OldClaudio

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  • in risposta a: xelatex lualatex e greco #113738
    OldClaudio
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      Mmmm, non credo che possa mescolare polyglossia con xgreek; per lo meno non credo che tu debba specificare nulla a polyglossia in merito al greco se tu usi xgreek. Ho dubbi, su quanto dico, perché non ho mai provato ad usare xgreek; leggendone il codice, mi pare di dire cose corrette, ma non ne sono sicuro al 100%.

      Il problema con LuaLaTeX è che esso carica una lingua alla volta, con la sua eventuale variante, ma non puoi cambiare variante, a meno che tu non usi i comandi Lua attraverso codice passato a \directlua, che non è così semplice se uno non conosce i linguaggio Lua. I curatori di Lua)La)TeX sono molto orgogliosi di poter caricare le informazioni per le lingue solo al momento dell’esecuzione, senza essere obbligati a pre-caricare tutte le 80 e più lingue nel formato come si è sempre fatto con pdfLaTeX e XeLaTeX. è ovvio che per caricare in rial time, specialmente i pattern di sillabazione, ci vogliono comandi di basso livello che LuaLaTeX risolve con comandi in linguaggio Lua.

      Prima o poi farò esperimenti, ma per ora ho cose molto più urgenti che mi impegnano completamente. Il bello di essere nonni e pensionati; poveretti, chissà come passano il tempo; i nipoti ne occupano abbastanza, e quando uno è nonno non ha più le energie di quando era giovane; inoltre ci sono un’infinità di altre cose di cui occuparsi e il tempo non è mai abbastanza.

      in risposta a: xelatex lualatex e greco #113736
      OldClaudio
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        Non ho mai usato xgreek (una lacuna che non dovrei avere, anche perché l’ultima parte di quel file deriva direttamente da babel-greek che abbiamo creato insieme Apostolos ed io all’inizio degli anni ’90); ho letto il codice molto svagatamente, e mai dopo l’aggiornamento del febbraio 2018. Quindi mi cospargo in capo di cenere, ma penso che le due soluzioni siano quasi equivalenti; la seconda dovrebbe servire per configurare xgreek in un secondo tempo dopo avere invocato xgreek senza opzioni (cioè con monogreek di default) o con una opzione diversa. Mi pare, comunque che l’opzione da specificare dovrebbe essere polygreek e non polytonic.

        Ma la domanda importante è la seguente; che differenza c’è fra polygreek e ancientgreek? Non è solo una questione di accenti, te lo garantisco; polygreek si riferisce al greco moderno politonico che non usa la iota sottoscritta anche se usa tutti gli altri accenti grave, acuto e circonflesso, con o senza lo spirito dolce, aspro o la dieresi. La sillabazione è complicata a causa degli accenti e degli altri diacritici, ma è fonetica come quella del greco monotonico. Invece il greco classico, ancientgreek, usa tutti gli accenti e gli altri diacritici compresi la iota sottoscritta o, per le maiuscole, adscritta; la sillabazione è etimologica, non fonetica. Questo ha pesanti riflessi sui molteplici prefissi anche multipli su una stessa base.

        Le due lingue, quella moderna e quella antica, inoltre differiscono anche per l’uso che fanno di certe consonanti; per esempio la gamma davanti ad un’altra gutturale, diventa sempre nasale in greco classico (ἄγγελος), mentre la ni o la mi (dette anche nu e mu) davanti ad una labiale in greco moderno le cambiano il suono; come sai la beta si pronuncia come una fricativa sonora in greco moderno; quindi il mio cognome scritto Βεκκάρι si pronuncerebbe Veccari, con una fricativa sonora al posto della bilabiale; per pronunciarlo come in italiano bisogna scriverlo Μπεκκάρι. Ecco, quindi che questo diverso uso della gamma e delle nasali coinvolge anche la cesura, quindi i pattern per il greco moderno politonico sono diversi da quelli del greco antico.

