OldClaudio

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  • in risposta a: sempre bibliografia latex #75934
    OldClaudio
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      Checco_1992″ post=108644Ora ho rimesso tutto come prima (16mm) e non mi viene comunque più centrato… Che cose strane…
      E’ normale che mi segna \dimexpr come comando non riconosciuto ma poi quando compilo non mi dà nessun errore?

      Non è normale; quando modifichi il codice non inserire errori cancellando troppo o troppo poco o inserendo dentro cose errrate.

      Allora [tt]\oddsidemargin[/tt] e [tt]\evensidemargin[/tt] sono le larghezze dei marigni sinistri della pagine destre numerate con numeri dispari (odd) e sinistre numerate con numeri pari (even). Quindi è giusto che se cambi 16mm in 25mm in entrambi quei margini, il testo ti risulta spostato a destra di 9mm; se lo vuoi centrato devi diminuire di 9mm la giustezza [tt]\texwidth[/tt]
      Quindi`\oddsidemargin=\dimexpr25mm -1in\relax
      \evensidemargin=\oddsidemargin
      \textwidth=\dimexpr\textwidth-9mm\relax`Però, come ti ho già scritto, e come ti ha ripetiuo @robitex, queste cose si fanno con il pacchetto geometry; io ti ho solo corretto le impostazioni iniziali cambiando i numeri e correggendo al sintassi, ma visto che non sei molto pratico di LaTeX, non ho voluto ocnfoderti el idee con geometry; ora che hai L’Arte di scrivere con LaTeX e la stai leggendo, cerca le indicazioni per usare geometry; meglio ancora, apri un terminale, scrivici dentro il comando texdoc geometry, esegui il comando premendo il tasto “invio” e leggi.

      in risposta a: Problema con Bibliografia #108441
      OldClaudio
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        Il messaggio che hai ricevuto da biber ti dice chiaramente che i tuoi file non sono compatibili. E questo segnala che hai una versione non aggiornata del tuo sistema TeX, Scommetto che hai la distribuzione MiKTeX e non hai l’abitudine di aggiornarla.
        Come molti hanno già seguito il suggerimento, ti suggerisco di liberarti di MiKTeX e di installare la versione TeXLive direttamente da CTAN, magari scaricando il file ISO e installando TeXLive da quel file, e aggiornandola completamente subito dopo; si sono scritte pagine e pagine sull”installazione da ISO su Win10 e sulle versioni precedenti di quel sistema operativo.

        Secondo: non scaricare ed usare mai classi e/o template per scrivere qualunque documento, tesi compresa, se non da CTAN (per altro operazione inutile perché TeXLive contiene tutto quello che c’è su CTAN, se non tutto il 99%). Sono obsoleti, scritti male per uso e consumo di chi ha scritto quelle cose e danno sempre un gran numero di problemi, compreso quello che ti ha segnalato @Marluxia: “non ho il file di classe, quindi non posso vedere che cosa succede; uso article al posto”.

        Ma tanto per citarti alcune cose:
        1) l’opzione utf8x è obsoleta e “deprecata” proprio perché obsoleta.
        2) avendo caricato amssymb non devi invocare di nuovo amsfonts, perché l’ha già caricato amssymb.
        3) textcomp non serve per arricchire la matematica, ma per arricchire il testo
        4) prima di caricare babel devi specificare di voler usare la codifica dei font T1, e devi magari caricare un font come per esempio Latin Modern (mediante il pacchetto lmodern) che è vettoriale, ha già le lettere accentate quindi non interferisce con l’algoritmo di sillabazione per eseguire la cesura in fin di riga, e infine è scalabile con continuità a tratti.
        5) come ti ha scritto @marluxia, hyperref va caricato per ultimo
        6) il pacchetto mcode non fa parte della collezione dei pacchetti a cui possono accedere gli utenti di TeXLive; da dove arriva?
        7) I comandi come \lhead per cominciare dei capitoli numerati o non numerati non si sa da dove venga; i comandi necessari sono \chapter e \chapter* (oppure sempre \chapter, ma con le super-sezioni indicate da \frontmatter, \mainmatter e \backmatter)
        8 ) hhline non deve venire mai usato; le tabelle si compongono senza filetti, tranne i tre filetti definiti dal pacchetto booktabs
        9) morefloats è un altro pacchetto che i principianti amano moltissimo,ma che non serve quando si sanno gestire gli oggetti flottanti come si deve; il pacchetto floats può servire per definire nuovi oggetti flottanti, ma è un’operazione che non consiglierei ad un neofita
        10) se vuoi usare i colori usa xcolor, invece di color.

