OldClaudio

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  • in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121572
    OldClaudio
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      Avrei dovuto farlo l’ultima volta che ti ho scritto. Ti chiedo scusa se lo faccio adesso.

      Ho copiato l’ultimo file che hai allegato col quale avresti voluto dimostrare che le tre celle della prima riga venivano di larghezza diversa; ne avevi mandato anche una immagine, da cui sembrava che fosse proprio così.

      Oggi o copiato quel file sorgente;o aggiunto quelle poche che mancavano per realizzare un EMC (esempio minimo compilabile; perché non lo fai tu? risparmieresti a chi ti vuole aiutare non solo pochi minuti, ma anche l’imbarazzo di indovinare quello che stai facendo tu prima e dopo la tabella che non ti viene). Ti allego qui il file completo dell’EMC che ho confezionato; certamante il preambolo è diverso dal tuto, perché è essenziale`\documentclass[12pt]{book}

      \usepackage{%array,
      bussproofs}

      \begin{document}
      \begin{center}
      \begin{tabular}{*6c}
      \hline
      \multicolumn{2}{|c|}{
      \AxiomC{}
      \UnaryInfC{$\Gamma, \phi, \Gamma' \vdash \Delta, \phi, \Delta'$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{2}{|c|}{
      \AxiomC{}
      \UnaryInfC{$\Gamma, \bot, \Gamma' \vdash \Delta$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{2}{|c|}{
      \AxiomC{}
      \UnaryInfC{$\Gamma \vdash \Delta, \top, \Delta'$}
      \DisplayProof
      }\\
      \hline
      \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma, \phi, \psi \vdash \Delta$}
      \UnaryInfC{$\Gamma, \phi \wedge \psi \vdash \Delta$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma \vdash \phi, \Delta$}
      \AxiomC{$\Gamma \vdash \psi, \Delta$}
      \BinaryInfC{$\Gamma \vdash \phi \wedge \psi, \Delta$}
      \DisplayProof
      }\\
      \hline
      \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma, \phi \vdash \Delta$}
      \AxiomC{$\Gamma, \psi \vdash \Delta$}
      \BinaryInfC{$\Gamma, \phi \vee \psi \vdash \Delta$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma \vdash \phi, \psi, \Delta$}
      \UnaryInfC{$\Gamma \vdash \phi \vee \psi, \Delta$}
      \DisplayProof
      }\\
      \hline
      \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma \vdash \phi, \Delta$}
      \AxiomC{$\Gamma, \psi \vdash \Delta$}
      \BinaryInfC{$\Gamma, \phi \rightarrow \psi \vdash \Delta$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma, \phi \vdash \psi, \Delta$}
      \UnaryInfC{$\Gamma \vdash \phi \rightarrow \psi, \Delta$}
      \DisplayProof
      }\\
      \hline
      \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma \vdash \phi, \Delta$}
      \UnaryInfC{$\Gamma, \neg \phi \vdash \Delta$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma, \phi \vdash \Delta$}
      \UnaryInfC{$\Gamma\vdash \neg \phi, \Delta$}
      \DisplayProof
      }\\
      \hline
      \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Sigma, \Gamma, \Theta, \Gamma', \Sigma' \vdash \Delta$}
      \UnaryInfC{$\Sigma, \Gamma', \Theta, \Gamma, \Sigma' \vdash \Delta$}
      \DisplayProof
      } & \multicolumn{3}{|c|}{
      \AxiomC{$\Gamma \vdash \Sigma, \Delta, \Theta, \Delta', \Sigma'$}
      \UnaryInfC{$\Gamma \vdash \Sigma, \Delta', \Theta, \Delta, \Sigma'$}
      \DisplayProof
      }\\
      \hline
      \end{tabular}
      \end{center}

      \end{document}
      `A me le tre celle della prima riga vengono larghe uguali ! 😯

      Non so se la pagina che ti allego viene effettivamante allegata al messaggio, ma se viene, constati che le tre larghezze sono uguali.

      Io uso TeX Live completo e aggiornato, installato nel mio portatile; sistema operativo Mac OS X.
      Tu usi una versione di TeX Live completa e aggiornata? oppure di MiKTeX completo e non di base?, oppure lavori su Overleaf?