        Nota che mi sono dato da fare con scarsi risultati per estendere i file di pattern da usare con pdflatex e i font con la codifica LGR, per far sì che funzionino anche quando si immettono direttamente i caratteri greci, come si può fare da qualche anno; ci ho consumato diverse settimane tra pattern da duplicare sia per la traslitterazione latina sia per l’uso diretto dei caratteri greci, ma i greci del gruppo TeX ellenico non mi hanno dato nessuna mano, per cui ho il tutto sul mio calcolatore, fermo da un paio d’anni senza nessun feedback da parte greca. Dico questo non per lamentarmi della scarsa collaborazione (in fondo siamo tutti volontari e facciamo tutto nel nostro tempo libero), ma perché facendo quel lavoro mi sono molto impratichito sulle tre varianti di greco, al punto che sono anche riuscito a trovare un errore nei pattern che Apostolos ha creato per la codifica UNICODE del greco. Per carità, non è niente, ma la dice lunga su quanto sono andato a fondo sugli algoritmi di cesura per quelle tre varianti della lingua greca.

        l buffo è che il greco classico me lo sono quasi scordato dopo 60 anni dalla maturità (riesco ancora a leggere il Vangelo aiutandomi con il testo a fronte in latino e con il Rocci a portata di mano), e il greco moderno mono- o politonico riesco a leggerli solo facendo gli esercizi col vocabolario come facevo col greco antico 60 e più anni fa al liceo. 🙁

        in risposta a: xelatex lualatex e greco #113734
        OldClaudio
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          Marco, è un problema noto che ho già segnalato più volte, ma da un lato chi si cura delle lingue e polyglossia non capisce che si tratta di una lingua con molte varianti, già prese in considerazione da xelatex, ma che lualatex non riconosce come varianti.
          Dall’altra pare che Apostolos Syropoulos sia stato “maltrattato” da quelli di luatex e quindi abbia rinunciato a usare quel programma e abbia deciso di disinteressarsene.
          Ma la soluzione c’è, ed è il pacchetto xgreek che con le opzioni monogreek oppure polygreek oppure ancientgreek compone e sillaba correttamente nelle tre varianti anche se si usa lualatex; l’ultimo aggiornamento è del2018/02/16, quindi se hai una installazione completa e aggiornata di TeXLive sei a posto. Di default usa monogreek.

          La documentazione si legge con texdoc xgreek e non a caso il titolo è “Greek Language Support for XƎLATEX and LuaLATEX”. Ovviamante il pacchetto è di Syropoulos con l’ausilio di Javier Bezos, il curatore di babel che gli ha implementato l’importazione delle tre impostazioni sillabiche con lualatex, cose che apparentemente Apostolos aveva chiesto ai curatori di LuaTeX dai quali avrebbe avuto una malarisposta. Si tratta di gossip di cui non devi tenere conto, ma purtroppo anch’io ho avuto brutte esperienze col boss del gruppo di lavoro texhyph, e anch’io ho smesso di collaborare sul piano della cesura.

          OldClaudio
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            Non può mancarti polyglossia; perché stai usando lualatex (dopo aver scartato xelatex);
            La cartella polyglossia contenente tutti i file di gestione delle lingue oltre al pacchetto principale, è fra le cartelle che si trovano sotto …/tex/latex/

            Se ti manca polyglossia, la tua installazione è gravemente incompleta.

            È per questo che qui nel forum raccomandiamo di eseguire sempre un/installazione completa, e mai un’installazione basic.
            Con TeXLive di default si esegue una installazione completa; con MiKTeX di default si esegue una installazione basic.
            A buon intenditor poche parole! 😉

            OldClaudio
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              Preso il tuo esempio minimo compilabile e ripristinato fontspec, usato polyglossia e spostato microtypealla fine (solo una questioen di coerenza) hi aggiunto qualche [tt]\textec{…|[/tt] e ora i numeri di sezione escono in maiuscoletto minuscolo come richiedevi.`% !TEX TS-program = LuaLaTeX

              \documentclass[10pt]{book}
              \usepackage{graphicx}
              \usepackage{geometry}
              \geometry{paperwidth=120mm,
              paperheight=180mm}

              \usepackage{fontspec}
              %\setmainfont[UprightFont={%fontroman},
              %BoldFont={%fontbold},
              %ItalicFont={%fontitalic},
              %SmallCapsFont={FontSC},
              %]{Fontroman}

              %\usepackage[italian]{babel}
              %\usepackage{indentfirst} %rientro prima riga sezione/capitolo
              \usepackage{polyglossia}
              \setmainlanguage{italian}