        In ogni caso leggi sempre la documentazione di ogni pacchetto o classe che usi; i pacchetti distribuiti con TeXLive hanno già la loro documentazione scaricata nel tuo disco e la leggi aprendo un terminale, scrivendoci dentro il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto, ed eseguendo il comando semplicemente battendo il tasto “invio”.

        Ma prima di tutto leggiti una buona guida per neofiti, qui nella sezione Documentazione ci sono quante guide vuoi, tutte liberamente scaricabili.

        in risposta a: [Risolto] topfront opzione ‘classica’ #108429
        OldClaudio
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          Premesso che nessun pacchetto è mai definitivo, credo che tutti i problemi segnalati da @MatteoF sono risolti e ho caricato su CTAN la nuova versione 5.9.05 (che succede alla 5.93, tanto che ho deciso di cambiare numerazione prima che sia troppo tardi).

          Il problema più grosso che non dipende da errori, ma dalla realtà delle cose, riguardava il caso in cui un ateneo abbia un nome molto lungo oppure che sia formulato in più lingue; ora la guida in italiano ha un paragrafo nuovo intitolato Casi particolari che esamina e discute proprio queste situazioni; la nuova classe (o meglio, il nuovo modulo TOPfront, che è diventato davvero self standing e può essere usato da solo con classi diverse da TOPtesi) dispone di una soluzione automatica che funziona bene quando il nome lungo sporge da entrami i margini pochi millimetri da ciascuna parte, e l’altra è manuale, descritta nel nuovo paragrafo di toptesi-it.pdf; questa soluzione manuale non descrive come usare [tt]\makebox[/tt] lasciar sporgere il titolo (che in automatico non sporgerebbe), purché sporga, appunto di pochi millimetri, perché la soluzione è veramente banale, ma spiega come scrivere il nome, magari multilingue, su due o tre righe.

          I nostri frequentatori altoatesini/sudtirolesi/ladini conoscono il problema del nome trilingue e forse possono apprezzare.

          in risposta a: sempre bibliografia latex #75930
          OldClaudio
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            Aumenta i 16mm portandoli magari a 25mm.

            in risposta a: Tesi Moderna Pantieri #106941
            OldClaudio
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              IlLinguista ti ha anche detto di disattivare l’antivirus su Windows, perché ci sono antivirus che bloccano tutto. Se dopo aver lanciato l’aggiornamento non ti succede nulla, o l’antivirus ti sta bloccando tutto, oppure tra te e il server c’è un firewall che ti blocca, oppure hai una linea internet lentissima, oppure…

              Vedi che le cause possono essere tante; se non dai qualche indizio, è difficile aiutarti.

              Vedo che sei a Göttingen; non scegliere il server garr di Bologna, ma cerca un server tedesco.

              Inoltre, nella tua università, che ha sede nella città di Johannes Gutenberg, sono sicuro che ci sono moltissimi altri dottorandi, magistrandi, baccalaureandi che usano LaTeX; chiedi anche a loro; magari in Germania preferiscono usare MiKTeX, ma certamente c’è qualcuno che usa TeXLive, almeno tutti quelli che lavorano su una macchina Linux o su una macchina Apple.

              in risposta a: sempre bibliografia latex #75928
              OldClaudio
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                Checco, probabilmente sono io che non riesco a farmi capire, o tu ti spieghi male

                Dunque nella tua cartella ti ritrovi il file .bib e il file .bbl. Il programma biber te l’ha fatto; ieri mi hai fatto vedere il file .blg che termina dicendo che ha creato il file .bbl.

                Ora dici che pdflatex ti ha creato il file .bib; ma se ce l’avevi già che cosa ti ha fatto pdflatex? Hai fatto andare biber a mano e biber, pur non essendo aggiornato, è riuscito a farti il file .bbl; poi hai rilanciato pdflatex due o tre volte?

                Credevo di averti detto tutto quanto il meccanismo spiegandoti i vari perché ci vogliono 4 o 5 passaggi fra pdflatex e biber. Ho l’impressione che tu faccia una enorme confusione o quando scrivi, o quando esegui i tuoi comandi attraverso o non attraverso TeXstudio.

