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Dalla descrizione di animate (terminale: texdoc animate) non sembra che Ghostscript abbia nulla a che vedere con il pacchetto; l’animazione dipende da Java; quindi se non ti funziona i casi sono due: o ti manca Java, oppure stai guardando il file PDF con un visualizzatore diverso da Adobe Reader (o Adobe Acrobat), Foxit o PFD-Xchange, che, come è scritto nella documentazione, sono gli unici che possono mostrare le animazioni.
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Oppure fra due capoversi della pagina in cui si manifesta il “fattaccio”, puoi aggiungere questo codice`\enlargethispage{\baselineskip}`Per maggiori informazioni: guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato, pagina 20.
Le guide tematiche si scaricano dalla sezione Documentazione di questo sito.
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Guarda che si possono ottenere cose altrettanto belle con geometry, fancyhdr, la scelta dei font, e poche altre impostazioni e non hai le mani legate dalle impostazioni rigorosamente fissate da quella classe e da quei pacchetti.Se vuoi una classe altamente configurabile ci sarebbe memoir, ma bisogna prenderci la mano perché il manuale di istruzioni contiene centinaia di pagine; ma anche con memoir si ottengono cose bellissime. Oggettivamente non è tanto facile da usare, ma se superi il problema di leggerti la lunga introduzione e poi solo i capitoli che contengono informazioni sui soli dettagli che vuoi configurare, la cosa diventa abbordabile.
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Nessuna guida; lavoro con LaTeX da 30 anni almeno; a quei tempi non esistevano guide. Ho dovuto imparare tutto da solo studiando attentamente solo il TeXbook e il Manuale di Lamport per LaTeX; non ho capito tutto subito, ma a forza di sperimentare ho imparato e chiarito con l’esperienza quello che mi era oscuro dai due libri sopra citati.
Oggi è molto più facile essere operativi nel giro di due giorni partendo da zero dopo aver letto le guide in italiano che ci sono qui sul forum; ci vogliono sei mesi per essere operativi a livello avanzato; so di una suora di clausura (che non aveva accesso all’esterno e non poteva comunicare con nessuno esternamente al convento) che dopo sei mesi di studio solitario si è messa a comporre un antifonale scrivendo anche la musica in notazione gregoriana. Poi ha avuto il permesso di incontrare in parlatorio qualcuno che poteva darle una mano, e l’antifonale è quasi terminato in modo estremamente professionale.
Il segreto è documentarsi, sia sulle guide qui del forum nella sezione Documentazione, sia leggendo sempre la documentazione di ogni pacchetto che si usa.
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Prova a questo indirizzo:Io vi ho pubblicato diversi manuali universitari. Se accettano la pubblicazione, è possibile che ti richiedano di reimpaginare con la loro classe clut.cls.
Claudio
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Scommetto che il nome della seconda figura che riesci a inserire con la procedura guidata (quale? io non ne conosco) contiene spazi nel suo nome; LaTeX non ama gli spazi nei nomi dei file; vuoi sostituirli con delle lineette – (non delle linee ribassate _ ) lo puoi fare ma devi riempire gli spazi o toglierli del tutto.
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Non può funzionare, perché la sintassi estesa di minipage richiede tre argomenti facoltativi in un certo ordine; copio dalla pagina 115 della guida tematica Il LATeX Reference Manual commentato (che puoi scaricare liberamente dalla sezione Documentazione di questo sito; ti ocnsiglio di tenertela sempre a portata di mano o di mouse):
`
\begin{minipage}[][ ][ ]{ }
\end{minipage}`L’ordine degli argomenti fra parentesi quadre deve essere rispettato anche se sono facoltativi; per esempio il terzo facoltativo lo puoi mettere o non mettere, ma se lo metti devi avere specificato il secondo; analogamente il secondo argomento facoltativo lo puoi mettere o non mettere, ma sel lo metti, come hai fatto nel tuo codice, devi avere specificato anche il primo, cosa che invece non hai fatto.
