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gcappellotto47″ post=108460Salve
ho un piccolo problema con il riferimento alle note a piè di pagina.ho definito, nel preambolo:
`\newtheorem{esercizio}{Esercizio}[section]`quindi:
`\begin{esempio} \footnote{380 pg.690,AAA Matematica}`
il problema è che il numerino di riferimento me lo scrive nella riga successiva a Esercizio 0.1 mentre io lo preferirei a fianco: Esercizio 0.1 Numero di riferimento.
Come posso fare?
Grazie e salutiGiovanni C.
Suppongo che tu scriva `\begin{esercizio}[` e non `\begin{esercizio}`
Per quel che riguarda il tuo problema potrei essere più preciso se sapessi a che cosa ti serve la nota. Non sapendolo ti do questa soluzione empirica`\begin{esecizio}~\footnote{380 pg.690,AAA Matematica}`La tilde, infatti mette solo uno spazio, ma siccome si tratta di uno spazio orizzontale ti cambia l’ambiente di composizione da verticale (oggetti nella pagina uno sotto al precedente) a orizzontale (oggetti nella riga uno a destra del precedente).
Se ti inserisse quello spazio in modo antiestetico, puoi provare`\begin{esecizio}\leavevmode\footnote{380 pg.690,AAA Matematica}`
In ogni caso non puoi appendere il richiamo di nota al titolo dell’esercizio creato dall’ambiente esercizio; devi appendere la nota al testo, non ai titoli; è una regola generale. Il comando \thanks che si usa per i titoli degli articoli, rapporti, libri, ecc., agisce su una cosa che è già cablata dentro la definizione di quei titoli. Inoltre \thanks non usa numerini, ma simboli particolari (asterischi, croci, ecc.), che non fanno al caso tuo.
@marluxia; Il suggerimento che hai dato è sbagliato in un argomento dei comandi \begin e \end; per come sono costruiti all’interno del nucleo di LaTeX,
quei due comandi aprono e chiudono un gruppo e fanno un po’ di ordine interno, ma essenzialmente [tt]\begin{ambiente}[/tt] esegue il comando \ambiente e [tt]\end{ambiente}[/tt] esegue il comando \endambiente; questi comandi sono stati definiti da [tt]\newenvironment[/tt] in modo che la parola “ambiente” non coincida con nessun ambiente già definito, né con altre stringhe particolari; assegna a \ambiente i comandi di apertura e a \endambiente i comandi di chiusura; ma per fare i test e non combinare guai usa il costrutto interno [tt]\csname ambiente\endambente[/tt] sviluppando qualunque macro che si trovi all’interno dei quei due limitatori; ecco perché protesta nel momento in cui si trova un \let fra i piedi.
@gcappellotto47, non ti preoccupare di quello che ho scritto a @marluxia; se possiamo ci correggiamo gli errori a vicenda; qualche volta io li correggo a li, e lui li corregge a me; benché io abbia un’età compatibile con l’essere suo nonno, sbaglio anch’io e sono felice se qualcuno me lo fa notare.
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Ma hai letto il codice? che cosa pensi che serva `\CitationPrefix{\thechapter.}`Se vuoi toglierlo, toglilo pure, ma poi non lamentarti se i comandi \cite{…} ti mandano spesso ai riferimenti del primo capitolo e in particolare se avrai un mucchio di errori di duplicate reference.
Se ti ho inserito quel codice nel’EMC che ti ho preparato è perché serve a qualche cosa, non è solo una decorazione. Comunque commenta quella riga e prova a vedere che cosa succede: solo per convincerti.
Non ti piace? Pazienza: non puoi avere, come dice il vecchio proverbio un po’ sessista, la moglie ubriaca e la botte piena.
Ci sarebbe una soluzione: togliere quella riga ma devi assicurarti che ogni capitolo contenga riferimenti ad opere diverse da quelle di ogni altro capitolo; se questo non è possibile ti devi tenere il numero del capitolo.
Pensandoci su si potrebbero trovare soluzioni, ma che richiedono un mucchio di editing e secondo me il gioco non vale la candela.
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TeXmaker sottolinea in rosso ogni stringa che non si indicata nel sui correttore ortografico. non distingue le stringhe di testo dai comandi preceduti dalla barra rovescia dalle parole di una lingua. Quindi non preoccuparti se trovi nel file sorgente linee ondulate rosse sotto i nomi dei comandi.Esegui tranquillamente la compilazione ed eventualmente segnala errori di compilazione.