                Senti, prova a fare i 5 passaggi a mano lavorando dalla finestra comandi; se alla fine arrivi alla bibliografia composta, come ci sono arrivato io sul file che ti ho mandato, non vedo perché non devi riuscirci tu; evidentemente sbagli qualcosa.

                Poi dici di avere scaricato biber-cygwin64.tar.gz, ma non sai di che tipo di file si tratti. Credo che tu non sia l’unico a non saperlo, ma la parola cygwin dovrebbe metterti sull’avviso; visto che sei un esperto navigatore in internet cerca la parola cygwin e leggi che cosa ti spiega wikipedia, poi capisci di avere scaricato qualcosa che sostanzialmente non ti serve, perché non sai usare Windows, figuriamoci se riesci ad usare unix nell’ambiente cygwin, sempre ammesso che tu riesca ad installare cygwin.

                Continui a non voler leggere la documentazione; ogni documentazione, specialmente quella che ti abbiamo segnalato in tanti ti spiega che cosa sono TeXLive e MiKTeX, ma tu non sai nemmeno che cosa hai installato sulla tua macchina; come si fa a spiegartelo.

                TeXstudio ti dice ha hai una installazione aggiornata? Sì, probabilmente di TeXstudio hai fatto una installazione aggiornata e lui te lo conferma, ma cosa ne sa TeXstudio se un’altra installazione (quella di MiKTeX o di TeXLive che sia) è aggiornata; infatti io non ho ancora capito quale sistema TeX tu abbia installato, perché non lo sai nemmeno tu, ma certamente non è una istallazione aggiornata, perché il tuo biber ha un numero di versione di tre unità inferiore al mio, che so essere aggiornato a due o tre giorni fa.

                Stiamo facendo un dialogo fra sordi; e continueremo a non capirci fino a quando non conoscerai le parole che bisogna conoscere per per usare il sistema TeX; quindi perdi quella mezz’oretta e leggiti i primi 5 capitoli de “L’Arte di scrivere con LaTeX”, e leggili con attenzione, altrimenti non riusciremo mai a capirci.

                Hai detto che non hai letto la documentazione perché hai fretta di arrivare al risultato; ma se avessi speso quella mezz’oretta con quella lettura, avresti risolto i tuoi problemi da un pezzo.

                in risposta a: sempre bibliografia latex #75924
                OldClaudio
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                  L’unico warning che hai è che la versione del tuo eseguibile biber ha il numero 2.3 mentre il mio ha il numero di versione 2.6.
                  Il mio è aggiornato, il tuo no. Se avessi l’installazione TeXLive potresti aggiornare volendo persino giornalmente con gli ultimi aggiornamanti di giornata; con MiKTeX questo non è possibile perché questa installazione spesso è indietro di qualche mese.

                  Comunque il file bbl te l’ha fatto, quindi la bibliografia ti viene anche nel tuo documento, no?

                  in risposta a: sempre bibliografia latex #75922
                  OldClaudio
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                    Le due immagini dicono poco o niente.
                    La prima con il men`¨di TeXstudio dice che hai cliccato biber, e va bene, ma non è detto che il comando che è stato definito per quella voce sia corretto; gli altri messaggi nella seconda figura dicono che pdflatex non è riuscito a compilare il file .bbl, perché non sono defniti certi comandi, in sostanza perché biber non ha fatto il suo lavoro.

                    Quello che occorre non sono le immagini, ma i file Checco.blg e Checco.log che si trovano nella stessa cartella dove c’è Checco.tex e Checco.bib.

                    Ora prima di fare altri tentativi con TeXstudio e biber, pari un terminale o prompt dei comandi, comunque si chiami nella tua macchina; digita il comando biber Checco ed eseguilo premendo il tasto invio. Nel terminale ti appaiono diverse notizie ma nell’ultima o penultima riga doverebbe esserci scritto qualcosa come Output saved in Checco.bbl. A quel punto torna a TeXstudio e compila con pdflatex.