La riga di divisione fra l’immagine e il testo è del tutto superflua: non si capisce anche senza che il testo a destra della bottiglia si riferisce alla bottiglia? D’altra parte la cornice che racchiude immagine della bottiglia e il testo che la descrive mantiene anche logicamente il collegamento semantico fra le due cose; anzi una riga verticale separerebbe in un certo senso questo collegamento semantico. In ogni caso non puoi mettere la riga verticale a mano dentro tabular, dove questo ambiente si gestisce tutto da solo allungando e scorciando come occorre.
Se il mio ultimo codice non ti funziona, mi piacerebbe sapere perché; secondo me funziona, (salvo errori di battitura), ma siccome non l’ho collaudato nei dettagli, ma ho solo proposto un’idea, mi piacerebbe sapere dove l’idea fallisce.
::sailorferris” post=108578Me lo ero immaginato: la soluzione era per una tabella con sfondo colorato (con gradiente). Però il problema lo avevo anche con la soluzione precedente.
Ho usato supertabular solo perché potevo fissare la larghezza delle colonne (con tabular non funziona). Il minipage mi serve per non far separare titolo/sezione e riquadro inferiore dalla tabella.
Io le immagini in realtà le scalo già inserendo in includegraphics height=0,25 texrheight. Per la verità sono costretto molte volte a ridurre ancora di più quando ho poco testo, altrimenti l’immagine esce dal bordo.
Tu cosa suggeriresti?
Io in realtà ho bisogno di un ambiente di altezza fissata (per esempio 0,25 textheight), fissare la larghezza delle colonne, un immagine a sinistra, un testo su più righe a destra, il bordo nero esterno e tra le colonne (non tra le righe di testo).
Mi è venuto in mente di usare una immagine a sinistra (come ambiente) e la tabella a destra, però rimane il problema del bordo…No, non è vero: le specifiche di colonna m{…} funzionano anche con tabular.
Io senza invocare nessuna tabella userei la sintasii avanzata di minipage e di parbox:
[tt]\begin{miniapge}[tt][<}[/tt]allineamento verticale della minipage[tt]>[<[/tt]altezza della minipage[tt]>][<[/tt]posizione del contenuto della minipage[tt]>] {<[/tt]giustezza[tt]>}[/tt]In sostanza il userei un codice del genere:`
\fbox{\begin{minipage}[t][0.25\textheight][c]{\dimexpr\textwidth-2\fboxsep-2\fboxrule}
\def\C{\,$^\circ$C }
\par\vss
\begin{minipage}[t]{0.3\textwidth}\includegraphics[height=25mm]{img/bottiglia}\end{minipage}
\hfill\\vrule\hfill
\begin{minipage}{0.6\textwidth}\begin{tabular}{ll}
\NomeVino & \Gradazione \% \\
\Annata &\Formato \\
\Tipo & \Conservazione \\
\Colore & \Servizio \C — \C \\
\Classificazione & \Residuozuccherino \\
\Regione & \\
\\end{tabular}
\medskip\Descrizione
\end{minipage}} % la seconda parentesi graffa chiude \fbox
\par\vss} contiene una minipage
\end{minpage}`(A parte eventuali errori di battitura) il codice che ti ho scritto contiene una \fbox, cha a sua volta contiene una minipage larga quanto basta affinché la \fbox completa deli suoi spazi e del suo contorno sia larga esattamente \textwidth; questa minipage contiene tutto il resto, ma è alta solo 0.25\textwidth. Il suo contenuto è centrato verticalmente, ma i due \vss messi prima e dopo fanno si che se il contenuto supera l’altezza specificata, esce dalla \fbox e allora tu intervieni per scorciare la descrizione o inserire meno cose tabellari.
La minipage esterna ne contiene altre due larghe 0.3 \textwidth e 0.6\textwidth; puoi cambiare questi valori riducendo il primo e allargando di altrettanto il secondo ma la loro somma deve essere minore dell’unità. Questo spazio che avanza viene ripsrtito fra due spazi elastici che contornano il filetto verticale (che io, di mio, toglierei perché non aggiunge niente al messaggio).