Ti ho spostato il tuo “thread” nella sezione “TeX e LaTeX”, perché non mi pare un argomento da “Corsi e didattica”, dove gli argomenti già presenti ti indicano che li eri fuori tema.
Suggerimento; parli di soluzioni in rete; la rete è una parola molto vaga, ma sarebbe preferibile che quando cerchi soluzioni in rete ti rivolgessi in prims a questo sito, dove nella sezione Documentazione trovi di tutto e di più. Il fatto che il tuo preambolo non contenga inputenc (senza inputenc puoi scrivere usando solo i 96 caratteri ASCII, sufficienti per l’inglese, ma totalmente insufficienti per l’italiano) non hai specificato fontenc (senza fontenc la sillabazione funziona bene solo con l’inglese, ma non funziona assolutamente bene con qualunque lingua che usi lettere accentate) non hai specificato babel con l’opzion italian (senza questa impostazione la sillabazione delle parole senza accenti avviene con le regole dell’inglese, ma ti andrebbe bene equ-azione, des-crivere, liq-uido?); per cui avanzo la ragionevole ipotesi che tu non abbia letto nessuna guida, come per esempio L’Arte di scrivere con LaTeX di Gordini e Pantieri di cui trovi il link nella sezione Documentazione.
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Allora, di errori nei hai fatti tanti, (senza demoralizzarti, però, perché alcuni sno scusabili alla grande); il primo è che se hai letto la documentazione di chapterbib non l’hai capita bene; se non l’hai letta, quello sarebbe un errore non scusabile.Ricordo qualche premessa anche TeXnica.
1) tu non vuoi fare bibliografie tematiche, ma bibliografie per capitolo; è possibile che una data citazione compaia in più di un capitolo, ma l’imposrtante è che i database bibliografico sia uno solo, e che da questo vengano di volta in volta estratte i riferimenti bibliografici che si riferiscono solo a quel capitolo.
2) hai scoperto chapterbib, ma non riesci a ottenere il risultato sperato; ammetto che la sua documentazione richiede una lettura attenta e magari va letta e riletta varie volte; non è il massimo della chiarezza; ma ci si arriva a capire come fare.
3) la documentazione di chapterbib dice chiaramente che \bibliographystyle e \bbliography con i loro argomenti alla fine di ogni capitolo; ma dice anche che i file dei capitoli devono venire immessi con \include e non con \input. Il motivo è TeXnico e vi si sorvola sempre sulle guide varie, anche perché le bibliografie alla fine di ogni capitiolo sono rarissime, e quindi nelle guide si parla di più dei casi più frequenti. Il concetto è insito nella differenza sostanziale di metodologia che ha lugo quando si compone un testo un capitolo alla volta usando \input oppure usando l’accoppiata \includeonly e \include; con la prima metodologia i riferimenti dei capitoli già compilati, ma non più compilati quenado se ne compila da solo uno nuovo, vengono persi; con la seconda metodologia, invece vengono conservati. Questo avviene grazia ela fatto che con la seconda metodologia viene redatto un file ausiliario che contiene tutti i riferimenti e le citazioni relative a quel solo capitolo. E questa è la chiave per la quale con chaperbib bisogna usare \include (anche se non si usa \includeonly) proprio per avere separate le liste ci \cite usati in ciascun capitolo.
4) la documentazione di chapterbib dice anche come ottenere i riferimenti numerici per le citazioni bibliografiche che siano distinguibili da capitolo a capitolo; è ovvio che la citazione [1] ci sarebbe in ogni capitolo, ma non necessariamente il riferimento [1] del capitolo 1 indica la stessa opera di quella numerata [1] nel capitolo 2. quindi le citazioni di ogni capitolo devono contenere anche il numero del capitolo; per i capitolo 1 devono avere al forma [1.1], [1.2], eccetera, e quelle del capitolo 2 della forma [2.1], 2.2], eccetera.