                    Se ora funziona, il file Checco.blg che si forma quando cerchi di eseguire biber attraverso TeXstudio è di fondamentale importanza.

                    in risposta a: sempre bibliografia latex #75920
                    OldClaudio
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                      Checco, la cosa che devi fare per avere aiuto è quella di fornire sempre un esempio minimo compilabile; Io ho creato con la tua chilometrica bibliografia un nuovo file .bib di poche voci; ho cancelalto tutto il contenuto del corpo della tua tesi, perché non potevo inventarmi i capitoli che non c’erano, ma ci ho messo il comando \tabel of contents, tanto per vedere se la bibliografia andava a finire nell’indice, e il comando \nocite{*} che permette di estrarre dal databse bibliografico tutti i record, anche se non sono stati citati.

                      Ma il lavoro grosso l’ho fatto nel preambolo, perché c’erano delle cose che gridavano vendetta; Ti avevo consigliato di usare il pacchetto geometry per impostare le dimensioni della carta e dello specchio di stampa; non hai voluto farlo, e io non l’ho fatto ma ho corretto tutto quanto affinche pdflatex possa stampare su carta 16cm per 24cm; impostare i margini come hai fatto senza correggere anche le giustezze orizzontali e verticali e senza sapere che cosa indicano i valori di \topmargin, \oddsidemargin e \evensidemargin vuol dire stampare quasi tutto fuori dalla pagina.
                      Ho poi aggiunto la codifica dei font e ho scelto un font che abbia quella codifica, in modo che le virgolette uncinate « e » appiano come devono apparire e la sillabazione funzioni correttamente.

                      Il file su cui ho lavorato è dunque il seguente:`% !TEX TS-program = pdflatex
                      % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                      % !BIB TS-program = biber
                      \begin{filecontents*}{\jobname.bib}
                      % spline
                      @article{sangalli2013spatial,
                      title={Spatial spline regression models},
                      author={Sangalli, Laura M and Ramsay, James O and Ramsay, Timothy O},
                      journal={Journal of the Royal Statistical Society: Series B (Statistical Methodology)},
                      volume={75},
                      number={4},
                      pages={681–703},
                      year={2013},
                      publisher={Wiley Online Library}
                      }

                      % modello sia in spazio che in tempo (però puntuale)
                      %spaziotempoVe
                      @article{bernardi2015separable,
                      title={A penalized regression model for spatial functional data with application to the analysis of the production of waste in Venice province},
                      author={Bernardi, Mara S and Mazza, Gabriele and Ramsay, James O and Sangalli, Laura M},
                      year={2016},
                      journal={Stochastic Environmental Research and Risk Assessment},
                      volume={DOI: 10.1007/s00477-016-1237-3}
                      }

                      % modello areale in spazio
                      % bloodflowvelocity
                      @article{azzimonti2015blood,
                      title={Blood flow velocity field estimation via spatial regression with PDE penalization},
                      author={Azzimonti, Laura and Sangalli, Laura M and Secchi, Piercesare and Domanin, Maurizio and Nobile, Fabio},
                      journal={Journal of the American Statistical Association},
                      volume={110},
                      number={511},
                      pages={1057–1071},
                      year={2015},
                      publisher={Taylor \& Francis}
                      }
                      \end{filecontents*}

                      \documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright]{report}

                      \usepackage{graphicx}
                      \usepackage{tabularx}
                      \usepackage{subfigure}
                      \usepackage{afterpage}
                      \usepackage{amsmath,amssymb}
                      \usepackage{siunitx}
                      \usepackage[customcolors]{hf-tikz}
                      \usepackage{rotating}
                      \usepackage{fancyhdr}

                      \usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
                      \usepackage[bibstyle=numeric,citestyle=verbose-trad1,backend=biber]{biblatex}
                      \addbibresource{\jobname.bib}

                      \usepackage[scriptsize]{caption}

                      \setlength{\paperwidth} {16cm}\pdfpagewidth=\paperwidth
                      \setlength{\paperheight} {24cm}\pdfpageheight=\paperheight
                      \setlength{\textwidth}{12cm}
                      \setlength{\textheight}{18cm}
                      \setlength{\oddsidemargin} {\dimexpr16mm-1in}
                      \setlength{\evensidemargin} {\dimexpr16mm-1in}
                      \setlength{\topmargin}{\dimexpr16mm-1in}

                      \usepackage[utf8]{inputenc}
                      \usepackage[T1]{fontenc}
                      \usepackage{lmodern}
                      \usepackage[italian]{babel}