      [attachment=2742]Sequents-2.pdf[/attachment]

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      in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121570
      OldClaudio
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        Certo che c’è il modo di togliere o di aggiungere spazio sia in orizzontale sia in verticale; siccome è lungo da spiegare, bisognrebbe che @vsara leggesse con attenzione la guida tematica tabelle da scaricare dalla sezione Documentazione di questo forum; tutto si può aggiustare compreso quello di specificare la larghezza delle celle con descrittori di colonne specifici che si possono vedere in funzione leggendo la documetazione del pacchetto array (texdoc array);poi c’è il pacchetto lacui documentazione si legge con texdoc widetable; poi per gliamanti di LuaLaTeX c\è il pacchetto tabularray, formidabile, persino eccessivo; alsolito al documentazioe si legge con texdoc tabularray.

        in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121567
        OldClaudio
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          È normale che sia così.
          il comando \multicolumn dice quanti & deve “saltare” per cominciare un’altra cella, ma il descrittore di cela non dice quando deve essere larga, dice solo se il contenuto deve essere allineato a sinistra o a destra o se debba essere centrato.
          Nel tuo caso la prima cella della prima riga è più larga delle altre due perché il contenuto è più largo.

          Se proprio volessi specificare anche le larghezze delle celle, semplici o multiple, dovresti usare i descrittori p{…}, oppure, usando il pacchetto array, m{…} o b{…} per l’allineamento verticale e i comandi >{…} per gli allineamenti orizzontali. Ovviamente molto più complesso, anche se ti permette di regolare le larghezze delle celle al millimetro, anzi al milionesimo di millimetro, tanto è preciso il sistema TeX nella gestione delle misure.

          in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121563
          OldClaudio
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            è possibile che esistano altri pacchetti oltre a bussproofs, ma per crcarli bisogna cercare epr argometo nel sito di CTAN che ti ho indicato.

            Come ti ho detto io farei con standalone. ma certo bisogna impratichirsene; non è difficile, ma richiede pazienza e precisione perché le operazioni sono delicate.

            in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121561
            OldClaudio
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              Non sono riuscito a capire che cosa impedisca all’ambiente prooftree ad essere incorporato in una tabella; nemmeno se inscatolato in una minipage; se dovessi farlo io, ricorrerei ad un artificio complicatissimo; comporrei la dimostrazione in un’immagine, cioè un un file pdof smarginato e importerei quel pdf come se fosse un’immagine. ma la cosa richiede grosse complicazioni. Tramite il pacchetto pdfcrop si riesce a fare qualcosa; anche il pacchetto standalone riesce a fare un buon lavoro, tuttavia la cosa è un po’ acrobatica.

              in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121559
              OldClaudio
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                riga per riga dovresti usare multicolumn nel modo più adatto; per esempio hai righe che cotengono celle di 1/4 della larghezza. altre di 1/2, altre di un terzo; il un multiplo dei denominatori è 12 , quindi definisci una tabella di 12 colonne; dentro ogni riga ci metti \per esempio [code}\multicolumn6{c}{cella da mezza larghezza}&\multicolumn 13{c}{ cella da 1/4 di larghetta}&\multicolumn3c{cella da 1/4}\\
                \multicolumn(12}{c}{cella da larghezza intera}\\
                \multicolumn4{c}{cella da 1/3}&\multicolumn4{c}{cella da 1/3}&\multicolumn4{c}{cella da 1/3}[/code]
                Fai attenzione che i numeri di celle occupate a un \multicolumn deve essere un numero intero, quindi fai attenzione al multiplo giusto.

                in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121557
                OldClaudio
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                  A me sembrano semplici frazioni; se ti sembra che la riga orizzontale sia sottile,o spessa, se ti sembra che gli spazi de simboli e riga siano troppo larghi o troppo stretti puoi sempre modificarli; e in ogni caso amsmath mette a disposizione il comando \genfrac con il quale puoi personalizzare questi aspetti come vuoi; senza dover ogni volta specificare tutti i parametri, ti basta definire un comando, ]er esempio \sequent, e mettere una volta per tutte qui parametri dento il tuo nuovo comando, così da non doverli ripetere ogi volta.