5) il procedimento quindi per ottenere le varie bibliografie per capitolo può essere incompatibile con i comandi che TeXstudio invia al sistema operativo per eseguire le varie fasi necessarie per arrivare al risultato voluto; è necessario usare il terminale e dare comandi al sistema operativo mediante comandi scritti nel terminale. Si chiama terminale sui Mac e su certi Linux, si chiama prompt dei comandi su Winndows.Ora ti metto un altro esempio minimo compilabile; salvalo in una cartella nuova e vuota con il nome che ti pare. Supponiamo che il file si chiami testchapterbib.tex e sia salvato nella cartella temp. Prima di fare altre cose copia il codice completo qui sotto e salvalo come ti ho detto nella cartella indicata.`\begin{filecontents*}{biblio.bib}
@techreport{bogetti1989process,
Author = {Bogetti, Travis A},
Date-Added = {2016-10-04 17:24:55 +0000},
Date-Modified = {2016-10-04 17:24:55 +0000},
Institution = {Delaware Univ., Newark, DE (USA)},
Title = {Process-induced stress and deformation in thick-section thermosetting composites},
Year = {1989}}@article{hubert1999two,
Author = {Hubert, Pascal and Vaziri, Reza and Poursartip, Anoush},
Date-Added = {2016-10-02 20:13:27 +0000},
Date-Modified = {2016-10-02 20:13:27 +0000},
Journal = {International Journal for Numerical Methods in Engineering},
Number = {1},
Pages = {1–26},
Title = {A two-dimensional flow model for the process simulation of complex shape composite laminates},
Volume = {44},
Year = {1999}}@book{gutowski1997advanced,
Author = {Gutowski, Timothy George Peter},
Date-Added = {2016-10-02 18:06:33 +0000},
Date-Modified = {2016-10-02 18:06:33 +0000},
Publisher = {John Wiley \& Sons},
Title = {Advanced composites manufacturing},
Year = {1997}}
\end{filecontents*}\begin{filecontents}{capitolouno.tex}
\chapter{uno}
\cite{bogetti1989process}
\bibliographystyle{unsrt}
\bibliography{biblio}
\end{filecontents}\begin{filecontents}{capitolodue.tex}
\chapter{due}
\cite{gutowski1997advanced}
\cite{hubert1999two}
\bibliographystyle{unsrt}
\bibliography{biblio}
\end{filecontents}\documentclass[a4paper,12pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[sectionbib]{chapterbib}% deve essere caricato prima di babel
\CitationPrefix{\thechapter.}
\usepackage[italian]{babel}
\bibliographystyle{unsrt}\begin{document}
\include{capitolouno}
\include{capitolodue}
\end{document}`Noti che ho tolto alcune cose dal tuo EMC e ne ho aggiunte altre, in particolare, solo per questo esempio, ti ho messo i due file dei capitoli in altri due ambienti filecontents, per cui il tutto è autosufficiente.
Comincia a leggere il codice; osserva che nel riferimento fi John Wiley & Sons c’era scritto John Wiley \∧ Sons; la cosa puzza di riferimento copiato da chissà dove, ma quel \∧ riappare tale e quale nella bibliografia compilata, e chiaramente non ha nulla a che vedere con la ragione sociale della casa editrice.
Ora apri un terminale; se sei su Windows clicca su Avvio -> Programmi e nella finestrina che ti dovrebbe apparire in fondo scrivi cmd e pi premi il tasto invio; ti si dovrebbe aprire una finestra a fondo nero con un segno di dollaro in alto a sinistra che ha accanto il cursore lampeggiante; nel Mac il terminale si apre andando in Finder/Utilities e vi trovi l’app Terminal.app da cliccare la finestra è simile a quella di Windows, ma ha il fondo bianco; sulle macchine Linux i metodi sono diversi da versione a versione, ma ogni utente Linux sa come aprire il terminale.
Dentro questo terminale scrivi il comando cd seguito dal percorso completo alla cartella tempo e poi premi il tasto invio; il cursore ora dovrebbe apparire dopo un segno di dollaro preceduto dal nome della cartella tempo. scrivi il comando dir su Windowos oppure ls sulle altre macchine, ed eseguilo come sempre premendo il tasto invio; ti deve apparire l’elenco dei file contenuti nella cartella, per ora soltanto testchapterbib.tex.
Scrivi ed esegui ora il comando pdflatex testchapterbib poi esegui di nuovo il comando dir oppure ls e dovresti vedere la cartella popolata da tanti file; fra questi compaiono capitolouno.tex e capitolouno.aux oltr agli analoghi file relativi al captolo 2.
Ora viene il bello: scrivi ed esegui i due comandi`bibtex capitolouno
bibtex capitolodue` poi ripeti due volte la compilazione con pdflatex testchapterbibMiracolo! 😯 😉 🙂 😀 I due capitoli hanno le loro due bibliografie separate e fatte esattamente come vuoi tu.