                      \renewcommand{\captionfont}{\normalfont \sffamily \itshape \small}
                      \usepackage{verbatim}

                      \begin{document}

                      \tableofcontents % indice per controllare che la biblio sia davvero nell'indice
                      \nocite{*} % per fare una bibliografia che contenga tutti i record del file .bib

                      % —- Bibliography —-
                      \cleardoublepage
                      \addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
                      \printbibliography
                      \end{document}`
                      La bibliografia viene perfettamente e dopo il numero giusto di compilazioni compare anche nell’indice. Ho eseguito separatamente i 5 passi che ti ho indicato usando il mio editor e chiedendogli di eseguire una cosa alla volta: pdflatex, biber, psdlatex, psflatex, ma non ho eseguito la quinta compilazione perché tanto non c’è testo nel corpo del documento.

                      Ora il documento è scarno, ma almeno il testo è in mezzo alla pagina, e la bibliografia è dove deve essere.

                      Seleziona dunque il contenuto della finestra col codice; copialo e incollalo in una nuova cartella che, in quanto nuova, è pulita; salvalo col nome che ti pare, per esempio Checco.tex; e compilalo una volta con pdflatex; oltre al file Checco.tex ora ci sarenno nella cartelal altri file, uno dei quali si chiama Checco.bib, che prima non c’era.
                      ora esegui biber cliccando l’apposita voce di menu
                      Poi esegui due volte pdflatex
                      nella finestra del file composto Checco.pdf ti deve apparire il file composto come si deve, con la breve bibliografia.
                      Se non ti succede così spiegaci bene a quale passo non si forma il file Checco.bbl e a quale compilazione ti aspetti che ci sia la bibliografia composta nel file pdf e invece non c’è. Se appunto succedesse una cosa del genere, allega il file Checco.blg e il file Checco.log.

                      E ti ripeto, e stavolta non è un consiglio, ma un ordine: leggi la documentazione. Hai preso un’altra tesi fatta da chissà chi, l’hai usata come template per metterci dentro la tua tesi, ma non ti sei accorto che quel cosiddetto “template” era una schifezza immonda; non arriverai mai a comporre la tesi se non ti documenti, almeno quel tanto che basta per riconoscere le schifezze immonde.
                      Certo non è colpa tua se quel “chissà chi” ti ha dato una schifezza immonda; sarebbe colpa tua se l’avessi trasformato tu in una schifezza, ma spero vivamente che tu non abbia fatto una cosa del genere.
                      Perciò leggi la documentazione.

                      in risposta a: sempre bibliografia latex #75917
                      OldClaudio
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                        Biber è un programma diverso dai soliti compilatori come pdflatex; serve epr estrarre da un database bibliografico solo le voci che interessano, in base alle citazioni eseguite nel copro del documento; ogni volta che citi qualcosa, pdflatex scrive nel file aux la chiave dell’opera che hai citato; poi biber legge il file aux e il file .bib dal quale estrae solo i record corrispondenti alle chiavi citate e li inserisce (con un adeguato mark-up in base alle impostazioni di stile della bibliografia che si vuole stampare) in un file bbl che contiene, quindi, la bibliografia scritta in linguaggio LaTeX. Quando ricompili con pdflatex, compili anche la bibliograia impostata nel file bbl, e facendo ciò assegna il significato di citazione alle varie chiavi delle operare citate secondo lo stile desiderato; un ulteriore esecuzione di pdflatex permette ai vari comandi \cite e simili di sapere che cosa vogliono dire le chiavi che stanno usando. Un’eventuale ulteriore compilazione con pdflatex sistema la correttezza di tutte le cross reference, perché i significati delle chiavi di citazione potrebbe aver rimescolato un poco le carte ed aver costretto pdflatex a impaginare il documento in una maniera diversa da quella che aveva fatto con la prima compilazione.