                  Se non ti piace, puoi semrpre andare nel sito di CTAN e cercare per argomento i pacchetti che trattano i sequents (devi usare l’inglese); secondo me perdimeno tempo a create in prima persona la macro che ti dicevo; forse devis sperimentare n poco poer torovare gli spazi e gli spessori giusti, ma ne vale la pena. Io, almeon, penso che ne valga la pena.

                  in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121555
                  OldClaudio
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                    Guarda l’elenco dei simboli aggiuntivi dalla pagina 20 in poi del documento amsfntdoc.pdf (texdoc amsfntdoc).
                    Ti consigli anche la lettura dell’enorme catalogo di simboli e dei pacchetti che li producono symbols-a4.pdf (texdoc sumbols-a4)

                    in risposta a: Calcolo dei sequenti in LaTeX #121553
                    OldClaudio
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                      Quegli esempi sono tutti compilabili con il pacchetto amsmath che fa uso anche dei font amsa e amsb; (li carica quasi da solo,ma aggingi anche il pacchetto amssymb, per accedere ai font in modo migliore) hai solo l’imbarazzo della scelta, ma devi leggerti la documentazione di amsmath (terminale: texdoc amsmath. e analogamente per amssymb.
                      Il pacchetto e i suoi font è molto potente e chiunque scriva matematica con LaTeX dovrebbe farne uso quasi obbligatoriamente; forse non tanto per la matematica a livello di scuola media, ma dal livello del ginnasio o del liceo in su fino al dottorato di ricerca e alla ricerca scientifica direi che sa proprio obbligatorio. Il prefisso AMS sta per American Mathematical Society, lassociazione professionale del matematici statunitensi; ora la manutenzione di quei pacchetti e della loro documentazione è curata dal LaTeX Project Team.

                      A occhio direi che gli esempi cui ti riferisci sono stati composti con amsmath 🙂

                      in risposta a: Aggiustare la grandezza di un delimitatore verticale #121550
                      OldClaudio
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                        Perché non definisci semplicemente`\newcommand\Dfrac[3]{\left.\frac{\diff#1}{\diff#2}\right|_{#3}}/code] e il tuo esempio diventa: \Dfrac{\gamma}{t}[t_0}

                        Se usi il comando LaTeX3 \NewDocumentCommand \puoi definire la tua devata in modo che la barra verticale con il suoindice siaopzionale, per esempio[code]\\NewDocumentCommand\Dfrac{m m o}{%
                        \IfValueTF{#3}{\left.\frac{\diff#1}{\diff#2}\right|_{#3}}{\frac{\diff#1}{\diff#2}}}`cosicchè con il terzo argomento facoltativo hai due possibilità :
                        1) se li terzo argomento manca (insieme alle sue parentesi quadre) scrivi una derivata normale, se invece la scrivi con
                        [tt]\Dfrac{\gamma}{t}[t_0][/tt] hai il valore della derivata calcolata per t0

                        in risposta a: fare il fit di una funzione #121548
                        OldClaudio
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                          Prendi due valori corrispondenti di x e y dalla tabella; siano \xzero e \yzero le macro che hai definito con i valori letti dalla tabella questi due valori, Scrivi nel punto dove ti serve recuperare il coefficiente che ti interessa`
                          \edef\coeff{\fpeval{\yzero/(\xsero^2)}}
                          `e nella macro \coeff ti ritrovi il coefficiente che cervavi; naturalmente come leggere in automatico i valori di c e y dalla tabella e cosa fare con \cor=eff di pende da consa e come puoi fare; ma ka funzione di calcolo \fpeval è presente nel nucleo di LaTeX da almeno un paio di anni; prima bisognava caricare il pacchetto cfp.sty, ora non è più necessario.

                          in risposta a: Convegno GuiT Roma maggio 2023 #121545
                          OldClaudio
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                            Sì, Heinrich, non solo, ma si stanno mandando lettere a tutti gli istituti di istruzione, cominciando da quelli laziali, informando anche che la partecipazione a questo convegno permette di acquisire punteggio utili per gli insegnati. Dovresti aver ricevuto il messaggio con i link per l’iscizione che è obbligatoria, ma non c’è niente da spendere.

                            in risposta a: classe da usare per comporre lettera stile Italiano #121543
                            OldClaudio
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                              @renareto
                              , mi pare che la versione di letteracpd, sia stata lasciata a metà, anche perché l’autore è morto.

                              Si capisce molto, comunque, dalla lettura del codice, inframezzato da molti commenti.