              \usepackage{titlesec} %gestisce il formato dei titoli
              \newcommand{\chapfnt}{\fontsize{10pt}{10pt}\itshape\centering}
              \newcommand{\secfnt}{\fontsize{10pt}{10pt}\scshape\centering}
              \newcommand{\ssecfnt}{\fontsize{10}{10}}
              \titleformat{\chapter}%[display]
              {\normalfont\chapfnt\scshape}{\thechapter}{0pt}{\chapfnt} %distanza tra numero capitolo e nome dello stesso: non dovrebbe servire visto che i capitoli non si utilizzano se non per gli anni e non sono numerati, lasciare a zero per centrare.
              \titleformat{\section}
              {\normalfont\secfnt}{\textsc{\thesection}}{0pt}{} %distanza numero sezione-nome, mettere a zero se no non viene centrata. Il nome sarà sempre vuoto.
              \titleformat{\subsection}
              {\normalfont\ssecfnt\bfseries}{\thesubsection}{1em}{}
              \titlespacing*{\chapter} {0pt}{0pt}{60pt}%spaziature del titolo del capitolo
              \titlespacing*{\section} {0pt}{10pt}{10pt} %spaziature del titolo della sezione
              %\titlespacing*{\subsection} {0pt}{3.25ex plus 1ex minus .2ex}{1.5ex plus .2ex} %eventuale sottosezione

              \usepackage{fancyhdr} %gestisce le intestazioni e pie di pagina
              \pagestyle{fancy}
              \fancyhf{} % cancella tutti i campi di intestazione e pie' di pagina
              \fancyfoot[LE,RO]{\thepage}
              \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
              \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}

              \raggedbottom %dovrebbe evitare la differente spaziatura tra paragrafi non facendo finire tutte le pagine nello stesso punto. Possibili casini con le note a pie' di pagina. Il contrrio è \flushbottom che dovrebbe essere inserito di default.
              \usepackage{microtype} % non completamente compatibile con xelatex!
              % Compilare in Lualatex

              \begin{document}
              \renewcommand{\thechapter}{\Roman{chapter}.} %numerazione romana dei capitoli numerati: non dovrebbe essere usata ora che i capitoli esprimono l'anno e non sono numerati -l'asterisco serve a quello-, deriva dal vecchio modello. Aggiunge il punto dopo.
              \renewcommand{\thesection}{\textsc{\roman{section}}.} %numerazione romana delle sezioni. Aggiunge un punto dopo

              \author{Autore}
              \title{Titolo}

              \frontmatter
              %\maketitle

              \mainmatter
              \chapter*{2009}
              \section{}
              Bla.\par
              \section{}
              \section{}
              \section{}
              \section{}
              \section{}
              \chapter*{2010}
              \section{}
              \section{}
              \section{}
              \section{}

              \backmatter
              \tableofcontents %indice, si può mettere anche all'inizio dopo maketitle
              % bibliography, glossary and index would go here.

              \end{document}`

              OldClaudio
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                Per essere possibile, è possibilissimo, ma se non mostri un esempio minimo compilabile è difficile dirti come fare, perché bisogna vedere come usi i capitoli della classe book; che cosa metti nell’indice, ammesso che tu ci metta qualche cosa.
                Nella sezione Documentazione c’è una guida tematica su come creare un esempio minimo compilabile.

                Tu vorresti che ti venisse fuori una cosa così:

                Capitolo 3
                Paperon dei Paperoni

                1.I Il primo cent

                con la I dopo 1. maiuscoletta?

                Pensaci bene: all’ottava sezione avresti 1.VIII e lo spazio potrebbe essere troppo scarso.

                in risposta a: problema terribile #113722
                OldClaudio
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                  Ho messo il tuo codice fra i debiti tag per leggerlo meglio. Se vuoi farlo anche tu, quando scrivi i messaggi puoi selezionare il testodamarcare come codice, poi clicchi nella barra superiore della schermata del forum l’icona con un rettangolo bianco condue segni < > celesti sopra.

                  Secondo me decifrare perché il tuo codice non funzioni è difficile senza averlosottomano,ma quello che dice il messaggio è chiarissimo: scorrendo il tuo file sorgente il compilatore trova la riga (ol la stringa) `\Large{Il Christilogos peregrinorum di Pietro Contarini}`prima di trovare l’istruzione `\begin{document}`
                  Rivedi quindi il tuofile sorgente per vedere se non sia deteriorato; magari per sbaglio hai cliccato qualcosa sul file sorgente e involontariamente è sparito qualche pezzo del codice iniziale.

