfont}
            {}
            {0pt}%
            {}%
            }
            \show\tableofcontents
            \pretocmd\tableofcontents{\tocformat}{}{}
            \show\tableofcontents

            \AfterEndPreamble{\show\printbibliography
            \pretocmd\printbibliography{\bibliographyformat}{}{}
            \show\printbibliography}

            %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

            \usepackage[backend=biber,style=philosophy-verbose,scauthors=all,%
            lowscauthors=true,giveninits,classical=true,volnumformat=strings,%
            volumeformat=romansc,sorting=nyt,commacit=true,citepages=omit,%
            editionformat=superscript,indexing]%
            {biblatex}

            \usepackage{filecontents}
            \addbibresource{\jobname.bib}
            \nocite{*}

            %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

            \begin{document}

            \tableofcontents

            \chapter{Titolo}

            \printbibliography

            \end{document}`

            in risposta a: [RISOLTO]uso di \definecolor #114406
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              D’accordo che sei restio a mostrare quello che fai, il codice che scrivi, ma al meeting hi sentito l’esposizione di Van Duck, quindi sai che questo genere di richieste di aiuto sono fatte apposta per non ricevere risposte, perché non dici niente su quel che hai fato, come l’lhai fatto, eccetera.

              Come si fa ad indovinare il perché ti venga un colore diverso da quello che volevi; come si fa a sapere quale pacchetto e quindi quale sintassi hai usato per definire il colore; come si fa a sapere se questo colore l’hai usato correttamente o se a causa di certe trasparenze, il colore ti viene diverso perché traspare il colore sottostante.

              Oggi la sfera di cristallo sembra non funzionare.

              in risposta a: Uso di \pretocmd (etoolboox) #114380
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                ti manca una graffa chiusa.

                in risposta a: Uso di \pretocmd (etoolboox) #114378
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Perché non usi i due argomenti filali per vedere che cosa è successo? per esempio`\pretocmd\printbibliography{\bibliographyformat}%
                  {\message{^^J**************^^JEseguito correttamente^^J******************^^J}}%
                  {\message{^^J**************^^JNon ci sono riuscito^^J*******************^^J}}`Il codice [tt]^^J[/tt] serve per terminare la riga. Nel file .log quelle due righe di asterischi che precedono e seguono il messaggio si individuano facilmente e ti permettono di trovare il messaggio quando vuoi.

                  in risposta a: XeLaTeX e metrica greca #114397
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Sì, purtroppo teubner non è ancora pronto per lavorare con XeLaTeX e LuaLaTeX; ci sto lavorando da tempo, ma ce ne vuole ancora molto.
                    Puoi sempre estrarre il codice per le metrae dal file teubner.sty, mettendolo in un tuo file .sty da caricare prima di fontspec; gli ambienti e i vari comandi per accedere ai vari segni prosodici non richedono i font opentype e dovrebbero funzionare anche con XeLaTeX.
                    Se cerchibene, nella distribuzione completa e aggiornata di MacTeX dovrebbe gia esserci un altro pacchetto che consente di comporre le metrae, meno funzionale di teubner, ma pur sempre usabile.

                    Il pacchetto si chiama metre e la documentazione si legge con texdoc metre.

                    Molto strano che anche quest’altro pacchetto (che non conoscevo quando ho cominciato a lavorare su teubner) sia scritto da un altro italiano.:-)

                    in risposta a: XeLaTeX e metrica greca #114395
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      1) se sei su un mac non hai nessun bisogno di usare FontBook.app. Ti basta installare il driver di tastiera del greco politonico andando su SystemPreferences che hai nella barra inferiore. e poi andando a configura gli input methods. Quando vuoi scrive in greco classico clicchi sulla A che c’è nella barra in alto a destra e poi selezioni Show Keyboard Viewer. Dopo un po’ che lo usi ti ricordi i tasti degli accenti a memoria e non hai più bisgono di quell’ingobrante finestra della tastiera. Per fare queste cose l’Help di Mac OS X è davvero di aiuto. Non hai mai usato il Keyboard Viewer nemmeno quando scrivi in italiano? vdi che puoi farci cose impensabili senza dover mai andare si FontBook. Inoltre per avere i codici unicode di qualuque carattere è molto pi comodo cliccare su A e scegliere Show Emoji & Symbols.