[attachment=1772]ChapterBib_2016-10-13.pdf[/attachment]
Ora, come vedi tutto il lavoro è stato fatto senza usare i pulsanti o le voci di menu di TeXStudio; il che sotto certi aspetti introduce una certa scomodità nella lavorazione del tuo documento che ora arriva già a 180 pagine. Ma è il procedimento da seguire, almeno alla fine, oppure ogni tanto, quando aggiungi qualche altra citazione a qualche capitolo e vuoi controllare che sia corretta, o se aggiungi record al data base bibliografico.
Tuttavia durante al lavorazione del documento ti suggerirei di commentare la riga di ogni capitolo che reca l’istruzione \bibliography{biblio}; avrai un mucchio di messaggi d’errore di undefined reference, ma sai il perché e quindi li ignorerai; alla fine quando il corpo del testo sarà sostanzialmente terminato, toglierai quei commenti e userai al procedura manuale che ti ho indicato qui.
Attento; non ho verificato se questa procedura funziona anche con i file dei capitoli raccolti in sottocartelle, invece che nella stessa cartella del main file; caso mai fammelo sapere e vedo di trovare il modo di aggirare l’ostacolo.
PS: nel tuo ultimo o penultimo messaggio dicevi che con [tt]\usepackage[utf8]{inputenc}[/tt] ottenevi una barca di errori; ma se non dici quali siano i messaggi d’errore che ottieni, è difficile dire il perché; come vedi nell’ESM che hai creato e che io ho modificato, quel comando c’è e di errori non ce ne è manco uno. Quando si trasferisce un file .doc o .docx a un file .tex possono formarsi diversi errori sempre dovuti alle codifiche. Di solito non succede nulla quando si usa xelatex o lualatex con le loro debite impostazioni per usare i font opentype, a se indichi uno o due di questi messaggi d’errore forse si riesce a capire; apri però un altro filone di discussione, perché in questo si parla di chapterbib.
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Non ti rispondo ora alla domanda sulle bibliografie a fine capitolo, perché è tardi e non sono lucido.Ma nel tuo ultimo messaggio ci sono una cosa buona e una cosa orrenda.
Quella buona è che come ti preannunciavo, se avessi tolto i pacchetti inutili, il preambolo si sarebbe ridotto della metà.
La cosa orrenda è la tua ultima frase:
ho eliminato ipuntenc poiché usando texstudio la codifica impostata di base è la utf8.
Purtroppo questa frase dimostra che ti è del tutto oscura la differenza fra l’editor TeXstudio e il compilatore pdfLaTeX.
Sono de cose diverse e indipendenti; TeXstudio è solo una intefaccia grafica che contiene anche un editore di testi, ma come GUI ti permette di far girare i programmi del sistema TeX. Se non fosse una interfaccia grafica, se stessimo lavorando col il vecchio e glorioso sistema DOS 6.3, l’editor e il compilatore sarebbero entrambi due programmi distinti da azionare dalla linea di comando e non vedresti nessun legame fra l’editore il il compilatore.
Con un sistema a finestra, come sono tutti i sistemi operativi di oggi, TeXtudio è un editore che contiene dei bottoni e delle voci di menu che ti consentono di non dover mai aprire la finestra comandi per lanciare il compilatore con le dovute opzioni, ma una volta che hai cliccato, per esempio, sull’icona Build, TeXstudio si auto-sospende, manda il debito comando di compilazione al sistema operativo (operazione che si chiama shell); il sistema operativo lancia pdfLaTeX, e quando questo ha finito, il sistema operativo ripassa il controllo a TeXstudio che provvede ad aprire o ad aggiornare la finestra di visualizzazione che mostra il documento composto.Come fa a saper pdfLaTeX che il file è codificato in UTF-8? non lo sa e verosimilmente pdflatex assume di default la codifica ASCII (caratteri codificati solo con 7 bit) e probabilmente non ti scrive nessuna lettera accentata e pochi o nessun carattere speciale diverso da quelli che sono nella codifica ASCII. Se scrivi in inglese puoi anche non accorgetene, ma se scrivi in italiano vedi il pasticcio che ne ricavi.
Rimetti subito `\usepackaage[utf8]{inputenc}`nel tuo preambolo.Se quanto ti h raccontato non ti è chiaro, nella sezione Documentazione di questo sito c’è una guida tematica sulle “codifiche” dove viene spiegata bene l’interazione fra lo shell editor e il motore di composizione; ci sono anche dei disegni, se per caso le parole non bastassero.