                  En passant, vedo che scrivi `\Large{…}`È un errore; [tt]\Large[/tt] è una dichiarazione, non un comando; quello che compare dopo [tt]\Large[/tt], anche se è fra graffe, viene compilato in corpo corrispondente a Large, ma questo corpo rimane in funzione sempre oppure finché non trova un’altra dichiarazione che reimposta il corpo ad un altro valore. Se vuoi limitare il corpo Large solamente a quel titolo devi scrivere `{\Large Il Christilogos peregrinorum di Pietro Contarini}`

                  in risposta a: Help tikz #113688
                  OldClaudio
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                    Quindi ringrazio nuovamente tutte quelle persone che non si fanno scoraggiare dalla difficoltà dell’apprendimento, che contribuiscono a condividere e a migliorate gratuitamente l’appreso nell’anonimato, ribilanciando abbondantemente gli aspetti più negativi che le cronache del mondo contemporaneo offrono quotidianamente.
                    Aspetto che rimane il più nobile e positivo che la civiltà umana stia offrendo attualmente per il suo progresso.

                    Ringrazio per i ringraziamenti, e condivido al 100% le ultime frasi. 🙂

                    in risposta a: Impostazione tabella #113703
                    OldClaudio
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                      @Daniele90
                      , qui ti metto il codice della tabella, ma…`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                      % !TEX TS-program = pdflatex

                      \documentclass[a4paper]{book}
                      \usepackage[utf8]{inputenc}
                      \usepackage[T1]{fontenc}
                      \usepackage{lmodern}
                      \usepackage[italian]{babel}
                      \usepackage{siunitx}
                      \usepackage{booktabs}

                      \begin{document}
                      \begin{table}
                      \hrule\bigskip

