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Debitamente corretto il file seguente funziona come previsto
`% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
\documentclass[11pt,a4paper,twoside]{book}
\usepackage{imakeidx}
\makeindex[name=sogg,title=Indice degli argomenti]
\makeindex[name=nomi,title=Indice dei nomi]\begin{document}
… bla\index[sogg]{bla} … blablabla\index[nomi]{blablabla} …
\printindex[nomi]
\printindex[sogg]
\end{document}`Se usi l’opzione [splitindex] la generazione non è automatica e la devi eseguire da terminale con il dando il comando splitindex
ma se la togli quell’opzione pdflatex fa tutto da solo,a meno che tu non gli abbia esplictamante vietato di eseguire lo “shell-escape”, Forse non è abilitato con l’installazione di MiKTeX, o forse hai una installazione vecchia, tuttavia oggi, almeno con TeXLive, l’esecuzione del comando makeindex avviente automaticamente in protected mode. Altrimenti da terminale devi dare i debiti comandi makeindex seguito da ciascono dei nomi dei file con estensione .idx. Io non devo fare niente, perché da me con TeXLive (MacTeX) è abiiitato allo shell escape.
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Devo essere tardo di comprendonio; non me ne stupirei vista la mia età.Se non vui numerata nessuna pagina della backmatter devi aggiungere \pagestyle{empty} dopo \begingroup.
Il trucco che ho fatto per rendere inefficace lo stile plain, serve solo perché il comando \chapter imposta l stile plain, ma non fa nulla per le altre pagine, quindi è normale che ti tornino il numeri delle pagine dopo quella del titolo.Poi con la bibliografia, giuro di non aver capito niente; hai mostrato un ambiente \thebibliography con dei puntini, ma non ho visto nessun comando \chapter*. Quindi su quello non poso dirti niente.
Se vuoi farti capire, non chiamare preambolo un ambiente; il preambolo è quella parte di file .tex che sta dall’inizio vino al comando \begin{document} dopo comincia il documento che finisce con \end{document}. Tuttavia anche dopo aver cercato di tradurre il tuo linguaggio non sono riuscito a capire niente.
Scusami, ma non credo di poterti aiutare, se non ti fai capire. O forse sono io che non riesco a farmi capire.
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A me con la classe book il codice che hai usato funziona. ma siccome non ho la tua bibliografia e tu usi l’ambiente thebibliography, questo non conosce e non usa né \chpter né \chapter*, non comincia nemmeno in una pagina nuova.
Premetti a \begin{thebiliography}{99} un bel \chapter*{\bibname} e vedrai che funziona anche a te.
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Anch’io non mi sono spiegato; keepaspectratio va usato solo se si specifica sia width sia height; io farei così:
`
\begingroup
\makeatletter
\let\ps@psplain \ps@empty
\chapter{Allegati}
\begin{allegato}[p]
\centering
\includegraphics[angle=90,width=\linewidth, height=\dimexpr\textheight-2\baselineskip\relax, keepaspectratio]{images/PRJ2/Gantt1}
\caption{Diagramma di Gantt dell' APL FY17/Project 2}
\end{allegato}
\newpage
\begin{allegato}[p]
\includegraphics[angle=90,width=\linewidth, height=\dimexpr\textheight-2\baselineskip\relax, keepaspectratio]{images/PRJ2/Gantt2}
\caption{Diagramma di Gantt dell' APL FY17/Project 2}
\end{allegato}
\endgroup
`Può essere utile cambiare lo stile della pagina, come hai chiesto nell’altro messaggio, ma potrebbe essere controproducente.
Invece Per il primo allegato aggiusta 2\baselineskip con un altro valore al posto di 2; ma mi domando se questi sono gli unici allegati; se ce ne fossero altri meno ingombranti da mettere nella prima pagina del capitolo sarebbe meglio.Per le opzioni di dimensione e di scalamento, esse vengono eseguite in una certo ordine sequenziale; con i valori che ho messo io, se non mi sbaglio, prima dovrebbe avvenire la rotazione e poi lo scalamento; come li avevi mesi tu prima arrivava lo scalamento poi la rotazione. Se mi sbaglio le opzioni di scalamento e di rotazione vanno scambiate.
Non serve mettere l’asterisco a \chapter, perché nella \backmatter ogni sezionamento è senza numero; in compenso i titoli vanno nell’indice generale; quindi non avresti nulla da fare per aggiungere al voce Allegati all’indice; vedi l’altro messaggio che hai inviato.