La prima minipage contiene solo l’immagine della bottiglia scalata ad un valore fisso; io ho messo 25mm, ma puoi mettere il valore che preferisci; se sbagli e lo metti troppo grande la bottiglia esce dalla \fbox sopra e sotto.
La seconda minipage contiene le caratteristiche del vino; nota che dentro al minipage complessiva ho definito il \comando \C, in modo che non devi stare a scrivere tutte le volte l’intera espressione dei gradi.
Le due minipage interne sono allineate sul loro asse matematico, quindi saranno sempre allineate correttamante in base al loro contenuto.Prova; tentare non nuoce.
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Luigi,
L’ambiente supertabular dentro una minipage non va bene. supertalbular serve per spezzare una tabella fra più pagine, minipage serve per non spezzare il suo contenuto fra più pagine, dunque…Se usi framed, i filetti interni verticali sono superflui; d’altra parte framed serve per incorniciare qualcosa del spezzare su più pagine.
La soluzione con tikz è barocca e impegna il motore di composizione e la sua memoria in modo incledibile quindi togli assolutamente quella soluzione.
Poi domandati perché non ci stanno tre schede in ogni pagina; la risposta è semplice: non sono della stessa altezza, a causa essenzialmente dell’altezza della bottiglia; assicurati che vengano tutte le immagini della stessa altezza e che questa non impegni tutta l’altezza della seconda cella di ogni tabella; includile cioè con un comando del tipo`includegraphics[height=6\baselineskip]{img/bottiglia}`All’occorenza usa \scalebox per scalare una scatola (minimpage) con le 13 righe con le caratteristiche del vino; puoi anche pensare di mettere le prime 8 righe un una ‘tabular interna di due colonne allineate a sinistra, in modo che occupi 4 righe invece di 8. Fai cioè in modo che nessuna scheda, compreso il titolo sia superiore a un terzo dello spoazio verticale che hai a disposizione. Ogni scheda sia autonoma e ogni tre schede emetti un \clearpage o semplicemente \newpage; se non ti ci stanno e una va a pagina nuova, vuol dire che sono troppo alte. Ripensa allora all’altezza delle schede; non più di un terzo dello spazio disponibile; non sempre lo spazio disponibile equaivale alla \textheight, perchè qualche pagina potrebbe avere del testo in alto; forse vale la pena allora di comporre \raggedbottom, comunque senza usare float di nessun genere.
Hai un problema difficile, ma appunto perché difficile devi studiarti bene quello che vuoi ottenere tenendo conto di tutti i limiti che hai; Latex fa l’impossibile, ma per i miracoli ha bisogno di più attenzione…:)
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Se metti \clearpage subito dopo il testo…Ma non sperare che ti venga bene, perché se hai tante figure e poco testo, ti viene brutto per forza.
Forse riusciresti ad ottenere qualcosa di meglio se:
1) riduci le dimensioni delle ffigure e in particolare se le smargini in modo che non abbiano spazio bianco attorno all’immagine stessa.
2) se cambi i parametri di posizionamento; questa è un’operazione molto delicata; puoi trovare le spiegazioni necessarie nella guida tematica il LaTeX Reference Manual commentato. Non è un’operazione facile, come non è un’operazione facile fare un testo ben composto con tante figure e poco testo.
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Nicola, arsclassica.sty si appoggia a ClassicThesis.sty, che a sua volta si appoggia a scrreprt.cls
Sia la classe sia ClassicThesis sono capricciosi e spesso incompatibili non solo ocn loro precedenti versioni, ma anche con le altre classi e/o gli altri pacchetti.
Quindi prova semplicemente con la classe book, togliendo tutti quei pacchetti che ti ho citato. Se hai bisogno di un layout di pagina particolare usa geometry, ma la cosa non è importante; prima vedi di tirvare cuna configurazione di base che eprmetta a calctab di funzionare, poi eventualmente personalizzi.
::LauraTex” post=108551Buonasera a tutti,
ho provato a cercare ovunque senza risultato.