                      \tabcolsep=3pt
                      \centering
                      \makebox[\textwidth][\ifodd\value{page}l\else r\fi]{\small
                      \def~{\phantom{0}}
                      \begin{tabular}{llsll}% modifiche generali
                      \toprule
                      \multicolumn1c{Grandezza} &
                      \multicolumn2c{Unità SI} &
                      \multicolumn2c{Unità estranee}\\
                      \cmidrule(lr){2-3}\cmidrule(lr){4-5} % stilisticamente migliore di una sola riga
                      & nome & \multicolumn1c{unità} & nome & equivalenza \\
                      \midrule
                      Lunghezza & metro & m & miglio terrestre (St\,mi) & 1 St mi = \SI{1609}{m}\\
                      &&& miglio marino (n\,mi)& 1 n\,mi = \SI{1852}{m}\\
                      &&& piede (ft) & 1 ft = \SI{0,3048}{m}\\
                      &&& pollice (in) & 1 in = \SI{0,0254}{m} \\[0.5ex]
                      \midrule
                      Area & metro quadrato & m^{2} & ettaro (ha) & 1 ha = \SI{E4}{m^2} \\
                      \midrule
                      Volume & metro cubo & m^3 & litro (l) & 1 l = \SI{E-3}{m^3}\\
                      &&& gallone (USA) (gal) & 1 gal = \SI{3,785E-3}{m^3}\\
                      \midrule
                      Angolo piano & radiante & rad & grado sessagesimale & $\ang{360} = 2\pi\si{rad}$ \\
                      &&& grado centesimale & $400\mbox{grad} = 2\pi\si{rad}$\\
                      \midrule
                      Tempo & secondo & s & minuto (min) & \SI{1}{min} = \SI{60}{s}\\
                      &&& ora (h) & \SI{1}{h} = \SI{3600}{s}\\
                      &&& giorno solare (d) & \SI{1}{d} = \SI{86400}{s}\\
                      \midrule
                      Velocità && m.s^{-1} & (\si{km.h^{-1}}) & \SI{1}{km.h^{-1}} = \SI{0,2777}{m.s^{-1}}\\
                      &&& nodo (kn) & 1 kn = \SI{0,5144}{m.s^{-1}}\\
                      &&& miglio all'ora (mph) & 1 mph = \SI{0,4470}{m.s^{-1}}\\
                      \midrule
                      Velocità angolare && \si{rad.s^{-1}} & giri al minuto (rpm) & $60\mbox{rpm} = 2\pi\si{rad.s^{-1}}$\\
                      \midrule
                      Accelerazione && m.s^{-2} &&\\
                      \midrule
                      Portata && m^3.s^{-1} &&\\
                      \midrule
                      Visc. cinematica && m^2.s^{-1} & stokes (St) & 1 St = \SI{E-4}{m.s^{-1}}\\
                      \midrule
                      Massa & chilogrammo & kg & (\si{kp\,m^{-1}\,s^2}) & \SI{1}{kp\,m^{-1}\,s^2} = \SI{9,80665}{kg}\\
                      &&& libbra (lb) & 1 lb = 0,4536 kg\\
                      \midrule
                      Forza & newton & \si{kg.m.s^{-2}} & chilopond (kp) & \SI{1}{kp} = \SI{9,80665}{N} \\
                      \midrule
                      Quantità di moto && \si{kg.m.s^{-1}} & (\si{kp.s}) & \SI{1}{kp.s} = \SI{9,80665}{kg\,m\,s^{-1}}\\
                      \midrule
                      M.d.q. di moto && \si{kg.m^2.s^{-1}} & (\si{kp.m.s}) & \SI{1}{kp.m.s} = \SI{9,80}{kg.m^2.s^{-1}}\\
                      \midrule
                      Mom. di una forza&& \si{N.m} & (\si{kp.m}) & \SI{1}{kp.m} = \SI{9,80}{N.m}\\
                      \midrule
                      Pressione & pascal & \si{N.m^{-2}} & (\si{kp.cm^{-2}}) & \SI{1}{kp.cm^{-2}} = \SI{98066,5}{Pa}\\
                      &&& bar (bar) & \SI{1}{bar} = \SI{E5}{Pa} \\
                      &&& atmosfera (atm) & \SI{1}{atm} = \SI{101303}{Pa}\\
                      &&& metri d'acqua (\si{m_{H_{2}O}}) & \SI{1}{m_{H_{2}O}}=\SI{9806,65}{Pa}\\
                      \midrule
                      Densit\'a && \si{kg.m^{-3}} & (\si{kp.m^{-4}.s^2}) & \SI{1}{kp.m^{-4}.s^2} = \SI{9,80}{kg.m^{-3}}\\
                      \midrule
                      Peso specifico && \si{N.m^{-3}} & (\si{kp.m^{-3}}) & \SI{1}{kp.m^{-3}} = \SI{9,80}{N.m^{-3}}\\
                      \midrule
                      Visc.dinamica && \si{kg.m^{-1}.s^{-1}} & (\si{kp.m^{-2}.s}) & \SI{1}{kp.m^{-2}.s} = \SI{9,80}{kg.m^{-1}.s^{-1}}\\
                      &&& poise (Po) & \SI{1}{Po} = \SI{0,100}{kg.m^{-1}.s^{-1}}\\
                      \midrule
                      Tens. superficiale && \si{N.m^{-1}} & (\si{kp.m^{-1}} & \SI{1}{kp.m^{-1}} = \SI{9,80}{N\,m^{-1}}\\
                      \midrule
                      Lavoro, energia & joule & \si{N.m} & (\si{kp.m}) & \SI{1}{kp.m} = \SI{9,80}{N.m}\\
                      &&& piccola caloria & \SI{1}{cal} = \SI{4.1868}{J}\\
                      &&& chilowattora & \SI{1}{kW.h} = \SI{3,60E6}{J}\\
                      \midrule
                      Potenza & watt & si{N.m.s^{-1}} & (\si{kp.m.s^{-1}}) & \SI{1}{kp.m.s^{-1}}= \SI{9,80}{W}\\
                      &&& cavallo vapore & \SI{1}{CV} = \SI{735,5}{W}\\
                      \midrule
                      Temperatura & kelvin & K & celsius & T/\si{\celsius} = T/\si{K} – 273,15\\
                      &&& grado Farenheit & T/\si{^\circ F} = 9/5 T/\si{K}) – 459,67\\
                      &&&& T/\si{^\circ F} = 9/5 T/\si{\celsius} + 32\\
                      \bottomrule
                      \end{tabular}}
                      \caption{Unità di misura di impiego frequente.}
                      \label{tab:1.1}
                      \end{table}
                      \end{document}`Non voglio pignoleggiare più di tanto, tuttavia non posso fare a meno di notare che la didascalia parla di “unità di misura di uso frequente”. Ti assicuro che non sentivo nominare il chilopond da almeno 50 anni; non parliamo dello stokes e del poise. Ci mancano ancora le dine e gli erg e poi siamo a posto. Parlo da ingegnere, non da filologo…

                      Per me puoi cancellare tutto quello che hai scritto a proposito di queste tre cose assolutamente ignote a chiunque usi delle unità di misura “serie”; altrimenti dovresti aggiungere anche i PS (Pferd Stärke), i miria (Ti ‘t l’as fait 50 mira d’uva). INotre continui ad usare simboli americani per le unità usate in USA, compresi i mph; ci ai messo anche gli rpm…

                      Ma hai commesso alcuni errori gravi, che non sono pignolerie: i nomi delle unità di misura sono nomi comuni e vogliono sempre l’inziale minuscola. i simboli delle unità di misura si scrivono sempre in tondo e mai in corsivo. Ecco perché ti avevo detto di usare le funzionalità del pacchetto siunitx.