                        Se il tuo documento si chiama Documento.tex e tu procedessi a mano, senza usare le funzionalità di TeXstudio, dovresti dare da terminale i seguenti comandi in questa precisa sequenza:
                        1) pdflatex Documento
                        2) biber Documento
                        3) pdflatex Documento
                        4) pdflatex Documento
                        5) pdflatex Documento

                        Ciascuna esecuzione fa le cose che ho detto sopra; ripeto:
                        1)compone il documento senza bibliografioa ma scrive le chiavi delle sole opere citate nel file aux
                        2) legge le chiavi nel file aux ed estrae dal database bib solo le opere da citare e le scrive col docuto mark-up nel file bbl
                        3) ricompone il documento con la bibliografia e registra il significato delle chiavi nel file aux
                        4) ricompone il documento con la bibliografia usando per i comandi \cite & company i significati letti nel file aux; ora le citazioni sono giuste
                        5) l’impaginazione potrebbe essere diversa da qulla del punto 3), quindi i comandi \ref e \pageref potrebbero puntare a cose errate; ricomponendo si hanno o link giusti.

                        Credo che così ora ti sia chiaro.
                        È ovvio che se ti servi delle funzionalità di TeXstudio non devi usare il terminale, ma devi solo scoprire il bottone giusto o la voce di menù giusta per fare tutto questo lavoro in un colpo solo (nel senso che ci sono comunque 5 compilazioni, ma ci pensa TeXstudio a dirlo al sistema operativo).

                        Tornando al consiglio non richiesto; ti assicuro che quel paio di ore che ti servono per documentarti a fondo ti fanno risparmiare un mucchio di tempo, rispetto ad aspettare le risposte da questo forum. Non solo ma impareresti anche come funziona LaTeX, quindi certe cose le faresti giuste al primo colpo.

                        Mettiti nei panni di noi “vecchi”; 30 anni fa non c;era praticamente nessuna documentazione; se volevi il TeXbook o il LaTeXbook, dovevi ordinalo in libreria, aspettarlo 3 mesi e magari pagarlo il triplo di quello che sarebbe costato negli USA (era il cosiddetto cambio al tasso del dollaro librario; 30 anni fa il TeXbook mi costò quasi mezza mensilità di stipendio). Se volevamo imparare qualcosa dovevamo per forza leggere i file sorgente del mark-up LaTeX e procedere col metodo del “trial and error” finché non riuscivamo a capire. Ora la documentazione esiste per ogni pacchetto e di documentazioni generali ce ne sono a iosa in una miriade di siti, compreso quello della sezione Documentazione di questo sito.

                        in risposta a: [Risolto] topfront opzione ‘classica’ #108427
                        OldClaudio
                        Partecipante
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                          Hai letto il mio messaggio con il Postscriptum?
                          Ho fatto i debiti test e ho constatato che imporre [tt]\classicatrue[/tt] non basta, come ho scritto nel mio postscriptum; perciò ho creato al nuova versione 5.93 che risolve il problema e ti ho invitato a mandarmi una mail così che ti possa inviare in antemprima la nuova versione, che, dato il weekend, aspetterà quattro o cinque giorni prima di essere pronta.

                          in risposta a: sempre bibliografia latex #75915
                          OldClaudio
                          Partecipante
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                            Checco, per la bibliografia, oltre a mettere tutto quello che hai messo, devi anche fare andare il programma biber secondo al solita sequenza di compilazioni:
                            1) pdflatex
                            2) biber
                            3) pdflatex
                            4) pdflatex
                            5) talvolta ancora una volta pdflatex.

                            Per [tt]\hyphenation{a-gen-tiz-za-zio-ne}[/tt] devo dirti che non l’hai messo al posto giusto e che comunque non serve a niente.
                            Il suo posto giusto è dopo che è in vigure al lingua italiana; quindi o lo metti dopo \begin{document}, oppure dopo la chiamata a babel con l’opzione italian, ma dopo avr dato il comando \selectlanguage{italian}. Messo dove l’hai messo, aggiunge la silabazione di agentizzazione alle regole per l’inglese, che in mancanza di altre precisazioni è la lingua di default.
                            Non serve a niente, perché l’algoritmo di sillabazione per l’italiano già dividerebbe di sui quella prola nel modo che hai specificato, ma comunque le impostazioni di babel per l’italiano richiedo che prima della prima possibile cesura ci siano almeno 2 caratteri, e dopo l’ultima possibile cesura ci siano ancora almeno due caratteri; tutto ciò è spiegato sia nella documentazione generica di babel sia in quella specifica per l’italiano che leggi da terminale dando il comando texdoc babel-italian.