Sto facendo una presentazione con beamer e dovrei inserire una figura sovrapposta ad una tabella (precisamente in alto a destra mentre la tabella prende tutta la slide)!! Qualcuno sa darmi qualche dritta?
Ho provato ad usare \begin {picture}…\includegraphics… \end{picture} ma l’immagine viene posta sempre in basso a sinistra (sotto la tabella)
Vi ringrazioSovrappore una figura ad una tabella con beamer può voler dire tante cose, per esempio, una potrebbe essere che il tuo frame è fatto di due slide, la prima contiene solo la tabella, la seconda, a parte certe parti fisse, contiene solo la figura.
Un’altra interpretazione letterale delle tue parole potrebbe voler dire che sovrapponi la figura alla tabella in modo che non siano più leggibili né l’una né l’altra (sono certo che non volevi dire questo, ma questo è ciò che si capisce dalle tue parole).
Un’altra interpretazione ancora potrebbe voler dire che vuoi mettere la figura in una cella della tabella, nella cella in alto a destra; questa è la cosa più semplice da fare, ma bisogna avere un po’ di accortezza; per esempio:`
\begin{frame}{Titolo}
\begin{tabular}{ccc}
\toprule
Tizio & Caio & \\
Sempronio & Pippo & \\
Pluto & Paperino & \smash{\includegraphics[width=0.4\textwidth]{figura}\\
Minni & Paperina & zio Paperone\\
\bottomrule
\end{frame}
` La figura non necessita che il nome sia completato con l’estensione, purché tu disponga di figura.pdf, OPPURE figura.png, OPPURE figura.jpg, ALTRIMENTI se hai figura.eps E altre figure.altre-estensioni, devi specificare anche l’estensione.Attenta: Non ho collaudato il codice che ti ho scritto (che tra l’altro richiede l’uso del pacchetto booktabs); quindi è possibile che richieda qualche correzione; ma l’idea è quella. Il trucco di usare [tt]\smash[/tt] permette di nascondere l’altezza scalata della figura in modo che possa estendersi sopra la cella che la dovrebbe contenere. Regola la larghezza 0.4\textwidth scegliendo un coefficiente moltiplicativo probabilmente più piccolo.
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@fedegp3105, dovresti racchiudere il tuo codice fra i marchi che ti ho aggiunto (li vedi se riapri il tuo primo messaggio; contengono la parola code).
Dovresti anche segnalare che macchina usi (suppongo una macchina Windows), che sistema operativo; come si chiama il file che hai accluso al tuo messaggio, il quale funziona benissimo, salvo il fatto che manca la specificazione della codifica dei font e una scelta sensata di font con quella codifica.Questo mi porta alla conclusione che non ha letto una guida per neofiti, o se l’hai letta, non lhai fatto con sufficiente attenzione.
Se non l’hai già fatto, scarica dalla sezione Documentazione di questo sito L’Arte di scrivere con LaTeX di Gordini e Pantieri; è una guida per neofiti, un po’ datata, ma nella sostanza ancora molto valida. Leggi i primi, diciamo, cinque capitoli con attenzione; sfoglia il resto rapidamente tanto per sapere di che cosa tratta, ma ci tornerai sopra più avanti quando avrai problemi specifici. Poi la sezione Documentazione contiene molte altre guide generali e tematiche ed avrai solo l’imbarazzo della scelta.
Per ora il tuo problema specifico è solo quello di far andare il compilatore.Se posso darti un consiglio non richiesto, elimina anche Texmaker, e, dopo aver eliminato MiKTeX, carica invece TeXstudio; è simile a Texmaker, ma si configura meglio, ha funzionalità migliori, è continuamente aggiornato, capisce le righe magiche, eccetera.
Se nel prossimo messaggio dici anche quale corso di laurea stai seguendo, forse i consigli e gli aiuti possono essere personalizzati meglio e, eccezionalmente, potrei anche farti il nome di almeno un docente, disponibile ad aiutare gli studenti anche per cose che non riguardano le discipline che insegna, a cui potresti rivolgerti per una assistenza diretta, almeno solo in questa fase di partenza; poi dovrai camminare con le tue gambe.
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