                      Ora ho fatto un lavoro che non voglio ripetere per nessun motivo; ti ho aggiustato tutta la tabella con i comandi di siunitx.

                      Ma ti ho anche sistemato la makebox per mettere un po’ meglio la tabella sulla pagina, tendo conto del fatto che l’oggetto mobili capiti in na pagina pari o dispari. Non è granché ma almeno ora la tabella nel mio esempio cade quasi al centro della pagina.

                      Secondo me dovresti lasciar perdere le unità non SI; tranne quelle che sono elencate nelle tabelle si siunitx, dove per esempio il giorno, l’ora, il minuto e il secondo sono perfettamente leciti con le unità SI anche se non sono in numerazione decimale, così anche l’ettaro.
                      Il cavallo vapore non è usato più nemmeno per far pagare la tassa di circolazione; abolito una trentina di anni fa, era il famoso cavallo fiscale; le compagnie di assicurazioni non si sono ancora adeguate, ma il ministero dei trasporti lo è. Le case automobilistiche continuano ad usarlo perché una macchina della potenza massima di 100kW avrebbe una potenza di 135 CV (meglio se indicati cone 135 HP, fa più fine) che impressionano l’acquirente grazie al numero più grande, senza sapere né che cosa sia il cavallo vapore o l’horse power (un corrisponde a 0.75 kW e l’altro a 0,76kW), perché non sanno che cosa sia davvero la potenza.

                      Ripensaci; magari fai una longtable e ci metti più grandezze e più unità di misura, scritte tutte con l’iniziale minuscola e coprendo altri campi della fisica e della tecnica. Piuttosto fai una tabella a parte per le unità anglosassoni e per le altre unità diverse da quelle SI, magari elencando correttamente anche quelle dei sistemi cgs magnetico, cgs elettrostatico e cgs Gauss, che sono fuoi legge SI, ma almeno sono unità serie.

                      In fondo al documento SP811.pdf c’è una lunghissima tabella di conversione che contiene dati difficilissimi da trovare altrove; vi sono anche le unità di superficie cinesi antiche, …

                      in risposta a: Problema numeri maiuscoli e legature carattere #113706
                      OldClaudio
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                        Leggi la documentazione del pacchetto fontspec, perché lì il problema è spiegato nel dettaglio.

                        in risposta a: Impostazione tabella #113701
                        OldClaudio
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                          Data l’ora ti rispondo per ora solo alla domanda sulla reperibilità delle norme ISO.
                          Dipende da quanto sei disponibile a pagare; perché sia l’ISO a Ginevra sia l’EnteItaliano di Univificazione sono disposti a fornirti le norme ditro pagamento di cifre piuttosto alte.
                          Se Lavori per un dipartimento universitario o un’azienda che ha l’abbonamento, a te non costa nente, ma cosata all’ente che paga l’abbonamento.

                          Se invice scarichi gratuitamente il documento SP811.pdf dal NIST (trovi tutto con un search del tuo motore di ricerca); si tratta di un documento destinato ai ricercatori del NIST, il nuovo ente USA (non più tanto nuovo) che sostituisce il National bureau of Standrds.
                          In pratica il suo contenuto complessivo compre integralmente le norme ISo e fornnisce altre indicazioni utilissime per gli scienziati e i ricercatori in campo metrologico che lavoronao per questo istituto.

                          Le uniche raccomandazioni NIST che non sono applicabili sono quelle che riguardano la lingua inglese, in particolare i plurali dei nomi delle unità di misura; in italiano prendono il plurale regolare per le unità terminanti in vocale che non derivano da nomi di scienziati, mentre tutte le altre unità i cui nomi derivano dai nomi di scienziati prendono regolarmente la ‘s’ secondo le regole inglesi.

                          Avendo dato una sbirciatina all’intera tabella che hai appena allegato, e che studierò meglio domani, vedo che non hai perso l’abitodine di assegnare simboli inesistenti alle unità non SI. Per favore, se vuoi rispettare le norme, evita accuratamente di inventarti dei nomi o dei simboli, anche se li vedi usato in giro; ma ingiro trovi anche mq. n=che non vole il punto e che alla lettera non significa “metri quadri, ma “milliquintali”.

                          Trovi “ml” per metri lineari, mentre significa “millilitri”; trovi anche “mt.” che significa millitonnellate, invece di metri; e via di questo passo.