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Già; devi creare un gruppo dentro al quale metti l’equivalenza di plain con empty; qualcosa come`\backmatter
\begingroup
\makeatletter
\let\ps@plain\ps@empty\addcontentsline{toc}{chapter}{Allegati}
\input{Allegati}
\listoffigures
\listoftables
\listof{grafico}{Elenco dei grafici}
\endgroup`
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Nell’immagine che hai allegato la didascalia c’è ed è anche sufficientemente distante dall’allegato incluso.Siccome mi pare che la distanza fra la didascalia e la base dell’allegato sia un po’ maggiore di quello che si vede di solito, mi domando se non ci siano degli spazi spuri, che puoi eliminare ritagliano un viewport o un trim con il comando includegraphics e chiudendo con l’opzione clip, oppure usando \includegraphics*.
Se vuoi scoprire se ci siano spazi spuri, includei temporaneamente \includegraphics con i suoi argomenti nell’argomento del comando \frame; questo è simile al comando \fbox, ma senza spazi fra il bordo e il contenuto, quindi ti contiene solo quello che importi con \includegraphics. Se l’immagine inclusa non è scontornata o non lo è in modo completo, vedi chiarissimamente gli spazi fra la cornice di \frame e il suo contenuto.
Ciò premesso, l’allegato che includi è decisamente grande; è vero che puoi usare lo stile di pagina plain oppure lo stile empty, ma per un lavoro pulito, sarebbe meglio che non eccedesse la griglia di stampa uguale a quella delle altre pagine scritte. Mi pare, infatti, che il bordo superiore dell’allegato sia troppo vicino al bordo superiore della pagina (sempre guardando la figura che hai allegato nel tuo messaggio); allora io specificherei la larghezze che hai già usato, poi l’altezza ridotta dell’ammontare dello spazio sopra la didascalia e la didascalia stessa, ma ci aggiungerei ancora l’opzione keepaspectratio. In questo modo l’immagine importata viene scalata senza deformarla con fattori di scala diversi in orizzontale e in verticale, ma usando solo lo stesso fattore di scala che serve per far stare l’immagine nello spazio specificato.
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Pessima idea sia quella di non numerare le pagine negli allegati, sia quella di toglierli dagli indici/elenchi.
A cosa servirebbero questi indicci/elenchi se non puntassero alle pagine? E se le pagine non sono numerate a cosa puntano gli indici/elenchi?Se vuoi fare un elenco degli allegati, costruisci un ambiente enumerate con la loro lista, ma non usare gli indici/elenchi a sproposito.
In ogni caso lo stile di questi indici/elenchi è definito nelle macro \l@figure, \l@table e \l@grafico che puoi ridefinire come ti pare; il documento è tuo e sei tu il responsabile di quello che scrivi e di come lo scrivi.
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Se con il pacchetto float definisci una nuova classe di ambienti flottanti, come sono le figure e le tabelle, Puoi usare il metodo che ti ho indicato, usando il nuovo ambiente allegato; puoi usare \caption che ti darà “i numeri” nella maniera con la quale tu definisci il comando \theallegato, e volendo ti inseririrà quelle didascalie (nella forma abbreviata) nell’elenco degli allegati.
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Evidentemente sono distratto e non leggo con sufficiente attenzione. Scusa.Ma se il tuo problema è quello di inserire una didascalia al diagramma, allora io tratterei quelle due pagine come dele figure in PDF.
Usando Acrobat (non il reader) puoi separarne le pagine in due file separati, diciamo pagina1.pdf e pagina2.pdf; puoi anche farlo con pdfpages con due main file distinti e importando solo la pagina1 in uno e la pagina2 nell’altro. Se usi foxit, deduco che stai lavornado su Windows; perché su Mac avresti ul suo gestore di file PDF, con il quale puoi fare quello che ti pare, estrarre pagine, ruotarle, annotarle (ma le annotazioni non sono didascalie),ritagliarle, trasformarne il formate, eccetera
Dopo di che hai due immagini PDF, che puoi importare come qualunque altra immagine con \includegraphics in due ambienti figure a piena pagina, da configurare con il codice di posizione [p], e che puoi orientare come ti pare, e metterci sotto o (ruotata di fianco con sidewaysfigure , se occorre ruotare la figura) anche la didascalia che ti pare, con tanto di \label a cui fare riferimento con \ref e \pageref.A me questa pare la via più semplice, senza stare a fare tanti giri per importare simultaneamente le due pagine landscape e poi non poter metterci sopra la didascalia.
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No, ho letto il modo con cui hai risolto. Ma ritengo che sarebbe meglio usare l’opzione “scale=…”, anche se con lo stile di pagina plain sembra funzionare; probabilmente l’immagine è ancora troppo grande, magari solo troppo alta, e ti ricopre la testatina, che con lo stile plain è vuota, ma con lo stile headings, quello preimpostato e che contiene il titolo corrente e il numero della pagina, ottieni la sparizione della testatina, e quindi del numero della pagina, perché l’immagine la ricopre.
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