                            Infine ho le netta sensazione che tu non abbia letto niente a proposito di come fa pdflatex a mettere le informazioni giuste nelle testatine e che cosa fa fancyhdr per personalizzare quel comportamento. Quasi tutto quello che hai scritto con i comandi di fancyhhdr è sbagliato; ti suggerisco di rieleggere la documentazione di fancyhdr, dando da terminale il comando texdoc fancyhdr.

                            Infine un consiglio non richiesto che ti prego di accettare senza avertene a male: leggi la documentazione.
                            Qui, nella sezione Documentazione di questo forum, ce n’è a iosa; inoltre se disponi dell’installazione TeXLive (forse anche se disponi di MiKTeX), basta sempre aprire un terminale e scriverci dentro il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto o della classe di cui vuoi leggere la documentazione, e ne disponi subito, quasi sempre in inglese, scritta dagli autori dei singoli pacchetti, quindi documentazione di prima mano. Non caricare mai un pacchetto senza sapere nel dettaglio a che cosa serve, che cosa fa e se ha delle controindicazioni/incompatibilità/idiosincrasie con altri pacchetti.

                            in risposta a: [Risolto] topfront opzione ‘classica’ #108425
                            OldClaudio
                            Partecipante
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                              Benvenuto nel forum e complimenti per come hai posto il quesito, perché ti sei documentato a dovere.
                              Onestamante quando ho creato il pacchetto TOPtesi, non ho pensato abbastanza all’uso fi TOPfront come pacchetto autonomo. QUindi ora studio il tuo problema e ti rispondo, editando questo stesso messaggio, quindi ripassa di qui fra qualche ora.

                              Claudio

                              Eccomi qui: TOPfront definisce lo switch [tt] \ifclassica [/tt] e sulla base dello stato di quello switch fa o non fa le cose che riguardano quello stile.

                              Per cuoi rima di aprire l’ambiente frontespizio (con o senza asterisco) inserisci il comando`\classicatrue` e la cosa dovrebbe funzionare anche con la classe book quando nel preambolo della tua tesi hai già specificato `\usepackage{topfront}`

                              Prossimamente, quindi, uscirà la versione 5.93 con l’opzione da specificare al pacchetto e con la documentazione aggiornata. Grazie per avermi segnalato il problema.

                              Rieccomi qui: No, la semplice impostazione [tt]\classicatrue[/tt] non basta, anche se in deifnitiva è essenziale; mancano altre definizioni che topfront prende da toptesi. Ora ho preparato la versione 5.93 che sistema tutto quanto (spero…; i collaudi che ho fatto mi dicono di sì, ma è meglio mettere le mani avanti) e sto caricando la nuova verisone di toptesi su CTAN. Se la vuoi in anteprima ti basta scrivermi un messaggio di posta elettronica identificandoti con il tuo pseudonimo che usi qui nel forum; il mio indirizzo e-mail si trova in molti documenti della sezione Documentazione e nella documentazione di diversi pacchetti su CTAN. Anzi, mi faresti un piacere, così la collaudi e mi dici se va bene. Grazie mille.
                              Claudio

                              in risposta a: articolo IFAC e bibliografia natbib #108419
                              OldClaudio
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                                Scrivi D.J.N. con gli spazi D. J. N.

                                in risposta a: Package animate #107136
                                OldClaudio
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                                  Stevin” post=108598Chiedo agli esperti: è possibile che la causa del non funzionamento del package animate sia da ricercarsi nel fatto che ho installato una versione troppo recente di Ghostscript?

                                  Stevin, il tuo messaggio parlava di una versione troppo recente di ghostscript, non di una versione vecchia di questo programma.
                                  Ma detto questo perché mai ricorri a ghostscript: oggi puoi fare tutto con pdflatex e lualatex; se devi per caso usare pdftricks, ci osno pacchetti che ti permettono di evitare totalmente ghostscript, compilando direttamente con {pdf|lua}latex che ci pensa da solo ad eseguire una shell per compilare a parte i file delle figure producendo i file eps e per trasformarli automaticamente in file vettoriali pdf.

                                  È vero che ognuno ha le sue preferenze e i suoi vincoli; ma io non uso più pdftricks e i formati PS o EPS da forse 20 anni; ovviamente dipende da che cosa devo fare, ma penso davvero che oggi sia difficile trovare un caso in cui sia necessario ricorrere a pstriks; esisteranno certamente casi del genere, ma a me non capita da tempo immemorabile.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,331 al 3,345 (di 11,286 totali)

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