Visto che ci sono, ti suggerirei, invece, di togliere le righe con l’indicazione `\setcounter{secnumdepth}{6}
\setlength\arrayrulewidth{0.3mm}`Le ragioni? Numerare ogni capoverso (\paragraph{tiolo del capoverso}) e ogni comma (\subparagraph{titolo del comma}) è pura follia. L’altro è che 0.3mm sono circa 1pt; siccome nelle tabelle non ci vanno altri filetti che quelli prodotti da booktabs, inserire altri filetti è poco professionale e, per giunta, spessi 1pt sono così scuri che sembrano listati a lutto.
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@nikopuff84, ti eri spiegato benissimo e avevo capito il tuo problema. Non potevo dirti dove “sbalgiavi” perché il codice (esempio minimo compilabile) non diceva niente in merito,
Non potevo, né io né altri, copiare il tuo codice dal messaggio, incollarlo in un io nuovo file .tex, salvarlo e compilarlo, perché non era compilabile, mancando sia la bibliografia sia si capitoli immessi.
Non è difficile creare un EMC nel tuo caso; te ne mostro un modello:`
\begin{filecontents*}{emc.bib}
@misc{primo,
…
}@book{secondo,
…
}
\end{filecontents*}
\documentclass[…]{book}
…
\usepackage[…]{chapterbib}
…
\begin{document}
…
\chapter{PRIMO}
\cite{primo}
…\chapter{SECONDO}
\cite{secondo}
…\end{document}`
Ovviamente al posto dei puntini devi scrivere quello che ci vuole.
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Il primo errore è che hai preso il preambolo da chissà dove, e forse hai aggiunto qualcosa di tuo, senza togliere quello che non ti serve, perché è praticamente impossibile che tu abbia bisogno di tanti pacchetti.
Inoltre, visto che lavori con TeXShop, stai lavoando con un Mac. Quando hai installato MacTeX hai impostato la carta A4 come default; quindi le prime quattro righe (che, scritte cosi, implicherebbero una profonda conoscenza del sistema TeX, che però non hai perché sapresti che) non servono a niente.
Dovresti sapere che epsfig non serve a niente, visto che è dal 2009 che pdflatex gestisce anche le immagini in formato .eps.
Dovresti sapere che, 10pt e titlepage sono di default con la classe book.
Dovresti sapere che il pacchetto inputenc senza una opzione di codifica non serve a niente.
Dovresti sapere che non si deve caricare il pacchetto color dopo il pacchetto xcolor, anzi se carichi il secondo non devi caricare il primo.
Ci sono molte altre cose che dovresti sapere, ma non insisto, non vorrei che ti deprimessi troppo. Ma non farlo, perché da novizi ci siamo passati tutti.Comincia col correggere gli errori che ti ho segnalato, poi commenta via via le righe con \usepackage, una alla volta; se NON caricando quel pacchetto, la compilazione va a buon fine, vuol dire che quel pacchetto non serva a niente. Vedrai che il tuo preambolo si accorcia alla metà.
Prosegui leggendo la documentazione di chapterbib e il significato delle sue opzioni; dal listato che hai allegato al tuo messaggio non sembra che tu stampi unesuna bibliografia, probabilmente perché il comando che hai usato è in fondo a ciascuno dei capitoli che immetti con \input, e questa è una ragione in più per non poter sapere che errore fai.
Quello che dovresti sapere è che se non mostri un esempio minimo compilabile, nessuno ti può dire dove sbagli.
Un esempio minimo compilabile è un esempio di file .bib (bastano due riferimenti, uno da citare nel primo capitolo e uno da citare nel secondo) allegato al main file del tuo documento mediante il suo inserimento dentro un ambiente filecontents*, e senza mettere nessun input dei tuoi capitoli, ma solo dei semplici \chapter{} con il solo comando \cite e il comando di chapterbib per stampare la biblio. Se dopo aver predisposto questo semplice esempio minimale (mettiti in una cartella di servizio, in modo da non sporcare la cartella del tuo documento) entrambi i capitoli hanno la bibliografia contenente entrambi i testi, vuol dire che quello che hai è davvero un esempio minimo compilabile che riproduce il tuo problema; se invece funziona correttamente, hai trovato anche il tuo errore, nel senso che i tuoi capitoli veri non sono fatti come quelli finti dell’esempio minimo compilabile.