                      Per gli accenti da soli dopo aver pigiato il tasto morto dell’accento che vuoi, premi enter e l’accento va a finire da solo nel file che stai scrivendo.

                      in risposta a: Uso di \pretocmd (etoolboox) #114375
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Non fallisce; si ferma per dar tempo di leggere; poi se premi Enter prosegue fino allo show successivo.

                        in risposta a: Piccolo esperimento… #114390
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Come sai i font Type 1 usati da psdlatex non possono avere più di 256 glifi ciascuno e quindi non hanno varianti; I font OpenType possono avere un numero incredibile di glifi con le rispettive varianti. Se usi questo codice per l’EMC da compilare con LuaLaTeX ottieni la stessa Q che ottini ocn l’EMC usato epr la compilazione con pdfLaTeX:`% !TEX program = lualatex

                          \documentclass[a4paper,11pt]{article}

                          \usepackage[no-math]{fontspec}
                          % \setmainfont{Linux Libertine O} % dovrebbe essere la stessa cosa…
                          \usepackage{libertine}

                          \begin{document}
                          Notate delle differenze? \libertineInitialGlyph{Q}uali?
                          \end{document}`Questo perché con le varianti opentype si possono fare tante cose.

                          in risposta a: Uso di \pretocmd (etoolboox) #114372
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            1) per scrivere in tt i nomi dei file devi racchiuderli fra i tag “tt” e “/tt” chiusi fra quadre e senza i doppi apici; qui non te li posso scrivere perché verrebbero interpretati; forse ti appaiono in questa riga di esempio[code] [tt]report.cls[/tt]/code].

                            2) per il problema di usare i comadi di etoolbox leggi con attenzione la sua documentazione, e non confonderti nell’uso di [tt]\pretocmd[/tt] e [tt]\preto[/tt].
                            etoolbox mette a disposizione vari comandi che richiedono quei cinqu argomenti; gli ultimi due puoi lasciali vuoi ma sono obbligatori. Il primo è il comando da modficare, il seocndo la stringa da sostituire, il terzo la stinga sostitutiva, e gli ultimi due servono per aggiungere informazioni a seconda che la sostituzione abbia avuto successo oppure no; potrebbero servire per emettere dei messaggi d’errore o per dare conferma nel file log il messaggio di riuscita dell’operazione. È chiaro che non sono necessari, ma sono utili; se li lasci vuoti il comando di modifica non fa niente.

                            [tt\\pretocmd[/tt] richiede solo quattro argomenti perché non richiede la stringa da sostituire e PREmette il suo secondo argomento alla definizione del comando specificato come primo argomento; [tt]\addtocmd[/tt] aggiunge in coda al comando da modificare il secodno argomento; è l’equivalente di \addto di LaTeX, arricchito con gli ultimo due comadi per eseguire qualcosa ne caso che l’aggiunta sia stata eseguita oppure che l’aggiunta non abbia avuto successo; [tt]\patchcmd[/tt] è quello che richiede la stringa da sostituire, quindi vuole 5 argomenti.

                            Io ho la sensazione che se usi \pretocmd aggiungi la definizione \bibliographyformat alla definizione di \printbibliography e quindi la precedente definizione rimane nel testo sostituitvo del comando modificato; Come saperlo: prima di eseguire il comando inserisci nel file sorgente l’istruzione [tt]\show\printbibliography[/tt] e poi ripeti la stessa istruzione dopo aver usato [tt]\pretocmd[/tt] in modo da poter verificare che in effetti è successo quanto ti ho descritto. Potrei farlo io, ma ti dico come fare così, facendolo, impari questi metodi di diagnosi.

                            Io penso che invece tu dovresti cercare la definizione originale di [tt]\printbibliography[/tt che, avendo usato il comando [tt]\show[/tt], puoi copiare direttamente dal file .log e poi usare il comando [tt]\patchcmd[/tt] per sostituire solo il comando \chapter* che probabilmente trovi nella definizione di [tt]\printbilliography[/tt]; oppure troverai dentro la definizione originale un comando [tt]\addtocontentsline{…}{…}{…}[/tt] e dovrai sostituirne il terzo argomento.