                          Nella guida tematica “Regole e consigli per comporre la matematica delle scienze sperimentali” ci sono le tabelle tratte dalle norme ISO-UNI delle unità, dei simbili, SI e delle unità non SI tollerate; quelle non tollerate non esistono e non possono essere usate… a meno che tu, nel testo non voglia dire, per esempio, il “quintale, simbolo “q”, non è più una unità tollerata”.

                          in risposta a: Impostazione tabella #113699
                          OldClaudio
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                            Eccoti un esempio minimo compilabile con la tua tabella rimessa in ordine. Dopo il codice ci sono alcune spiegazioni.`% !TEX TS-program = pdflatex
                            % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

                            \documentclass[a4paper]{book}
                            \usepackage[utf8]{inputenc}
                            \usepackage[T1]{fontenc}
                            \usepackage{lmodern}
                            \usepackage[italian]{babel}
                            \usepackage{siunitx}
                            \usepackage{booktabs}

                            \begin{document}
                            \begin{table}\hrule\bigskip % solo per evidenziare la giustezza
                            \centering
                            \makebox[\textwidth]{\def~{\phantom{0}}
                            \begin{tabular}{llcll}% modifiche generali
                            \toprule
                            \multicolumn1c{Grandezza} &
                            \multicolumn2c{Unità SI} &
                            \multicolumn2c{Unità estranee}\\
                            \cmidrule(lr){2-3}\cmidrule(lr){4-5} % stilisticamante migliore di una sola riga
                            & nome & unità & nome & equivalenza \\
                            \midrule
                            Lunghezza & metro & m & miglio terrestre & 1 miglio terrestre = 1\,609 m\\
                            &&& miglio marino & 1 miglio marino = 1\,852 m\\
                            &&& piede & 1 ft = 0,3048 m\\
                            &&& pollice & 1 in = 2,540 m \\[0.5ex]
                            \bottomrule
                            \end{tabular}}
                            \caption{Unit\'a di misura di impiego frequente..}
                            \label{tab:tabella-larga}
                            \end{table}
                            \end{document}`Ho cancellato tutti i comandi \usepackage inutili ai fini dell’esempio minimo compilabile. Ho lasciato solo siunitx, beneché non ne abbia usato le funzionalità. Per una sola tabella e un paio di [tt]\,[/tt] non ne vale la paena, ma suppongo che questa non sia l’unica tabella che prepari. Ho lasciato la definizione dall tilde, anche se non l’ho usata. Può serire in altre circostanze. Tuttavia se un=si siunitx e il suo tipo di colonna S, puoi allineare i valori numerici di una colonna molto meglio rispetto ad usare la tilde, pari ad uno zero fantasma.

                            All’inizio dell’ambiente table ho messo un \hrule spaziato di una riga dalla tabella, perché volevo avere visibile la larghezza della griglia di stampa. Riformulando la tabella ho constatato che la tabella non esce dai margini, quindi la [tt]\makebox[\textwidth]{…}[/tt] non serve; l’ho lasciata, ma ricordati che è solo un banale trocco per centrare una tabella che fuoriesce dai margini soltanto un poco, due o tre millimetri , non come era la tua tabella originale.

                            Visto che usi solo l’italiano ho tolto ogni forma di scrittura non italiana, e ho chiamato le miglia con i nomi che hanno in italiano; non hanno simboli ufficiali; se in Marina usano le miglia nautiche o marine e usano un simbolo particolare, sono affari loro, ma qualunque simbolo al posto del nome per esteso in Italia non è previsto (oserei dire che non è ammesso, perché sono lecite solo le unità SI, ma sappiamo tutti che in Italia violare le norme sembra essere luno degli sport nazionali, anche da parte di enti pubblici, come le forze armate, i tribunali (incredibile ma vero; le norme ISO che hanno valore di legge, sembra che non siano tenute in gran conto da chi frequenta i tribunali), eccetera.)

                            Invece ho modificato il tuo unico \cmidline con due \cmidline perché cosè si vede meglio che cosa essi separino verticalmente.

                            Come vedi ho tolto tutti i filetti verticali, una brutta abitudine derivata da un uso eccessivo dei word processor.

                            Ho cambiato gli allineamenti delle colonne; vedi tu stesso il risultato.

                            Ho tolto tutte le [tt]\parbox[/tt] che avevi usato che non ci stavano a fare assolutamente nulla, se non allargare inutilmente la tabella.

                            Il risultato può piacerti o non piacerti, ma è tipograficamente corretto.