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I filetti doppi non si mettono mai nelle tabelle professionali. Tuttavia se ahi piacere di divertirti con queste personalizzazioni allora togli quella riga, e anche la riga superiore, quindi sostituisci `\toprule
\hline\rule[-2mm]{0pt}{0pt}`con`\noalign{%
\hrule height 1pt
\vskip 3pt
\hrule height 0.5pt
\vkip 2mm
}`aggiustando le misure che ti ho indicato a titolo di esempio come ti piace.
Non vorrei che poi la tabella sembri listata a lutto.
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Come al solito il tuo problema nasce dal fatto che stai usanfdo una installazioeparziale. Con MiKTeX è un problema comune.
Qui sul forum e in tutte le guide, consigliamo sempre di non fare questo grave errore, ma di installare sempre la versione full.Mi pare, posso sbagliarmi, che tu stia consultando guide obbsolete; la versione attuale di MiKTeX credo che sia la 2.9, non la 2.7.
Quindi per prima cosa ti consiglierei di scarica guide più recenti dalla sezione Documentazione di questo sito.Secondo. Se clicchi Avvio -> Programmi -> MiKTeX -> 2.9 dovresti avere tra le alte cose un Wizard, cliccando il quale puoi installare qualunque pacchetto “ufficiale” nelle cartelle giuste. Puoi anche configurare MiKTeX in modo che ti scarichi e ti installi al volo qualunque pacchetto non ancora installato, bene inteso, purché tu sia collegato in internet.
Se poi, invece, disinstalli MiKTeX (distribuzione prestigiosa, ma ora un po’ in decadenza, perché si tratta del lavoro di un solo uomo) e installi TeXLive 2016, che è disponibile anche per Windows e di default si installa in versione full, avrai forse da riconfigurare l’editor, ma non avrai più motivo di dover chiedere come installare pacchetti di cui non disponi.
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Quando hai un lavoro importante, il consiglio di @Little è ottimo.
Per il resto è solo una questione di “poca fede” Io ho aggiornato in circa 16 minuti sul mio MacBookPro, e non ho perso un minto per aggiustare qualcosa che prima funzionava e ora non funziona più.LA cosa è molto più delicata quando si tratta di aggiornare MacTeX; devo dire che in tanti anni è successo una volta sola che ci fosse qualcosa di incompatibile rispetto alla volta precedente; ho trovato che cosa non andava, l’ho segnalto al Team che si occupa di queste cose, e il giorno dopo rifunzinava tutto. Ci ho perso 24 ore? Forse, ma ho fatto qualcosa che non serviva solo a me ma alla comunità degli utenti del sistema TeX. Questo sistema funziona anche perché ci sono persone cheproducno il feedback necessario per far si che sia quasi perfetto. Il bello del software libero e aperto.
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Vedo che non è la prima volta che scrivi al forum; vedo che non sei solito leggere la documentazione; se l’avessi letta non avresti messo il tuo post nella sezione “Perché iscriversi?”.
Fallo un’altra volta e sarò costretto di chiedere all’amministratore del Forum di escluderti.Rispondendo al tuo quesito, so che la cosa che vuoi fare si può fare usando il pacchetto biblatex e ll programma di estrazione dei dati bibliografici biber.. Certo per farlo devi leggere la documentazione di iblatex e di biber.
Credo che sia anche descritta una cosa del genere nella guida L’Arte di scrivere con LaTeX; guida da leggere.Consiglio non richiesto: Io ho spezzato la bibliografia per capitoli nel primo libro che ho scritto; ho capito quanto sia generalmente stupido farlo, almeno lo è stato nel mio caso,; nei libri successivi non l’ho mai fatto più. Pensaci
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Leggi la documentazione di hyperref sia nella pagina 4 sie nelle pagine 8 e 9.
Come la solito leggi la documentazione aprendo un terminale, scrivendoci dentro il comando texdoc hyperref ed eseguendolo premendo il tato invio.colorlinks=false (che tra l’altro sembra che sia preimpostato) serve, appunto per mettere la cornice lasciando il il testo del link nero; Io proporrei di usare hydelinks, nel senso che restano tutti i link neri, anche se a schermo la freccia del cursore diventa una manina (quindi sono attivi); ma stampando non danno nessun fastidio perché la carta stamapta non è cliccabile 😀
Alternativa: cancella/commenta la chiamata a hyperref e ogni istanza di \hupersetup; ricompila e non avrai nessun link fra i piedi.
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