                              Attento, non è vero che le lettere in stile italiano abbiano l’indirizzo del mittente e quello del destinatario sulla destra, ma il mittente nello stile letteracpd, se ben ricordo, ha il mittente nell’intestazione, e quello del destinatario in una scatola corrispondente alla posizione delle finestrella delle buste italiane con finestra trasparente.

                              A suo tempo abbiamo avuto qui sul forum una lunga serie di messaggi per incoraggiare l’autore perché facesse alcune piccole modifiche, e affinché sottoponesse la classe a CTAN in modo da metterla a disposizione di tutti; aveva cominciato a scrivere la documentazione, ma poi è morto.

                              Prima di andare in pensione mi ero creato una classe per lettera in carta intestata (l’intestazione era creata dalla classe stessa) e il mittente con l’indirizzo, il numero di telefono e del fax, olre all’indirizzo email, nel piede; Naturalmente da quando sono in pensione, ho creato un’altra classe, molto più sobria colo mittente nella posizione della finestrella della busta. Entrambe le classi mettevano un trattino sottile lungo 10mm in corrispondenza della piegatura in tre parti distanti 99 mm dal bordo superiore e da quello inferiore della carta A4, in modo da piegare il folgio in tre parti esattamente uguali (La carta A$ è alta 297 mm, che diviso per 3 fa 99 mm); ovviamente la busta in questione è molto rettangolare. Se tu vuoi usare le buste tradizionali, quasi quadrate, questi segni di piegatura non ti interessano

                              Ti garantisco che non è difficile crearsi una classe personale per comporre lettere che piacciano a chi le scrive, e che è liberissimo di comporsele come preferisce.

                              in risposta a: Ricreare un layout tabella particolare #121534
                              OldClaudio
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                                Per te, allora, il pacchetto da usare non è tabularx, anche se con tabularx ci si avvicina. Il pacchetto giusto è tabularray, troppo lungo da spiegare per mail, a la sua documentazione è valida, piena di esempi, con singole righe o singole colonne colorate, variamente delimitate, insomma il massimo che si possa fare; massimo…., non c’è limite al “massimo” ma con tabularray ci si va molto vicino.

                                Atento:non uso Overleaf; perciò non ti so dire se Overleaf sia attrezzato con tabularray.sty

                                in risposta a: Ricreare un layout tabella particolare #121532
                                OldClaudio
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                                  Ben tornato Matteo

                                  Peccato che il file contente la tabella Word da ricreare (perché ricreare una tabella non professionale?) non fosse allegato al tuo messaggio.

                                  Ho scaricato il tuo Esempio Minimo Compilabile (EMC) perché non compilava; Hai letto la guida qui sotto linkata alla fine di questa finestra? Capisco che con il passar del tempo, ci si dimentica di una quantità di cose.

                                  Comunuqe, non so se ho interpretato bene il tuo desiderio, ma il codice che ti ho scritto qui sotto potrebbe risolvere i tuoi problemi`\documentclass{book}
                                  \usepackage{booktabs}
                                  \usepackage{textcomp}
                                  \usepackage{geometry}
                                  \geometry{a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3.5cm,right=3.5cm,%
                                  heightrounded,bindingoffset=5mm}
                                  \usepackage{tabularx}%%%%%%%%%%%% mancava
                                  \begin{document}

                                  %\maketitleNon serve, ma comunque mancano i dati per il ttitolo e dà errore

                                  \hrule% mi serve per avere un'idea della larghezza della gabbia
                                  \bigskip
                                  % Tabularx richiede obbligatoriamente la larghezza della tabella
                                  % ho scelto due scatolele di testo di tipo X
                                  \noindent\begin{tabularx}{\linewidth}{XX}
                                  \toprule
                                  \raggedright\textbf{MOLECOLA: ERTAPENEM (INVANZ\textregistered)} & \raggedright\textit{CLASSE: CARBAPENEMI (b-LATTAMINE)} \tabularnewline
                                  \midrule
                                  Attività battericida.\newline
                                  Inibisce la sintesi del peptidoglicano della
                                  parete cellulare batterica. & Penetra bene nella maggior parte dei
                                  tessuti, attraversa la BEE (soprattutto a
                                  meningi infiammate) ma non è approvato
                                  nel trattamento delle meningiti. \\
                                  \midrule
                                  & \\
                                  \midrule
                                  & \\
                                  \bottomrule
                                  \end{tabularx}

                                  \end{document}
                                  `

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