                            Modificare i comandi esistenti con i comandi di etoolbox richiede non poca esperienza, ma questa te la fai non solo leggendo con attenzione la documentazione ma anche provando a fare, e imparando a disgnosticare quello che non va in quello che hai fatto. Ci vuole pazienza ed esercizio.
                            Il vantaggio di usare i tre comandi che ti ho detto oltre agli altri di quella sezione della documentazione, è che non devi ridefinire i comandi usando \renewcommand, o simili, nel preambolo del tuo documento, perché spesso hai a che fare con definizioni che contengono macro protette con il segno @ che all’interno del nucleo di LaTeX è una lettera e non un segno analfabetico.come succede quandonoi utenti usiamo LaTeX.

                            in risposta a: Problemi con Linux #114355
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              ci sono degli scanner che dispongono di un OCR reader; Di solito gli errori di interpretazione dei caratteri riconosciuti otticamante sono pochi, ma è evidente che bisogna rivedere tutto il testo per cercarli e correggerli. Inoltre tabelle, figure, e matematica vanno rifatte tutte. Ma questo è ovvio, è insisto nella optical character recognition che non può tradurre questi oggetti bidimensionali in codice LaTeX, markdown, multimarkdown o altro.

                              Personalmente, quando ho dovuto (ri)comporrre articoli per atti di congressi che erano costituiti da file PDF, preferivo selezionare un capoverso alla volta il testo dal file PDF per incollarlo nel file sorgente .tex; di solito, se si usa la codifica utf8 non c’è bisogno di intervenire sui caratteril al massimo bisogna togliere i trattioni delle cesure in fin di riga. ma procedendo un capovero alla volta si è sicuri di non saltare eventuali note, di ricomporre le formule al punto giusto così come le immagini e le tabelle. Forse la cosa più delicata consiste nel rimettere al posto giusto i riferimenti incrociati, cioè i comandi \label, \ref e \pageref; Ovviamante gli indici generale e anallitici e la bibliografia vanno ricomposti, possibilemente senza affaticarsi troppo perché ci pensa LaTeX. ma bisogna metterne i comandi giusti, specialmente \index, perché LaTeX da solo non sa che cosa indicizzare.

                              in risposta a: Problemi con Linux #114352
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::



                                @samiel
                                e @ivan sanno certamente come aiutarti meglio di me, ma intanto io noto che la tua versione debianizzata contiene un pacchetto babel obsoleto; con la versione non debianaizzzata di TeXLive 2018 la riga del pacchetto babel.sty che ne descrive la data e la versione recita
                                `\ProvidesPackage{babel}[2018/10/16 3.26 The Babel package]`
                                Tu invece hai la versione 3.18 dell’aprile 2017 – vecchiotta direi…
                                Capisci perché ti si consigliava di installare la versione 2018 seguendo le istruzioni di texlive-ubuntu.pdf?

                                Gli altri guai che indica il file log sembrerebbero far temere la perdita completa del contenuto del file Gasdinamica.tex.
                                Spero che tu abbia conservato una copia di backup, altrimenti non è impossibile, ma è molto laborioso recuperare il file .tex deingegnerizzando il file .pdf. Forse si può fare in parte con il programma pandoc, ma non voglio dare illusioni.

                                in risposta a: Bibliografia #114323
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  I vari stili di Ivan sono belli, ma sono per umanisti pieni di manie sul fatto che solo la loro versione di bibliografia è quella giusta. Ivan, fra l’altro è d’accordo sul fatto che gli umanisti siano pieni di manie di questo genere, ma nei limiti del possibile ha creato i suoi stili per venire loro incontro.
                                  Il campo year accetta solo il numero arabico dell’anno, e se si specifica l’opzione sortyear l’ordinamento viene fatto, appunto, su quel numero. Quando ho letto la risposta di Ivan al tuo messaggio, in prima battuta ho creduto che avesse capito male il genere del tuo problema. O che non l’avessi capito io.
                                  Poi mi sono venuti in mente gli articoli di Jean-Michel Hufflen su ArsTeXnica e ho capito la questione. Per questo penso che la soluzione migliore sia quello di usare il tipo @Electronic, oppure @Inbook, o altre simili. Tra l’altro la categoria @Electronic consente anche un campo LastVisited, che quindi ha l’anno che forse può essere usato, ripetendolo nel campo year, come elemento di sorting. Tuttavia, non vorresti mica che il riferimento alla Prima Teofania sia del tipo (Ezechiele, 2018) solo perché hai eseguito l’ultimo accesso alla rete nel 2018? No, secondo me il campo Note va benissimo per un riferimento del genere del tuo.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,981 al 1,995 (di 11,287 totali)

                                Go to top▲