                            in risposta a: Impostazione tabella #113697
                            OldClaudio
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                              Per faavore, dacci un esempio minimo compilabile che cominci con \documentclass e finisca con \end{document}; che contenga il preambolo minmo per repilacare il tuo problema e che contenga fra [tt]\begin{document}[/tt] e [tt]\end{document}[/tt] quello che ti interessa che noi vediamo, probabilmente la tua tabella.

                              Ma un consiglio te lo do subito: togli i filetti veritcali dalla tabella; sono incompatibili con le righe prodotte a \toprule, \midrule, \cmidrule e \bottomrule.

                              Non mescolare inglese e italiano, in nessun caso, e in particolare con i nomi delle grandezze estranee e con la notazione del segno decimale, perché talvolta usi la virgola come separatore decimale e talvolta come separatore di guppi di tre cifre;in italiano è giusto usare la virgola come separatore decimale, mentre in inglese è giusto usare il punto; il separatore di gruppi di tre cifre non è mai na segno visibile, ma è costituito solo da uno spazio fine.

                              Ti può essere utile leggere la guida tematica Comporre Matematica,, liberamante scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito; contiene anche una lunga tabella che contiene i simboli ufficiali e tollerati del SI, compreso il miglio terrestre e il miglio marino.
                              Ti conviene leggerti al documentazione del pacchetto siunitx, che fornisce anche comandi per formattare correttamente i numeri anche delle tabelle.

                              Poi noi siamo sempre qui a dare una mano, se ci riusciamo, quando ci fornisci un esempio minimo compilabile.

                              in risposta a: Help tikz #113686
                              OldClaudio
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                                Gaby, capisco al tua delusione, ma come neofita ti sei voluta subito cimentare con un problema difficile. Non è un rimprovero, assolutamante, am è solo per sottolineare che quello che vuoi fare non è semplice per niente e nonc’è nessun altro softeare che ti possa far digerire un problema come il tuo con la superficialità di tanti word processor.
                                Se trovi altro software che ti produca dei file pdf che puoi importare nel tuo file LaTeX va bene; se ne trovi faccelosapere.

                                Nello stesso tempo io non sono uno smanettone a cui piace giocare con cose difficili, e trovo che TikZ in certe cose si più difficile da usare di altri strumenti che personalmente trovo più semplici. Le numerose guide che ho scritto per questo sito raramente, molto raramente, hanno dei diegni eseguiti con TikZ, perché trovo personalmente più semplice servirmi del semplicissimo ambiente picture arrichhito con uno dei tool “necessari” che si chiama pict2e. Molto più rudimentale, a una volta presaci la mano ci disegni quello che ti pare. Solo che oggi non è “fancy” servirsi di picture, quindi nessuno lo usa. Non dico che disegnare i grafi che vuoi disegnare tu sia più semplice; io non ne ho mai disegnati, quindi non posso dire quanto sia più o meno difficile da fare con picture.

                                Sottolineo che son più di 30 anni che uso LaTeX; è vero che al mia esperienza mi aiuta a suoerare certe difficoltà; tuttavia non l’ho mai rovato difficile, e volendo fare un apsso in più da solo, ho anche scritto un certo numero di pacchetti che fanno parte dall distribuzione CTAN. Lo so che anche in ambito scientifico ci sono delle resistenze a servirsi di LaTeX. è solo pigrizia mentale. nota che con LaTeX, oltre a disegnare i font necessari, ho contribuito a comporre dei libri liturgici in copto bohairico, tutt’altro che una disciplina scientifica. E chi ha composto davvero quei libri è stato particolarmente contento perché con nessun altro programma avrebbe potuto farlo.
                                Recentemente ho contribuito alla composizione di un antifonale monastico con la musica scritta in gregoriano; la suora che ha eseguito materialmente la composizione della musica ha detto che non sarebbe riuscita a farlo con nessun altro software.
                                Certo ci vuole un po’ di pazienza, ma presaci la mano, si procede tranqullamente senza necessità di aspirare a qualcosa di più semplice.

                                Spero che qualcuno più esperto di me con TikZ ti venga in aiuto.

                                in risposta a: Pacchetto frontespizio #113694
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Se leggi la documentazione del pacchetto scopri come farlo.
                                  Se non hai ancora provato, apri un terminale o prompt dei comandi a seconda di come si chiami la finestra comando con il tuo sistema operativo; scrivici dentro il comando texdoc frontespizio e mandalo in esecuzione premendo il tasto Invio, Return, Enter a seconda di che cosa stia scritto nella tua tastiera; ti si apre una finestra con la documentazione in italiano.

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